Si alle trasferte
a Verona col guinzaglio

Tana libera tutti. Ufficiale. Osservatorio e Casms hanno deliberato. Per le ultime partite di campionato tutti potranno andare dappertutto e così i cagliaritani potranno venire a Napoli, i napoletani potranno andare a Verona (Chievo), gli atalantini a Milano (Inter) così come romanisti e laziali. L’autostrada A1 crocevia di tifosi con i proprietari degli autogrill in allarme. Ma il “libera tutti” deciso oggi dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e dal Casms coincide con una serie di restrizioni. Per Genoa-Lazio (25/4), Roma-Sampdoria (25/4)  e  Parma-Roma (2/5) sarà possibile la vendita di un solo biglietto a testa per il settore ospiti.
Ma per partite come Inter-Atalanta (24/4), Napoli-Cagliari (25/4), Bari-Genoa (2/5), Chievo-Napoli (2/5), solo per citare quelle di serie A, i tifosi saranno ammessi con una serie di restrizioni: 1) un solo tagliando per spettatore ospite, 2)  vendita dei biglietti in un numero limitato di ricevitorie individuate d’intesa tra le Questure e le società sportive, 3) presenza allo stadio di steward nel settore ospiti della società di provenienza; 4) vendita abbinata biglietto-titolo di viaggio qualora la trasferta avvenga in modo organizzato; 5) implementazione di steward e forze dell’ordine nella zona del prefiltraggio. Un’apertura o un trappolone? Beh, a giudicare dalle ultime decisioni del Casms sicuramente un’apertura visto che si permette ai cagliaritani di arrivare a Napoli ed ai napoletani di tornare a Verona, una delle città in cima alle rivalità della tifoseria partenopea. Ma il recente passato sconsiglia di cantar vittoria.  Per il Viminale pur in presenza di alcune criticità, emerse soprattutto nel corso del girone di ritorno, con un aumento del numero dei feriti in particolare tra le Forze di polizia, è stata confermata l’efficacia delle misure sinora adottate, che consentono di registrare un trend comunque positivo riassumibile nella riduzione del 42% degli incidenti e nell’aumento dell’8,5% degli spettatori. Quindi tana libera tutti. Ma andare allo stadio con il guinzaglio non è mai una vittoria.

ilnapolista © riproduzione riservata