“Campagnaro attaccante”
Un urlo dalla tribuna

Ormai è tradizione che quando gioca in Napoli al San Paolo inizia un “sogno” che dura un paio di ore, dove gli spettatori diventano protagonisti meglio “allenatori”. Infatti ieri in tribuna secondo anello attoniti abbiamo assistito ad uno zero a zero che non era proprio nell’aria, contro un modestissimo Cagliari difeso da un grande portiere. Sostituire gioco forza Lavezzi infortunato è stato inevitabile, ma dopo aver visto il non pervenuto Bogliacino, non avendo alcun attaccante in panchina, devo prendere in considerazione l’affermazione di un tifoso-allenatore che ha detto, era meglio fare “na fantasia” mettere Campagnaro seconda punta di sfondamento e fare entrare subito Maggio o Santacroce.
Stendiamo un velo pietoso sulla prestazione di Dossena “un Ufo” giocatore non identificato o della sostituzione di Pazienza, lasciando in campo uno spento Gargano. Ma al triplice fischio di chiusura il “sogno” come sempre svanisce e tornando alla realtà abbiamo visto i nostri giocatori molto affaticati accasciarsi a terra con i crampi contro una squadra in dieci e abbiamo capito che il nostro bravissimo Mazzarri sta facendo già un miracolo. Alla fine con “grano salis” è meglio dire convinti “meno male, abbiamo fatto ieri un altro punto prezioso verso l’Europa” e con il solito Forza Napoli ci prepariamo, con l’elmetto per evitare sorprese, alle ultime tre partite di questo bel campionato.
Gigi Porcelli (Vice Direttore Generale Unione Industriali Napoli)

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