Tifare contro la Juventus è una questione morale. Da spiegare ai nostri figli

Per me, milanista, è sempre stata un’esigenza etica come combattere la Dc. Dobbiamo porci il problema delle generazioni future

Tifare contro la Juventus è una questione morale. Da spiegare ai nostri figli
Antonio Conte al processo doping

È un fatto morale

Se davvero l’avversione per la Juve è perfino un fatto morale, un’esigenza etica – e per noi di un’altra generazione è stato come combattere tutta la vita il potere della Democrazia Cristiana – l’interrogativo che oggi si impone è se questa passione civile possa essere coltivata (e conservata) anche dalle giovani generazioni. Molte delle cose che un tempo abbiamo ritenuto indispensabili non esistono più, o si sono trasformate in altro, e se hanno ceduto mille muri perché non potrebbe succedere anche con l’odio (sportivo) per la Juventus? Se dovesse accadere e dio non voglia, dovremmo aggiungere ai molti errori fatti anche questo e probabilmente sarebbe un giorno amaro.

Certo non possiamo pretendere che un ragazzo abbia subito la “luce” senza avere gli strumenti, è miracolo di pochi ottimati, per capirci, quei fondamentali che per noi (da milanista) sono stati ragione di vita, di gioco, di sberleffo e di sgavazzo (e ancora uno spaghetto sontuoso delibato l’altro giorno con il direttore Gallo ne è piena testimonianza). Rivediamoli insieme.

La barzelletta sull’arbitro e la Ritmo

Primo tra tutti la sudditanza arbitrale, che ha sempre viaggiato in parallelo alla storia della Fiat, l’impresa di famiglia. Nella sua vita sportiva la Juve ha dovuto sopportare un amaro contrappasso: non avere una dimensione internazionale – sino a non moltissimi anni fa nessuno in Europa ha mai considerato la Juventus e ancora oggi la questione rimane aperta – e patire terribilmente la dimensione nazionale, dove nessuno ha mai considerato i suoi successi come frutto esclusivo del sudore della fronte bianconera. Resta nei libri di scuola la barzelletta che ha accompagnato i nostri anni, dove un esagitato Trapattoni spinge dalla panchina la squadra svogliata urlando a squarciagola «Ritmo, ritmo!» sino al momento in cui l’arbitro, infastidito, ferma il gioco, va verso la panchina del Trap e pone la questione: «Ma non avevamo concordato una Delta?»

È stata una fortuna, se volete, che tutte le leggende sulla Juve che “maneggia” gli arbitri abbiano avuto piena definizione solo in epoca moderna, con il disvelamento pieno della Triade a trazione moggiana. Significa che la storia è stata sostanzialmente onesta e ha portato le sue prove – sotto forma di intercettazioni, schedine più o meno svizzere e tanto altro – a supporto della tesi fondamentale che ci ha fatto crescere sani e forti nella consapevolezza che la Juve non ha mai vinto semplicemente perché era più forte. Qualche additivo c’era.

Il balbettio al processo per doping

E a proposito di additivi, niente è stato più luminoso e umiliante del processo per doping a cui un visionario Zeman diede la stura con una memorabile intervista a L’Espresso. Il balbettio impaurito con cui i giocatori resero le loro deposizioni, gli avvitamenti del medico sociale, il senso di vergogna che avvolse tutta la vicenda, rinnovellarono i nostri antichi convincimenti togliendoci, se possibile, il piacere del bar sport, che rimane e rimarrà ancora e sempre il luogo più autentico del calcio, dove poter dire male, malissimo, di questo e di quello, ingiuriarne la storia e le persone, senza la necessità di portare le prove a conforto della propria tesi, solo impressioni, cicaleccio, corridoio, leggenda metropolitana, perchè non siamo in un’aula di giustizia ma solo al bar per raccontarci quattro cazzate e litigare furiosamente di calcio.

Ci hanno rovinato il bar sport

Ecco, un bel giorno la Juve tenta di rovinarci il nostro luogo del cuore, il bar dello sport, presentandoci le prove giudiziarie dei suoi misfatti, il nero su bianco, i magheggi acclarati, le pastette con tanto di verbale, il doping con tanto di cartella clinica. Questa sì che è stata la vera infamia bianconera, cercare di rovinarci il giocattolo che ci aveva fatto vivere in allegria per moltissimi anni.

La questione centrale del Napolista

Per tornare alla questione centrale del Napolista: perché è buono e giusto tifare contro la Juventus quando (in teoria, ma molto in teoria) rappresenterebbe l’Italia in Europa, c’è da capire se questo tema che per noi è stato fondamentale, possa scatenare una qualche euforia anche in un giovane dei nostri tempi, il quale è certamente meno attento alla Storia e più al contemporaneo social. Da cui, però, trarre linfa vitale per un nuovo modo di schifare i gobbi senza uso di antologie polverose, ma solo con lo stile di lorsignori ai giorni nostri. Due episodiucci gustosi aiuterebbero: quel tamarro di Allegri che sfancula i vigili che hanno osato contestargli un paio di infrazioni (guida senza patente ma con telefonino incollato all’orecchio) e la terribile punizione per il baby Bonucci costretto a sfilare al Guantanamo Stadium con l’odiata maglia bianconera.

Ecco, a un ragazzo di oggi, di fronte a una buona pizza, direi semplicemente questo della Juve: lascia perdere tutte le maldicenze della storia che hanno alimentato il nostro rancore, limitati allo stile di oggi. Io sono fiducioso.

Michele Fusco ilnapolista © riproduzione riservata
TERMINI E CONDIZIONI
  • GuRu 1971

    sempre peggio….
    Guido 1971

  • Nunziocity

    Ai nostri figli rubare, bisogna spiegare che oltre reato moralmente peccato. Lascialo fare agli altri.

  • claude_i_am

    Tifo napoli………parlare sempre della Juve mi da la nausea. Mi sa di provinciali.

  • amadeo gardoni

    Siete sempre piu’ squallidi con questi articoli. Poi scritto da un tifoso del Milan, la squadra piu’ aiutata d’Italia! Milanisti, la Juve sara’ aiutata ma vince. Voi siete aiutati vergognosamente per arrivare allo spareggio della EL. Siete patetici.

  • Gaetano

    Ma soprattutto, perché un Fusco tifa Milan… e lo scrive su Il Napolista?
    Forza Napoli, sempre e dovunque!
    Gaetano Fusco

  • entomologo

    Che palle

  • Lisa Moon

    “Che palle… squallidi… patetici…sempre peggio…” Eppure si sente il bisogno di stare sempre qui, e di commentare. Mah

    • amadeo gardoni

      Stiamo protestando contro questi articoli che vorrebbero accomunarci a milanisti e romanisti nel nostro odio per gli strisciati. Io non voglio essere un frustrato come loro: voglio solo tifare per la mia squadra. Questi sono articoli da facinorosi perdenti.

      • Marchese di Carabàs

        Grazie a dio c’è ancora chi vuole vincere la propria squadra più di quanto non voglia veder perdere l’avversaria.

  • Moska

    Per me, milanista… Schifiamo anche te non ti preoccupare.

  • Jean Paul Sartre
  • topolanek

    Per “Noi” chi signor Fusco? Noi “nipotini di Stalin” poi con tuffo carpiato, rovesciato, raggruppato contrordine compagni gli USA sono “la vera democrazia”?
    Parla di quelli?

  • Jean Paul Sartre

    Ma dopo il tifoso di Berlusconi che ci parla di moralità, quali altre perle umoristiche ci regalerà il Napolista? Magari un articolo di Jenny ‘a Carogna che ci invita a non parcheggiare in doppia fila? 😂

    • drnice

      sei uscito di nuovo dalla saittella ? devo postarti il consueto video ????

  • La Palice

    Per dirla in breve… il bue che chiama cornuto l’asino (anche se in questo caso l’asino le corna le ha e come se le ha)

  • Vincenzo D’Agostino

    Prima il tifoso della Roma, ora il tifoso del Milan…..per fare cosa? Parlare della Juve.
    Juve, Milan, Inter, Roma, Lazio sono tutte della stessa cricca : potere economico/politico.
    E poi il Milan…..Berlusconi è sta la ROVINA del calcio italiano.
    Con i suoi modi di fare ha ROVINATO il calcio italiano. 36 giocatori, ingaggi folli…..lo dimentichiamo? Ha drogato e fatto ammalare IRREVERSIBILMENTE il calcio italiano

  • drnice
    • Marchese di Carabàs

      Esiste anche un link originale? Perché su Marca.com non trovo nulla. Poi non che mi aspetti chissà quale ricerca delle fonti da chi afferma che la Juve sia stata condannata per doping e che Agricola sia stato radiato, ma non si sa mai!

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