Hamsik meglio di Gerrard
e del madridista Kakà

A prescindere dal valore e dalle qualità tecniche. A prescindere dal curriculum e dal blasone. Numeri, soltanto quelli, ma assolutamente decisivi: Marek Hamsik ha segnato finora più di un manipolo di fuoriclasse che fanno girare la testa e catalizzano sogni. Più di Steven Gerrard, ad esempio. E di Riky Kakà. Anzi, a dirla tutta, anche più di alcuni attaccanti di caratura internefeionale. Boom-boom Marek: è il centrocampista più prolifico del campionato italiano, nonché il terzo nell’ambito dei campionati più blasonati d’Europa. Le 11 perle E allora, le classifiche virtuali. Con il meraviglioso pallonetto pasquale rifilato alla Lazio, Hamsik ha raggiunto quota 11 gol, un bottino che in serie A nessun altro centrocampista può vantare: dietro di lui l’atalantino Valdes a 7, il romanista De Rossi e il viola Jovetic a 6. E poi una truppa ferma a 5, tra cui lo juventino Diego e il collega Maggio. Per la cronaca, Marek ha graffiato 9 volte su azione (3 con la Juventus, 2 con il Siena e uno con Palermo, Livorno, Genoa e Lazio) e 2 su calcio di rigore (Chievo e Roma); sbagliando tra l’altro due tiri dal dischetto: con il Siena, salvo poi ribadire in rete dopo la respinta del portiere, e con la Juventus al San Paolo. Il terzo europeo Undici volte Hamsik, dunque. Terzo centrocampista d’Europa in fatto di gol, prendendo come riferimento i campionati inglese, spagnolo, tedesco e francese. Ovvero l’elite del calcio continentale: il re dei re è Frankie Lampard, il fenomeno del Chelsea e della Nazionale di Capello, autore di 17 reti in Premier. A seguire, con 15 gol, il catalano d’oro dell’Arsenal e della Nazionale spagnola, Cesc Fabregas. Terzo, Hamsik: 11 come Malouda, francese del Chelsea. Meglio del capitano del Liverpool Gerrard e del madridista Kakà, fermi a 7 in Premier e nella liga spagnola; meglio dell’olandese del Bayern Monaco, Arjen Robben, che in Bundesliga ne ha fatti 10. Meglio del Kun Aguero – genero di Maradona -, Luis Fabiano e Nilmar: tre attaccanti in odore di Mondiale che in Spagna guardano il Pichichi Messi da distanza sideralè a 10 gol. Uno meno dello slovacco del Napoli. La Pasquetta Hamsik ha già migliorato di due reti il suo record, registrato nel 2008 e nel 2009, e più di ogni altro compagno, in barba alle tradizioni in voga nel club azzurro, pronuncia con regolarità la parolina tanto magica quanto vietata. L’obiettivo che vuole raggiungere a ogni costo: «Siamo ancora in lotta per la Champions, sarà dura ma dobbiamo crederci e provarci fino alla fine», ha detto sabato all’Olimpico dopo il pareggio con la Lazio e poi ribadito anche dalle colonne del suo sito ufficiale. La mente è già alla sfida di sabato con il Parma, è ovvio, senza però tralasciare il riposo coinciso con la Pasqua. Ieri, nella fattispecie, Hamsik ha trascorso la Pasquetta come un napoletano doc: scampagnata con familiari e amici. In piena regola: un picnic, per la precisione, sui prati dell’Hyppo Kampos Resort di Castelvolturno. A due passi da casa. Insieme con lui, oltre alla compagna e al figlio, l’altra coppia inseparabile: Gargano e sua sorella Miska, ormai prossima al parto. E poi, l’amico mai dimenticato: Gyuri Garics, ex azzurro ora in forza ali’Atalanta, ma soprattutto padrone di casa al Villaggio Coppola. Tutti insieme appassionatamente.
<strong>Fabio Mandarini</strong>

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