E Lavezzi fece esultare l’hostess

Nelle mie previsioni Chievo-Napoli del 2 maggio sarebbe stata una partita poco influente nella stagione dei nostri beneamati azzurri, tant’è che avevo tempo addietro programmato con la famigliola un ritorno da Torino, dove vivo, nella città natìa, con annesso soggiorno ad Ischia (alla faccia di Bertolaso!) e rientro la domenica pomeriggio…
Aaaaah errore! Mai sottovalutare le emozioni della domenica calcistica!
E allora ecco come mi sono dovuto arrangiare: per fortuna il volo, inizialmente previsto in partenza alle 17,00, è stato posticipato di 50 minuti (“accussì ce putimm’ vede’ ‘a partita” è stato il commento di mio padre) e quindi avevo la possibilità di vedere tutto il primo tempo e parte del secondo, con la speranza di non perdere le fasi salienti della partita…
Alle 16,30 col Napoli in vantaggio tutti in macchina verso Capodichino, con la piccola Elena finalmente felice di viaggiare in macchina senza alcun seggiolino di contenimento (ma come si faceva 30 anni fa? Per dirla con le parole di mio cugino: “Siamo tutti dei sopravvissuti”).
Poco prima di imboccare il tunnel dei Camaldoli però la cara vecchia Radio Marte, rispolverata per l’occasione, ci ha spediti direttamente nel tunnel della disgrazia: paperella di De Sanctis e giù improperi alla salute di Granoche… Sembra proprio che questa sia una stagione stregata.
Va be’ arrivati all’aeroporto saluti e baci a tutti…
ci sentiamo appena arrivo…
buon viaggio…
statt’ accort (a cosa poi?)…
nun me fa’ tene’ ‘o penziero…
e così di questo passo siamo arrivati fino all’accettazione (check-in per gli snob) dove tra un bagaglio e l’altro ho perso contatto col magico auricolare…
l’addetta, proverbialmente carina e simpatica, mi guardava un po’ interdetta e io pensavo fosse a causa del peso del bagaglio e invece no: ristabilito prontamente il contatto uditivo con il preziosissimo auricolare cosa scopro?
Goooool di Lavezzi! Sguardo perso… bagaglio ancora in mano…
Diego ma sei fuori fase? mi dice la mia beneamata dolce metà (avevo chissà come silenziato l’esultanza e stampato in faccia un sorriso beffardo). Ed io, in un sussurro ammiccante, “ha segnato il Napoli: Lavezzi!”
AAAAHHHHH, GRANDE!
E io pensavo che finalmente si fosse sciolta l’esultanza dell’agnostica mogliettina e invece è stato l’urlo dell’impiegata di prima, che oltre al sorriso charmant è pure tifosa (e chissà quanti altri pregi nascosti ha…). È proprio vero la passione non ha confini, nemmeno professionali!
E così mi sono goduto l’attesa della partenza col commento dell’ennesima vittoria esterna di questa stagione e pregustando il lunedì pieno di sospiri di sollievo degli juventini che, almeno stavolta, sono riusciti a non perdere!
Buona settimana a tutti e, mi raccomando per la prossima stagione: programmate le partenze intelligenti!
Diego Fusco

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