All’Olimpico solo i laziali
sono rimasti a casa

Alla fine le decisioni della Prefettura hanno portato ad una sola conclusione: i laziali non hanno potuto acquistare i biglietti della partita con semplicità, mentre i tifosi del Napoli (circa 200) erano come al solito all’Olimpico. La riflessione è del sito lazialità
Le decisioni della Prefettura hanno alla fine ottenuto un unico scopo: quello di aver limitato l’ingresso allo stadio dei tifosi della Lazio, che non hanno potuto seguire la loro squadra in un match casalingo delicato e importante per la classifica.
I tifosi del Napoli infatti, ai quali era stata vietata la trasferta e che non avrebbero potuto seguire la loro squadra, erano (come accade sempre) in tribuna Monte Mario, rumorosi e in bella evidenza.
Più di duecento tifosi napoletani sono stati infatti posizionati al lato destro della Tribuna Monte Mario a stretto contatto con la tifoseria biancoceleste.
In settimana si è parlato a lungo delle scelte della Prefettura, che aveva deciso di bloccare la vendita dei tagliandi (lasciando all’interno dell’Olimpico i soli abbonati) proprio per evitare il contatto tra le due tifoserie.
Vedere i tifosi napoletani allo stadio ci porta a due riflessioni: o duecento tifosi della Lazio hanno deciso di far entrare, attraverso il loro abbonamento, altrettanti tifosi o parenti napoletani, o quest’ultimi sono riusciti, nonostante i divieti a trovare il biglietto, posizionandosi al fianco dei laziali.
E a questo punto…. a cosa è servito bloccare la vendita dei tagliandi? Solo a lasciare i laziali a casa!

ilnapolista © riproduzione riservata