Lazio e Roma multate
Se fosse stato il Napoli?

Le decisioni del giudice sportivo in relazione a quanto avvenuto all’interno dello stadio durante Lazio-Roma non sono piaciute ai tifosi napoletani. Centralini delle radio per il secondo giorno presi d’assalto e una domanda ricorrente: perché tutte le tifoserie italiane devono essere trattate con durezza e quelle di Roma con delicatezza? In sintesi il giudice non ha preso provvedimenti nei confronti di Radu e Perrotta, autori della rissa al termine della partita. Ventimila euro per il pollice verso di Totti. Squalificato per due turni Ledesma, espulso nel corso della partita. La Lazio è stata multata di 40 mila euro per avere i suoi sostenitori “al 29′ del primo tempo ed al 5′ del secondo tempo, indirizzato ad un calciatore avversario un coro costituente espressione di discriminazione razziale; prima dell’inizio della gara, al 3′ ed al 46′ del secondo tempo, lanciato numerosi petardi nel settore occupato dalla tifoseria avversaria; al 28′ del primo tempo, colpito una steward con il lancio di una moneta, senza conseguenze lesive; nel corso della gara, lanciato sul terreno di giuoco due fumogeni e nel recinto di giuoco numerosi petardi e tre bottigliette di plastica; nel corso della gara, nel proprio settore, fatto esplodere numerosi petardi ed acceso un fumogeno”. Stessa ammenda alla Roma “per avere i suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara, forzato il cordone di sicurezza formato dagli steward per venire a contatto con la tifoseria avversaria provocando alcuni tafferugli sedati per l’intervento delle forze dell’ordine, con lievi conseguenze lesive per tre agenti di polizia; nel corso della gara, fatto esplodere nel proprio settore e nel recinto di giuoco numerosi petardi ed acceso numerosi fumogeni nel proprio settore” . Domani il Casms deciderà per quanto riguarda gli incidenti accaduti all’esterno dell’Olimpico.

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