Torino, 1527 feriti a Piazza San Carlo, grave un bimbo: falso allarme attentato, calca nella fuga

Momenti di terrore a Torino, la magistratura ha aperto un’inchiesta per accertare cause ed eventuali responsabilità. L’accusa è “procurato allarme”.

Torino, 1527 feriti  a Piazza San Carlo, grave un bimbo: falso allarme attentato, calca nella fuga

Le notizie dal capoluogo piemontese

I tifosi della Juventus radunatisi per la partita hanno dovuto far fronte a un falso allarme attentato, causato da un petardo o da una trave caduta che ha provocato un rumore sordo. Panico nella fuga, calca e persone calpestate. La stima si conclude con un numero incredibile di feriti: 1527 persone medicate tra Torino e gli ospedali della provincia. Tra questi un bimbo di quattro anni, vittima di trauma cranico e toracico. Secondo Repubblica, il ferito più grave sarebbe una donna di 38 anni, ora è in prognosi riservata alla Molinette. Allestito un punto di raccolta in Piazza per chi non riesce a ritrovare i propri parenti.

La magistratura, intanto, ha avviato un’indagine per fare luce sulle cause e sulle responsabilità degli eventi di San Carlo. Come ipotesi di reato è stato formulato, almeno per il momento, il ‘procurato allarme’.

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TERMINI E CONDIZIONI
  • TaRo

    In bocca al lupo a tutte le persone coinvolte, speriamo non abbiano conseguenze gravi e possano rimettersi presto

  • @mezzonero

    per la sconfitta sportiva godo come un cinghiale .
    Per le tragedie rivolgersi a chi inneggia al vesuvio

  • entomologo

    Grande tristezza per quello che è successo, il calcio qui è un elemento accessorio. Un pensiero affettuoso e un grande in bocca al lupo ai feriti

  • White Shark

    Un abbraccio a tutti quelli rimasti coinvolti nella calca a Torino. Pronta guarigione per tutti in attesa di battervi sul campo.

  • Venio Vanni

    visti i precedenti è anadata meglio stavolta… la civile ed albagica Turín…

  • gt

    i commenti a questi articoli dovrebbero essere disabilitati perché c’è e ci sarà sempre chi allude ad altro che con lo sport e IN PRIMIS con le tragedie umane, nulla hanno a che fare!

    • Enrico Pessina

      Non voglio credere che tra gli utenti che scrivono in queste pagine ci siano miserabili che godono di queste cose.

      • gt

        bah…credo e spero di no!!. però accennare a cose tipo “in attesa di battervi sul campo” o “godo per la sconfitta sportiva ma….” e ancora ” stavolta è andata meglio per la civile Torino”….insomma….i fatti di cronaca sono tali specie se trattasi di cronaca poco piacevole. per cui resto dell’idea che se proprio si sente il bisogno di commentare, lo si faccia in modo disgiunto. altrimenti, che gli editori non pubblichino fatti extra sportivi in questa sede, onde evitare di leggere certe parabole. il calcio centra molto poco in questi casi!

        • Enrico Pessina

          È vero, il rischio c’è.
          E molto spesso gli editori se ne fottono perché ci guadagnano.
          Ma in questo blog siamo tutti (almeno spero) adulti e responsabili e un imbecille che gode delle disgrazie non sarebbe tollerato.

  • Enrico Pessina

    Mi associo agli amici che hanno già scritto.
    Speriamo bene per i feriti e soprattutto per il bambino.

  • Axel

    In bocca al lupo alle vittime….per quanto riguarda il torinese da tastiera se fosse successo a napoli sai quanti commenti sulla cattiva organizzazione dell’evento, sulla vendita di alcolici, sulle bottiglie e la spazzatura lasciata a terra ecc…..

  • n3m0

    Il 99% sembra essersi ferito con il vetro delle bottiglie. Bottiglie che non dovevano essere vendute.

    P.s.
    Perché il maxi schermo?

  • Effe Bongi

    che incivili, quella piazza era un cumulo di cocci di vetro.
    al di là del fatto che il panico è un rischio impossibile da prevenire, c’è da chiedersi dove fossero le forze dell’ordine ad impedire che la gente si portasse dietro le bottiglie.
    in Italia siamo in mano all’incompetenza ed al lassismo.

  • alfonso

    Bottiglie a terra, transenne che cadono, petardi sparati tra la gente, bambini portati in quella bolgia…che inciviltà.

  • Antonio Landa

    C’e’ poco da commentare….e’ uno scenario sudamericano….

  • Marazola

    solidarietá e speriamo tutto bene per i feriti, per tutti anche per quelli che dieci minuti prima cantavano “vesuvio lavali col fuoco” noi non siamo come loro

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