Preliminari di E.League
è anche questione di ferie

E’ solo una questione di preparazione, o anche di ferie? La provocazione la lancia il Corriere del Mezzogiorno nel titolo, ma un po’ tutti i quotidiani napoletani oggi aprono sulla querelle sesto-settimo posto. Con l’Europa League virtualmente conquistata, i giocatori del Napoli ora lottano per un premio che nessun presidente pagherà: una manciata di giorni di ferie in più per evitare i preliminari di fine luglio. “Ferie ridotte, gare già a luglio. Il settimo posto è da evitare” scrive il quotidiano di via Marina. “L’ultimo assalto, Vai Napoli, non perdere il traguardo del sesto posto. Ma lo sprint per l’Europa parte fra troppi 0-0 e l’attacco in crisi” è l’apertura della Gazzetta dello sport. “Napoli, l’Europa ora è a tre passi, Ma niente premio, perché sono inclusi nei contratti personali” la riflessione del Mattino. “Napoli, è duello con la Juventus. Sprint per evitare i preliminari a luglio” il titolo del Corriere dello sport.  
Titolo forte del quotidiano di via Marina dedicato al San Paolo. “Napoli sprecone in casa propria. Al San Paolo otto pareggi e due sconfitte pesanti. I sogni di gloria sono finiti qui”. La Repubblica punta su Lavezzi “Europa e Mondiali in gioco, Lavezzi non vuole fermarsi. Il Napoli aspetta il Pocho, obiettivo sesto posto”. Trova spazio anche l’incredibile vicenda del tatuatore ucciso per i tatuaggi del Pocho. Tutti ne danno notizia. Un titolo su tutti della Gazzetta in pagina nazionale “Ucciso per causa dei tatuaggi di Lavezzi. Incredibile vicenda di gelosie professionali. Con l’argentino involontario protagonista. Una lite tra i tatuatori del Pocho finisce in tragedia”. Sul Mattino spazio anche a “Dossena, i 110 giorni senza lode dell’uomo venuto da Anfield, il mancino lombardo, costato quattro milioni di euro, non ha mai avuto continuità. Per lui anche problemi fisici”. Al capo della Polizia Manganelli che giudica “una scelta dei tifosi il no a Verona” e all’amarcord con un’intervista di Francesco De Luca al presidente degli scudetti, Corrado Ferlaino a vent’anni dalla ricorrenza del secondo tricolore azzurro. “Ferlaino: il mio scudetto tra tormento ed estasi. Vent’anni fa, 29 aprile 1990: il Napoli conquistò il secondo scudetto della sua storia dopo una sfida con i rossoneri anche fuori dal campo”. “Fu dura battere il Milan, ma la spuntammo noi e la città esplose di gioia”. La curiosità è riservata a Bigon: “da figlio dell’allenatore a diesse azzurro”.

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