Parma alle spalle
a Bari per vincere

L’Europa del Napoli passa da Bari. Walter Mazzarri non vuole sentir parlare di obiettivi, ma è innegabile che il pensiero corre lì. “Voglio il massimo e non so ancora qual è. Ci sono ancora quindici punti a disposizione” ha detto nella tradizionale conferenza stampa prepartita. “Questo campionato è particolare, è un pò diverso rispetto agli ultimi. C’e’ grande equilibrio ed in ogni partita puo’ verificarsi qualsiasi risultato, com’e’ successo a Milan, Inter e Juventus, che ha avuto un’annata particolare. Gli episodi e i dettagli possono fare la differenza in qualsiasi momento. Due vittorie ti possono cambiare subito quella che sembrava una linea già delineata”. Il Napoli vuole fare più punti possibili anche per regalare una gioia a De Laurentiis, deluso da Calciopoli: “E’ contento del nostro gioco. Persone limpide come lui sono fondamentali nel nostro mondo per migliorarlo. Bisogna migliorare il nostro ambiente, per non ripetere i sospetti del passato”. E allora avanti con il Bari sperando di essersi messi alle spalle le scorie del Parma. “Avevo provato ad avvertire di quanto fosse insidiosa la partita – continua Mazzarri – Lo schiaffo ci ha fatto bene, abbiamo capito gli errori da non commettere in partita e sicuramente non lo faremo. In settimana abbiamo lavorato bene”. Tanti gli assenti, ma niente paura. “Mancano quattro pedine importanti come Cannavaro, Aronica, Maggio e Quagliarella, ma troveremo la giusta quadratura”. Avanti con Santacroce. “Sta bene, è guarito, ha retto novanta minuti con la Primavera. E’ un serio candidato – nel terzetto con Rinaudo e Grava – poi dobbiamo vedere che autonomia avrà. A sinistra ho due possibilità. Zuniga e Campagnaro, farò le valutazioni anche durante la rifinitura. Probabilmente s’alterneranno sulle fasce nel corso della partita”. Dossena in panchina. Davanti è l’ora di Denis: “Se sta bene, gioca. Il Tanque è reduce da un infortunio, ma l’ho visto bene. Lavezzi può tornare esterno, ha caratteristiche tali che può fare due ruoli”. La Juve frena, il Napoli può superarla, ma prima bisognerà fare bottino pieno. “Ci vuole grande concentrazione, equilibrio tattico. Nei 95 minuti bisogna capire quando accelerare e mantenere il possesso palla. Lo diceva anche un vecchio saggio: quando hai il pallone tra i piedi i tuoi avversari corrono a vuoto. A Udine, anche in 10, abbiamo creato piu’ dell’Udinese ed abbiamo perso. Quando i punti non arrivano si va a cercare il pelo nell’uovo, ma il Napoli e’ una squadra che non molla mai fino alla fine La nostra mentalità non cambia. Io voglio sempre il massimo e la squadra ha questa consapevolezza. Forse l’unico difetto emerso è che abbiamo concretizzato poco e in alcune giornate e abbiamo pagato dazio. Affrontiamo una delle rivelazioni del nostro campionato. Gioca benissimo, si vede la mano dell’allenatore. Organizzazione tattica e manovre consolidate e velocità. Non m’aspetto regali da nessuno. Pensiamo solo a noi”.

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