In Padania napolisti senza Sky

Ieri il mio vicino, (sarebbe meglio dire il mio “più vicino” visto che il suo casale multifamiliare si erge a circa 800 metri in linea d’aria dalla mia capanna…), mi ha invitato all’inaugurazione di un bar all’angolo tra via Padella e la Panaria inferiore (dite la verità, quanto suoneranno esotiche queste topografie campestri). Prima si chiamava Bar Millennium (ma nel 2001 è fallito), ora, dopo nove anni di dolorosa gestazione, riapre col nome di Tropical (quasi un Mocambo di Contiana memoria). Ora, inaugurare il Tropical, in questa distesa di porcilaie immersa in un’acquitrinosa giornata padana, ha un che di ironico e commovente, così ho violentato la mia determinazione all’isolamento ed ho seguito in bici l’Apecar Abarth del rubizzo contadino fino al luogo dei festeggiamenti.
La sorpresa è venuta dal discorso inaugurale per il brindisi del nuovo proprietario. Non tanto dal testo, che non aveva alcun senso, ma dall’accento, tipicamente puteolano, del titolare. E da lì è partito tutto. 12 invitati presenti: 1 proprietario bar originario di Pozzuoli, 4 piccoli imprenditori casertani (pittori e piastrellisti), due mogli dei suddetti, un autista Atcm di Barra, un dirigente di Trenitalia napoletano in incognito, un contadino indigeno, 2 egiziani temporaneamente impiegati nel frutteto del vicino e temporaneamente ubriachi.
A preliminari esauriti il tema è, ovviamente, passato al Napoli. Allora ha prevalso l’anima critica del napolista, ho lanciato il tema: El Tanque lo teniamo o no? Ci serve o no? (Nell’ultimo anno la mia opinione in proposito è virata dall’ironica sufficienza, alla bile, alla compassione ed infine alla tenerezza. Questo ragazzo ormai mi appassiona. Aurelio, teniamolo! E’ l’unico elemento di suspence in una squadra noiosissima agli ordini di un mister noiosissimo.) A questo punto l’atmosfera si è surriscaldata. Escluso il vicino neutro e depresso dal Sassuolo, perfino i braccianti egiziani si sono schierati, persino le mogli dei PMI oriundi casertani. 6 a 5, El Tanque deve restare, Hamsik non si tocca, Cannavaro se ne può stare dove sta (possibilmente ricongiungendosi al fratello gambalunga). Così, al quarto aperitivo iperalcolico ci siamo dati appuntamento per domenica, dopo il ragù. Ma il Mocambo della Bassa non ce l’ha Sky, c’ha Premium. Magari li dirotto tutti a casa mia. Magari il cane lo tengo slegato. Con gli egiziani neo-napolisti non si sa mai.
Paolo Birolini

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