El Paìs e gli otto motivi per cui vale la pena scoprire Napoli

Il reportage del quotidiano spagnolo: la terrazza di Castel Sant’Elmo sembra una fantasia di De Chirico, i sapori della Pignasecca

El Paìs e gli otto motivi per cui vale la pena scoprire Napoli

El Paìs, quotidiano spagnolo di fama mondiale, dedica – a firma di Carlos Pascual – un articolo approfondito sulle ragioni per visitare e scoprire Napoli. Non è il solito elenco di cose da fare a Napoli in un giorno o in un weekend, ma un bel punto di partenza per chi vuole conoscere la città da turista, riesce a cogliere interessanti sfumature della città con consigli di qualità.

Tra mercati per le strade, un barrio romano sotterraneo, baretti, la pizza “originale” e la Metro dell’arte, El Pais considera Napoli una delle città italiane più vive che mai. Carlos Pascual guida i lettori tra il passato, il genio napoletano, le arti, la musica e la bella vita. Ecco quindi le otto ragioni che dovrebbero spingere a visitare e scoprire Napoli. (Non è una traduzione alla lettera, l’articolo originale è qui: http://elviajero.elpais.com/elviajero/2017/05/05/actualidad/1493999866_411013.html)

La terrazza di Castel Sant’Elmo sembra una fantasia di De Chirico

Si parte dal Vomero, dalla collina che domina la città, dove grande risalto viene dato al Castel Sant’Elmo, con una terrazza che “sembra una fantasia di De Chirico” e il Museo del Novecento (museo in progress) con all’interno opere di Mimmo Paladino, Francesco Clemente e Nino Longobardi. Ai piedi del Castello, la Certosa di San Martino, “pieno di ammiccamenti spagnoli”.

La Metro più bella del mondo

“Non esagerava”, scrivono su El Pais, parlando del Daily Telegraph che giudicava Toledo come la fermata della metropolitana più bella del mondo. Le stazioni della linea 1 ospitano artisti di primissimo livello come Francesco Clemente, Pistoletto, Mario Merz, Kounellis. Opere di bellezza come la stazione di Toledo, dove Tusquets – con Crater de luz – ha creato un ingresso che immerge i passeggeri in un azzurro marino. I viaggiatori della Metropolitana incontrano così ogni giorno, gratis, un museo d’arte contemporanea. Così come possono essere ammirati i resti del porto nei pressi della stazione Municipio (che dà accesso al Palazzo del Comune e all’iconico Castel Nuovo). Non si è soffermato sulla frequenza del passaggio dei treni.

El Paìs

La Galleria Borbonica

La Galleria Borbonica, riaperta al pubblico da poco, rappresenta un frammento degli ultimi 500 anni di storia di Napoli ed ha un fascino che ha colpito i giornalisti de El Pais. Si possono trovare ancora oggi vecchie auto ed oggetti di uso quotidiano degli anni ‘40, quando i corridoi della Galleria venivano utilizzati come vie di fuga e di contrabbando e per dare rifugio a migliaia di residenti.

I Sapori della Pignasecca

La Pignasecca è il luogo perfetto per fare acquisti (soprattutto alimentari) a buon prezzo, un mercato vivo e profumato, oltre pizzerie e street food dove si possono assaggiare tutte le specialità locali (frittatina di pasta, trippa, crocchè, arancini, zeppoline) e naturalmente la pizza fritta o la pizza a portafoglio fino ai dolci, con la sfogliatella e il babà.

L’altro Vulcano

A Pozzuoli, ad est di Napoli, è stato riaperto un intero quartiere, il Rione Terra. Un labirinto di strade, case, negozi, animati anche con effetti audiovisivi. La città romana era così importante da avere due anfiteatri; tra le rovine di uno di loro, vicino al porto, si svolge un festival di musica di grande prestigio. Nella città moderna si trova il vulcano Solfatara, fratello minore del Vesuvio, tra fumarole e vapori.

La movida

Sono individuate due zone per la movida giovane. La zona di Chiaia, con l’atmosfera più chic e in linea con tutto il quartiere, con un centro d’arte come il PAN (Palazzo delle Arti di Napoli), dove i più popolari sono i baretti di San Pasquale (Armonia, Cantine Sociali, Chandelier) e Piazza dei Martiri, salotto dove si può prendere un caffè alla Caffetteria. La zona di Piazza Dante e l’adiacente Piazza Bellini, con intorno librerie, bancarelle e caffè letterari è un luogo molto diverso e in alcuni spazi (come Spazio Nea, Perditempo, Slash) si trovano spesso eventi culturali.

Il Museo Archeologico Nazionale

Altra “menzione speciale” per il Museo Archeologico Nazionale (Mann), dei trenta musei “ufficiali” (cioè, senza palazzi, chiese o monasteri) viene considerato come quello essenziale. Riservato in particolare alla scultura, mentre per la pittura viene menzionato il Museo di Capodimonte. Un’area in particolare di grande interesse è il gabinetto segreto o erotico.

Santa Lucia

Oltre ad essere una famosa canzone napoletana, Santa Lucia è il quartiere dei pescatori di Napoli, dove la passeggiata inizia da Mergelina, un altro simbolo della città. Questa zona di Napoli si rivolge “come una freccia” verso il mare attraverso un ponte che conduce al Castel dell’Ovo, visitabile. Ai suoi piedi il Borgo Marinari, un piccolo nodo di strade, ristoranti e terrazze che si affacciano sul piccolo porto. Con il Vesuvio sullo sfondo, il quartiere offre alcuni buoni ristoranti come il noto Zi ‘Teresa per mangiare i frutti di mare e la cucina napoletana.

Interesse turistico tra la Spagna e l’Italia

Oltre l’interesse specifico che El Paìs ha rivolto a Napoli elencandone i motivi per visitarla, è importante l’attenzione che ha l’Italia verso il turismo spagnolo. Infatti, tra le tante attività che sta mettendo in campo l’Enit, l’Agenzia Nazionale per il Turismo, c’è anche la promozione del nostro territorio alla 14ma edizione del Mutua Madrid Open-ATP World Tour, con un video in onda sui monitor ufficiali presenti su tutti i campi di gioco, attività sui social media in collaborazione con i canali organizzativi del Campionato e il lancio di un concorso a premi.

La Spagna è un mercato molto interessante, infatti è tra i primi dieci bacini del nostro incoming ed è in forte crescita. I dati della Banca d’Italia hanno registrato per il 2016 oltre 2,3 milioni di viaggiatori provenienti dalla Spagna (+2,2% rispetto al 2015) con 14,1 milioni di pernottamenti ed una spesa di oltre 1,1 miliardo di euro.

 

Fabrizio Barbato ilnapolista © riproduzione riservata
TERMINI E CONDIZIONI
  • Franco Sisto

    Un solo appunto, Pozzuoli si trova ad ovest di Napoli, non ad est.

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