Jeppson, servirebbe
un altro Banco ‘e Napule

Un anno a Bergamo, un Banco di Napoli per portarlo in azzurro, per quattro stagioni scandite da più di cinquanta gol in un rapporto d’amore che resta tale a più di mezzo secolo di distanza. Hasse Jeppson parla –  su  TifosiNapoletani.it – da doppio ex di Napoli ed Atalanta, facendo subito atto di fede. “Avrei voluto essere al San Paolo, ma non mi sento molto bene, purtroppo: sarò costretto a vedere la partita in tv. Ovviamente – spiega il bomber svedese – tiferò per il Napoli: l’Atalanta è in cattive acque ma ho trascorso lì poco tempo e con la città non si è creato quel feeling che ho avuto in azzurro. Per me Napoli resta sempre la città più importante”. Una città che l’ha amato, che l’ha eletto come simbolo anche goliardico. E Jeppson ancora sorride quando si ricorda del suo soprannome. “Il Banco di Napoli: mi divertiv a tantissimo quel nomignolo, Napoli è un posto fantastico, come i suoi tifosi. La squadra è tornata in Europa quest’anno, facendo un campionato splendido: ora, però deve continuare ad essere ambiziosa”. E per traguardi da Champions servirebbe un altro Banco ‘e Napule. “Si, ci vorrebbe una grande punta. Ma – chiosa Jeppson -, non è facile arrivare tra le prime quattro. Ci sono club molto attrezzati e con maggiore esperienza. Il Napoli dovrà lavorare ed investire tanto per raggiungere certi traguardi”.

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