Dai, Reja, la salvezza
vale un paio d’occhiali

Forse mi ero sbagliato su Edy Reja: è davvero tirchio. Le voci maligne che ne segnarono l’addio al Napoli avevano qualche fondamento. Lo inchioda la prova tv, immagini rubate da una telecamera indiscreta a Bologna. Tutto nasce dal pareggio strappato dalla Lazio al Meazza contro il Milan, un risultato che Reja festeggiò in panchina con un abbraccio un po’ troppo brusco di Foggia che provocò la rottura dei suoi occhiali. “Pasquale, me li ripagherai!”, annunciò Edy nell’euforia post-partita. E in tanti pensarono a una divertente battuta dell’allenatore biancoazzurro.
Ma era serio, lo abbiamo capito a Bologna, quando le telecamere lo hanno sorpreso a bordo campo mentre si sfilava gli occhiali, li consegnava a un collaboratore con una raccomandazione seria: “Non farti abbracciare da nessuno”. E così è stato, per tre volte, a ogni gol della Lazio: lui a esultare, il suo secondo defilato, in panchina, col prezioso oggetto riposto nel taschino.
Occhiali targati Napoli, peraltro, visto che Edy li compra, con tanto di sconto, dal suo ottico di fiducia, Nando Sparnelli, fratello dell’attuale addetto stampa del Napoli, Massimo Sparnelli. A Bologna Edy ha conquistato la quasi matematica salvezza per la sua Lazio, ma ha inflitto a noi rejani-napolisti la peggiore delle delusioni: il più infimo dei pettegolezzi che ne accompagnarono la cacciata da Napoli, lo scorso anno, era vero. Oggi festeggiamo con te, mister, ma chi rinuncia a gioire per non rompere gli occhiali forse non poteva restare a Napoli a lungo. Qui, per un gol, siamo disposti anche a lanciarci dal parapetto della curva, con tutti gli occhiali.
Luca Maurelli

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