Mercato, giocatori non merci

Aria di festa al San Paolo. L’Europa League è obiettivo conseguito e quella contro l’Atalanta è l’ultima partita in casa di un campionato dignitosissimo, a tratti prestigioso. Intanto però è già viva l’attenzione al calcio-mercato. Attenzione legittima, purché rispettosa di uomini e cose. Cigarini, ad esempio, non ha brillato, ma sarebbe ingeneroso dire che ha fallito. Santacroce poi in questi tre anni è stato discontinuo, ma è giovane e potrebbe tornare ad essere quel che prometteva da giovanissimo. I giocatori non sono merci e trattarli come tali non giova al funzionamento e alla trasparenza del mercato.
Discorso da riprendere, con discrezione e senza moralismi. Al momento, Bigon e Mazzarri meritano la massima fiducia anche in vista dell’anno venturo e perché l’ombra del calcio-mercato non incomba sulle prossime partite.
Gli stessi festeggiamenti al San Paolo e la loro coreografia non debbono prescindere da un dato: quanto a vittorie fuori casa, quest’anno il Napoli chiude la stagione da secondo in classifica. Il che nessun napolista avrebbe osato sperare, quando dopo sette giornate di campionato arrivarono Bigon e Mazzarri.
<strong>Luigi Compagna</strong><em>
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