Editoriali su Lavezzi
tifosi e Champions

Gli editorialisti napoletani si interrogano sul ruolo di Lavezzi, sul suo essere leader o meno, sul suo essere fuoriclasse, ma anche sulla Europa e le possibilità residue di Champions. “Crederci ancora è tutto possibile” il fondo di Toni Iavarone sul Mattino. Lavezzi è un antidivo diventato protagonista per il capo dello sport del quotidiano di via Chiatamone. “Le esemplificazioni eccessive sono sbagliate – scrive – ma è sembrato di assistere alla proiezione di “Lavezzi contro il Bari”. E’ innegabile che sia stato il Pocho a determinare quella differenza in difetto della quale la compagine partenopea, a volte, ha poco di irresistibile. Lui non ha mai messo la ruota del pavone né s’atteggia a prima donna. Lui ha realizzato due prodezze, gli altri no”. Sulla partita, tante assenze per il Napoli, ma anche per il Bari, ritenuto materiale friabile, “che tra infortunati e riposanti per decisione di Ventura, avrebbe potuto riempire un paio di pulmini”. Per  Antonio Corbo, su Repubblica,  “Quel Campione è anche un leader”. “E’ la vittoria dei rimorsi – scrive – attesa in trasferta da tre mesi, difesa fino in fondo da un Napoli incompleto ma orgoglioso, dimostra che troppi punti sono stati finora persi, bastava giocare più spesso come ieri, ma con unghie e un po’ d’ingegno”. “Avesse difeso il vantaggio sul Parma, il Napoli sarebbe quinto con il Palermo a due punti dalla Samp”. Altro tema è quello dei tifosi, esclusi da Bari la dove sono andati tremila romanisti “e nessuno dei suoi è candidato al Nobel per la pace”. “Sono indifesi e umiliati, perché?” Infine Lavezzi, campione ritrovato un giocatore che gioca da leader”.

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