Il gioco del mercato
pedine e protagonisti

Il mercato del calcio è da sempre il mercato dei sogni. Più passano gli anni e più diventa un gioco, divertente, coinvolgente, dinamico e appassionante. E nessuno ci venga a dire che non è vero. Nel calderone del circo calcistico estivo ci sono tutti; attori, protagonisti e comparse. I club, i calciatori, i loro procuratori, i media e poi i tifosi, il tassello più importante, quello per cui vale la pena giocare fino in fondo.  Se quello del mercato è un gioco, non è ammissibile che anche una sola delle variabili venga meno. E i tifosi, se sono veri appassionati, devono stare al gioco come gli altri, senza prendersi troppo sul serio. Dei tanti nomi che si fanno sui giornali bisognerebbe gioire, tentando magari di indovinare qual è realmente il più vicino alle esigenze di una o dell’altra società.
Nel caso del Napoli, in questa seconda metà del mese di maggio 2010, i calciatori che sono stati accostati al club sono già tantissimi. Pazzini, Maxi Lopez e Balotelli sono stati gli apripista di una scia infinita di profili vicini al fatidico bomber da 20 gol. Chi ha ragione davvero? Il tifoso che si lamenta di leggere di Matri, Guarente, Meggiorini, Mudingay e Britos, oppure quello che si sente preso in giro dalle voci su Gilardino e Inler "perchè costano troppo" e il Napoli non può permetterseli? Vai a capirlo.
La verità è che, tranne qualche caso, i giornalisti dicono e scrivono la verità. Una verità fatta di tante altre piccole verità legate alle intenzioni, alle idee, alle intuizioni dei dirigenti e dei procuratori che manovrano le pedine dello scacchiere del calciomercato. Sapete quante volte in una giornata un direttore sportivo chiede ai suoi colleghi notizie di calciatori? O quante volte vengono interpellati procuratori e società per conoscere di ingaggi, di disponibilità al trasferimento etc.etc.? Decine di volte al giorno, come in un gioco del Monopoli pieno di caselle da valutare, come un "vicolo stretto" o un "viale Monterosa" da studiare, percorrere ed eventualmente acquistare. Perciò vengono fuori i nomi, le trattative e le indiscrezioni. Ed è una fortuna per tutti. Per le società, che possono depistare e far calare le quotazioni, per i calciatori e i procuratori, che possono "vendersi" al migliore offerente, per i media, che possono vendere i giornali e moltiplicare gli ascolti, infine per i tifosi, che possono sognare ogni giorno l’acquisto del campione tanto desiderato. In questo circuito virtuoso e appassionante non ci perde nessuno.
Ma chi ha ragione: chi vuole il grande nome o chi non crede che il Napoli possa prenderlo? Probabilmente tutti e due, ma nessuno faccia come Salvatore che nel corso della trasmissione quotidiana Marte Sport Live, su Radio Marte, ha scritto nel suo messaggio: "Ogni giorno un nome nuovo, fate ridere". Pur rispettando la tua critica, c’è poco da ridere caro mio, semmai c’è da riflettere sul ruolo del calciofilo all’interno del mondo del calcio. Quei nomi, per un modo o per l’altro, esistono davvero. Se qualcuno non vuole sentirli e vederli si tappi le orecchie e chiuda gli occhi. Il mercato è sempre stato un bel gioco a cui partecipano anche i tifosi. Perché quelli come l’amico Salvatore, che seguono le partite da quando sono nati, sono addirittura i primi attori di quel gioco, a cui prendono parte attivamente con una voglia matta di notizie ogni giorno; "chi prende il Napoli?" di questi tempi è sempre stato il domandone più frequente per le strade della città. A giusta ragione, si potrebbe dire che è proprio la sete di novità degli appassionati a spingere i media ad adottare uno stile più accattivante. Caro Salvatore, facciamo tutti parte del gioco, in attesa di una firma o un acquisto ufficiale. Chi lo ha capito segue il mercato con interesse ma anche con la giusta dose di ironia; come Sara che ricorda il Festival di Sanremo e tra il brasiliano ‘Fred’ Bongusto e il maturo ‘Toni’ Dallara preferisce il secondo, o come Rosario, che dopo Trezeguet e Toni si aspetta un ritorno di Nando De Napoli come custode delle nuova casa di cura azzurra per anziani. Pazzini, Gilardino, Maxi Lopez e Toni sono stati i primi e non saranno gli ultimi. Il gioco continua.
<strong>Gianluca Gifuni</strong>

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