Mazzarri, scudetto e stop in Nazionale a Quagliarella

Un lunedì senza parlare di tre punti, di arbitri, obiettivi immediati, partite perse e vinte. Walter Mazzarri protagonista del lunedì dei giornali. Intervista concessa tra Empoli e San Vincenzo, qualche giorno prima di partire in vacanza. “Io da Oscar, il Napoli crescerà ancora” è il titolo del Mattino. Il tecnico è in vacanza nella sua Toscana ma è già pronto a vivere la nuova stagione in Italia e in Europa. E sogna lo scudetto. “Mi piace che i napoletani cerchino la rivalsa nel calcio”. Sul Corriere dello sport: “Napoli, studia per lo scudetto. A certi traguardi si arriva un po’ per volta. Puntiamo a una crescita graduale: sarebbe bello competere ai massimi livelli un giorno. Non bisogna porsi dei limiti, servono però giudizio e calma. Il contratto triennale? Il presidente avrebbe voluto che fosse più lungo, ma va bene così. Lavezzi e Hamsik sono il futuro, hanno dei margini di crescita enormi”. Sul mercato: Maccarone è l’idea per l’attacco. Guarente, si avvicina l’ufficializzazione. E ancora: L’Espanyol vuole Cigarini la chiave per avere Ruiz. Toni, è sfida con il Genoa. In attacco in lizza c’è sempre Fred. Occhi puntati su Matri, maxi Lopez, Maccarone e il carioca Vagner Love. Edy Reja chiede Zuniga e Bogliacino.
La squadra in Alto Adige, a Malles, dal 12 luglio, nell’hotel dove l’anno scorso si è preparato il Parma. La Gazzetta dello sport regionale apre con un’indiscrezione che può diventare certezza: “Niente azzurro Napoli, che peccato Fabio resterà a casa. Quagliarella tra gli esclusi dal c.t. Lippi per il Mondiale dopo una settimana piena di dubbi e tante speranze”. Su Repubblica editoriale di Antonio Corbo “Quel che ancora manca per sognare in Europa. Il club oltre De Laurentiis e Mazzarri”. Dove Corbo invita De Laurentiis a essere chiaro con i tifosi, che sognano un futuro come quello dell’Inter. Patti chiari perché è giusto per una modesta Europa league non voler spendere 56 milioni, ma altrettanto doveroso evitare uscite su Pazzini che non vuole venire bollandolo, se è vero che il prossimo anno potrà ambire a traguardi più prestigiosi. Riflessione poi su una società troppo sottodimensionata, dove esistono solo lui e Mazzarri con il primo impegnato anche nella crisi del cinema, e il secondo che deve già combattere con le problematiche del campo per poter poi decidere anche di mercato e di giocatori. Italo Cucci sul Roma suggerisce: “Fossi in De Laurentiis – e in Mazzarri – farei una scommessa: riporterei Amauri made in Italy a Napoli dove fece un rapido passaggio quando aveva appena vent’anni. Per quel che conta il mio parere, mi fido più di lui che di Adriano. Ma non do consigli per gli acquisti, solo suggerimenti di stagione alla vigilia del Mondiale che finirà per moltiplicare i valori veri e presunti. Meglio muoversi prima”.

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