Santacroce, i dubbi
dopo sette mesi di stop

E’ tornato, con qualche evidente errore in fase di impostazione ma con la sua solita voglia di fare bene e con quel suo senso dell’anticipo che ne fanno uno dei migliori difensori del campionato italiano. Fabiano Santacroce può considerarsi forse il migliore acquisto per la prossima stagione e con il contratto in scadenza nel 2012, e con uno dei più bassi ingaggi della rosa del Napoli, dovrà sicuramente giocare per riconquistarsi un posto da titolare. Ma qualcuno dovrà spiegarci cosa è successo a questo calciatore, ritornato al calcio giocato dopo 207 giorni di stop. Dall’infortunio con l’Inter (23 settembre del 2009)  alla partita di Bari, dove ha giocato tutti i 90 minuti. Un mistero. Due ginocchia operate, il destro ed il sinistro: prima il bisturi di Mariani, poi la forma che non arriva ed un ginocchio che si gonfia al minimo sforzo. In fase di recupero, si infortuna anche al menisco sinistro e decide di cambiare medico: il 2 marzo del 2010 si opera in artroscopia a Milano alla clinica San Camillo dal Professor Piero Volpi. L’intervento dura solo 16 minuti. Poi le due partite con la Primavera. La gamba va, il resto è storia recente. Ma sul passato resta un ombra sugli infiniti tempi di recupero dove qualcuno avrà pure sbagliato. Resta a scaldarci il sorriso ritrovato del giocatore e quello dei tifosi che hanno ritrovato il proprio beniamino.

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