Napoli, 32 punti nel girone di ritorno. Media di 2,46 che varrebbe 93-94 punti finali

Il campionato degli azzurri è cambiato contro l’Inter. Quindici i calciatori che hanno giocato il 30% dei minuti totali (lo scorso anno furono dodici)

Napoli, 32 punti nel girone di ritorno. Media di 2,46 che varrebbe 93-94 punti finali
Mertens e Allan dopo il gol (Cuomo)

Non sempre le partite pasquali hanno detto bene al Napoli. Però sabato sera l’occasione era troppo ghiotta per non essere sfruttata, soprattutto alla luce della bella sorpresa trovata nell’uovo di Pasqua dell’Olimpico.

Il Napoli ha fatto il suo dovere, come non sempre avveniva in passato, offrendo l’ennesima dimostrazione di una ormai stabile maturità e consapevolezza dei propri mezzi.

E anche se qualche dubbio alla fine del primo tempo era iniziato ad affiorare, la bellissima azione Jorginho-Mertens ha spento ogni incertezza al riguardo.

Un premio per Mertens

Istituirei un premio particolare per Mertens, non fosse altro per la cazzimma che mette in ogni giocata, nel caso di ieri la palla strappata a Badu che ha dato il “la” al gol di Allan.

“Ciruzzo” si dimostra sempre il più furbo e sveglio. Forse anche esagerando un po’ quando a volte si lascia cadere troppo facilmente in area, rischiando di farsi appiccicare l’etichetta di “cascatore”.

Ma ha una mentalità da vero centravanti, altro che falso nueve. Ha tanta fame da rendere ogni azione importante.

Spero tanto che continui a segnare fino a fine campionato, anche per dimostrare una volta di più che la fuga di “quello lì” ha fatto meno danni al Napoli di quanto ancora si scriva e si discuta in giro per l’Italia.

Girone di ritorno da record

È superfluo tornare sugli innumerevoli record del Napoli di quest’anno.

Vorrei solo puntualizzare che il girone di andata fu chiuso a 38 punti. Nel girone di ritorno, in 13 partite su 19, il Napoli di punti ne ha già fatti 32, con una media di 2,46 a gara, nonostante qualche scivolone ancora oggetto di recriminazioni. Se tutto il campionato fosse stato giocato a questi ritmi, il Napoli avrebbe potuto chiudere la stagione tra i 93 e i 94 punti.

La svolta contro l’Inter

Credo che il Napoli abbia effettivamente giocato due campionati in uno, prima e dopo Napoli-Inter. Da quella partita qualcosa è cambiato, ce ne eravamo accorti subito quando notammo un Sarri convinto e molto diverso dall’allenatore dubbioso e spesso polemico che si era visto prima.

E anche se probabilmente il Napoli non sarà mai una squadra dalla difesa ermetica, non credo che questo fattore dovrà per forza significare essere secondi a vita. Anche ieri la porta è rimasta inviolata, e per questo dobbiamo ringraziare il grandissimo intervento nel recupero del fin troppo criticato Pepe Reina, ma a volte mi chiedo se davvero i tornei si vincono solo e soltanto subendo pochi gol.

In effetti le parole di Maurizio Sarri nelle interviste del dopo partita mi hanno un po’ preoccupato.

Sentire che il Napoli non sarà mai una squadra capace di subire non più di una ventina di gol può significare due cose. La prima è che il Napoli non vincerà mai, la seconda è che prima o poi vincerà, nonostante i gol subiti.

Spero vivamente che il nostro allenatore intendesse la seconda opzione.

Quindici calciatori oltre il 30% dei minuti totali giocati

E anche se molti hanno ricominciato a dire che Sarri fa giocare sempre gli stessi uomini, le statistiche dicono invece il contrario.

Infatti, rispetto al campionato scorso, nel quale l’unico giocatore oltre ai primi undici (i cosiddetti titolarissimi) a giocare più del 30% dei minuti totali fu Mertens, quest’anno ben quindici calciatori hanno superato tale soglia, ovvero 864 minuti fino ad ora.

A partire da Amadou Diawara che ha giocato 907 minuti, fino a Pepe Reina che le ha giocate tutte meno una. I quattro calciatori che hanno giocato di più subito dopo i primi undici sono Allan, Strinic, Chiriches, oltre al già citato Diawara.

Il Napoli si dimostra alla prova dei fatti una società che ha saputo ben programmare già in estate la sua stagione. Non solo nell’allargamento della rosa, ma anche nella scelta degli uomini giusti. E i risultati di questo scorcio di stagione dimostrano che un turnover intelligente lascia molte più energie disponibili nei momenti cruciali della stagione.

Il Napoli è la società che ha cambiato meno allenatori

Tra l’altro la società di De Laurentiis è quella che negli ultimi dieci anni ha cambiato meno allenatori tra le nove sempre presenti nella massima serie dal 2007 in poi. Appena cinque, persino meno della Juventus, che insieme alla Fiorentina segue il Napoli in questa speciale classifica. E questo è un fattore importantissimo nella programmazione a lungo termine.

Spero che Maurizio Sarri voglia continuare ad essere l’allenatore azzurro, indipendentemente dalla squadra che il presidente deciderà di mettere a sua disposizione. Perché i calciatori sono importantissimi, ma l’allenatore del Napoli si sta dimostrando in questi ultimi mesi uno dei migliori in assoluto

L’Atalanta non è una piccola

Nota finale: molti commenti all’analisi della scorsa settimana contestavano la definizione di squadre piccole e squadre di alta classifica in questa stagione. Il pomo della discordia è stata soprattutto la definizione dell’Atalanta come squadra di alta classifica in questo torneo.

Al netto della classifica attuale che dice ancora Atalanta quinta e in piena zona Europa League, vorrei ricordare che questa “piccola squadra”, contro la quale il Napoli avrebbe perso i punti indispensabili per la corsa allo scudetto e al secondo posto, oltre a togliere sei punti su sei agli azzurri, ne ha fatti perdere cinque su sei anche alla Roma.

Prima di dire che solo il Napoli ha buttato dei punti contro una squadra non di rango, sarebbe il caso di aggiornare il concetto di squadre di alta e bassa classifica, magari basandosi sui punti fatti da ogni squadra durante la stagione invece di fare considerazioni di tipo storico o legate al blasone.

Roberto Liberale ilnapolista © riproduzione riservata
TERMINI E CONDIZIONI
  • uto

    Qualcuno scrisse:” i centravanti riempiono gli stadi, i difensori le bacheche.”. Temo che avesse ragione. Saluti a tutti

    • Fabio Milone

      Appunto… qualcuno “disse” – roba antiquata e teorie create per giustificare decenni di Italia catenacciara. I numeri degli ultimi settanta anni non mentono (e neanche quelli dei maggiori campionati europei).

      • mr. Catenaccio

        I numeri dicono che in media i più forti vincono. Le grandi imprese sportive con le squadre PIU’ DEBOLI si fanno col catenaccio. questo richiederebbe un’analisi interessante sui dati, che non ho modo di fare, ma mi piace pensarlo.

        • Luigi Ricciardi

          Io credo, semplicemente, che vince chi ha un gioco e ha i giocatori per attuarlo.
          La Juventus, come le grandissime squadre europee, non fa testo, perche’ ha i giocatori per fare qualunque tipo di gioco, e lo sta dimostrando proprio quest’anno: vuole giocare bassa e aspettare gli avversari? Difesa a cinque, solo due punte e via. Vuole giocare alta e pressare fin dalla porta avversaria? Higuain e Dybala punte, Mandzukic e Cuadrado sulle ali, e 4 dietro. Ma ci vogliono i giocatori per fare un po’ di tutto, e noi, per difenderci bassi, non li abbiamo.

  • Gabriele

    Bravi.

  • Fabio Milone

    Non mi stanchero’ MAI di ricordare a tutti che gli arbitri ci hanno scippato a Pescara e a marassi contro il Genoa, oltre che contro la Lazio al San Paolo.
    Fanno SEI punti potenziali in meno, presumendo la realizzazione di tre rigori su tre – togliendone due, per pesare in negativo la statistica, a me viene un virtuale punteggio finale di 100 e passa.
    Inoltre ho fatto due conti e “scoperto” l’acqua calda ma ne faccio un post a parte perche’ sia questo che quello possono avere commenti diversi.

    • rudykrol

      Dai Fabio… difficile stare a quantificare quello che gli arbitri o la cattiva o buona sorte ci hanno tolto o dato. Alla fine, la classifica non credo che sia bugiarda, anche se credo che il posto che ci compete sia il secondo e non il terzo. Ma mancano sei giornate….

      • Fabio Milone

        Lo so che e’ difficile, ma si sta parlando di virtualita’ – lo stesso articolista ha riportato una media gol per poi estenderla a tutto il campionato.
        Sul posto che ci compete si potrebbero aprire discussioni infinite; io sostengo che, giocandocela alla pari e senza “aiutini”, gia’ da quest’anno avremmo potuto giocarcela alla pari.

        • rudykrol

          Io direi che potremmo giocarcela alla parti dall’anno prossimo, se non si muove nessuno da centrocampo e attacco, se esplode Maksimovic, se Ghoulam viene sostituito da uno buono tipo Conti e se prendiamo un nuovo portiere (e magari una alternativa a Callejon ancora più scassa-difese, tipo Keita). Ad oggi, i non colorati sono individualmente superiori, ma di meno di quanto i media vogliano farci credere.

          • Francesco

            Esattamente, Rudy! A questa squadra manca un buon terzino, un portiere e un vice-Callejon. Con un poco di mercato in uscita (ad es.: che ce ne facciamo di Pavoletti con Milik e Mertens?) e isoldi della Champions: si può fare. Purché tengano gli altri!

          • rudykrol

            Ghoulam se ne va sicuro, anche se a prezzi non troppo elevati (scadenza 2018, quindi boh, forse sui 15mln?). Su Reina abbiamo già detto molto, ma non credo che la situazione sia più sostenibile (tante, troppe amnesie). Gli altri *devono* rimanere tutti. Poi chissà che intenzioni hanno con Pavoletti….La mia impressione è che, avendolo pagato ben 18 mln, non se ne va, come pure Maksimovic.

          • Luigi Ricciardi

            Ciao Rudy,
            credo che la società si stia muovendo decisa su un portiere, e leggevo da qualche altra parte che Reina potrebbe avere un biennale all’estero, per chiudere la carriera bene.
            Credo che Pavoletti rimarrà, ricordiamoci che Mertens ha 30 anni, e credo farà un rinnovo con clausola bassa per l’estero per farsi un altro anno e poi Cina o USA (o anche Inghilterra), per cui la punta pesante di ricambio serve.
            Certo, se restano tutti e prendiamo portiere e uno/due terzini ci si potrebbe divertire…

          • rudykrol

            Infatti, d’accordissimo su tutto, soprattutto sui terzini. Tra l’altro, hai visto come sta giocando Strinic??? Non dico che l’acquisto ce l’abbiamo già in casa, ma da quando sta giocando con continuità sta diventando davvero bravissimo e efficientissimo. PS L’altro “acquisto” già fatto, per modo di dire, è Jorginho: che partita colossale ha giocato sabato sera!

          • Luigi Ricciardi

            Io credo che Strinic sia un buon giocatore, abbastanza affidabile nelle due fasi, con la pericolosa tendenza a stare basso in difesa e a invalidare il fuorigioco. Ma un altro terzino serve.
            Jorginho, sempre a mio parere, è ancora molto più bravo di Diawara nelle letture difensive e sul palleggio breve, ma manca ovviamente di fisico e anche del lancio lungo.

          • rudykrol

            Vero, ma il suo lancio sul gol di Mertens è stato incredibile. Precisione da goniometro! 🙂

          • Francesco

            Tra il Pavoletti che abbiamo visto finora e Zapatone…

          • Luigi Ricciardi

            Sono d’ accordo, ma considera che Pavoletti accetta il ruolo di ultima punta, Zapata no, ed ovviamente questo conta piu’ di tutto.

          • Raffaele Sannino

            Portiere polacco,Laxalt,Widmer,Keita Balde.Via Reina,Maggio,Ghoulam.Vediamo se indovino.

          • rudykrol

            Raffaele, non ti piace Conte dell’Atalanta?

        • Gabriele

          Condivisibilissimo

    • Gabriele

      Verissimo

    • n3m0

      Ed è su queste basi poi che a me vien voglia di dare ragione ad adl quando non mette un mattone a terra, visto che il gioco è palesemente truccato

  • vicchiariell

    i numeri vanno letti in maniera imparziale e senza posizioni ideologiche, e se lo si fa si ricavano conclusioni interessanti, la stagione del napoli è cambiata dall’inter è vero proprio perchè da quella partita in poi sarri ha fatto + turn over, fino a gennaio ossia per oltre 5 mesi di campionato ci sono stati giocatori che in pratica non avevano giocato. Proprio a gennaio abbiamo perso per la coppa d’africa ghoulam e koulibaly, se a questi aggiungi l’infortunio di Albiol oltre un mese e quello di Milik indefinibile per durata visto che era a disposizione a metà gennaioe ad aprile gioca ancora 10/15 minuti ogni tanto, si scopre in definitiva che proprio la mancata gestione adeguata di tutta la rosa è stato il vero handicap del Napoli. Quel 30% di strinic per esempio è completamente falso visto che il croato, buon giocatore per i primi 5 mesi ha disputato una manciata di minuti, e che proprio la stanchezza sia fisica che mentale di ghoulam in alcuni casi è stata letale, vedi torino contro la juve. Poi ci sarebbero i rog, giaccherini e maksimovic praticamente vacanzieri per i primi 5 mesi di campionato. Sicuramente ci saranno quelli che diranno che maksimovic ha fatto 2/3 xagate grosse, ma sono i soliti che soffrono di amnesie, che hanno dimenticato le 8/9 corbellerie fatte da koulibaly il primo anno, i centrali come gli attaccanti sono quelli che hanno bisogno di giocare con continuità, per trovare misure e fiducia nei propri mezzi. Se poi consideriamo che quest’anno si sono persi per infortunio e coppa d’africa 4 giocatori per oltre un mese allore quei 15 giocatori che hanno superato il 30% scendono a 11, addirittura meno dello scorso anno. Il napoli gioca meglio certamente da quando sarri ha capito (parzialmente) che i giocatori non sono limoni da spremere per fare il limoncello, ma la strada è lunghissima soprattutto se si prende la grande avversaria, che tranquillamente fa giocare 20-22, tra cui un tale rincon, sturaro, rugani, neto (sempre sia lodato) ecc ecc, che per quanto i giornali di regime ci vogliono far credere, io non cambierei mai con rog, zielinski, maksimovic, strinic o lo stesso giaccherini. Se Sarri si rende conto poi che cambiando i giocatori anche le altre perdono i punti di riferimento, il gruppo diventa + unito, e altri giocatori potrebbero arrivare (perchè giocherebbero) allora l’anno prossimo se ne potrebbero vedere delle belle, non solo nel girone di ritorno

    • Luigi Ricciardi

      Sei tornato con le tue solite teorie strampalate, vediamo:
      il dato su Strinic è falso? Bene, dicci tu quale è quello reale: la Coppa d’Africa era già programmata, ovvio che si dovesse far giocare di più Ghoulam per tenere Strinic più fresco in assenza dell’algerino. Strinic fino a un mese non non si reggeva in piedi, oggi è più brillante, e infatti gioca. La rosa lunga serve a questo, non è che si fa una partita a testa anche se un giocatore sta bene e l’altro no.
      Se dici che i centrali devono giocare di più e addebiti a Sarri il non aver fatto giocare Maskimovic, se ne deduce che avrebbe dovuto giocare di più il serbo. Ma avendo in rosa anche Koulbialy, Albiol, Chiriches e Tonelli, allora non avrebbero giocato abbastanza neanche quelli, e ruotando tutti nessuno avrebbe avuto continuità. Dimmi tu come fai a dare continuità al giocatore se lo devi per forza alternare agli altri dello stesso ruolo.La verità è che Maksimovic, al momento, non vale assolutamente il suo costo, e la difesa Albiol-Koulibaly è ancora la migliore.
      Sarri ha ripetuto alla noia che il mercato era di prospettiva, e che dei nuovi acquisti tanti sono arrivati tardi, e tre di questi non avevano fatto la preparazione col Napoli, e di questi due nemmeno quella con la ex squadra, perchè fuori rosa. Un giocatore che non fa preparazione fisica e tattica non può essere buttato in campo in una squadra come il Napoli. Il miglior Napoli è ancora quello dello scorso anno con Mertens centravanti, perchè di tutti i nuovi acquisti, tolto il povero Milik, nessuno è stato ancora talmente bravo da togliere stabilmente il posto a quelli che c’erano. Perchè? Perchè sono bravi ma non ancora bravissimi, e devono crescere sotto tanti aspetti.
      La Juventus ha schierato in tutte le partite del campionato Higuain, e ha fatto ruotare gli altri, ma molto meno del Napoli. Rincon ha la metà dei minuti di Maggio, Neto ha giocato solo in coppa Italia, e Sturaro ha meno minuti dell’infortunato Marchisio: perchè gioca meno? Perchè è più scarso. hanno meno presenze di tutti. Ma Evra se ne è andato perchè giocava poco, in quanto, evidentemente, Allegri non lo riteneva bravo abbastanza: come Sarri con Maksimovic. Ma ovviamente sono entrambi cattivoni che non vogliono bene a Evra e Maksimovic. Sarri e Allegri vogliono vincere le partite, nno devono contare i minutaggi per far contento ter. Giaccherini gioca poco? Benissimo, si lamenti col procuratore e vada a cercarsi un’altra squadra: io non lo rimpiangerò.

      • vicchiariell

        ma se non hai nessun elemento da contrapporre perchè cerchi di arrampicarti sugli specchi?
        ti dai delle zappate sui piedi clamorose, per esempio: proprio perchè sai che c’è la coppa d’africa devi inserire strinic e maksimovic visto che poi dovranno giocare per forza, uno non si regge in piedi se non ha il ritmo partita, che si acquisisce solo giocando. Luigi sono cose elementari le sanno anche i bambini di 2 anni. Se hai albiol fuori + di un mese e koulibaly fuori un mese per la coppa d’africa (che poi per tornare ai suoi livelli ci ha messo un altro mese facendo ridere in alcune partite), devi essere preparato, la coppa d’africa è programmata da tempo, e un infortunio è sempre dietro l’angolo specie se hai 33 anni. Guarda Tonelli non lo considero nenache chiaramente Sarri ha voiluto sto giocatore che non ha lo spessore per il napoli come valdifiori, ma sai un errore lo fa chiunque, certo ci è costato una botta, ma da sarri non si pretende l’infallibiità che voi discepoli gli attribuite, almeno io non la pretendo. koulibaly fece il primo anno da pena, ma io l’ho sempre difeso perchè si vedeva che era un mostro, e vi dico (del resto lo ha detto anche sarri) che maksimovic è un mostro, ma se su 50 partite non ne gioca almeno 20-22 non potrà mai esprimersi fattene una ragione. Avete insultato per mesi la società per la partenza di fernandez e l’acquisto di koulibaly, ma chi capiva di calcio non aveva nessun dubbio, il ragazzo si sarebbe fatto , con tutte le cavolate incredibili che fece e che ogni tanto fa ancora, soffrite di amnesia cronica. Dicevate che higuain a 37 milioni era un bidone, che cavani a + di 20 milioni un bidone, adesso maksimovic che poi è stato preso a 20 (e voi dite 30) a riscatto a giugno che viene. Sul centroavanti poi fai discorso davvero incredibile, gabbiadini che per Sarri non serviva arriva in premier e con ottimi risultati, pavoletti tanto voluto dal mister non gioca, e rimpiazzare higuain la società c’era anche riuscita, ma non abituato ad essere spremuto come un limone si è rotto subito, e non è una casualità. IO invece lo rimpiangerò, zapata andò via perchè voleva giocare, e nessuno vuole venire dove si fanno dai 5 ai 6 mesi di panchina fissa, poi lamentatevi del mercato. Vai a vedere i numeri di Evra a 36 anni e vediamo se giocava poco, moltiplicava a gennaio i numeri di strinic per 20! ragazzi se non avete voglia di controllare i numeri e parlare con la pancia (solo quando è piena però). Rincon con la sola juve ha 10 presenze in 3 e mezzo, maggio 7 presenze in 8 mesi, ma di cosa parliamo me lo spieghi?

        • Luigi Ricciardi

          Allora vediamo: un bambino di due anni ne sa più di me e di Sarri, e ovviamente anche tu: potrei chiudere qui la risposta, ma insisto, perchè io sono capace di argomentare, tu no (del resto, chi comincia citando bambini di due anni non sa proprio cosa sia la dialettica).
          Valdifiori non lo ha voluto Sarri, è arrivato prima del tecnico: prima genialata tua.
          Tonelli non lo sappiamo come gioca, è arrivato rotto, ed è colpa di Sarri ovviamente. Cioè, a me pare scarso di piede ma forte sull’uomo e di testa, ma giudico da poche partite.
          Secondo la tua teoria, sapendo che doveva esserci la coppa d’Africa, era meglio far giocare Strinic e Maksimovic perchè così prendevano il ritmo partita, mentre Ghoulam e Koulibaly non dovevano giocare perchè poi… sarebbero mancati: a te i corsi di Coverciano fanno un baffo: seconda genialata. Quindi, alla fine, titolari dovevano essere Maksimovic e Strinic, che ovviamente non si sarebbero stancati: direi terza genialata.
          Dicevate che Higuain era un bidone: parla al singolare: per me è il più grande centravanti del mondo insieme a Lewandosky, anche meglio di Suarez, perchè sa giocare meglio fuori dall’area, e mai avrei voluto vederlo andare via, soprattutto alla Juventus: uno che mette il plurale quando parla con una persona singola non sa argomentare, come ho scritto sopra.
          Gabbiadini ha fallito al Napoli, e in premier è andato in una squadra livello Udinese, in un campionato in cui si difende in maniera totalmente diversa, perchè lì 11 giocatori dietro la linea della palla non li vedrai mai: quante squadre della ricchissima Premier sono in Champions? Ovviamente le partite di Gabbiadini non le hai viste, altrimenti avresti visto come ha segnato.
          Si è rotto per colpa di Sarri? va bene, siamo all’assurdo puro: cambia squadra, gioca un mese, ma è colpa di Sarri, magari non del suo allenatore o del suo staff, no, colpa di sarri. A questo punto anche Milik si è rotto per colpa di Sarri: quarta genialata.
          Milik è arrivato e non si è lamentato, e a forza di gol si è preso il posto di titolare: come è che è venuto? Quinta genialata. Anche Pavoletti, sapendo che non avrebbe giocato molto, è venuto, non mi pare si lamenti.
          A proposito di pancia: io scrivo a ogni partita, tu solo per contestare Sarri e dire che non sa ruotare gli uomini: bel tifoso, bravo.

          • vicchiariell

            il tuo discorso è infantile, far giocare strinic e maksimovic non significa che ghoulam e k2 non devono giocare, anzi, devono alternarsi, per me i 2 titolari sono gholam e k2 ma ogni 2 partite devono riposare, questo è il turn over, e funziona soprattutto quando giochi martedì e sabato. Il southampton è 9, dietro squadre come chelsea, united, city, arsenal, tottenham, liverpool, chiamalo udinese se vuoi, ma vedi che il discorso è infantile?
            Per me prendere 90 milioni per higuain è stato normale e se vogliamo una manna, non solo non abbiamo perso goal, anzi, ma ha abbiamo fatto degli ottimi investimenti, ed il gioco è anche migliorato. Tu tifi sarri ed è chiaro, io tifo napoli, per me devono giocare tutti, per te 11 giocatori. Per te giaccherini che veniva da quell’europeo dove ha seduto il nostro miglior giocatore in panchina, deve andarsene e non meritava giocare, per me avrebbe potuto fare almeno 15/18 presenze su 50 partite. Se c’era higuain Milik avrebbe giocato 38 secondi in tutto il campionato, mentre mandzukic con l’arrivo di higuain ha giocato ancora di + dello scorso anno, ed è qui la differenza, se hai gabbiadini e il suo sinistro non lo vendi per prendere pavoletti ma cerchi soluzioni, adesso spiegami a fine stagione cosa si fa? pavoletti rimane dopo 5 mesi di panchina? un giocatore in orbita nazionale, non credo e milik? farà la riserva di mertens? giocando 10 minuti ogni 2/3 partite?

          • Luigi Ricciardi

            Infantile sei tu che non sai argomentare: Pavoletti farà la riserva, Milik e Higuain non possono stare nella stessa frase, prendiamoci i giocatori del Southampton e vinciamo il campionato (giusto? Non guardiamo dove giocano i giocatori, non sia mai), io tifo Napoli e quindi Sarri.
            L’attacco è migliorato grazie a Sarri e Mertens, non certamente il meraviglioso sinistro di Gabbiadini (hanno più gol Hamsik e Mertens col sinistro che lui), Giaccherini ha saltato mezzo precampionato perchè era rotto, lo sai o no? Lo hai che mezzo giocatore era nelle prime partite?
            Vabbè, perdo il mio tempo inutilmente.

          • vicchiariell

            dai è un discorso infantile, riserva si diceva 20 anni fa, a questi livelli non esistono riserve, e meno con 50 partite l’anno, l’argomento che tiri fuori “prendiamo i giocatori del southampton e vinciamo il campionato” da la misura dei tuoi ragionamenti, jurassici, a parte che tu del southampton conosci solo gabbiadini, e male visto che non capisci che un giocatore con quel sinistro è davvero una rarità. Comunque ti lascio nel tuo infantilismo, la mitizzazione di sarri, e rimango invece sulle mie posizioni di napolista. Inutile parlare con chi non legge i numeri e inventa a vanvera
            saluti

          • Ciccio Bomba

            sinceramente, senza offendere nessuno, mi sembra oltremodo lapalissiano che i numeri e soprattutto i ragionamenti diano ragione a sarri. Dire che ogni due partite koulibaly e albiol debbano riposare per dar posto a maksimovic o chi per lui (fermo restando che secondo me maksimovic dimostrerà il suo valore l’anno venturo) significa che non si capisce granché di tattiche di squadra. Non ha nessun senso: nè fisico, nè tattico nè di spogliatoio. Nessuno. Visto che si è citato Allegri, si vada a vedere quante partite ha giocato Rugani l’anno scorso.

          • vicchiariell

            mi spiace, ma basta vedere come fanno tutti i grandi i club per smentire la tua prospettiva, se giochi con 2 centrali ne hai 4 in rosa, essendo il ruolo che per eccellenza prende + cartellini gialli, devi avere a portata di mano i sostituti, se a questo aggiungi gli infortuniv, vedi Albiol, o la coppa d’africa, significa che poi non puoi pretendere da uno che si fa 3-4 mesi di panchina continua e assoluta, che scenda in campo e ti faccia la partita del secolo. Del resto Albiol ormai sono 33, lo devi far girare, non solo i giocatori devono sentire la pressione del concorrente, altrimenti si rilassano. Koulibaly contro il madrid è sembrato un giocatore di serie C, gli mancavano energie fisiche e mentali, è proprio quell’usura che ha distrutto jorginho ad ottobre e che lo hacondizionato fino a 2-3 settimane fa.Del resto cos’ii succede alla juve per esempio, i 3 titolari dietro hanno saltato parecchie partite, e sinceramente rugani non vale quanto maksimovic o chiriches, e benatia, proprio perchè si è fatto un anno intero di panchina a monaco, non è nenache l’ombra di quello che fu a roma. C’è poco da fare se non giocano non possono rendere, e meno quando poi sei costretto a schierarli, per questo si fa il turn over, Sarri venendo dalla provincia è abituato a 11-12 giocatori e vai sempre con quelli, ma a questi livelli non funziona così. I numeri bisogna saperli leggere, sarri ha incominciato a fare turn over dall’inter (ne cambiò 5 per la prima volta in nella sua carriera) e da li i risultati sono migliorati. Vedi le formazioni che pareggiarono in casa con paòermo e lazio confrontale con quelle di 4 giorni prima di coppa e vedrai la logica del turn over ragionato, programmato e studiato. Che ti serve un gholam a torino che fa 2 regali a higuain quando hai strinic fermo sulla panca da 3 mesi? adesso fai giocare solo strinic? bene così distruggi ghoulam. Non è vero che questo è meglio di quello, altrimenti perchè il croato si faceva oltre 5 mesi di panca? devi dosare i 2, altrimenti uno ti fa perdere la partita chiave di torino (ghoulam) l’altro quella con la roma in casa (koulibaly) e i sostituti chiamati all’improvviso senza aver mai giocato non renderanno è impossibile, strinic adesso dopo alcune partite incomincia ad avere i 90 minuti nelle gambe, ma le prime 3-4 partite al minuto 60 si toccava i polpacci
            questi i fatti, poi che sarri sia grande tecnico io non l’ho mai messo in dubbio, ma se hai 22 giocatori i grandi tecnici li fanno giocare, questo si che è lapallissiano, indiscutibile e incontrovertibile, oltre all fatto che poi voglio sapere come fai ad andare sul mercato e convincere un giocatore a venirsi a fare dai 5-6 se non 7 mesi di panca fissa, un giocatore deve giocare, + èmgiovane e + deve giocare
            saluti

          • Ciccio Bomba

            permettimi ma non hai controbattuto con fatti ma con opinioni:
            1.che rugani sia inferiore a maksimovic è opinione tua, non è un fatto. Opinione tra l’altro non condivisa da Sarri per il quale Maksimovic era la seconda scelta proprio dopo Rugani.
            2. alla juve i titolari l’anno scorso hanno saltato solo per infortunio o negli ultimi due mesi come detto sopra. ADesso barzagli ha 36 anni, quindi è naturale faccia panchina. Ripeto: rugani l’anno scorso fino ad aprile ha giocato molto meno di maksimovic.
            3. Nessuno ha detto che koulibaly debba essere inamovibile. Ho sostenuto un’altra cosa: che un giocatore, specie in difesa, specie con Sarri, debba entrare quando ha memorizzato determinati meccanismi, evitando di esporlo a figure barbine, come successo in passato a Eduardo Vargas con Mazzarri, tanto per citarne uno.
            4. Non conosco nessun grande tecnico che abbia 22 grandi giocatori e non li ruota. Ma Sarri non ha 22 grandi giocatori. Ne aveva 12-13 l’anno scorso. Ne ha 15-16 quest’anno.

          • vicchiariell

            1) poche settimane fa Sarri ha definito makismovic un mostro in prospettiva, di rugani non l’ha mai detto
            2) che tutte le big in europa facciano turn over, specialmente in quel ruolo altro fatto.
            3)allegri pur non essendo un amante del turn over, fa regolarmente 4-5 cambi tra campionato e coppa,
            4) io non vedo questa differenza di organico specie se rapporti i budget delle squadre, in parole semplici non vedo tanta differenza tra i rincalzi del napoli e quelli della juve, con la differenza che Allegri li ruota sempre, e Sarri no. Il marchision di quest’anno, rugani, benatia, litchsteiner, sturaro oggettivamente non mi sembrano così di un altro pianeta rispetto ai giaccherini, rog maksimovic ecc ecc, anzi benatia in una big europea è arrivato ed è dovuto scappare perchè non giocava, cuadrado andò al chelsea un chelsea che non è arrivato neanche in coppa uefa e gli hanno fatto il foglio di via. Insomma tu vedi opinioni io vedo solo fatti, un giocatore come giccherini che seduto il nostro miglior giocatore in panchina agli europei per sarri non poteva giocare neanche contro contro crotone, palermo, empoli e pescara dal 1 minuto.
            Se un giocatore non gioca mai non gli si può chiedere di fare la prestazione della vita dopo 5 mesi di panchina. Koulibaly il rpimo anno ne faceva 3-4 a partita ma benitez ha insistito e ci ritroviamo con un buon centrale, secondo voi un centrale come maksimovic non serve, secondo sarri è un mostro (in prospettiva), mettetevi d’accordo.
            I fatti dicono che strinic, rog,giak dopo 5 mesi di campionato coppa e champions avevano una manciata di minuti, che diawara, dopo oltre due mesi 0, tonelli vabbè lasciamo perdere (tra l’altro fu il primo ad arrivare a proposito delle prime scelte di sarri, vedi valdifiori)
            I numeri e non le opinioni dicono 2 cose, 1 che il napoli è migliorato dalla partita dell’inter, guarda caso 5 cambi in formazione, da allora ha incominciato con + turn over, sempre pura coincidenza, la seconda cosa e che i gioocatori per esprimersi hanno bisogno di giocare, queste sono fatti non opinioni.
            saluti
            p.s (prima di dire che alla juve i titolari per infortunio fossi in te controllerei i numeri, visto che morata oggi vale oltre 60 milioni e faceva panca in alternanza con mandzukic, io controllo tutti i numeri sempre, ti consiglio di farlo, è illuminante)

      • vicchiariell

        che poi se vuoi fare dei paragoni almeno falli ruolo per ruolo, maggio lo devi paragonare a litchsteiner per esempio, la juve ha fatto 50 partite 50 formazioni diverse, e non si tratta di togliere il posto a nessuno perchè il calcio moderno si gioca in 22, Neto ha giocato anche a pescara. é logico che ci siano gerarchie, insigne è meglio di giaccherini, come cuadrado è meglio di qualsiasi rincalzo, ma li devi alternare, altrimenti metti una squalifica, un infortunio una coppa d’africa, o quello che vuoi, chi sta dietro non è preparato, come strinic che entrato dopo 6 mesi non aveva neanche 60 minuti nelle gambe. Il turn over si fa e basta altrimenti come spieghi che tutte le big lo fanno? certo nessuno ti garantisce punti in + però poi al momento delle partite chiave di una stagione sei sicuro che i tuoi pezzi migliori siano al top, poi magari perdi lo stesso per carità la palla è rotonda, e per me il napoli ha fatto un’ottima stagione ma guarda caso quando si è fatto una ndecchia ti turn over in + il napoli è migliorato tanto.

        • Luigi Ricciardi

          Il Napoli fa più turnover della Roma e della Juventus: leggiti i numeri, Roberto Liberale ha scritto un articolo apposito. quelli che tu dai per falsi. E siamo al top fisicamente.
          Neto ha fatto una partita in campionato, a Pescara, contro gli ultimi degli ultimi, perchè c’è il ritorno col Barcellona, e Buffon ha quasi 40 anni. Com’è che quel pollo di Allegri ha messo Dybala, Higuain e Mandzukic e quasi perdeva Dybala per infortunio? mamma quanto è scarso Allegri…

          • Enrico Pessina

            Ciao Luigi, secondo me stai sprecando il tuo tempo e la tua intelligenza con un provocatore di professione.

          • Luigi Ricciardi

            Vero, ora lo blocco va!

          • vicchiariell

            non ti scomodare lo ho appena fatto io, visto che come il tuo socio oltre l’ignoranza e la mala fede aggiungi anche la maleducazione

          • vicchiariell

            ti banno subito perchè oltr igorante sei anche in mala fede

          • Enrico Pessina

            Pussa via.

          • vicchiariell

            basta che vai su transfermarkt e controlli, e poi non ho mai detto che sono falsi solo che vanno letti con onestà, basta che controlli i numeri di strinic dopo 5 mesi di competizione, le formzioni della juve e quelle del napoli, e poi parli, dimmi anche solo un numero falso che ho dato, mi basta uno solo.Tu hai detto che neto ha giocato solo in coppa italia, questo si che è falso, adesso vuoi cambiare versione.Allegri per quella formazione di pescara è stato criticatissimo, e anche per me ha sbagliato, ma c’erano 4 cambi in quella formazione,il napoli contro l’udinese non ha fatto neanche un solo cambio rispetto la partita precedente, vedi che vuoi dire cose non vere e attribuirmi posizioni che non ho mai espresso solo per difendere sarri e i suoi errori, io invece apprezzo molto sarri, ma tifo napoli e difendo il gruppo di professionisti ottimi, tutti, ed il fatto che almeno giak, strinic, maksimovic, rog, pavoletti meritavano + chances poi su tonelli ti ripeto l’errore è stato di chi l’ha voluto, perchè oltre a non avere i piedi buoni è anche lento e poco agile in + a 27 anni ormai i margini di crescita sono minimi.

      • vicchiariell

        ma vedi come sei bambino, intervieni, rispondi ad un mio intervento dove non ti cito, mi accusi (senza alcunissimo argomento) di avere teorie strampalate e t’incavoli perchè ti rispondo che i tuoi discorsi sono infantili, oltre a dire falsità senza un briciolo di numero (vero) in mano
        se vuoi parlare civilmente e senza insultare mi trovi sempre disponibile, ma se ci provi poi non ti lamentare come un bambino, perchè prima di scrivere qualsiasi cosa io controllo non faccio come te, non parlo con la pancia, e meno quando è piena

        • Enrico Pessina

          Trollazzo.

  • Fabio Milone

    INTERESSANTE STATISTICA SUI GOL SUBITI

    Facendo due conti si “scopre” che dei 33 gol subiti in campionato, quasi la meta’ (14 per la precisione) non ci hanno fatto perdere alcun punto in quanto il Napoli ha vinto; in tanti casi con ben piu’ di un gol di scarto.

    Questo dato, da solo, dovrebbe confortare la teoria – mia personale, ma credo anche di chi ami il circo… pardon lo spettacolo – che non e’ vero che bisogna per forza avere una difesa imperforabile quando l’attacco e’ cosi’ performante.

    Togliamo qualche errore singolo (non di reparto) che ci ha fatto passare qualche guaio e il bicchiere e’ sempre meno vuoto.

    Per chi non lo sapesse, a parte quella bassottiana che e’ fuori concorso anche per aiuti esterni (a Bonucci & Co. e’ consentito anche cio’ che per regolamento e’ estraneo al calcio) e che comunque, presto dovra’ andare in pensione, siamo, non tanto lontani dalla Roma in quanto a gol subiti, la terza difesa della serie A.

    Su FB, in risposta al mio post sin qui riportato sopra, mi fanno notare che il DOGMA PROFESSIONALE ULTRADECCENALE che per vincere lo scudetto è decisiva la miglior difesa, in reraltà non era importante come dato statistico quanto quello della DIFFERENZA RETI cioè il famoso equilibrio tra le due fasi.

    Nel dopoguerra su 70 campionati giocati la miglior difesa è stata campione d’Italia 38 volte, mentre la squadra con la miglior differenza reti ha vinto lo scudetto per 52 volte. Se la matematica non è un’opinione……

    Anche in differenza reti siamo terzi, ma praticamente alla pari con chi attualmente ci precede – 44 bassotti, 43 giallorossi, 42 noi.

    Bisognerebbe che qualcuno avesse la pazienza di fare quello che ho fatto io col Napoli e comparare i dati con le due che ci precedono attualmente.

    Cosi’ a naso direi che ne hanno vinte molte piu’ loro per uno striminzito golletto, spesso di… rigore regalato (come nel caso dei giallorossi) e/o per favoreggiamenti arbitrali che, come scritto poc’anzi, sfuggono ai radar e alle statistiche ufficiali (ma questa e’ una mia opinione, anche se abbastanza solida).

    Concludo citando due dati riferiti ai campionati che vanno per la maggiore in Europa:

    ATLETICO M.e VILLARREAL migliori difese della LIGA con 24 gol sono rispettivamente al terzo e quinto posto il REAL, primo con 33 gol subiti.

    In LIGUE 1 PSG 21 gol subiti al comando MONACO 27 gol subiti.

    PREMIER LEAGUE TOTTENHAM 22 gol subiti, secondo in classifica dietro al CHELSEA. che ha subito 27 gol.

    in BUNDESLIGA BAYERN primo e miglior difesa 15 gol subiti – unica eccezione.

    • rudykrol

      Ottima analisi, e tutto vero, ma che ci sia qualche distrazione difensiva di troppo credo che sia indubbio. Reina è croce e delizia: in un bilancino tra vantaggi (il “comando” della difesa, la presenza da leader in spogliatoio, qualche intervento decisivo) e svantaggi (distrazioni assortite) tendo a far pesare più le seconde che le prime. Spero che arrivi il polacco dell’Arsenal via Roma…. Non parliamo poi di Ghoulam e, spesso, di Hysaj….

    • Aumma

      Siccome oggi siete tutti invacanza tranne me, mi sono messo a fare un esercizietto excel semplice di simulazione (prendetelo per quello che e’… na perdita di tempo).
      Ho considerato un campionato di 20 partite, 1800 minuti. Due squadre una da 70 fatti e 40 subiti una da 40 fatti e 10 subiti.
      Su venti campionati arriva davanti quella che segna poco 16 volte, quella che segna molto 4 e nessun pari (che c’erano nelle prove ma non nella simulazione finale).
      Ognuno si faccia l’idea che vuole. Il mio punto vuole solo essere che le medie contano pochino. Io rimango della mia idea che se il tuo terzino sale 500 volte generando venti gol fatti e venti subiti allora il terzino lo fai salire meno, o il campionato difficilmente lo vinci.
      Per chi volesse dettagli, ho fatto quella che si chiama una simulazione montecarlo (credo, guagliu’ l’eta’ avanza e non mi ricordo niente). Praticamente ho generato un numero random tra 1 e 1800 (minuti). Se e’ sotto 70 segna la squadra da settanta gol, se e’ tra 70 e 110 subisce un gol la stessa squadra. Stesso discorso con 40 e 50 per l’altra squadra. Il punto critico credo sia la scelta del minuto come parametro. Avrei potuto scegliere i 30 secondi e quindi generare numeri tra 1 e 3600. Ma alla fine io e la statistica ci siamo strisciati tanti anni fa all’universita’, ma mai incontrati sul serio.

      • Fabio Milone

        Lei basa la sua argomentazione – che presumo voglia stroncare qualunque tipo di statistica – su una simulazione puramente teorica e con dati di base impostati da lei stesso.
        Io per contro ho riportato dati e fatti realmente accaduti, valori risalenti ad un lungo periodo (70 anni) e dati di campionati esteri che vanno per la maggiore.
        Va bene che lei non ami la statistica (neppure io provo passione verso freddi numeri, a dire il vero) ma non mi sembra che si possa mettere a confronto un esercizio puramente teorico vs. fatti realmente accaduti nell’arco di si’ lungo tempo.

    • Ciccio Bomba

      A dirla tutta, anche la differenza reti conta relativamente poco: vale poco (ai fini della classifica) vincere una per 7-0 se poi le successive due le perdi per 1-0.

      • Fabio Milone

        Certo, SE ne perdi due successive per 1-0.
        Anche l’Inter ne ha vinta una 7-1 pero’ poi fa pena nelle gare successive perdendo colpi.
        Se vuoi argomentare tanto per farlo, accomodati pure.
        Io ho riportato dei dati di fatto, numeri certi, statistiche che vanno a ritroso di 70 anni e riferimenti a campionati esteri.
        Mi pare possa bastare per almeno mettere in discussione che bisogna per forza avere una difesa imperforabile per vincere titoli.

        • Ciccio Bomba

          Si può argomentare anche con un semplice ragionamento e senza essere arroganti. Tra l’altro non ho appoggiato la tesi “per vincere bisogna avere la difesa più forte” ma ho smentito l’altro tuo assioma “per vincere bisogna avere la differenza reti migliore”.
          Inoltre, anche le statistiche, a questo punto, bisognerebbe farle ragionando. Paragonare un campionato dell’immediato dopoguerra ad uno attuale non ha alcun senso se non, appunto, per amore di statistica.

          • Fabio Milone

            Ma non mi sento per nulla smontato, caro amico, visto che non ho mai sostenuto che avere la migliore differenza reti porti automaticamente a vincere il titolo.
            Ho solo riportato dati risalenti a 70 anni di campionati in Italia dove la suddetta ha consentito di vincere ben 52 volte contro le 38 della squadra con la migliore difesa.
            Inoltre anche in campionati esteri che vanno per la maggiore mi sembra che valga lo stesso concetto.
            Una sola cosa mi ero dimenticato di scrivere nel mio papiello: che anche io naturalmente auspico la correzione degli innegabili errori difensivi che hanno contribuito a farci prendere troppi gol.
            E’ un’ovvieta’, ma mi preme precisarla in quanto da alcuni commenti sembra che mi prendiate per il solito che… “tutto va bene madama la marchesa”.
            Saluti

          • Ciccio Bomba

            Auspichiamo tutti la stessa cosa. Lungi da me smontarti. Mi sono soltanto limitato a dire che purtroppo i numeri di fine anno non raccontano mai una verità assoluta.

          • Fabio Milone

            Scusa, “smentito” non smontato era la parola che avevi usato.

  • Nevio Pizza

    si comincerà a parlare di squadra diversa solo quando si andrà a torino (sponda juve) con l’obbiettivo di portarsi a casa i 3 punti. a mio modesto avviso i punti lasciati per strada davvero fondamentali sono quelli persi in casa con la roma e con la juve. con due vittorie (assolutamente non impossibili) parleremmo di un altro campionato. anche juve e roma hanno perso punti con le piccole, ma non hanno sbagliato le partite contro di noi. anzi, la roma gode pure della differenza reti in un eventuale arrivo a pari punti.

    • Ciccio Bomba

      la classifica al netto degli scontri diretti tra le prime tre dice: juventus 73 (una partita in meno) roma 69 (una partita in meno) napoli 66. Quindi, i punti di differenza – almeno 3 con la roma e almeno 7 con la juve (in attesa di roma juve) – non sono da ricercare negli scontri diretti ma proprio nei confronti con le medio-piccole: la tua analisi è errata.

      • Roberto Liberale

        Quali scontri diretti? Solo quelli tra le prime 3, le prime 4, le prime 5, o includi anche Inter e Milan che sono sesta e settima? L’Atalanta (quinta) c’è o non c’è? E la Lazio (quarta)? Credo che Nevio abbia fatto i conti giusti

        • Ciccio Bomba

          cito testualmente ” a mio modesto avviso i punti lasciati per strada davvero fondamentali sono quelli persi in casa con la roma e con la juve.”. Non ha parlato delle altre squadre. Ergo l’analisi da lui (e quindi da me) fatta è solo su quelle due. Tra l’altro su questo punto sono pienamente d’accordo con allegri che disse che negli scontri diretti tra juve roma e napoli può succedere qualsiasi cosa (del resto noi abbiamo perso in casa con la roma ma poi abbiamo vinto all’Olimpico) e dunque non sono quelli ad essere decisivi. Lo sono invece i 2 punti persi con il palermo in casa (la juve mai li perderebbe), i 2 con il pescara (idem come sopra) i 2 con il sassuolo in casa, i 6 con l’atalanta.

          • Luigi Ricciardi

            Credo che abbiate ragione tutti, per la particolarita’ di questo campionato: si deve praticamente vincere sempre, per cui fanno testo sia i punti persi con le piccole, sia gli scontri diretti.
            Certo, lo scontro diretto e’ quello in cui i punti valgono doppio, perche’ li prendi tu e li togli contemporaneamente agli altri, e allora chi dice che bastava pareggiare con la Roma all’ andata ha buon gioco a dire che avremmo adesso noi un punto in piu’ e loro due in meno.
            Allegri fa un ragionamento diverso: visto che contro Roma e Napoli puo’ succedere di tutto, io devo vincere per forza tutte le partite contro le piccole. Che e’ quello che stiamo provando a far anche noi, tranne qualche inciampo di percorso.
            Ma, appunto, dovendo vincere praticamente sempre, anche in un campionato con una proiezione a 84 punti (il Napoli, vincendole tutte, chiuderebbe li’), sempre teoricamente non sarebbe sufficiente per arrivare secondi. Non per vincere, ma per arrivare secondi, ed e’ la vera caratteristica di questo torneo.

          • Ciccio Bomba

            sono d’accordo con te tranne su una cosa: se il napoli le vince tutte arriva a 88 e, credo, basteranno per il secondo posto.

          • Luigi Ricciardi

            Si, ho fatto male i conti, e si avvalora ancora di piu’ il ragionamento: in teoria, dovessimo arrivare a 88, la Roma potrebbe arrivare a 90 e avremmo l’assurdo di toccare quasi quota 90 stessa e arrivare terzi. E pensa se la Roma davvero arriva a 90 senza neanche vincere il titolo…

          • Ciccio Bomba

            Facciamo così: sono pronto a scommettere che, se il Napoli dovesse arrivare a quota 88, il secondo posto sarà a suo appannaggio 🙂

          • Luigi Ricciardi

            Per me possiamo arrivare pure a 85, basta che la Roma arrivi a 84!
            Sono in effetti abbastanza convinto che dovessimo vincerle tutte (o quasi) il secondo posto dovremmo acchiapparlo.
            Ma, appunto, dobbiamo vincerne il piu’ possibile: certo che un distacco di 19 punti tra prima e quarta e’ veramente un abisso.

          • Nevio Pizza

            ragazzi torno solo ora a casa e mi accorgo di aver quasi senza volere avviato una buona discussione. non è importante decidere o capire chi di noi abbia più o meno ragione ma, credo, aver chiaro in mente un solo dato: il napoli, fino alla partita di torino in casa della juve, è sceso in campo timoroso. il dopo madrid è servito forse a rendere consapevole la squadra della sua forza. dominio totale a roma, ottime prestazioni contro la juve, nessun punto perso con le piccole (o sbaglio..!? correggetemi pure).
            in 38 partite ci sta perdere qualche punto…a mi modesto avviso non può più starci, al livello cui siamo giunti, non poter pensare di vincere a torino. come dicevo altrove, nella stagione dello scudetto fu un goal di volpecina a rendere consapevole la squadra di bianchi: è giunto il tempo di tornare a vincere lì.

          • Roberto Liberale

            Mi spiace essere prolisso, ma allego quanto scritto la scorsa settimana in calce ad un altro articolo.
            E’ la disamina statistica (aggiornata a sabato) del campionato del Napoli contro i vari gruppi di squadre, alta e bassa classifica. Classifica, NON BLASONE:

            PREMESSA
            Prima di tutto ricordo che su un massimo di 96 punti, ovvero il punteggio pieno finora (32 x 3), il Napoli ha ottenuto 70 punti, quindi ha finora perso 26 punti rispetto al punteggio pieno.

            Primo scenario. Mini torneo tra le prime 8 in classifica.
            Se calcoliamo i risultati tra il Napoli e tutte le squadre fino all’ottavo posto il Napoli ha giocato con loro 12 partite, quindi il massimo ottenibile era 36 punti. Il Napoli ha invece fatto 18 punti, perdendo di fatto 18 punti.
            Con le altre 12 squadre Napoli finora ha giocato 20 partite su 24, il massimo ottenibile era 60, Napoli ne ha fatti 52 perdendo 8 punti.
            Quindi in questa prima casistica il Napoli ha perso 10 punti in più con le prime otto in classifica rispetto a tutte le altre (di bassa classifica).

            Seconda casistica. Se calcoliamo gli scontri tra il Napoli e tutte le squadre fino al settimo posto, il Napoli ha giocato 11 partite, ottenendo 17 punti su un massimo di 33. Quindi ne ha persi 16. Nelle altre 21 partite giocate il Napoli ha fatto 53 punti su 63, quindi ne ha persi 10.
            Anche stavolta il Napoli ha perso meno punti con le squadre medio piccole rispetto a quelle di alta classifica, almeno quelle fino al settimo posto.

            Terza casistica. Nelle partite giocate con le prime 6 squadre in classifica il Napoli ha fatto 11 punti in 9 partite, quindi perdendo 16 punti su 27.
            Con le altre 14 squadre ha giocato 23 partite su 29, e su un massimo di 69 punti che poteva fare ne ha fatti 59, perdendo 10 punti.
            Per la terza volta il Napoli ha perso più punti con le squadre di vertice che con le squadre classifica medio bassa.

            Quarta casistica, scontri con le squadre dal primo al quinto posto (Juve, Roma, Lazio, Atalanta).
            Il Napoli ha giocato tutte le 8 partite con queste squadre, collezionando 8 punti su 24, quindi perdendo 16 punti.
            Con le altre 15 squadre ha giocato 24 partite, su un massimo di 72 punti ne ha fatti 62, quindi ne ha persi 10.
            E per l’ennesima volta la classifica è più deficitaria negli sconti con le squadre di vertice che con le squadre di classifica medio-bassa. Se le vogliamo chiamare così…

            Pura analisi statistica, senza altre considerazioni che non la classifica attuale. No blasone, no tradizione, no rivalità, no sensazioni.

            È chiaro che quello che pesa è la doppia sconfitta con l’Atalanta, ma ostinarsi a definirla una squadra di bassa classifica o non di vertice non è applicabile in questa annata, visti i 60 punti che ha fatto la squadra orobica finora.

            Questo trend è in evoluzione. Il Napoli da due anni perde sempre meno punti con le squadre di bassa classifica di quanti ne perda con le prime (della stagione, naturalmente).

            Per confronti eventuali vi allego il link alla statistica dello scorso anno

            http://www.ilnapolista.it/2016/04/scontri-diretti-scudetto-piccole-serie-a/

          • Ciccio Bomba

            Alcune osservazioni:
            credo che la statistica dei punti persi con le prime rispetto a quelli persi con tutte le altre non sia deficitaria soltanto per il Napoli, ma anche per la Juve e per la Roma. Basta pensare che, vado a memoria, contro le meno forti la juve abbia perso solo 5 punti ( Genoa e Udinese) , poi le ha vinte tutte (mentre nella parte alta ha perso punti con Napoli, Inter, Milan e Fiorentina).

            Inoltre mi pare piuttosto ovvia come cosa: con le prime fai più fatica a far punti, il che rende ancora più robusta l’affermazione che i punti persi negli scontri diretti hanno meno peso.
            Tutto ciò non significa che il Napoli non stia migliorando il proprio trend con le piccole, tutt’altro. Lo sta migliorando eccome, ma ancora non è al livello della juve.

          • Roberto Liberale

            Ti aggiorno:

            classifica tra le prime 5 (8 incontri a testa, max 24 punti finali)

            1. Juve 16 su 18 (2,67 a gara)
            2. Atalanta 10 su 21 (1,43)
            3. Roma 7 su 18 (1,17)
            4. Napoli 8 su 24 (1,00) completate tutte
            . Lazio 7 su 21 (1,00)

            Classifica tra le prime 6 (10 incontri a testa, max 30 punti finali)

            1. Juve 19 su 24 (media 2,375 a gara)
            2. Roma 10 su 21 (1,43)
            3. Napoli 14 su 30 (media 1,4) completate tutte
            4. Atalanta 11 su 24 (1,375)
            5. Milan 8 su 24 (1,00)
            6. Lazio 8 su 27 (0,89)

            Classifica tra le prime 7 (12 incontri a testa, max 36 punti finali)

            1. Juve 22 su 30 (2,2 di media partita)
            2. Roma 15 su 27 (1,67)
            3. Napoli 17 su 33 (1,54) manca l’Inter
            4. Atalanta 14 su 30 (1,4)
            5. Inter 11 su 30 (1,1)
            6. Milan 10 su 30 (1,00)
            7. Lazio 8 su 30 (0,8)

            Classifica tra le prime 8 (14 incontri a testa, max 42 punti finali)

            1. Juve 25 su 36 (media 2,08 punti a partita)
            2. Roma 19 su 33 (1,73)
            3. Napoli 18 su 36 (1,5) mancano Inter e Fiorentina
            4. Atalanta 16 su 33 (1,33)
            5. Inter 14 su 33 (1,27)
            6. Milan 14 su 36 (1,17)
            7. Lazio 11 su 33 (1,00)
            8. Fiorentina 10 su 33 (0,91)

            Brevissimo commento. Man mano che il numero di squadre di vertice scende verso il basso la media del Napoli migliora.
            Se interessa posso anche scrivere per ogni squadra quanti sono stati i punti conquistati contro le “altre”.
            Vi anticipo che la media del Napoli è la migliore nella storia contro le squadre di fascia bassa. Comunque la si guardi.
            Un’inversione di tendenza rispetto al suo passato, che però è costata punti contro le squadre di vertice.
            Una coperta che non basta mai…

          • Ciccio Bomba

            grazie innanzitutto per tutti i dati apportati al tuo ragionamento. Come ti ho anticipato, comunque, sono più che d’accordo sulla conclusione che l’andamento del napoli è notevolmente migliorato con le piccole.
            In realtà la mia tesi, che forse devia un po’ dal centro di questa discussione, è che il campionato a 20 squadre, essendo livellato verso il basso, favorisca nettamente le squadre che appunto non perdono quasi nulla in quella fascia. Non può essere un caso che dal 2004, anno in cui vi sono 20 squadre, non vi sono più vittorie di outsider che, invece, mediamente vincevano una volta ogni 3 o 4 anni (per outsider intendo qualsiasi squadra che non siano juve milan inter).

          • Roberto Liberale

            Ti debbo ancora una risposta.
            Le piccole vanno bene dal nono posto in più? Si tratta di 12 squadre.

            Vediamo quindi:

            Napoli e Juve hanno giocato entrambe 20 partite con squadre oltre l’ottavo posto (vedi commento precedente e fai la differenza).

            La Juve ha ottenuto 80 punti totali. 25 punti con le prime 8 e 55 con le altre. PUNTI 55
            Il Napoli ha ottenuto 70 punti totali. 18 punti con le prime 8 e 52 con le altre.
            PUNTI 52.

            Hai ragione. Non è al livello della Juve neanche con le piccole. Ma in questo caso ha perso 3 punti su 60, con le prime otto invece ne ha persi 7 su 36

            Il Napoli ha conquistato solo il 50% dei punti disponibili con le prime otto, mentre con le altre 12 ha preso 52 su 60, quindi l’87% dei punti disponibili.

            La Juve rispettivamente il 70% con le prime 8 e il 91% con le altre 12.

            Mi pare che la differenza si veda. O no?

            In questa particolare classifica il Napoli ha una media di 2,60 con le squadre medio basse, è secondo dietro la Juve (2.75) e precede la Roma (2.52) e la Lazio (2,38).

            In realtà quest’ultima si dovrebbe mangiare le mani per gli scontri persi contro le dirette avversarie. In casi diversi sarebbe molto più in alto.

            Mi scuso sempre per il profluvio di numeri. Spero che almeno siano interessanti.

      • Nevio Pizza

        la juve ha perso quanto noi, ha pareggiato di meno, questo si…vediamo, forse la via di mezzo è come al solito quella giusta. vogliamo dire che ci mancano almeno 4 punti con l’atalanta? e diciamolo. ma sempre che con la juve hai preso un punto su 6, e contro la roma è come se (quasi) non avessi manco vinto, vista la differenza reti. perdere qualche punto fa parte del gioco….perdere sempre gli scontri diretti è indice di una debolezza caratteriale e, forse, tecnica. ciò detto, credo che la via intrapresa in coppa italia sia quella giusta.

  • Eduardo

    Diciamo che è inutile pensare a quel che poteva essere e non è stato.
    Prendiamolo come un fisiologico percorso di crescita che quest ‘ anno allenatore e squadra stanno facendo. Viviamola così.
    La squadra sembra più matura e consapevole.
    L allenatore sembra più capace di gestire La Rosa e la ribalta mediatica.
    Importante a questo punto che gli errori commessi in passato non si ripetano più per poter affermare che realmente si è svoltato.

  • Attimo Fuggente

    Migliorare in difesa non significa la stessa cosa per tutte le
    squadre. Nel caso del Napoli,come ho detto più volte e come ha anche tentato di
    spiegare Sarri (vedo senza molto successo) in alcune interviste,significa
    prendere qualche giocatore(non solo difensori ,ma anche magari un mediano), che
    ,possedendo prestanza fisica ed esperienza specifica, consenta ogni tanto di rallentare,di
    non difendere sempre alto e pressare,di abbassare il ritmo e concedere campo
    all ‘avversario senza correre subito grossi rischi,come avviene ora; ora che
    abbiamo difensori bravi a difendere alto e impostare ,ma mediocri negli ultimi
    25-30 metri. Simili giocatori porterebbero un beneficio ,non solo in termini di
    gol subiti ,ma anche, per tutti i reparti , di equilibrio e dosaggio di energie
    nell’ambito della singola partita e dell’intero anno, e consentirebbero anche di
    giocare talvolta con moduli diversi dal 433.

    • Luigi Ricciardi

      Su questo siamo perfettamente d’ accordo: Sarri ha detto: non abbiamo i giocatori per subire meno di 30 gol a campionato. Come dire: se volete che ne prenda di meno, dobbiamo cambiare alcuni difensori e mediani (ricorderai l’accenno ai kg e ai cm).
      Il Napoli di Sarri non ha mai preso un gol che sia uno in inferiorita’ numerica o scompenso difensivo, segno che, tatticamente, tutto quello che si dovrebbe fare viene fatto. Ma se gli altri saltano piu’ in alto, o sono piu’ rapidi nell’ uno contro uno, o tirano e il portiere se la fa passare sotto il corpo, non c’ e’ tattica che tenga.
      E allora, sapendolo, l’ allenatore ha una sola possibilita’: cercare di farne sempre tanti, in modo che questi gol inevitabili (o evitabili, ma inevitabili perche’ i giocatori piu’ di tanto non possono fare) siano meno influenti sul risultato finale.

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