Mertens andrà via e Insigne merita il contratto che chiede: è la legge del mercato

Due situazioni da approcciare in maniera diversa perché diverso è il background. Se Dries ha certe offerte, giusto lasciarlo andare; diverso per Insigne.

Mertens andrà via e Insigne merita il contratto che chiede: è la legge del mercato

Quello che si dice (e si scrive)

Metà aprile, Pasqua in vista, sette partite di campionato da giocare. Poi sarà calciomercato. Non che in questi mesi ne avessimo sentito la mancanza. Il racconto intorno al Napoli, anche quando si dovrebbe solo pensare a giocare al pallone, è sempre denso di notizie e rumors che riguardano e provano ad inquadrare l’organico di domani. È una condanna, anche autoindotta: nulla, a Napoli (e non solo a Napoli), ha la stessa presa sulla massa tifosa delle trattative di mercato. Nulla piace o appassiona di più, nulla ha la stessa forza emotiva, almeno in prospettiva. Nel bene e nel male.

In questo momento, l’equilibrio tra il bene e il male è perfetto. Perché c’è poco da invocare dalle trattative in entrata, la rosa è definita e serve puntellare qua e là. La duplice sensazione discende soprattutto dalle dinamiche connesse ai due rinnovi eccellenti in casa Napoli, quello di Dries Mertens e quello di Lorenzo Insigne. Non si parla d’altro, ci sono solo le fastidiose interruzioni dovute alle partite. Poi, è tutto un fiorire di ipotesi, voci sotterranee, considerazioni sul progetto. Tutte considerazioni valide, per carità. Tutte considerazioni che però sembrano portare dirette a una doppia conclusione – almeno per chi utilizza la ragione. Anche quella è in equilibrio tra bene e male: Mertens andrà via, Insigne resterà e rappresenterà un nuovo step nella crescita del Napoli.

Due situazioni diverse

Abbiamo a che fare con due calciatori che presentano un profilo molto diverso tra loro. Da una parte c’è un belga prossimo ai 30 anni (il 6 maggio), letteralmente reinventato in un ruolo che prima non aveva mai praticato e con una carriera letteralmente lucidata da questa improvvisa contingenza tattica. Sottolineiamo il termine belga, è una parte importante della narrativa di Mertens. Dall’altra parte, c’è un quasi 26enne mai così completo, maturo, decisivo e insieme importante per la sua squadra. Un calciatore fondamentale, italiano prima e napoletano poi, che si è costruito una solida immagine interna e si sta affermando anche in ambito internazionale.

Non è un gioco “trova le differenze”. Il fatto che uno sia un belga di 30 anni e l’altro un napoletano di (quasi) 26 fa già tutta la differenza del mondo. Al di là delle questioni di campo, si tratta di una pura e semplice questione di mercato e di opportunità. Un calciatore come Mertens, uno sguardo verso il futuro limitato dagli anni, deve necessariamente pensare a capitalizzare questa grossa occasione offertagli dal destino e che lui ha saputo ritagliarsi così, così bene. È una questione di offerta, non di domanda.

Questione di offerta

Il Napoli non può trattenere Mertens. Se è vero, come è vero che, dalla Cina sono pronti a offrirgli ponti d’oro e lui ha già rifiutato una volta; se è vero, come scritto, che su di lui ci sono gli occhi vigili del Manchester United e di altre squadre di Premier. Comunque la si guardi, si tratta di cifre altissime. Insostenibili, dal Napoli, per un calciatore prossimo ai 30 anni e all’ultimo rinnovo della carriera.

Diversa la situazione di Insigne. Anche lui, secondo quanto scritto dai giornali, ha grandi spasimanti alla sua porta. Ma il fatto che abbia ancora 26 anni, che rappresenti un patrimonio tecnico costruito a Napoli, dal Napoli, dà al club una sorta di lasciapassare per alzare l’asticella.

È più facile, più giusto, convincere Insigne piuttosto che Mertens. E non si tratterebbe di tradimento del belga, semplicemente di scelte professionali ampiamente condivisibili. Deve capitalizzare la straordinaria stagione giocata con il Napoli. Poi ci sono anche le questioni personali, familiari, quella città rapace che ogni tanto scende dal suo trespolo e attacca. Era successo con Cavani e Lavezzi, forse con Higuain. Non è mai successo con Hamsik e Insigne, però. Forse neanche questo è un caso.

Motivazioni

Il nostro atteggiamento non fa altro che riflettere la legge del mercato. Quello degli ingaggi, finanche quello tattico. Perché Insigne è un investimento a basso rischio, specie dopo la grande maturazione mostrata nell’ultimo periodo. Mertens, invece, rappresenterebbe un tentativo fatto sulla parola di una sola stagione a questi livelli. Tra l’altro, in un ruolo in cui il Napoli ha Milik e (volendo) Pavoletti. In cui nessuno si aspettava che Mertens potesse fare così bene. Non è una questione di volo di Icaro, è una questione di essere realisti. Se la Cina offre otto milioni l’anno, se il Manchester United arriva a cinque, il Napoli non può ribattere per rilanciare. E nemmeno pareggiare. Può sperare che Mertens decida di rimanere a un prezzo più basso, commisurato a un trentenne belga.

Insigne, invece, potrebbe (e dovrebbe) essere trattato come un principe. Non per un atteggiamento diverso, ma per tutti quei motivi di cui sopra. L’età, l’investimento sicuro, tutto il gioco narrativo su una napoletanità vera sana, la forza verificata ed enorme del suo contributo tattico. Ecco, Lorenzo più di Dries rappresenterebbe l’occasione perfetta per mettere un altro ingaggio forte vicino a quello (sacrosanto) riconosciuto ad Hamsik. Alzare l’asticella, abbiamo scritto. Per Lorenzo, ci sta. Per Mertens un po’ di meno. È solo una questione di opportunità, lo sappiamo tutti. Lo sa anche Dries stesso, che altrimenti non avrebbe tergiversato così tanto. Anche lui sente il profumo dell’ultima occasione. Può decidere se cercare di sfruttarla qui o altrove, a condizioni di buon senso. Insigne, invece, rappresenta un’occasione per il Napoli. È un’altra storia, un’altra cosa. È il profumo di un’opportunità per affermare e bloccare i cardini del progetto. Hamsik, Insigne e poi tutti gli altri. Chi vuole esserci. Ci sta proprio bene.

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TERMINI E CONDIZIONI
  • Venio Vanni

    Non fa una grinza. L’importante sarà poi rimpiazzare Dries con uno spagnolo. Magari due che è meglio. Gerard e Balde Diao….

    • quqquacha

      Gerard intendi Deulofeu? Mi sembra una missione quasi impossibile per tanti motivi.

      Keita Balde invece è capace di cose favolose in campo quanto di cappellate inenarrabili a livello caratteriale, soprattutto è molto discontinuo. Sarebbe una scommessa. Uno duro come Sarri potrebbe sì metterlo in riga e farlo esplodere come ha fatto con altri così come indispettirlo e renderlo ancora più indisciplinato e ribelle… non so…

      • Venio Vanni

        Si intendo Deulofeu… Lo so è molto complicato. Ma lo sogno. Non lo pretendo. Per movenze ed attitudine mi sembra 1000 volte Mertens con sette anni di meno. Credo che Giuntoli sia in grando di pescare quelli con il profilo giusto…

      • Raffaele Sannino

        Secondo me,Sarri trasformerebbe Keita nel nuovo Aubemeyang.Le qualità,fisiche e tecniche, ci sono tutte.

        • Il Boemo

          Quindi Milik che l’amm accattat a ffà? 😀

          • Raffaele Sannino

            Melius abundare…

  • dino ricciardi

    Il problema di Mertens credo che sia piu familiare che economico.
    La Cina non gli piace anche se gli fa i ponti d’oro ed in Inghilterra o Spagna sa che non verrebbe utilizzato come centravanti e non è detto che abbia una maglia da titolare anche in fascia se le squadre si chiamano Barca o Manchester.
    Per noi sarebbe una grossa perdita perchè ci copre due ruoli e ci permetterebbe anche di variare il 4 3 3 con il 42 31 entrando nei 3 alle spalle di MIlik.

  • Mascetti

    Mertens vuole, può e deve restare. É un giocatore ambivalente, che può coprire più ruoli, é parte importante del progetto e del gruppo. Ripeto: vuole, può e deve restare.
    Non dobbiamo smantellare e ricostruire ogni anno. Abbiamo delle certezze, conserviamole.

    Quello che ci serve é un vice Callejon, che sia dello stesso livello dello spagnolo e magari entrarci in concorrenza come avvenuto quest’anno a centrocampo con gli innesti di Zielinski e Diawara. Un giocatore veloce, tecnico e magari di buona fisicità. Se poi potesse coprire all’occorrenza anche più ruoli sarebbe perfetto (praticamente un Giaccherini con quindici centimetri e quindici chili in più…o un Gabbiadini meno flemmatico). Non sarà facile trovarlo ma é il profilo che ci occorre. A quel punto, con Milik confermatissimo, Pavoletti per me potrebbe anche partire. Questo in attacco. Per centrocampo e difesa credo avremmo bisogno di almeno un terzino di livello, uno che possa alzare la famosa asticella. Magari giovane e italiano che non guasterebbe. Anche qui il profilo non é facile da individuare. Personalmente mi piace Darmian, in alternativa Conti.

    Per quanto riguarda i centrali di difesa in teoria siamo coperti…ma restano da valutare le condizioni fisiche ed ambientali di Maksimovic e Tonelli che per una ragione o per un’altra hanno giocato davvero troppo poco in relazione alle aspettative.

    A centrocampo avremmo bisogno di guadagnare in fisicità. Se riuscissimo a trovare un Allan o uno Jorginho con più centimetri e kg allora potrebbero essere loro ad essere sostituiti. Tra l’altro non mancherebbero acquirenti.

    Il capitolo portiere é spinoso. Ci vorrebbe qualcuno da affiancare a Reina o che sostituisca lo spagnolo? A questa domanda francamente non so rispondere…

    • Mascetti

      Bernardeschi. Se si volesse/potesse davvero osare e alzare la famosa asticella bisognerebbe puntare su di lui. Il profilo di un’alternativa valida e concorrenziale a Callejon é Bernardeschi. Tecnicamente non si discute, Sarri ha un debole per lui (e vorrei vedere!), é giovane, italiano, prestante fisicamente, può ricoprire più ruoli.

      Insomma, magari!

      • Il Boemo

        È ancora discontinuo ma lo vedo molto simile a Callejon con qualche colpo di estro in più. Ma la Fiorentina è un osso duro.

      • Effe Bongi

        è un talento ma non è un’ala.
        è una mezz’ala, paragonabile a Zielo.
        se proprio vuoi vedere in casa fiorentina devi pensare piuttosto al baby Chiesa, lui sì ha le caratteristiche per alternarsi a Calle.

        • Mascetti

          Be’ certo baby Chiesa é un’ala più pura e di certo non mi dispiacerebbe. Ma Bernardeschi non é propriamente una mezzala alla Zielinski o Hamsik, é più trequartista se vogliamo. Diciamo che ci piacerebbe vederli entrambi in azzurro!

        • Rosario

          Magari… Chiesa, con Sarri come maestro, diventerebbe fortissimo

      • Francesco

        Magari

  • Dario

    io invece ritengo che bisognerà fare di tutto per trattenere anche mertens un altro anno (ma direi tutti) per provare a vedere se facendo una stagione con la squadra rodata sin dall’inizio si possono aprire prospettive “importanti” (come io ritengo…e mi pare che anche le dichiarazioni di Sarri vadano in questa direzione). Naturalmente non credo che si possano pareggiare offerte cinesi o mega-offerte da top club inglese, ma lo si può convincere a restare un altro anno per provare a vincere alzandogli sensibilmente il contratto e mettendogli una clausola rescissoria “umana” che l’anno successivo gli consentirebbe di liberarsi abbastanza agevolmente e di monetizzare. Da questo punto di vista presentare un progetto, una visione condivisa, secondo me può fare la differenza…la squadra è giovane ma ci sono diversi calciatori che vanno verso i 30 che hanno già dimostrato di stare bene a Napoli, per i quali la sfida di vincere qualcosa qui può rappresentare ancora uno stimolo importante e che sotto la guida di Sarri giudicherebbero certamente credibile il progetto, anche senza grandi rinforzi, ma semplicemente dando continuità alla squadra: Hamsik, Callejon, Albiol, Mertens, lo stesso Reina…da questo (e da qualsiasi altro!) punto di vista risulterà determinante il finale di stagione e l’auspicabile secondo posto…Dai Dries, solo un altro anno!!!

  • dino ricciardi

    La mia campagna acquisti :

    Uscita
    Pavoletti
    Ghoulam
    Rafael
    Sepe
    Giaccherini
    Maggio

    Entrata
    Vice Callejon
    Terzino destro
    Terzino sinistro
    Due portieri

    Se poi riuscissimo a trovare un grande centrale difensivo metterei in uscita Chiriches e Tonelli…ma parlo di giocatori a livello di esperienza,cattiveria e personalità come Godin.

    • Antonio Baiano

      Godin è uno di quei giocatori per il quale farei carte false per prenderlo!

  • Effe Bongi

    il discorso del Napolista è logico, però dico solo che sarebbe un peccato toccare questa squadra in attacco.
    credo che l’anno prossimo, se prendessimo semplicemente due terzini forti da alternare ad Hisaj e Strinic ed un portiere da inserire gradualmente, ci sarebbero i presupposti per puntare al bersaglio grosso.

  • n3m0

    Caro Napolista, siamo sempre lì: tu ritieni essere già scritta nel destino la partenza di Mertens, io penso che, pur con tutti i caveat, una squadra che non tenta di trattenerlo smonta il giocattolo, o sega il ramo su cui sta seduta.
    Potremmo cercare di farci 2 anni di fila con le stesse persone?
    Tra l’altro Mertens da nessuna parte giocherebbe come sta giocando al Napoli, sia in quanto a qualità che a ruolo. Neppure in nazionale.

  • quqquacha

    Tutti ad usare come argomento per motivare e perorare una permanenza di Mertens le scarse garanzie di giocare con assiduità e nel ruolo in cui si è riscoperto quest’anno se andasse in un top club.
    Ma qualcun altro oltre me si sta chiedendo quante garanzie avrebbe effettivamente di farlo al Napoli l’anno venturo? Una volta completato il recupero di Milik, una volta che la preparazione atletica post-ritiro estivo sarà pari tra i due, una volta che il lavoro tattico verrà programmato per prevedere nuovamente una punta fisica, cosa succederà? Davvero Milik continuerà a giocare giusto i 10 minuti finali delle partite? Davvero Mertens sarà il centravanti titolare? O finirà di nuovo con l’essere l’arma t’attica che subentra a partita in corso, ora ad Insigne, ora a Milik per giocare da titolare solo poche partite? Credete che lui non stia riflettendo anche su questo? Se non si può avere un ruolo pienamente primario, tanto vale capitalizzare sfruttare questi ultimi anni di carriera per fare soldi. Starà pensando questo. Purtroppo. Perché “Mertens arma tattica”, ora che ha acquisito movimenti e qualità da centravanti moderno, sarebbe una prospettiva devastante l’anno prossimo…

    • Rosario

      Hai ragione su tutto. Ma proprio per questo sarebbe un segnale fortissimo trattenerlo, ovviamente a condizioni umane

    • Francesco

      Tutto ragionevole, ma: a) se ogni anno togli il giocatore che ha reso meglio nel precedente…; b) ormai il Napoli è stabilmente tra le prime cinque e gioca stabilmente le coppe, quindi il concetto di titolare è obsoleto.

  • Dede

    Rispetto l’analisi, ma non sono d’accordo. Sia per una certa ostinazione a vedere il calcio come una passione romantica e non come un giro d’affari, sia per una questione prettamente tecnica.
    Io sono dell’avviso che, qualitativamente parlando, la stagione di Mertens non sia molto migliore delle altre. Il miglioramento è nei numeri, perché il caso e la sua bravura nell’adattarsi (in non più di due settimane) ad un ruolo mai ricoperto in carriera hanno fatto capire a tutti che si tratta di un giocatore in grado di fare la differenza per 90 minuti, non solo per 20. Ma una mina vagante, uno che non si risparmia mai, uno capace di risolvere una partita con una giocata lo è sempre stato. Mentre aspettavamo speranzosi che Gabbiadini mostrasse finalmente il suo talento alla sua terza, quarta, quinta opportunità, Mertens ha saputo cambiare le prospettive della stagione del Napoli, che dopo l’infortunio di Milik non erano così rosee, dovendo affrontare tre competizioni senza una punta di ruolo. Gliene va dato atto, senza nulla togliere al resto della nostra meravigliosa squadra. E poi stiamo parlando di un ragazzo che può giocare ovunque là davanti, sia al centro che sugli esterni, e non è poco.
    Per riconoscenza non riesco a non rispondere quando, in ossequio alla “legge del mercato”, Dries viene descritto semplicemente come un “trentenne belga”, mi sembra un’ingiustizia nei confronti di chi, straniero, si è saputo fare scugnizzo. È ovvio che con il rientro di Milik la gestione degli attaccanti sarà più problematica l’anno prossimo, e che il non essere sicuro del posto da titolare abbia il suo peso nella sua decisione, ma preferirei mille volte convivere con il problema della gestione di Mertens che con il rimpianto di averlo lasciato andare (e, da quanto ho capito, anche la società la pensa così).
    Il mercato è l’oppio dei tifosi, si vorrebbe avere sempre più di ciò che si ha. Io mi terrei stretto chi a gennaio ha rifiutato i soldi della Cina e ha scelto di restare. Se la sua scelta non è cambiata, la mia personalissima opinione è che bisogna fare tutto il possibile per rinnovare, perché uno come lui non lo si trova facilmente, e soprattutto perché se lo merita.

  • artemisia

    voi dareste 5 milioni per 4 anni (vedi united) ad un ottimo giocatore di 30 anni che l’anno prossimo potrebbe creare grossi problemi a milik e grossissimi problemi ad insigne?

    • Luigi Ricciardi

      Il problema e’ di prospettiva: per te sarebbe un problema grosso se non grossissimo per altri due giocatori della squadra, per altri probabilmente un’ eccellente alternativa in attacco per piu’ ruoli.
      Io mi iscrivo a questo gruppo. Poi ovviamente lui e la societa’ faranno le scelte, ma definirlo un problema mi sembra un tantino ingeneroso. Fosse cosi’, allora dovremmo prendere qualcuno nettamente piu’ scarso tipo Giaccherini per non creare problemi a Insigne?

      • artemisia

        lungi da me ritenere mertens un problema ma i fatti dicono quello..milik ha già precisato che attualmente accetta la panchina ma che è lui il titolare..insigne non regge la concorrenza sulla fascia e probabilmente chiederebbe lo stesso ingaggio (ricordiamo tutti le sceneggiate dello scorso anno al momento delle sostituzioni)..la società ha avanzato la sua proposta che mi sembra più che generosa ma se il giocatore vuole la luna c’è poco da fare.

        • Luigi Ricciardi

          Io non so cosa sia la luna, ma se si vuole salire di livello, e’ abbastanza normale che salga anche il livello degli ingaggi. Credo che Insigne fosse poco sereno, adesso e’ ovviamente un altro giocatore, soprattutto mentalmente.
          Onestamente non credo che Milik e Insigne possano pretendere il posto da titolare: per quello ci vuole l’ allenatore, e se vogliono avere il posto fisso da titolare, purtroppo, dovrebbero accontentarsi di compagini meno competitive.
          Vedremo. Ovviamente capirei se Mertens dovesse andare via, ma, indubbiamente, perderemmo un ottimo attaccante che sa giocare sia davanti che di lato, e non mi pare poco.

          • Giuseppe Petrella

            È abbastanza normale alzare il tetto ingaggi…
            Ma che dici? Vuoi vincere? Allora cambia squadra. Così dicono.

    • Giuseppe Petrella

      Oggi Mertens non lo vedo più come ala.
      Al centro ha trovato la sua fisionomia ideale.
      Perso Higuain oggi vedo più lui che Milik.
      Per me se prendono un grosso centravanti potrebbe esserci utile sia come vice Insigne che vice… Ibra?

  • Demian

    Fellaini, Bernardeschi, Conti. A centrali recuperare Maksimovic e Tonelli.

  • Il Boemo

    Mercato: Fellaini, Bernardeschi, Conti. A centrali recuperare Maksimovic e Tonelli. Valutare la permanenza di Jorginho e Allan, il primo non riesce ad esprimere con squadre che ti pressano alto, il secondo molto discontinuo, non badate solo all’ultima con la Lazio.

    • Effe Bongi

      Fellaini giuro che dopo anni e anni che lo seguo non ho ancora capito che ruolo abbia.
      È il giocatore più indefinibile che abbia mai visto.

      • Il Boemo

        Non lo so so solo che è alto due metri

  • Jacopo Carrucci

    Ma che teneri i tifosi napoletani. Non vogliono mai far partire nessuno. Ora daremo del traditore anche al povero Dries #nunsepo

    • White Shark

      Ma tu di chi cacchio sei tifoso?

      • drnice

        scornacchiato, ovvio…

        • White Shark

          La mia era una domanda retorica che implicitamente lo invitava ad andarsene a dibattere con gli strisciati come lui. 😀

  • Stefano Valanzuolo

    Credo anche che il Napoli voglia puntare su Milik, l’anno prossimo (con tanto di riserva, Pavoletti, già presente). E chi sarebbe il sacrificato, là davanti? Lo sappiamo, Mertens. Tenuto conto di questo, dell’età, della scadenza contratto e di quanto offrono al giocatore dall’estero, col cuore a pezzi capirei se lo dessero via… Ultima considerazione: si sta pure ragionando di sostituti, Keita in testa, che sarebbero coerenti con il progetto di crescita a grandi livelli. E cambierei pure tre quarti della linea di difesa. Ma Insigne no, per favore. Insigne deve restare.

    • Fabio Milone

      Bravissimo, condivido.
      Se Insigne va via, Aurelio e io scompagni a morte!

  • Giuseppe Petrella

    Se dipendesse da me confermeri tutti, anche Mertens che ormai ha raggiunto quella maturità necessaria e utile per una squadra che lotta per lo scudetto.
    Rischiare di perdere pure Insigne che può diventare il nostro Totti é una bestemmia.
    Pavoletti per me è da cedere. Con i suoi soldi prendiamo un giocatore più utile al gioco di Sarri.

  • Rosario

    Vedo che siamo tutti d’accordo su Pavoletti.

    Vi do una notizia, Pavoletti resta perché con ció che é costato non puó essere ceduto con plusvalenza. E chi mi conosce sa che io apprezza quanto sta facendo DeLa…. ma qui funziona cosí.

    Scommettiamo?

    • scusa, tu coi sudati soldi tuoi compri una macchina e la rivendi a metà prezzo dopo sei mesi? Io penso di no, scommettiamo?

      • Rosario

        Beh, in finanza si parla di stop loss… chiudere le posizioni che vanno male e concentrarsi sulle esigenze del tuo portafoglio.
        Il Napoli è un’impresa, se ha sbagliato un investimento (Pavoletti) può anche accettare una perdita per investire- ad esempio- su un’ala destra che faccia respirare Callejon.
        Guarda che non voglio polemizzare, semplicemente cerco di ragionare…

        • Raffaele Sannino

          con il posteriore degli altri,sono tutti bravi a fare i gay.

          • Rosario

            non ho capito…

        • Fabio Milone

          Altro che “stop loss”, Pavoletti e’ un usato sicuro.
          Con l’intero ritiro a disposizione per imparare i movimenti che vuole Sarri si rivelera’ una grande alternativa a Milik, ne sono sicuro.
          Anche se io ero tra quelli che non lo avrebbero preso a gennaio, penso che comunque uno con le suue caratteristiche dovesse arrivare per la prossima stagione.

          • Rosario

            Speriamo. Ma se riusciamo a tenere Mertens Zapata sarebbe stato piú che sufficiente, e a costo zero.

          • Putroppo i calciatori hanno un loro potere decisionale, la società può agire fino a un certo punto. Duvan non vuole fare panchina, Dries vuole giustamente monetizzare, ci vorrebbe un boss della ndrangheta per obbligarli.
            A chi possiamo chiamare? 😀

          • Rosario

            Neanche quelli sono riusciti a trattenere Pogba…;-)

          • Fabio Milone

            Io penso che Mr Sarri non veda Zapata come giocatore adatto ai suoi schemi, per cui verra’ ceduto e magari anche con un buon rientro economico.
            Forse all’Atalanta per arrivare a Conti?

          • Rosario

            Deal done!

  • Attimo Fuggente

    Anche prendere Vargas ,Grassi e Rog invece di gente con le palle che costa uguale pronta per l’uso in ruoli scoperti si può intendere come “logica di mercato”.E infatti adl non è altro che un mercante,diventato proprietario della squadra di calcio di una città che tiene in ostaggio.

    • Giuseppe Petrella

      Ma scherzi? La politica di Adl é mirata solo al allevare dei futuri campioni in ottica plusvalenza.
      I campioni gia’ pronti costa assai, non ci guadagna e servono solo per vincere.
      Insomma non è la politica di Dela.

    • una città che tiene in ostaggio? Al massimo tiene in ostaggio una società privata di sua proprietà ma secondo me se gli dai 400 milioni lui saluta e se ne va. Fatti avanti.
      Pensiamo invece a chi tiene in ostaggio la vera città, con la complicità di gente pronta alle violenze, alle usurpazioni e alle devastazioni. Tu già sai.

  • Max Cialdini

    Clausoletta?

  • Tony Bit

    L’anno prossimo dries potrebbe giocare esterno con il recupero di milik e la presenza di una riserva (purtroppo pavoletti che è un mezzo pacco, sarebbe utopico venderlo magari inserendolo in uno scambio x un terzino forte e tenere zapatone come vice milik). Quindi attacco e centrocampo da non toccare.
    Difesa da rifondare : via maggio e ghoulam dentro due terzini forti. Via anche i due portieri per uno forte da fare vice Reina per l’ultima stagione (credo) da titolare x Pepone

    • Rosario

      Se penso che probabilmente venderemo Zapata e ci terremo Pavoletti…. che nervoso…

      • quqquacha

        Io sarei più clemente e paziente con Pavo. Non è colpa sua se è stato acquistato al momento sbagliato. Credo che possa dare qualcosa a questa squadra.

  • Ciro Polpetta

    La legge del mercato qui evocata può essere così riscritta, in ottica Napoli: se fai più di 20 gol devi essere venduto; se ne fai più di 25 devi essere venduto di nascosto; se ne fai più di 35 allora devi essere venduto come un traditore.
    Tanto Leonardo da Vinci (alias Sarri) l’anno prossimo si inventerà qualche altra cosa, quache vero sette che possa fare anche il falso “ocho” e il falso “nueve”.

  • Alfonso De Vito

    Non è la legge del mercato: è la debolezza di una società che arriva all’ultimo momento, all’ultimo anno utile per rinnovare alcuni dei suoi giocatori più importanti. E che mertens lo fosse lo si sapeva già da prima dell’exploit di quest’anno che lo ha proiettato in un altra dimensione. Si poteva tranquillamente rinnovare a due milioni e mezzo l’anno scorso senza rischi, perchè mertens era tecnicamente una certezza. E cosi ricominciamo sempre un passo indietro a trovare nuovi equilibri. Poi pretendete da Sarri che vinca… Il mister ha giustamente chiesto la continuità dei giocatori piu importanti. Se prende Cavani allora deve vincere, se prende Keita deve farlo crescere, perchè il senegalese è forte, in prospettiva magari piu forte, ma oggi non esperto e completo tecnicamente come il belga. Quindi dovete far pace col cervello. Il Napoli che opera cosi sarà sempre e per sempre un outsider e non potete pretendere poi da Sarri che faccia piu del massimo. Ci appoggiamo alla napoletanità di Insigne ma giusto per questo, perchè altrimenti avremmo perso pure lui. Perchè oggi Insigne se cerca qualcuno che gli da cinque-sei milioni in europa lo trova

    • giancarlo percuoco

      Non ha tratto nessun insegnamento dalla vicenda Zuniga.

  • Mauro

    Ma veramente chi ha scritto quest’articolo (la firma non c’e’) crede in queste scemenze???
    Mertens,essendo in scadenza,portera’ massimo 25 milioni in cassa,il danno tecnico costituito dal perdere un giocatore maturo e all’apice della carriera non sara’ compensato dal guadagno economico,come successe per Giudain.
    Un grande club,o un club che ambisce ad essere tale,rinnova i contratti dei suoi uomini chiave a ottobre,non a marzo….Mertens a ottobre avrebbe rinnovato a 2 milioni e mezzo l’anno….ora no,perche’ ha segnato 20 gol solo in campionato e ne vale 4 a stagione.
    In quest’articolo dimenticate Ghoulam,che dopo 3 anni e mezzo a Napoli da vincente protagonista guadagna ancora 800.000 euro l’anno…..di chi e’ la colpa della sua prossima partenza,del giocatore “esoso e mercenario” o del presidente dalle braccine corte????
    Come sostituiremo questi 2 uomini chiave?con giocatori di pari livello e pari esperienza o con altri 2 giovani di belle speranze????
    De Laurentis,pessimo presidente ma ottimo imprenditore,in questo caso ha sbagliato anche dal punto di vista economico,e non e’ la prima volta…..perdera’ 2 campioni per molto meno di quanto avrebbe potuto guadagnare se li avesse venduti dopo avergli rinnovato i contratti…..vi rendete conto o no????
    Qui non si parla di vendere il giocatore piu’ forte per fare crescere la squadra con investimenti mirati,qui siamo al masochismo puro alla Tafazzi…..DE LAURENTIS VATTENE!!!!!

    • quqquacha

      Con tutto il rispetto ma…Ghoulam uomo chiave proprio non direi. Buonissima stagione lo scorso anno, quest’anno direi che invece, se davvero le pretese economiche sono quelle che leggo in giro, può tranquillamente andare a battere cassa altrove. Ma non sono così convinto che ci sia la fila dietro la porta di ADL per accaparrareselo. Secondo me andrà a finire in scadenza l’anno prossimo e se ne andrà da svincolato.

  • Fabio Milone

    Premesso che se ADL lasciasse scappare Insigne a Napoli veramente succederebbe la rivoluzione, ci sta permettere a Mertens di guadagnare per qualche anno 5+ milioni altrove (non in Italia, pero’!).
    E in cambio di 25M in entrata.
    Da quello che si legge, l’accordo con Lorenzo sullo stipndio di 3,5M sembra ci sia, mentre ancora si discute per i diritti d’immagine.
    Aure’ dagli qualche centinaio di migliaia di euro in piu’ e vire e nun fa ‘u scem’!

    • quqquacha

      Ma invece che dargli soldi in più, mollasse la presa su sti benedetti diritti di immagine che tanto non gli servono a nulla… Anche perché sarà un nodo importante anche per altri rinnovi e per futuri acquisti di giocatori che non intendono cederli in toto alla società…

      • Fabio Milone

        Carissimo (scusami ma nn conosco il tuo nome), quello dei diritti d’immagine e’ un falso problema facilmente traducibile in denaro.
        L’accordo e’ difficile, in genere, non tanto per la riluttanza dei calciatori a rinunciare ai diritti, quanto per mettersi d’accordo sul valore attuale dei medesimi.
        E’ anche sbagliato affermare che “non servono a nulla” alla SSCN: il tutto e’ fatto in previsione del livello di visibilita’ che la societa’ raggiungera’ prima (speriamo) o poi e conseguente plus valore che a quel punto si ricaverebbe dai diritti dei calciatori chiamati a fare da veicolo pubblicitario per marche importanti.

        • quqquacha

          Ciao, (hai ragione, non mi sono mai presentato alla fine, mi chiamo Luigi 🙂 )
          posso capire perfettamente la strategia, sulla carta. Però delle due l’una: o lavori seriamente strutturando la società di modo da riuscire effettivamente a lucrare sui quei diritti che custodisci gelosamente, oppure in attesa di dare un senso a quest’ossessione con una struttura idonea vai a risparmiare sul monte-ingaggi lasciando i diritti ai calciatori…la strategia attuale, strabica e sbilenca, è incomprensibile e autolesionista.

          • Fabio Milone

            Piacere Luigi!
            E’ chiaro che si fa tutto questo in previsione piu’ o meno ottimistica che la SSCN possa raggiungere livelli di visibilita’ mondiale e che quindi in ottica futura i diritti valgano molto di piu’ di quanto si contrae al momento.
            Altrimenti non avrebbe senso, come tu stesso affermi, l’ossessione (almeno percepita come tale, pur non esssendolo).
            E, sono sicuro concorderai, e’ difficile pensare che ADL possa fare di qualunque cosa una questione di principio, una fissa…
            PS: salutami Lecce, gran bel posto, pieno di cultura e piacevolissima gente.

          • quqquacha

            Provvederò il prossimo weekend quando ci torno, grazie 🙂

  • Mik71

    Che sicumera, che mancanza di fantasia…. Una analisi stile corriere dello sport… La mia squadra è differente.

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