Totti, di che pasta
è fatto il capitano

Non siamo giustizialisti, né forcaioli, però passateci una riflessione. Il Capitano ha perso la c maiuscola. Paradossalmente non ci sentiamo di condannare il gesto.  De Rossi, Toni, Pizarro lo hanno detto tutti in coro: “Siccome lo ha fatto Francesco allora si apre il caso mediatico. Se lo avesse fatto un altro giocatore non sarebbe stata la stessa cosa”. A parte che non è vero, qualsiasi altro giocatore sarebbe stato espulso già dopo l’entrata per ripicca su Milito a centrocampo. Poi, l’essere Capitano e un giocatore simbolo in questo caso costituiscono un aggravante. La C passa da maiuscola a minuscola proprio per questo motivo, proprio perché lo ha fatto Totti. Non ci convincono le giustificazioni: Balotelli lo aveva offeso, aveva fatto la linguaccia alla curva dei romanisti un anno fa. E Poulsen allora come si sarebbe dovuto comportare, inoltrare un’interrogazione all’Onu e rompere le relazioni diplomatiche tra Danimarca e Italia per lo sputo rimediato al campionato europeo proprio dal pupone?
Da Napolisti la domanda che ci potremmo fare è: dopo aver squalificato per tre giornate Quagliarella, quante ne dovrà avere Totti? E’ una trappola intellettuale in cui si potrebbe facilmente cadere. Probabilmente il problema è più ampio: il senso di onnipotenza che certi giocatori, certi personaggi, specialmente in questo momento pensano di poter avere. Ci sono ministri che non si accorgono che la loro casa è stata pagata da altri, giocatori che mandano a quel paese un arbitro gridandogli qualcosa in faccia a brutto muso ed altri che corrono in mezzo al campo solo per farsi giustizia da soli. Se Grava avesse rincorso allo stesso modo un avversario avremmo detto che andava squalificato per mesi. Se lo fa Totti è quasi giustificabile. Ci sono organizzazioni di Lega che mandano in audio l’inno della Roma prima di una partita in cui l’Olimpico sarebbe dovuto essere neutrale e presidenti che si insultano sui giornali e vanno a braccetto sui tavoli dove si decide il futuro del calcio italiano. Tra Totti e Balotelli, ieri, scegliamo De Rossi, capitan futuro, unico a sedare la rissa di fine partita. Di De Rossi ricordiamo la gomitata al Mondiale contro gli Stati Uniti. Poi più nulla. Forse memore di una lezione imparata. Meglio così.

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