Mazzarri avverte Napoli
Lazio ostacolo durissimo

“Io sto bene qui, ho stimoli continui. Ma vivo sempre alla giornata. Facendo così si può restare a lungo”. Parola di Walter Mazzarri che oggi a Castelvolturno ha presentato la sfida di domani contro la Lazio targata Edy Reja. I cinque anni dell’allenatore goriziano potrebbero anche essere emulati dal tecnico toscano. Domani amici contro: “Sicuramente ha sentimento nei confronti del Napoli, ma al fischio d’inizio saremo avversari. E’ normale che sia così. Conosce i giocatori benissimo, molti li ha svezzati. Quindi sa anche come fermarli”. Il tempo dei sentimenti dura un attimo. C’è la partita dietro l’angolo: “E’ un ostacolo importantissimo. Sulla carta è una delle più difficili che dobbiamo affrontare. Non inganni la classifica della Lazio, ad inizio stagione pensavo che potessero lottare dal terzo al sesto posto. Avranno anche grandi motivazioni perché devono tirarsi fuori dalla lotta per non retrocedere”. Tanti duelli:  “Le contrapposizioni sono decisive. A centrocampo ci sarà un bel duello, Gargano e Pazienza stanno bene. Sarà importante anche la prestazione di Hamsik che dovrà essere decisivo anche in fase di non possesso. Al di là dei moduli, comunque, conta l’interpretazione dei giocatori in campo”. Sul fronte formazione, probabile conferma dell’undici che ha sconfitto il Catania. “Squadra che tiene il campo in un certo modo, non si cambia”. Campagnaro sarà nel terzetto arretrato con la possibilità di sganciarsi sulla corsia mancina: “E’ in forma, ha sempre avuto problemi dal punto di vista fisico. Ora sta bene e si esprime al massimo anche perché il collettivo funziona. Il Napoli potrebbe raggiungere con Mazzarri il record di punti dell’era De Laurentiis, ma Mazzarri non ci pensa: “I conti li facciamo alla fine. Facciamo la corsa soltanto su noi stessi per ottenere il massimo”. All’Olimpico senza tifosi: “Dispiace tanto. Sarebbe importante avere il loro sostegno. E’ un peccato che il gesto di pochi abbia gettato discredito su un’intera tifoseria.  Meritano un regalo, ma non mi fate dire niente, sapete cosa offrirei. Noi vogliamo le stesse cose della nostra gente”.

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