Cigarini il simpatico
quello che non t’aspetti

La prima volta non la scordi mai. Pure perché spesso non è come te l’eri immaginata. L’idea è stata di Vittorio Raio, il responsabile della comunicazione. “Facciamo un salottino. Parliamo di calcio e di tutto il resto”. Ci provammo subito. Non fu facilissimo. Innanzitutto la location. Sembrò la classica intervista. C’era il tavolo di mezzo. E già creava distanza. E poi i calciatori non erano abituati. Non c’erano precedenti. Non sapevano. Non era ancora uno sfottò da spogliatoio. Arrivarono tesi. Attenti a quel che dovevano dire. Erano due. L’unica volta. E nessuno ciarliero. Marek Hamsik parla il giusto. Gargano quasi mai. Ne uscì la solita chiacchierata. Non era ancora il salottino. Quello di Radio Marte.
Qualcosa doveva cambiare. L’atmosfera, per cominciare. Paolo Cannavaro ci aiutò. La radio poi lo permette. La ascolti, non la guardi. Io mi sedetti sul banchetto. Dario Sarnataro che era con me, si mise pure lui comodo. Parlammo di tutto. Sorrisi, hobby, cose sue. Quello che non “esce” quasi mai. Anche il voto per la Champions. Sembrava un sogno allora… Il capitano però ci credeva. Tutto è registrato. C’è la traccia conservata. “Mi faccio rasare le sopracciglia da Modugno”. La promessa è debito.
La Champions. L’argomento è da salottino. Un classico oramai. Come certe domande. Il tempo dà confidenza. L’appuntamento è ormai abitudine. E i calciatori si prestano. Via il tavolo. Alfredino il tecnico organizza tutto. Un’ora prima sta lì. E aspetta. Noi siamo sempre due. Io ci sono sempre. Pasquale Tina è lì col suo pc. Gifuni, Sarnataro e D’Alessandro s’alternano. Comandano loro. Io faccio la spalla. Il tema è libero. Qualche volta preparato. D’Alessandro faceva il gioco della torre. Per Rinaudo però aveva esaurito le coppie da buttar giù. Eravamo in auto. Pensammo al “quiz europeo”: cattivissimo. Leo ne sbagliò due su sei.
L’atmosfera è fondamentale. E anche le furbate. Quelle funzionano spesso. “Canta che l’ha fatto pure… La domenica dopo ha segnato”. Dici così, parte la base, cantano. Accadde con Maggio prima di Livorno. Dopo è successo qualche volta. Quagliarella si lanciò in “Napule è”. Una mano sul microfono l’altra scomparsa per scaramanzia. Momenti da ricordare. Campagnaro fece la faccia brutta. Aronica lo mortificò al telefono. “Con quei piedi come potevi giocare in attacco. Perciò t’hanno messo in difesa”. Hugo non lo riconobbe. Sbiancò. Non sapeva che dire. Bruno Marra, l’ufficio stampa, gli scrisse su un foglietto chi era. Sospirò… Voci da radio. L’editore, Paolo Serretiello, ne potrebbe ingaggiare qualcuna. Cigarini è uno speaker. Il simpaticone che forse non pensavi. Una sorpresa, Zuniga invece la preoccupazione. Aveva parlato a Sky un attimo prima. Ci chiedemmo: lo sentiranno? Sussurrava nel microfono. Riuscimmo anche a farlo sorridere. Storie.
Walter Mazzarrri era teso. Arrivò fumando. “Non mi garbano certe interviste. Io parlo solo di campo”. Non era vero. Si sciolse. Chiacchierò di fede e problemi di tutti i giorni. Eravamo solo noi e lui. La tranquillità lo aiutò ad aprirsi. Andò via ringraziando. Il salottino di Radio Marte. L’appuntamento è spesso dopo l’allenamento della mattina. Il ds Bigon arrivò in anticipo. C’era però il presidente De Laurentiis in diretta. E la pubblicità da passare. La pasta e patate a casa Bigon raffreddò. “Aspetto volentieri, fa nulla”. Aneddoti, curiosità, segreti dello spogliatoio. Radio Marte mette il microfono. La sala stampa si fa salotto. Qualche volta anche curva. Morgan De Sanctis cantò “I ragazzi della curva B”. Sapeva il testo a memoria. CantaNapoli. E suona anche. La rock band è azzurra. Campagnaro alla chitarra. Denis prende lezione di batteria. Bogliacino suona il basso. Il Pocho non s’è ancora convinto a fare la voce. Un giorno c’era Campagnaro ospite. L’idea era fargli una carrambata. Pensai: chiamiamo Tullio De Piscopo, suona la batteria come lui… Stavamo anche facendo il numero. Ci fermammo in tempo. Sai che figura. Un quarto d’ora di simpatia. Casa Napoli diventa una famiglia. All’inizio l’ufficio stampa stava attento. Ora suggerisce pure qualche domanda. Vinci e si fa salotto. Pareggi e ci si siede comunque. Perdi e riparti parlandone. Radio Marte la voce azzurra.
<strong>Francesco Modugno </strong>

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