Bianchi: “A Diego avrei
portato il caffè a letto”

Simpatico non lo è mai stato, ma con gli anni Ottavio Bianchi ha imparato a valorizzare quella vena di ironia che da allenatore esibiva a sprazzi, ammantandola però in una maschera da burbero che trasformava la leggerezza in cinismo. Lunedì sera, in “Calciomercato show”, su Sky, s’è visto invece un Bianchi sorridente e ciarliero, capace di grande autoironia, perfino quando è stato punzecchiato sui suoi anni napoletani, quelli dello scudetto 86-87, quelli passati alla storia per gli scontri con Maradona e l’ostilità dello spogliatoio nei suoi confronti. “In quella squadra, come scrivevano i giornali, io al massimo facevo il presidente, mica l’allenatore, lo sapete no…», ha detto in risposta alla domansa su come si sarebbe comportato se Maradona, come ha fatto Totti domenica, gli avesse suggerito la sostituzione giusta da fare. E sui presunti favoritismi di cui godeva Diego, Bianchi non s’è sottratto: «Lui ci faceva vincere, e a me se un giocatore mi fa vincere sono disposto a portargli anche il caffé a letto la mattina…».

ilnapolista © riproduzione riservata