Beffa, suicidio, harakiri
al lettore la scelta

Beffa, suicidio, harakiri. C’è solo l’imbarazzo della scelta sui giornali di oggi per descrivere “l’impresa” del Napoli”. Partiamo dalla Stampa. “Il Parma beffa un Napoli suicida. Champions addio”. E’ la fotografia di una partita scellerata. Per il Messaggero “Il sogno Champions diventa un incubo”. Il Mazzarri furioso trova spazio su Il Giornale. “Quagliarella ha protestato perché c’era un rigore. Invece restiamo in dieci e subiamo un gol”. Sulla Gazzetta dello sport un giallo: Mazzarri nega di essere stato espulso. Ho preferito andar via, dice. Il tabellino della rosea, però, mette il tecnico del Napoli tra gli allontanati. Impressione che si è avuta anche dalla tribuna. Aspettiamo il giudice sportivo. “Quando si perde la partita per due contropiedi – scrive Mimmo Malfitano – vuol dire che qualcosa non ha funzionato, che si è attaccato in maniera scriteriata, lasciando scoperta la fase difensiva”. Nelle pagelle Mazzarri merita un 5 con questa motivazione: “Più che prendersela con l’arbitro dovrebbe fare il mea culpa. Il Napoli prende tanti gol in contropiede. Ha ritardato i cambi”. La zona Mazzarri non è più amica del Napoli scrive Il Corriere del Mezzogiorno che sottolinea come Napoli-Parma negli anni non sia mai stata una partita dal risultato scontato, ricca di espulsioni, proteste e amari verdetti. Ma, scrive Monica Scozzafava, è anche vero “che le occasioni vanno capitalizzate”. Champions più lontana anche per il Mattino. “Un cedimento tattico e nervoso” per Toni Iavarone. “Brutta faccenda, adesso. Davvero spiacevole. Sembrava che tutto andasse liscio per il Napoli. Piovono invece i fischi nel giorno del possibile sprint Champions, peraltro mai lanciato”. Per Antonio Corbo su Repubblica “Squadra acerba che si fa male da sola”. “Non parlate di Champions, silenzio, il Napoli si spaventa. Questo Napoli, ancora un bambino, bello ma tenero e fragile, teme le vittorie decisive. Ieri l’ha afferrata nei primi minuti l’ha mollemente ceduta negli ultimi. Dall’1-0 al 2-3 passa una storia infinita: dagli errori di gennaio all’acerba voglia d’Europa”. E tutti focalizzano l’attenzione sulla squadra che si presenterà a Bari senza Quagliarella (due o tre giornate?), Aronica e Cannavaro squalificati. Senza contare gli infortunati Denis, Santacroce, Maggio e Dossena per i quali si dovrà valutare le condizioni.

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