Totò Di Natale accusa
Marino non mi volle

Anche qui, in mezzo alla neve. «Napoli Cuore Azzurro», si leggeva in uno striscione che campeggiava sul campo di allenamento dell’Italia. Una ventata di calore del Golfo nel freddo del Sestriere. Ma a completare l’opera c’è stato anche altro: la consegna di tre targhe a De Sanctis, Quagliarella e Maggio, che per il Mondiale ha già espresso il suo desiderio: «Sogno di sfidare Messi». E sempre l’esterno si è detto ottimista sul Napoli che verrà. «So che stanno lavorando bene. Ci sono grandi ambizioni sia per l’Italia che per l’Europa, c’è voglia di fare tutto bene. Toni? È l’attaccante che potrebbe fare al caso nostro». E sul suo futuro. «Napoli per certi versi è un punto d’arrivo. È una città a volte difficile, ma può dare tanto».  Lo sa anche Di Natale che, ai tifosi che gli chiedevano come mai non fosse approdato in azzurro un anno fa, ha detto: «È stata colpa di Marino (l’ex d.g., ndr). Sarei stato felice di venire, ma lui ha fatto girare voci ingiuste su di me e la mia famiglia». C’era infatti chi diceva che la signora Di Natale non gradisse il trasferimento. Titoli di coda e abbracci.

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