Icardi, Fabinho, Lapadula e Pereyra: com’è andata la stagione dei “rimpianti di mercato”

Alcuni hanno dimostrato il loro potenziale (Icardi, Tolisso e Fabinho), tutti gli altri hanno deluso (Vecino, Vrsaljko, Herrera). Un film già visto.

Icardi, Fabinho, Lapadula e Pereyra: com’è andata la stagione dei “rimpianti di mercato”

Quelli che sono andati bene (ma lo sapevamo)

Non è un pezzo sul lamento incontenibile dei tifosi del Napoli rispetto al mercato. O almeno, non è solo per sottolineare questo aspetto, o per dimostrare quanto a volte sia un lamento fine a se stesso. È più che altro una presa di coscienza sulla percezione mediatica della campagna trasferimenti. E sui calciatori. Su come un “mancato acquisto” possa essere male interpretato da chi legge. Perché il commento del calcio è di tutti, ma la realtà è incontrovertibile. Quella ci dice che il Napoli ha scelto benissimo i calciatori da acquistare. Oppure è riuscito a convincere i calciatori giusti rispetto a quelli più o meno ufficialmente “trattati” la scorsa estate.

Per la serie, togliamoci subito i denti: Icardi, Tolisso e Fabinho (gente accostata al Napoli negli ultimi mesi caldi) avrebbero fatto comodo. Eccome. Lo raccontano i numeri, i risultati e la narrativa della loro stagione e del loro destino (soprattutto nel caso dei centrocampisti di Lione e Monaco). Icardi ha segnato come al solito, gli altri due sono parte di due club che stanno disputando una grande stagione. E che in questi minuti aspettano l’avversario di una semifinale europea, Champions per Fabinho ed Europa League per Tolisso. Niente male.

Quelli che…

Gli altri “rimpianti di mercato” riguardano, come detto prima, una certa percezione. Che nasce dal fatto che sia solo il Napoli a non chiudere le trattative. Il caso-Witsel per la Juventus (e tanti altri…) ci dimostrano che non è proprio così, e fare un viaggio a ritroso negli “accostati” ai bianconeri, ma pure a Inter, Milan e Roma non farebbe che confermare questa tesi. L’altro tipo di percezione riguarda l’utilità che certi calciatori avrebbero avuto nella rosa di Sarri. Questo è un discorso più ampio, che però non può prescindere dal valore che si dà a un certo acquisto nell’economia di organico del Napoli. Un esempio è quello di Lapadula (lo faremo anche dopo, ovviamente): sarebbe stato utile per sostituire Milik, forse l’avrebbe fatto meglio di Gabbiadini. Non abbiamo la controprova, ipotizziamo. Ma poi? Avrebbe finito per fare panchina come capita a Pavoletti? Sì, probabilmente sì.

Ecco, appunto: la panchina. Come quella che Sportiello sta occupando a Firenze, o che proprio Lapadula sta assaporando al Milan. I viola e i rossoneri, lo dice la classifica, sono squadre che hanno qualità complessiva inferiore al Napoli. Eppure tengono fuori due dei “rimpianti” estivi dei napoletani-amanti-del-mercato. Accanto a loro, una bella flotta di calciatori cui “ha detto male”: Vrsaljko (11 gare da titolare in Liga prima dell’infortunio); Witsel (sedotto dalla Cina dopo aver ricevuto le carezze seduttive della Juventus); Vecino (stagione anonima, se non proprio grigia, con la Fiorentina); Pereyra (al Watford, dimenticato dal dio e dagli uomini del grande calcio); Zaza (un passaggio indecente al West Ham e un tentativo di recuperare se stesso al Valencia).

Certo, ci sarebbe Immobile. Ma non è mai stato un obiettivo di mercato dichiarato, e poi la Lazio si è mossa con molto anticipo. Un peccato, certo. Ma parliamo di un calciatore non perfettamente adatto al gioco del Napoli. E poi ci sarebbe Hector Herrera. Che gioca in Portogallo, non ha una risonanza fortissima sul piano internazionale e quest’anno è stato tormentato dagli infortuni: solo 11 partite da titolare. Diciamo che non è giudicabile.

Conclusioni

La sensazione è che il Napoli, stringi stringi, abbia scelto i calciatori giusti per i suoi obiettivi. Ovvero, una crescita strutturale e armonica dell’organico. Che è avvenuta soprattutto grazie alle rotazioni a centrocampo. E che ha portato a risultati in linea con la stagione precedente.

Certo, abbiamo scritto diverse volte che il Napoli avrebbe potuto fare anche e ancora di più sul mercato. Icardi è il rimpianto “mediatico” del Napolista, Tolisso e Fabinho sono destinati ai top club. Avremmo dovuto rinunciare a Zielinski o Rog o Diawara per uno di loro, ma non è che il Napoli avrebbe perso in qualità. Anzi, forse avrebbe migliorato il valore assoluto dell’organico in maniera immediata. Si è scelta un’altra strada. si sono scelte tante altre strade. È stata scelta la prospettiva. E guardando il rendimento di alcuni dei calciatori “accostati” all’azzurro, possiamo dire che è andata bene, in qualche modo. Ed è andata bene anche negli anni precedenti. Qui una testimonianza. Di come le cose, sostanzialmente, non cambiano.

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TERMINI E CONDIZIONI
  • Alfonso Di Maio

    Ma secondo quale criterio noi tifosi dovremmo rimpiangere Pereyra o Lapadula?
    Articolo insulso che si aggiunge alla lunga lista degli articoli Napolisti pregiudizievoli e altamente squallidi.
    Voi vivete di stereotipi e siete l’esempio perfetto della borghesia napoletana che denigra la plebe.
    Cambiate spartito

    • Francesco

      Applausi

  • Luigi Ricciardi

    Salve,
    non capisco granche’ la parte sull’ eventuale lamento dei tifosi, che anzi, per la maggior parte, avevano “ingarrato” su quali calciatori sarebbero stati utili e quali no.
    Nello specifico: Fabinho, Icardi, Tolisso erano visti come potenziali titolari, e la stagione non ha fatto che confermare che sarebbero stati acquisti eccellenti (per inciso, ancora graditissimi).
    Sugli altri: erano stati visti come potenziali panchinari utili, non come titolari inamovibili. Sportiello, sarebbe venuto come secondo per diventare primo tra qualche anno, Lapadula doveva fare il vice Milik (ha segnato 5 gol, quanto Gabbiadini, senza penalty e in una squadra che costruisce molto meno) , Vrsaljko il vice terzino, Pereyra e Zaza… manch’ e’ can’! 🙂
    Vedremo cosa portera’ il mercato. Bene i rinnovi di Insigne e Mertens (pare arrivera’ a presto), e vediamo per il resto.
    Ma la prima cosa: cerchiamo di arrivare secondi.

    • Ciccio Bomba

      D’accordo su tutta la linea.

  • Francesco

    C’avite accis! Per dirne una, il tifoso napoletano non ha mai chiesto Pereyra e Zaza (erano i nomi che circolavano come contropartita tecnica a Giuda e TUTTI quelli che commentavano queste notizie erano contrari)! Ve la cantate e ve la suonate…

  • bib

    Già “narrazione” e “racconto” ogni due o tre righe non si potevano leggere senza alzare gli occhi al cielo, ora vi mettete anche a usare “narrativa”, che è un inutile anglismo e in italiano vuol dire tutt’altro. E su!

    • giancarlo percuoco

      E’ la modernità.

    • Luiz Ferrero

      Almeno hanno il buongusto di centellinare “Hype”

    • Ferecide Di Siro

      per non parlare poi dell’erroraccio dell’ occhiello iniziale…” alcuni hanno dimostrato il SUO potenziale “….!!!!!

    • Antonio Chiacchio

      dimmi bib perché hai scritto tu? …….non è giusto il post è mio……… lo volevo scrivere dopo aver letto venti parole……..

  • giancarlo percuoco

    Click

  • Eduardo

    Be penso che Fabinho e tolisso siano due importantissimi elementi e soprattutto per il primo farei ancora un tentativo.

    • Rosario

      magari…

  • Mauro

    Pur concordando sul fatto che i tifosi napoletani vedono sempre un mancato acquisto come la possibilita’ di aver perso Pele’,vi ricordo che i campioni persi per non aver voluto spendere qualche milione in piu’ (vedi: tirchieria!) o per la stucchevole vicenda dei diritti di immagine sono tanti…
    Vidal fu trattato prima della juventus ma scelse i bianconeri;Naingolaan fu trattato per un anno e mezzo,a De Laurentis 20 milioni sembravano troppi,compro’ Jorginho per 13 e il “ninja” ando’ alla Romna;discorso simile per Darmian;Perotti ando’ alla Roma e Kessie ci andra’ presto;molti nomi,in questo momento mi sfuggono….ma ricordo che diversi esperti affermano che il Napoli aveva in mano Bale,quando aveva 18 anni,pero’ a De Laurentis 9 milioni sembravano troppi…

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