“Estan arruinando el futbol”: il fuorigioco ai tempi della Var (e di Zenone)

Altri due casi molto discussi alla Confederations Cup. La verità è che in alcune circostanze la regola dell’off-side sfugge a qualsiasi occhio sia terrestre sia bionico

“Estan arruinando el futbol”: il fuorigioco ai tempi della Var (e di Zenone)

Altro che Achille e la tartaruga

Il Var, video assistanr referee, è la moviola in campo. In Italia è ormai diventata la Var, il femminile sta a ricordare la moviola. Il punto non è l’articolo femminile o maschile. Il punto è che la moviola in campo scalzerebbe nei preferiti di Zenone di Elea persino Achille e la tartaruga. Stiamo cercando di ottenere un’intervista esclusiva con Zenone sull’argomento. Nel frattempo, restiamo profondamente scettici di fronte ad alcuni casi concreti. E pensiamo che il tema moviola in campo possa essere affrontato esclusivamente dal punto di vista filosofico. Non c’è tecnologia che tenga, il calcio riesce a essere un ambito prive di certezze anche in presenza di telecamere, zoom eccetera.

Vargas e la moviola

Ne abbiamo avuto prova più volte in queste prime settimane di sperimentazione. Ieri, nel corso di Cile-Camerun di Confederations Cup, quella in cui Vargas è parso un giocatore di pallone, ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. La moviola in campo è stata chiamata in causa due volte. E in entrambe le occasioni ha lasciato più di un dubbio. Hanno annullato un gol a Vargas su cui potremmo discutere giorni. “Estan arruinando el futbol” dicono i commentatori della tv cilena.

Per il fuorigioco non c’è più la cara vecchia regola della luce tra difensore e attaccante, e quindi bisogna stare col fotofinish a stabilire se il petto di Mennea ce l’abbia fatta a finire davanti a quello di Alan Wells. Non è più calcio, è un’altra cosa. Non solo. Ma potremmo starcene minuti, ore, a riguardare quelle immagini senza giungere a un verdetto inappellabile.

Non è una regola di questo mondo

E perché? Perché il fuorigioco è una regola in grado di non concedere certezze. Tant’è vero che ieri l’arbitro slovacco Skomina ha prima annullato un gol a Vargas e poi ha concesso all’attaccante cileno dopo un altro teatrino con i filmati al rallentatore. Il fuorigioco si sottrae a qualsiasi moviola. Non può essere intrappolato da alcun occhio che sia umano o tecnologico o bionico. Il fuorigioco segue un percorso proprio, è di un’altra dimensione, sfugge alle regole di questa terra. Nel 1925 furono gli scozzesi White e Campbell a inventare il fuorigioco moderno, sancendo la regola dei due giocatori avversari che devono frapporsi fra chi tocca il pallone lanciato inverticale e la porta avversaria. Innovazione che portò anche alla nascita dello stopper nel calcio moderno. Ma questa è un’altra storia.

La verità è che il fuorigioco è extraterrestre, non è soggetto alle regole di questo mondo. Non ci sarà Var che tenga, almeno in determinate circostanze. In altre, ovviamente, la moviola in campo sarà benedetta. Presto, sul Napolista, speriamo di avere un’intervista con Zenone.

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  • Santiago

    In realtà il regolamento FIFA prevede che, in caso di posizione dubbia, l’assistente NON deve alzare la bandierina.
    Pertanto, regolamento alla mano, se viene convalidato un gol in posizione dubbia, questo è da considerarsi regolare a tutti gli effetti.

    Il problema è che molti non conoscono questa regola (alcuni arbitri) oppure fingono di non conoscerla (alcuni commentatori e giornalisti che si nutrono di polemiche).

    E’ una regola di grande buon senso, proprio per i motivi che scrivete.
    Certo, c’è chi asserisce l’esistenza (non provata) di un principio generale per cui, in caso di dubbio, vada privilegiata la difesa.
    Tuttavia, negli ultimi 20 anni, il regolamento si è evoluto nel senso di far segnare il maggior numero di gol (vedi l’abolizione del retropassaggio al portiere, la regola del fuorigioco passivo ecc.).
    Pertanto questa regola sul fuorigioco è coerente con l’ordinamento.
    Poi si può discutere quanto si vuole se quest’evoluzione sia opportuna o meno (butto lì un argomento: siamo sicuri che segnare tanti gol giovi di per sè allo spettacolo?), però la regola è quella. In caso di dubbio, se non viene segnalato fuorigioco il gol è REGOLARE.

    • Aumma

      Scusami Santiago, la posizione dubbia non esiste. La regola prevede che o sia fuorigioco o no. E le due possibilita’ sono mutualmente esclusive e completamente esaustive di tutti i casi possibili.
      Il dubbio (o al limite il dubbio riguardo la posizione) potrebbe invece essere nella testa del guardalinee che deve prendere una decisione, ma non lo sapremo mai.
      Non cambia moltissimo il succo del tuo discorso ma, concettualmente, dire che una rete in posizione dubbia e’ valida e’ sbagliato. Puo’ succedere che una rete, nata da una posione di fuorigioco, sia convalidata in quanto il guardalinee non aveva chiara la posizione. Quindi si convaliderebbe una rete non valida grazie al dubbio del guardalinee. Ma la posizione resta di fuorigioco ed il gol segnato in maniera irregolare (anche se convalidato).

      • Santiago

        Dal punto di vista “ontologico” hai ragione.
        Giustamente tu dici “o è fuorigioco, o non lo è”. Ed è vero. Il calcio non è fisica quantistica, la posizione non può essere sia buona che irregolare e sono d’accordo con te 🙂

        Il punto è che, in caso di posizione dubbia (proprio perché non è umano riuscire a vedere un fuorigioco di una spalla) il regolamento stabilisce che il guardalinee non dovrebbe fermare il gioco.
        Ora non mi ricordo la regola precisa, quando ho tempo controllo.

        In altre parole: dal punto di vista “fisico” È fuorigioco. Non ci piove. Però, secondo regolamento, il gol è comunque valido 🙂

  • La Palice

    Tutti e due i gol mostrati nei video erano chiaramente in fuorigioco, certo non di tanto ma mi sembra fossero agilmente leggibili. Personalmente ritengo che la VAR sia l’unica via di salvezza del calcio e credo fortemente che stiano cercando di sabotarla.

    A chi non sta bene la VAR?
    1) Grandi club (devo spiegare perchè ?)
    2) Tifoserie dei grandi club (devo spiegare perchè ?)
    3) Media (facile capire che senza la VAR possono scrivere per anni del gol di Turone)
    4) Federazioni di ogni livello (senza la VAR hanno meno appeal per la loro corruttibilità)
    5) Arbitri (senza la VAR hanno meno appeal per la loro corruttibilità)
    6) Giocatori dei grandi club (devo spiegare perchè ?)

    A chi sta bene la VAR
    1) Piccoli club (devo spiegare perchè ?)
    2) Tifoserie dei piccoli club (devo spiegare perchè ?)
    3) Giocatori dei piccoli club (devo spiegare perchè ?)
    Secondo voi chi vince ?

    • Santiago

      Secondo me invece è l’esatto opposto 🙂

      Mi spiego:
      1) Le squadre più forti sono quelle che passano più tempo nell’area avversaria e sono quelle che subiscono meno espulsioni dirette (ricordo che la VAR si applica solo in caso di rigori dubbi, espulsioni dirette e gol annullati).
      Pertanto, statisticamente, sono quelle che generano più episodi dubbi. Quindi sono quelle maggiormente interessate a dirimere questi dubbi.

      2) Per gli arbitri la VAR è una manna. Gli arbitri vivono nel terrore di commettere un errore, specialmente in Italia, dove ci si appassiona più alla polemica che al gioco. La VAR li deresponsabilizza. E’ il massimo per un arbitro.

      3) I giornalisti non vedono l’ora che introducano la VAR: potranno passare intere settimane a vivisezionare il singolo fotogramma di ogni moviola. Questo vale in particolar modo per i giornalisti (ziliani & co) che si nutrono di polemiche.

      Aggiungo che, secondo me, chi oggi invoca la VAR come se dovesse avere chissà quale effetto taumaturgico sarà proprio chi ne sarà più deluso una volta che entrerà in funzione.

      • Mario Pansera

        scusa ma mi sfugge la logica. 1) non vedo la relazione con tempo in area e con il numero di episodi dubbi. Gli episodi dubbi in teoria sono possibili ovunque. Per esempio un rigore non dato a sfavore della Juve… o un cartellino giallo non dato a Bonucci… esempi ormai classici in serie A. 2) mah sara sicuramente vero per gli arbitri delle serie inferiori, ma in serie A?! la storia insegna che gli errori fatti a favore di alcune squadre favorivano la carriera di alcuni arbitri. 3) beh qui non saprei, la classe giornalistica, a parte pochissime eccezioni, mi pare cosi mediocre che con VAR o senza TAR eviterei la lettura comunque.

        Infine, mi trovi d’accordo quando dici che la VAR non risolve tutto… il potere nel calcio e’ qualcosa di piu sottile, le grandi squadre hanno un potere relazionale fatto di intrecci, connessioni, interessi incrociati, ricatti e arroganza esercitata dai soldi. Non e’ solo un problema di sviste arbitrali ma un problema politico piu complesso.

        • Mauri Franksson

          Il punto primo mi sembra lampante: più tempo passi in area, più aumenta il rischio di subire falli da parte di una difesa sempre più in affanno.
          Del resto lo ha dichiarato anche Sarri: “È una strana ricorrenza statistica che noi e la Roma abbiamo passato più o meno lo stesso tempo nelle aree avversarie e a noi hanno dato 8 rigori in meno”.

        • Santiago

          Si, gli episodi dubbi avvengono ovunque, ma le squadre più forti (parlo di Roma, Napoli, Juve) sono quelle che attaccano di più e sono anche quelle che prendono meno tiri e meno gol (sono le 3 migliori difese).
          Molte partite di Serie A sono un assedio di queste 3 squadre al fortino delle squadre più piccole, specie in un torneo con un “divide” così ampio tra grandi e piccole come la Serie A.
          Quindi secondo me è normale che queste 3 squadre generino più episodi dubbi delle altre.

          Esempio: partita Grende FC – Piccola FC.
          Alla Piccola FC viene negato un rigore. I giornali titoleranno “Furto alla Piccola FC!”.
          Poi vai a vedere la partita e quel rigore negato è stata l’unica occasione della Piccola FC, mentre la Grande FC ha avuto 12 palle gol, di cui magari 3 dubbie e, magari, un giocatore della Piccola FC andava espulso.
          Chi sarà avvantaggiato dalla VAR? Secondo me la grande 🙂
          Vedi, non devi far caso ai giornali, perchè la VAR non interverrà solo in quel rigore negato alla piccola, ma anche nelle 4 occasioni dubbie della grande.

          L’esempio Bonucci è tecnicamente quello sbagliato: la VAR non si applica ai doppi gialli, solo ai rossi diretti.

          Quelli che si sono espressi contro la VAR sono quelli che sostengono l’argomento per cui avere molte interruzioni sia un male per lo spettacolo.
          Secondo me le criticità sono altre, mentre le pause (in un calcio iperveloce e iperfisico come quello odierno) non sono un male.

          • Mario Pansera

            mi dispiace ma non sono d’accordo. Non si puo parlare per astratto e dire le grandi entrano piu in area e quindi statisticamente hanno piu torti arbitrali. E’ un affermazione priva di fondamento. Portami un’analisi seria sui rigori non dati alle ‘grandi’ e sull’importanza per il risultato di tali episodi e ne riparliamo.

            Io invece ho l’impressione che le sviste ci siano e uno non ci puo fare niente. Ma che anche i favori arbitrali, volontari o involontari, ci siano. Ecco riguardo ai favori mi pare che la storia (e il buon senso) ci insegni che vadono quasi sempre in una direzione. Quindi, almeno in teoria, la VAR non puo che sfavorire quelli che si avvantaggiano di tali favori.

            Detto cio ripeto, come il caso di Bonucci insegna, il potere di un club non verrebbe comunque scalfito dalla VAR. I meccanismi che permettono a un club di dominare sia in campo che fuori vanno molto aldila’ del singolo episodio, del rigore dato o non dato o del fuorigioco.

          • Santiago

            Occhio: io non ho detto che le grandi hanno più torti arbitrali. Ho detto che “generano più episodi dubbi”. Poi questi episodi possono anche essere a favore.
            Ma se ci pensi è logico: la stragrande maggioranza degli episodi dubbi sono rigori non concessi/regalati. Quindi episodi in area. Statisticamente chi entra più in area genererà più rigori dubbi (a torto o a favore).
            Poi ci sono i gol in fuorigioco dubbio. Anche qui, statisticamente, più attacchi e più fuorigiochi dubbi causerai. Poi, ripeto, l’epospdio può essere pro o contro.

            Detto ció, la mia opinione è che sarà chi attacca di più a giovarsi del VAR. La tua è l’opinione opposta.
            Benissimo, nessuno di noi ha la palla di cristallo, quindi potresti aver ragione tu 🙂
            Tra poco entrerà in funzione e vedremo cosa succederà 🙂

      • La Palice

        Caro Santiago non so se devo commuovermi per la tua ingenuità o indispettirmi per la tua ipocrisia

        • Santiago

          Caro La Palice, manca poco all’introduzione effettiva della VAR.
          Il tempo dirà chi ha ragione 🙂

  • Mauri Franksson

    Sono d’accordo con Santiago. Chi pensa che la VAR ripristinerà ORDINE E GIUSTIZIA nel calcio è un ingenuo.
    Il serio rischio è che avvenga il contrario e basta vedere i moviolisti in tv per rendersene conto.
    Mettiamo il caso di un cross alto in area. Magari su calcio d’angolo. Sappiamo tutti cosa succede in area. Strattonamenti, spintarelle più o meno forti, abbracci fraterni.
    Si batte il corner, la palla attraversa l’area, nessuno ci arriva e finisce in fallo laterale. Se a giocare in attacco è la squadra più potente, al termine l’arbitro può chiedere al VAR di intervenire per verificare la presenza di ostruzioni o falli. E a quel punto un fallo da fischiare si trova sempre.
    Sempre.
    Basta cercarlo.

    • Santiago

      Questo è ancora più vero nel nostro campionato, dove i mischioni in area sono tollerati più che nelle coppe europee.

      Poi siamo tutti d’accordo che ci siano delle criticità, alcune eliminabili:
      – la VAR non si applica ai cartellini gialli (e invece sono importanti in caso di doppio giallo o di diffida).
      – l’arbitro non è obbligato a visionare il replay, poichè può fidarsi degli assistenti (e invece secondo me dovrebbe essere tenuto a vedere sempre il video)

      Altre criticità non sono eliminabili:
      – Molti episodi rimangono dubbi anche a fronte della moviola
      – Nel fuorigioco è fondamentale la posizione della telecamera. Basta una prospettiva sballata per falsare la decisione

      PS: che poi sarebbe “il” VAR (o al massimo “i” VAR) e non “la” VAR (video-assistant-referee). Errore che commetto anch’io per abitudine 🙂

      • Mauri Franksson

        Nell’ultimo commento ho usato entrambi gli articoli per non sbagliare… 🙁
        Quello che mi interessa è che il Var non può eliminare la discrezionalità, né dell’arbitro né del video referee.
        Basta vedere come giudicano certi episodi certi moviolisti in base a certe opinioni o certe “agende”.
        La stessa trattenuta può essere considerata allo stesso tempo “determinante” o “ininfluente”. Per Canale 5 l’attaccante si “è lasciato cadere”. Per Sky è fallo perché “il contatto c’è stato e a rigor di regolamento…”
        Insomma, a prenderla in saccoccia saranno sempre gli stessi. Come sempre. Non mi faccio nessuna illusione al riguardo.

        • Santiago

          Si ma io non dicevo a te 🙂
          Pure a me viene da dire La Var a furia di sentirlo.
          È che in teoria VAR è l’acronimo anglosassone, quindi maschile.
          Per noi è “la” moviola, quindi abbiamo fatto un mischione 🙂

  • Raffaele Sannino

    Il futuro è della tecnologia.Stanno facendo le prove per migliorare il sistema.Nel tennis nessuno contesta l’occhio di falco,anche quando la pallina pizzica un millimetro di linea.E nessuno dice si poteva dare o non dare,oppure chiamata al limite dell’umano,come si usa nel marcio mondo calcistico.La goal line ha già fermato le isterie che avvenivano regolarmente, quando il pallone stazionava nei pressi della linea di porta.Con il tempo,anche le altre decisioni saranno accettate senza proteste.Bisogna solo fare abituare i calciatori.

    • Franco Sisto

      Esatto, magari ci saranno 2 casi su 50 nei quali la var non chiarirà completamente, ma gli altri 48 saranno chiariti, ed è un bel passo avanti.
      In quanto alle interruzioni, si eviteranno tutte quelle sceneggiate di intere panchine che entrano in campo a protestare (ogni riferimento a …)

      • Raffaele Sannino

        Se è per questo,sarei favorevolissimo al tempo effettivo.Due tempi da 30 minuti e fine delle sceneggiate con tuffatori che si fingono morti e raccattapalle che non la lanciano in campo.Tutto questo toglierebbe ancora di più,facoltà agli arbitri di incidere(volontariamente o meno) sulle partite.

  • Me

    Vargas è senza dubbio uno dei più grandi mistero del calcio moderno.

    • drnice

      un pippone di talento.

      • Kathell

        😀😀😀😀😉

  • White Shark

    In un epoca dove i sensori la fanno da padrone bisogna ricorrere al Var per decidere un fuorigioco? La tecnologia già c’è ed è quella utilizzata per il goal/no goal. Sensori di posizione nelle magliette dei calciatori e monitoraggio della solo funzionalità ad un occhio/sistema esterno. Per il resto ok il Var, anche se non dirimerà ogni episodio dubbio.
    Il fuorigioco però francamente no. Come dicevo, essendo un episodio legato a posizioni in campo, lo risolvi definitivamente con sensori di posizione e addio polemiche. Ma forse è proprio questo il fascino del calcio.

    • Lucariello

      Quindi si dovrebbero avere tenute da gioco che siano dei sensori in ogni punto, perche’ ogni lato del corpo potrebbe essere in fuorigioco (a parte le braccia) ed i calciatori dovrebbero indossare anche dei caschetti, altrimenti come la rilevi la testa? forse non sarebbe proprio il massimo…

      • White Shark

        Macché, basterebbe ristabilire il concetto di luce tra attaccante e difensore e magari stabilire che è il dorso il punto di misurazione, se i sensori li posizioni sulla maglietta, l’anca se li posizioni sui pantaloncini, etc.

        • Lucariello

          quindi non parli solo di applicare la tecnologia ad una regola esistente, ma di modificare la regola stessa… che ci puo’ stare, ma ovviamente richiederebbe piu’ lavoro e piu’ tempo

          • White Shark

            Niente affatto. Basta che si stabilisca semplicemente che uno dei sensori (non importa quale a seconda della posizione del calciatore attaccante) non sia più avanti del sensore più vicino alla porta (sempre in funzione della posizione del corpo) del difensore.

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