Caro Aurelio
ora esca l’imprenditore

"Onori delle armi" alla squadra, all’allenatore, ma dalla tribuna secondo anello al Presidente Aurelio De Laurentiis che ha mantenuto l’impegno del programma da Lui presentato quando prese, neofita dell’ambiente del calcio, il malconcio Napoli in serie C. Fermo restando l’augurio di tutti a lottare alla grande sino all’ultimo secondo per mantenere il meritato sesto posto in classifica, per Noi che ci abbiamo creduto sin dall’inizio, diversi anni fa, andando al San Paolo sempre per restare vicini alla squadra, attendiamo fiduciosi il potenziamento di questa bella e giovane realtà del calcio italiano che può far aprire un’ "Era" di successi portando il nostro team alla ribalta internazionale e nazionale del bel calcio giocato. 
Fermo restando il corretto contenimento dei costi, in un momento così delicato per l’Europa, l’imprenditore De Laurentiis, forte dell’esperienza maturata, che gli consente di non ripetere gli errori eventualmente fatti in questi anni, può operare in serenità nel rafforzare la nostra squadra, senza perdere i pezzi migliori e migliorando con l’innesto di pedine di qualità comprovata l’organico. Gli innesti devono essere fatti "indolore" ovvero Campioni seri e affidabili che non turbano gli equilibri esistenti, ma dotati di "carisma" riconosciuto da tutti, che solo la classe può dare, e che siano in grado di far fare quel salto di qualità che tutti ci aspettiamo. In un clima di entusiasmo "pacato", ovvero con i piedi a terra, gridiamo con il cuore: Forza Napoli, Forza Aurelio.
<strong>Luigi Porcelli </strong>

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