Tabelloni al san Paolo
vedere per credere

Il quotidiano Roma oggi ci ha svegliato con una buona notizia. Durante l’estate monteranno i tabelloni al San Paolo. Se ne occuperà una ditta di Brescia. Fin qui la notizia . Ora le considerazioni. Quella del tifoso medio è: “Quando li vedremo allora ci crederemo”. Effettivamente, l’ultimo tabellone visto al san Paolo risale al 1989 quando, quello presente in curva A, la cui foto è ritratta qui a fianco, scomparse in nome e per conto dei lavori di ristrutturazione che ci hanno regalato uno stadio più brutto e meno confortevole.
Durante i mondiali tante cose sono durate lo spazio della manifestazione. Dall’indicatore del risultato nei distinti, alla sala stampa per le conferenze recuperata qualche anno fa dall’amministrazione comunale dopo anni di abbandono. Un paio di tabelloni sono apparsi, infine, durante il Trofeo Moretti.
De Laurentiis li pagherà trecentomila euro ed ha traccheggiato un po’ troppo visto che il difensore civico, Giuseppe Pedersoli, nel settembre scorso impose al Napoli di installare i due tabelloni luminosi previsti dalla convenzione col Comune. Altrimenti, scrisse in risposta al consigliere comunale Ambrosino, il quale chiese il rispetto pieno della convenzione,  saranno prese  “le misure necessarie per dare esecuzione”.
L’ultima considerazione riguarda i tempi. A maggio si saprà se l’Italia avrà gli europei 2016. Cosa accadrà dello stadio san Paolo? Se la federcalcio riuscirà ad organizzare la manifestazione, allora sarà tutto un volemose bene con la legge Crimi che permetterà a tutti di costruire stadi, palestre e impianti sportivi. Ma se non arriveranno, allora c’è il rischio che questi tabelloni saranno un’icompiuta con progetti che latitano ed attese che si dilatano. Per ora teniemoceli stretti, però, da buoni napoletani ci crederemo quando li vedremo.

ilnapolista © riproduzione riservata