Hamsik per trenta milioni
lo accompagno all’aereo

Trenta milioni di euro. “Anime del Purgatorio!” avrebbe sentenziato il personaggio di “Così parlò Bellavista” accanto a una lavatrice che sputava schiuma tra le discussioni di Isa Danieli e Marisa Confalone. Il Napoli cederebbe Hamsik per trenta milioni di euro al City, in Spagna, o a chi arriverebbe con un assegno (coperto) a sei zeri. Io aggiungo: per trenta milioni di euro, ma anche meno, Hamsik lo accompagnerei fino alla scaletta dell’aereo e se mi pagassero fino alla sua nuova destinazione. Il motivo è semplice. Lo ritengo un equivoco tattico. Il Napoli ha due attaccanti davanti: Lavezzi e Quagliarella e sta cercando un bomber da venti gol. Per cui una squadra così sbilanciata, non può permettersi un centrocampista con gli inserimenti di Hamsik. E’ un campione, per carità, ma forse la società ha già fatto una scelta: il tridente. Mazzarri ha parlato dopo Napoli-Atalanta dell’esperimento fatto domenica scorsa dicendo chiaramente che non gli è piaciuto. E con un Hamsik in proiezione offensiva anche gli esterni, Maggio e Dossena, (nuovo acquisto del Napoli 2010/11), risultano bloccati. E allora: vale la pena rinunciare al 3-4-3 per avere una serie di problemi di difficile soluzione? Per me no. Meglio una squadra forte ma equilibrata.
Paolo Carafa

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