Zuniga, lezioni di cross
dall’allenatore

Quarta partita consecutiva da titolare. «Mi dispiace per Christian, un ottimo giocatore e un caro compagno. Gli auguro di essere presto disponibile nell’interesse della squadra». Camilo Zuniga in campo sabato pomeriggio contro il Parma per sostituire l’infortunato Maggio dopo aver giocato sull’altra fascia, a sinistra, nelle partite contro Juve, Catania e Lazio con prestazioni alterne. È costato 8 milioni, però ha raramente giocato dal primo minuto. Momenti di scoramento in questi mesi? «Ne ho avuti, però i compagni sudamericani mi sono stati molto vicini e mi hanno spinto a non mollare, a lavorare e a credere nelle mie capacità. Quando non giocavo, mi dicevano: sei forte, insisti». Elei? «Ho ascoltato il suggerimento e,.soprattutto, ho seguito le indicazioni di Mazzarri. Dopo ogni allenamento resto sul campo di Castelvolturno con lui, ad esercitarmi in particolare sui cross e sui tocchi di sinistro. Sto bene e sono contento di far parte di questo gruppo». Si offendeva quando dicevano che era un oggetto misterioso? «No, assolutamente. Quando sono arrivato a Siena, quasi due anni fa, si dicevano le stesse cose. Mi conoscevano in Sudamerica: avevo ricevuto le offerte del San Paolo e di altri club brasiliani. Bisogna conquistare la fiducia del tecnico, dei dirigenti, dei giocatori e dei tifosi. Io sono sereno, ho fiducia in me stesso»’. Ultime sei partite, nel mirino del Napoli c’è l’Europa. «Quella parola magica, Champions, ci carica. Vogliamo centrare l’obiettivo. Ci aspettano sei finali, come dice Mazzarri, e non possiamo fallirle. Siamo convinti dei nostri mezzi». Teme una squadra in particolare? «No, tutte lo sono. Ma il Napoli deve pensare a se stesso: lavoriamo bene e finora non abbiamo mai sbagliato strada». Il Napoli ha un segreto? «È un buon gruppo, dove c’è molta allegria. Trasmessa in particolare da noi sudamericani: siamo molto affiatati». E Zuniga ha un segreto? «Lavoro tanto. E, prima delle partite, ascolto il reggaeton, una musica che mi da la carica giusta». A proposito di colombiani, sa che qui ha giocato un ex campione della sua nazionale, Rincon ? «Freddy è una leggenda per noi, anche se io come idoli ho Ronaldinho e i fuoriclasse del mio ruolo, da Roberto Carlos a Maicon. Rincon ha giocato nel Napoli per un anno, segnando 7 gol». E la sua prima rete quando arriva? «Spero presto. Mi piacerebbe farla sabato al Parma in una partita molto importante per il futuro del Napoli»
Francesco De Luca (tratto da Il Mattino)

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