Lippi per il Sudafrica
non vuole galli nel pollaio

Brutte notizie Quagliarella. Oggi a Roma il ct Lippi, parlando del Mondiale,  è stato chiaro: “La Nazionale è un sogno. E io mi sono lanciato in questo sogno nel 2004. Nel mio gruppo non voglio galli nel pollaio”. Galli? Ecco la sua definizione:  “Il gallo del pollaio è, l’atleta di talento che però si mette a disposizione della squadra per 4-5 volte ogni anno -spiega Lippi-. Si arrabbia se viene sostituito, si arrabbia con l’arbitro, si arrabbia con i compagni per battere una punizione. Il grande talento si esprime in pieno solo nel collettivo: più è forte la squadra, più è riconoscibile il valore del campione. A me non servono giocatori che fanno 4-5 partite alla grande. Non me ne frega niente. Mi serve chi sappia assicurare un rendimento costante: la continuità è fondamentale”

ilnapolista © riproduzione riservata