Il Festival Mann/Muse al Museo: Napoli e il Mann al centro della scena

Una settimana di eventi che trasformeranno il Mann in una piccola città di arte e cultura. Il direttore Giulierini: «Un Festival per grandi e piccoli a prezzi popolari».

Il Festival Mann/Muse al Museo: Napoli e il Mann al centro della scena

Il Festival Mann è il primo Festival internazionale organizzato da un museo autonomo statale dopo la Riforma Franceschini. Il Museo Archeologico di Napoli si ritroverà, quindi, al centro della scena culturale napoletana e italiana. Più di 50 ospiti saranno protagonisti di uno straordinario cartellone di eventi che racchiuderà tantissime discipline: letteratura, teatro, musica, danza, cinema, nuove tecnologie, fumetti e naturalmente arte.

Molte delle produzioni saranno sitespecific (ossia nasceranno proprio con e per il Museo Archeologico di Napoli). Il Festival durerà sette giorni, dal 19 al 25 aprile, e sarà allestito negli spazi simbolo del Museo (come la Sala Toro Farnese oppure il Salone della Meridiana che ospiterà gli eventi serali).

Il Festival si avvale di un comitato d’onore di esperti composto dal regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, dal produttore Luciano Stella, dallo storico dell’arte Andrea Milanese e dalla coordinatrice del progetto Università Federico II – MANN – OBVIA Daniela Savy. La kermesse, assolutamente innovativa per la coniugazione format/location, propone, tra i vari aspetti interessanti, un ruolo speciale ai propri ospiti: essi saranno infatti chiamati a divenire ‘Ambasciatori del MANN’ e entreranno a far parte del ‘Board ufficiale’ del Festival.

Da Peppe Servillo a Ferzan Ozpetek

L’obiettivo è la realizzazione di una speciale e privilegiata ‘rete’, per diffondere sempre più la conoscenza di uno dei musei più importanti al mondo. Dialogheranno con i tesori del MANN grandi musicisti e cantanti internazionali come Stanley Jordan, Ray Wilson e Carmen Souza e prestigiosi artisti italiani come Niccolò Fabi, Peppe Servillo, Tosca, Cristiano de Andrè, Francesco Motta, Paolo Benvegnù, inoltre il regista Ferzan Ozpetek, l’attore Giorgio Pasotti e Enzo Decaro, il poeta Guido Catalano.

Queste le parole del direttore Giulierini: «Mentre continuano le attività scientifiche del Museo si potenzia la ricerca tramite alleanze con le eccellenze universitarie, si riaprono intere sezioni, si consolidano rapporti internazionali con l’Ermitage e il Louvre ma, soprattutto, il Mann non perde di vista i cittadini. Per questo abbiamo pensato ad un Festival per grandi e piccoli a prezzi assolutamente popolari, che coniughi la magia del mondo classico dell’Archeologico al moderno concetto di cultura».

Una piccola città

Le parole del direttore artistico Laurenzi, che spiega il significato di “Muse al Museo”, sottotitolo del Festival: “Le Muse, divinità della mitologia classica nate dall’unione di Zeus e Mnemosine, proteggevano ed ispiravano le forme d’arte, abbiamo scelto di esplorarle tutte, sia quelle classiche, come la poesia, la scrittura, la musica e la danza, sia quelle che si sono imposte in questi decenni come il cinema e il fumetto. La scelta del cast nasce proprio dalla ricerca del confronto tra artisti contemporanei provenienti da diversi contesti di formazione, che saranno ispirati dalla storia del MANN e della città di Napoli. Il Festival rispetterà luoghi come la Sala della Meridiana e quella del Toro Farnese ampliandone la spettacolarità attraverso allestimenti innovativi.

Il MANN sarà per una settimana una piccola città, un microcosmo di cultura e arte, ricco di diversità e in grado di coinvolgere tutte le fasce di età e le tipologie di turisti e visitatori”. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Direttore del MANN e dal Direttore artistico del Festival, viaggia quindi anche attraverso la scelta della massima apertura al grande pubblico. Infatti, con il costo del solo biglietto d’ingresso al Museo (che è di 12€), tutti gli eventi saranno accessibili; mentre gli eventi serali avranno un costo dedicato (anche in questo caso sarà di 12€).

Hub culturale

Tra gli eventi speciali del Festival è prevista anche l’anteprima mondiale del videogame ambientato al Museo “Father and Son – The Game”. Lunedì 24 aprile, alle 12:00 “Father and Son” sarà rilasciato gratuitamente e senza contenuti pubblicitari su Apple Store e Google Play. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha un ruolo cruciale nella storia del gioco, con le sue celebri opere e l’architettura dei suoi luoghi, divenendo fulcro di piccole e grandi storie attraverso il tempo. Tre chilometri di strade napoletane sono state disegnate a mano per la realizzazione del videogioco.

I contenuti del videogioco sono stati ideati di concerto con il direttore del MANN Paolo Giulierini e con il prof. Ludovico Solima, che ha contribuito anche, e in particolare, alla redazione del “Piano Strategico 2016-2019” del Museo, nel quale era già stata indicata l’esigenza di arrivare a nuovi pubblici attraverso la tecnologia e la rete, in una prospettiva di audience engagement, cioè di coinvolgimento attivo del visitatore.

Tra gli eventi/progetti speciali è in programma anche l’inaugurazione di “Popstairs al MANN” un’opera di street art sulla scalinata esterna del museo, a cura di David “Diavù” Vecchiato, la “Testa di Cavallo Carafa”, opera attribuita a Donatello, da poco reintegrata permanentemente nel percorso museale. Il MANN si pone e si propone come hub culturale della città e non solo, con un’offerta culturale ricca ed uno sguardo internazionale. La varietà culturale proposta può solo fare bene a Napoli, al Sud e al resto d’Italia. Il Festival è un esperimento che sicuramente riuscirà a raccogliere questa ricchezza.

Per tutte le info sul Festival, programma, ticket, il sito http://festivalmann.it/ ed i profili social dove saranno raccontate live le giornate
Facebook: https://www.facebook.com/FestivalMannMusealMuseo/
Twitter: https://twitter.com/FestivalMann
Instagram: https://www.instagram.com/festival_mann/
Fabrizio Barbato ilnapolista © riproduzione riservata
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