La partita in curva
è come la carne al ragù

Se la massima e unica espressione del calcio è vedere la rete che si gonfia, il posto perfetto è la Curva.
Se sei nella curva opposta non vedrai mai il pallone che entra ma solo la rete che si muove. Ma se sei nella curva giusta, il momento del gol è sublime, è l’apice dei sensi, il momento che ricorderai per giorni, se non per tutta la vita. Il gol di Renica al 119’, la palla che rimbalza per terra, la rete che si gonfia sotto i tuoi occhi, il delirio, quattro scalini più giù, con venti persone addosso, Tutti Fratelli. Eravamo al posto giusto al momento giusto.
La Curva è “Passione oltre Tutto“ , come lo spaghetto a vongole a piazza Sannazaro alle 3 di notte, ha i suoi rischi ma per un napoletano è la quintessenza della napoletanità. La Curva è come aver girato per tanti ristoranti, aver provato varie arti culinarie cercando sempre gli abbinamenti migliori, poi tornare a casa e trovare pasta al forno con la carne a ragù: le tue papille gustative, la tua mente, quando chiudi gli occhi, fanno un salto a quando eri bambino. Puoi, anzi devi, avere la sciarpa e sventolarla, è l’Edenlandia, tutto è grande  e bello, come andare al vecchio west e finalmente avere il capellino degli indiani. Questa è la Curva, “L’INIZIAZIONE”. Non hai un posto a sedere, ma ognuno ha il suo posto, conquistato domenica dopo domenica, gol dopo gol, abbraccio dopo abbraccio, incazzatura dopo incazzatura, e non delusione, dove guardi la tua squadra con gli occhi dell’amore e vorresti che questo non finisse mai, non fai calcoli, non hai aspettative, non pensi “che ne sarà di noi”ma Vivi! “AL DI LA’ DEL RISULTATO”.
Mancavo dalla Curva B dal 29/04/90, Napoli-Lazio, secondo scudetto. Il 29/04/06 è la data di nascita di mio figlio Andrea. La rete si è gonfiata per la seconda volta, ero al posto giusto al momento giusto. IO CI CREDO.
Roberto Napoli

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