Mazzarri parla di sfortuna
Non conosce l’autocritica

Fuma nervosamente prima di andare in conferenza stampa. Si vede che ha tanto da dire e da rispondere su molte critiche piovute dalla piazza napoletana. Il tecnico fa fatica ad abituarsi a un ambiente che muta di domenica in domenica a seconda dei risultati della squadra del cuore. E a fare autocritica non ci pensa nemmeno. Poi, Walter Mazzarri, snocciola i temi di giornata. Hoffer, Cigarini, l’attacco asfittico e i mugugni dei tifosi. Capitolo Hoffer , in tribuna contro il Cagliari: “Vorrei chiarire un punto. S’è allenato in settimana, non stava bene con la caviglia e io ho ritenuto che non fosse pronto per giocare. Non gli ho comunicato niente. E’ una scelta tecnica che rientra nel contesto di una piena sinergia con lo staff medico. Anche se fosse venuto in panchina, il primo cambio sarebbe stato Bogliacino, proprio come ho fatto”. E poi tocca a Cigarini: “Anche in questo caso, ho preferito rinforzare le fasce laterali con Maggio e Dossena. Tutto qua. Ho già voltato pagina. La mia testa è già al Chievo”. Il tecnico toscano difende i suoi attaccanti.  “Quagliarella è a nove gol, ha saltato tre partite ed è in linea con la sua media realizzativa, Lavezzi è fermo a sette ed è stato spesso fermo per infortunio, Denis ne ha segnati quattro. Hamsik? Per me è un fuoriclasse e non vedo perché dovrei cambiargli ruolo. E’ un’annata così, non riusciamo a buttarla dentro: è un discorso di equilibrio e di segnare quando si merita. Purtroppo non tornano i conti. L’Udinese ha il capocannoniere Di Natale ma si sta salvando adesso, quindi non è colpa dei nostri attaccanti”. Infine i tifosi. Alcuni avrebbero contestato De Laurentiis per non essersi mosso sul mercato di gennaio comprando un attaccante:  ” Se un tifoso – ha detto il tecnico – chiede motivo sul mancato acquisto di un attaccante a gennaio, non è certo una contestazione. La gente ha capito i nostri sforzi e ci apprezza”.

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