Maradona, Messi o Pelè?
Il dibattito è riaperto

Se Maradona è meglio ‘e Pelé, Messi è meglio di Maradona, e quindi di Pelé? Il dibattito è riaperto. Tre gol in un tempo, quattro in tutto, all’Arsenal bastano a riaccendere la fantasia, che poi è quello che chiedono i tifosi ai propri campioni. Messi, come i grandissimi, non appartiene solo al Barcellona, non basta dividerlo con la Nazionale Argentina, di Maradona appunto. Messi appartiene a tutti quanti amano il calcio, godono per una prodezza, si esaltano. Ha segnato quattro gol con stili diversi, il modo peggiore per rovinare la festa ai tifosi interisti che per una sera hanno potuto celebrare il rito della Champions con la pancia già piena. Come si fa a bloccare un extraterrestre? La ricerca di una risposta impegnerà Mourinho da subito fino al 20 aprile, il giorno della prima sfida, la sera in cui il sogno di un’Inter in finale dovrà costruire almeno l’infrastruttura.
In quei piedi nasconde un tesoro. Guadagna 12 milioni l’anno, per portarlo via occorrerebbero 200 milioni di euro, con tanto ci fai pure una squadra, ma non hai un fuoriclasse come Messi. 118 gol segnati con il Barcellona, e tanti ancora da segnare con la maglia indossata quando aveva 13 anni e in Spagna era arrivato per riattivare un ormone della crescita un po’ pigro. Non è cresciuto tanto in altezza, ma i suoi 169 centimetri, uno più di Maradona, bastano e avanzano pure. Grazie a lui al Camp Nou quest’anno si sono presentati in 75mila a ogni partita, un record assoluto in Europa, una fonte di ricchezza che giustifica qualsiasi sacrificio. Pallone d’oro, Fifa World Player e mille e uno premi ancora. Dicono che non porti bene vincere tanto nell’anno del mondiale. Maradona, nonostante i sette anni trascorsi a Napoli, non ci crede. E neppure si preoccupa se almeno il suo ricordo sia ancora più forte di Messi.

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