Allegri ha riportato la difesa al centro del villaggio. Difendersi non è una vergogna

Lo sport affascina perché è una metafora della vita. E nella vita ci si difende e si cambia per migliorarsi. Così ha fatto Allegri (l’esempio è Pjanic) che ha riscoperto un concetto che sembrava scomparso.

Allegri ha riportato la difesa al centro del villaggio. Difendersi non è una vergogna
Allegri e Pjanic

L’eterno dibattito

Se l’eterno dibattito sul modo di arrivare alla vittoria nel calcio non troverà mai un punto di definizione (parliamo, ovviamente, della sfida filosofica tra i cultori del bel gioco e i fautori del “risultato” che poi è il fine ultimo dello sport agonistico insieme con il miglioramento di sé) la doppia sfida tra Barcellona e Juventus e l’esito di questa Champions League ci suggeriscono di guardare dietro. Alla difesa. Anzi, alla percezione del concetto di difesa nel calcio postmoderno. Che era stato in qualche modo demonizzato dagli ultimi anni di guardiolismo imperante. Non che il dispositivo difensivo del tecnico catalano non fosse funzionale allo scopo (non si vincono due Champions senza difesa), qui parliamo di narrativa. Di sensazioni, commenti, opinioni.

Michael Johnson

Ebbene: la sensazione è che la Juventus abbia riportato il senso della difesa al centro del villaggio. Un po’ l’operazione avviata dall’Atletico Madrid di Simeone, riportata e rapportata ai valori italiani e tipicamente italiani della squadra di Allegri. Anzi, verrebbe da dire del suo club. Quello per cui “vincere è l’unica cosa che conta”. Oggi, come spiegato già questa mattina, si fa attraverso l’uccisione del calcio posizionale. L’uccisione difensiva del calcio posizionale. Una contro-evoluzione che ha in qualche modo depotenziato il mito di “bellezza per forza” costruito negli ultimi anni. Ma nessuno ha mai legato lo sport esclusivamente alla bellezza. Se così fosse stato, allo sgraziato Michael Johnson non sarebbe stato consentito di correre i 200 e i 400 metri piani. Il calcio è uno sport con delle sue regole. Senza i giudici con le palette a valutare la prestazione estetica. Altrimenti il calcio non avrebbe avuto il fascino che ha avuto e che tuttora ha.

Forza mentale

La Juventus è passata attraverso la consapevolezza di se stessa. Delle proprie doti, di quelle che sono le caratteristiche migliori dell’organico. Dello sviluppo di un modello tattico basato sui suoi punti di forza. Che sono soprattutto mentali: garra, applicazione tattica, capacità di lettura difensiva. La costruzione della squadra è partita da qui, il talento degli uomini offensivi ha completato il mosaico. L’ha reso vincente, perché bisogna segnare per vincere. Ci ha pensato Dybala, all’andata, se parliamo di Champions. Ci hanno pensato gli altri, Higuain in testa, per un campionato dominato. Senza discussioni.

Allegri ha lavorato per arrivare a questo risultato

Il lavoro di Allegri, in questo senso, è stato eccezionale. Tutto teso al risultato, magari non sempre spettacolare. Ma era quello che serviva per portare la Juventus lì dove voleva essere. In semifinale di Champions League, che poi la differenza con la finale (di Cardiff, in questo caso) è minima. Sono due partite. Gli episodi, insomma. Quelli che finora sono stati indirizzati benissimo da una grande costruzione tattica e dei calciatori. Ed è importante sottolineare come sia stata una strada fortemente voluta da Allegri. La Juventus di inizio stagione era molto più spettacolare (Fiorentina, Sassuolo) ma anche molto più vulnerabile. Allegri ha spiegato ai suoi il cammino da percorrere per provare a vincere. Quindi per migliorarsi.

L’esempio è Pjanic

L’esempio massimo, in questo senso, è Miralem Pjanic (ma potremmo dire anche Mandzukic). Da mezzala/trequartista di scarsa continuità, lo ricordano così a Roma, si è trasformato in centrocampista completo. Utile alla causa, bello a vedersi, con la personalità giusta per cercare la giocata di alto livello anche in situazioni critiche. Come a Barcellona, ieri sera. Una partita di umiltà e di quantità. La vicinanza con Khedira l’ha aiutato, l’ha responsabilizzato. In fase di creazione del gioco, in fase difensiva.

La difesa è una parte essenziale dello sport

Si torna alla filosofia, allora. Sul discorso che la difesa sia una parte fondamentale del gioco del calcio. Non un aspetto di cui vergognarsi. La difesa, la fase difensiva sono una parte essenziale di questo gioco. Come di altri. Come della pallanuoto, della pallacanestro, del pugilato. Di tutti gli sport. Perché lo sport è anche – e soprattutto – capacità di saper soffrire. Lo sport viene esaltato perché è una metafora della vita. Maradona è stato Maradona perché ha preso quella fottuta palla (cit.) e l’ha messa in porta due volte, in due modi ineguagliabili, contro gli odiati nemici dell’Inghilterra. Muhammad Alì è diventa Muhammad Alì perché, dopo aver detto no al Vietnam, ha incassato pugni e cazzotti da Foreman e poi l’ha fatto cadere come un sacco vuoto. Lo sport diventa leggende quando va all’essenza della vita.

L’Inter del triplete

E la difesa fa parte della vita. La bistrattata difesa – povero Giuanbrerafucarlo – ci ha fatto vincere l’ultimo Mondiale. E in realtà anche quello precedente nel 1982. L’Inter ha vinto il triplete grazie alla difesa. E anche noi, lo scorso anno, scrivemmo di come la rivoluzione del Napoli di Sarri fu prima di tutto difensiva. L’equilibrio del tecnico toscano, subito dopo le difficoltà del secondo anno di Benitez, aveva permesso agli azzurri di colmare il gap con il secondo posto, con la Roma. Un certo tipo di equilibrio che quest’anno è mancato, ne abbiamo parlato tantissime volte, per vari motivi. E dalla ricerca del quale bisognerà ripartire, al mercato e come lavoro sul campo, per migliorare ancora. Lo stesso Milan di Arrigo Sacchi, per parlare del padre del guardiolismo, era basato sulla difesa, sull’occupazione del campo, sull’esasperazione del fuorigioco: infatti subiva pochissimi gol.

Migliorarsi

Ma non è del Napoli che vogliamo parlare. La difesa fa parte del calcio, ne è una componente essenziale. E ovviamente vincere non è l’unica cosa che conta. Migliorarsi, però, sì. Tendere al miglioramento sì. Compiere una metamorfosi per raggiungere l’obiettivo sì. Nella famosa finale di Wimbledon tra Borg e McEnroe, lo svedese scese a rete un’infinità di volte. Stravolse il suo gioco per raggiungere l’obiettivo. Si mise alla prova. È questa l’essenza dello sport. Perciò affascina tanto. Tanti psicoterapueti dicono che in fondo va da loro chi reagisce allo stesso modo a una data situazione. Basta una volta in cui reagiamo in maniera diversa e si schiudono universi che non avremmo mai immaginato.

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TERMINI E CONDIZIONI
  • Jean Paul Sartre

    Riflessione condivisibile e lucida. Adesso, per bilanciare, mi aspetto un articolo del Napolista Rionale.

  • Enrico Pessina

    Per carità, difendersi non è una vergogna.
    Ma non è neppure una virtù.
    E’ solo uno dei diversi modi in cui è possibile vincere ed è il più brutto a vedersi.

    • Giuseppe Petrella

      Di solito quel calcio lo praticano le matricole e no una squadra che nel suo interno ha gente come Dybala Pjanic e Higuain.

    • ilnapolista

      E invece lo è (una virtù). È un aspetto importante, molto importante, di una performance agonistica.

      • Enrico Pessina

        Non è una virtù in sé.
        Se difendere è una virtù, allora lo è né più e né meno dell’attaccare.
        Anche attaccare “è un aspetto importante, molto importante, di una performance agonistica.”
        Allora, con un minimo di ragionevolezza, si dovrebbe correttamente dire che sia difendere che attaccare sono virtù ed aspetti importanti.
        Giungendo così alla scoperta dell’acqua calda.

      • Giuseppe Petrella

        Una virtù che di solito mettono in pratica le matricole per cercare di mettere una pezza d’innanzi ad un avversario decisamente più forte.
        Nella Juve gente come Higuain Dybala e Pjanic è sprecata.

      • quqquacha

        Quindi ricorderemo per decenni il virtuosissimo Palermo di Lopez visto al S. Paolo il 29 Gennaio scorso, giusto?!

        Non fa una piega.

      • alfonso

        Ma questa è un’ ovvietá. Gliene suggerisco un’altra per il prossimo articolo: “c’è modo e modo di giocare, di attaccare e di difendere”.

        • Enrico Pessina

          :-))))

      • giancarlo percuoco

        Ormai è amore. Più juventini di Higuain.

        • Giuseppe Petrella

          No il loro è amore solo verso Adl.;D

          • giancarlo percuoco

            Pur di non alluccare viva Sarri tifano juve.

          • Giuseppe Petrella

            Verissimo . Il fatto è che si fanno sgamare che è una bellezza:)

      • Fabio Milone

        Gallo, nessuno nega che sia una virtu’ difendere bene.
        Pero’ magnificarla e allo stesso tempo metterla in contrapposizione col bel gioco aggiungendo che e’ l’unica cosa che porta a vincere, no.
        Sarri, constatando che il Napoli segna piu’ di tutti privilegia un gioco volto all’attacco piu’ che alla difesa.
        Inoltre, come ormai risaputo (e letto spesso anche qui su Il Napolista, autore Fasano) la nostra squadra e’ tra quelle che concede meno occasioni da gol agli avversari – se non sbaglio siamo agli stessi livelli della Banda Bassotti.
        Questo, e’ evidente, denota che in quanto a fase difensiva siamo messi stra-benone.
        Purtroppo prendiamo quasi sempre gol in quelle poche occasioni concesse, molti di piu’ della super-mega-cosmo difesa bianconera, ripeto a parita’ di numeri.
        E comunque, da quando Ghoulam e’ stato temporaneamente accantonato, sono cinque gare che concediamo ancora meno e subiamo pochissimi gol.
        Di gran lunga da spettatore tifoso preferisco il calcio di Sarri piuttosto che quello di Allegri, che, a posizioni invertite lo vorrei tanto vedere – anzi NO, che cavolo scrivo!!!!!!

  • Giuseppe Petrella

    Se tutti facessero come fa Allegri il calcio sarebbe di una noia mortale.
    Sarebbero tutti arroccati in difesa.

  • alfonso

    La Juve non si è limitata a difendere a Barcellona, ha pressato alta, è ripartita sempre, ha tirato e, come sottolineato nell’articolo, ha schierato ben 5 giocatori offensivi. La Juve il catenaccio l’ha fatto solo col Napoli al San Paolo, nell’ultima gara di campionato. Col catenaccio non si vince, si fanno solo figuracce.

    • Giuseppe Petrella

      Non ha fatto catenaccio?
      Allora abbiamo visto un altra partita.

      • alfonso

        E forse si…

        • Giuseppe Petrella

          Però devo ammettere che la mossa più bella di Allegri è stata pure quella di togliere le uniche due punte.

          Pure la mossa Manzukic terzino è unica direi.
          Se mettevano un pullman davanti a Buffon non facevano prima?

        • TaRo

          La juve fin quando ha potuto ha fatto un primo pressing alto, ma in mera chiave difensiva, saltato quello correvano tutti nella propria area ad occupare ogni spazio. Concordo con chi l’ha definita una tattica evoluzione di quella di Mourino del 2010, peraltro già utilizzata contro di noi in alcuni frangenti.

    • Fabio Milone

      Cinque giocatori offensivi? Di ruolo su Transfermarket, forse.
      Se metti Madzukic a fare il terzino, Cuadrado e Pjianic davanti alla propria area di rigore e Dybala a fare il ballerino solitario in mezzo al guado (ieri NON prevenuto), col solo ex9 a farsi le pippette in mezzo a tre avversari, hai messo il bus davanti la tua porta, altro che cinque attaccanti.

      • alfonso

        E insomma…
        Allegri poteva mettere Barzagli e Lichtensteiner dall’ inizio. Invece ha messo Cuadrado, che ieri sera non si teneva, e Mandzukic, che s’è fatto tutta la fascia e quando è in area di rigore avversaria fa paura. Se la vogliamo vedere per forza come ci fa comodo facciamo pure. Ma la verità è la Juve gliene ha fatte 3 all’andata e altrettante gliene poteva fare al ritorno.

  • Antonio Baiano

    Il terzo articolo sulla Juve…basta!

  • Luigi Ricciardi

    A me, onestamente, sembra che Allegri abbia impostato la squadra sui piu’ forti, che sono difensori e attaccanti (anche i centrocampisti in Pianjc e Khedira sono forti, ma meno numerosi degli altri).
    La storia che chi prende meno gol vince e’ vero, dal momento pero’ che ne segni uno in piu’ degli altri: il Lanerossi Vicenza chiuse un campionato senza sconfitte, ma arrivo’ secondo.
    Nel calcio moderno, tutti i giocatori devono essere impegnati nella fase difensiva e quella offensiva, e ogni bravo allenatore adatta la squadra ai calciatori che ha.
    Parliamo del Napoli: ha una fase difensiva sbagliata? Secondo me no, perche’ non ricordo un gol che sia uno preso in inferiorita’ numerica o con squadra sbilanciata.
    Sarri ha quindi pensato che, visto che i nostri piu’ forti sono dalla mediana in su, e che siamo piu’ bravi a offendere che a difendere, e’ meglio cercare di sfruttare di piu’ questa caratteristica.
    Se il Napoli decidesse di difendersi piu’ basso e lasciare piu’ possesso palla agli avversari subirebbe meno gol? Io credo di no. Non ho controprove sul lungo periodo (ovviamente perche’ giochiamo sempre in costruzione), ma negli sprazzi di partita in cui abbiamo deciso di “gestire” abbiamo sempre sofferto come matti (siano esemplificativi gli ultimi 10 minuti contro la Roma).
    Perche’ il Napoli prende molti gol? Banalmente, credo perche’ i nostri difensori e il nostro portiere sono mediamente inferiori al resto della rosa: immaginiamo quanti tra portiere e centrali potrebbero giocare nella Roma, Juve o anche Inter (per me, nessuno), e vediamo che gia’ gli esterni dell’ Atalanta Conti e Spinazzola ci sembrano preferibile ai nostri. E l’ ultima squadra che abbia vinto senza un grande portiere in Italia credo sia la Roma di Totti, Batistuta, Montella, Emerson, ecc. con Antonioli a porta.
    In definitiva: che la fase difensiva sia importante lo sappiamo tutti, ma non bisogna dimenticare la cosa piu’ importante: i calciatori.

    • Francesco

      Ancora una volta, un commento più colto ed equilibrato dell’articolo. Ma penso che anche in redazione lo sappiano e che, in fondo, debbano cercare il modo di provocare per avere molti commenti

      • Luigi Ricciardi

        Ciao Francesco,
        grazie, troppo gentile. Non so se lo facciano per provocare, tante volte credo sia necessita’ di scrivere, e di getto qualche faciloneria puo’ uscire.

      • White Shark

        Su questo sono maestri.

  • Giuseppe Petrella

    Nel frattempo sento puzza di bruciato.
    Alla fine gira e rigira e scommettiamo che il Napolista vuole mettere il cetriolo dietro all’ortolano?
    Dalla serie: ecco come si vince. Caro Sarri guarda e impara. Solito.

  • Giuseppe Petrella

    Sacchi:
    Il Barcellona ha fatto un possesso palla di circa l’80%.
    Il calcio di Allegri è vecchio.
    Dybala e Higuain in quel gioco spesso sono tagliati fuori.

    • Santiago

      Sacchi ha rivoluzionato il nostro calcio, difficile negarlo. Ha implementato dei principi di gioco assorbiti da tutti i suoi successori. Nessuno è stato immune all’influenza di Sacchi.

      Il problema è che ha vinto 30 anni fa con una sola squadra, anzi, con una sola formazione!
      Vero, ha raggiunto la finale di un mondiale, ma in modo molto fortunoso e grazie al talento incredibile di Baggio (e di alcuni tra i migliori difensori di tutti i tempi). L’Italia di USA 94 mostrava pochissimo del gioco di Sacchi.

      Pertanto io ringrazierei Sacchi per quanto ha dato al calcio ma gli impedirei di continuare a parlare 😉

      • Giuseppe Petrella

        E perché negare la parola a chi ha portato in Italia un gioco propositivo e non più catenacciaro? Perché ti smentisce?
        Se tutti facessero come gioca Allegri sarebbe una noia mortale.

  • Santiago

    Spesso si confonde il “giocare bene” con il fare un “bel gioco offensivo”.
    Se non fai un bel gioco offensivo, non giochi bene. Sbagliato. Gioca bene anche ci sa difendersi bene e concede 1-2 tiri in porta di media a partita.

    Comunque il Napoli ha un’ottima fase difensiva.
    Prendiamo la doppia sfida con la Juve: quante palle gol limpide ha concesso il Napoli? Forse 2-3 in 2 partite. Solo un’eccellente difesa ha questi numeri.
    L’unico vero punto debole della difesa del Napoli è la vulnerabilità ai cambi di gioco. Poi ci sono gli svarioni dei singoli giocatori (soprattutto di Reina), ma lì non è colpa di Sarri, ecco 🙂

    Bisogna anche sfatare il preconcetto che la Juve fa catenaccio.
    Senza palla la Juve alterna fasi di pressing altissimo e aggressivo a fasi di difesa posizionale e alterna questi due atteggiamenti a seconda del momento della partita.
    E’ chiaro che se giochi contro i migliori attaccanti del mondo devi mettere in conto che le fasi di difesa posizionale possono essere anche prolungate. Devi anche mettere in conto che se giochi contro Messi, egli può inventarsi un filtrante con una traiettoria irreale che solo un campione al suo livello come Iniesta può leggere e questo può bucare qualsiasi difesa in qualsiasi momento. Difficile dare colpe a qualcuno in quei casi. Ti togli il cappello e ti inchini al talento.
    Ma il catenaccio è un’altra cosa.

  • stefano de simone

    Perfetta analisi che condivido pienamente. Speriamo il Napoli riesca quanto prima a trovare i dovuti equilibri anche nella fase difensiva

    • Enrico Pessina

      In verità, gli equilibri ci sono.
      Mancano i giocatori bravi.

      • Giuseppe Petrella

        Grande! ; )

        • Enrico Pessina

          Troppo buono 🙂

      • Santiago

        Esatto, Sarri ha implementato una fase difensiva perfettamente all’altezza di quella offensiva (solo che la gente si accorge solo delle triangolazioni offensive…).
        Il problema è che Sarri è stato tradito troppe volte dagli errori dei singoli (specialmente Reina).
        Difatti l’impianto difensivo di Sarri si basa sul principio di seguire il pallone piuttosto che l’uomo. Se i difensori non sono in gran forma e attentissimi nelle letture, basta un cambio di gioco al momento giusto per bucare la difesa.
        Però io sfido qualunque allenatore a mettere in piedi una fase difensiva migliore con gli uomini a disposizione di Sarri.

        • Luigi Ricciardi

          E lo dice uno juventino… 🙂

  • Venio Vanni

    A Napoli nei due anni di Sarri c’è stata una vera rivoluzione culturale. Tutti folgorati sulla via dello spettacolo. Ed adesso tutti con la puzza sotto al naso, non rendendosi conto dell’enormità della forza della Juventus. Non far segnare il Barcellona in 180′ è un risultato epico. Del resto il calcio italiano (quello di cui anche il Napoli fa parte) ha fondato tutti i propri successi (Ante e Post Sacchi) prima sul non prendere gol e poi tentando di segnarlo. A parti invertite sono certo che, gli affermanti della purezza del gioco, avrebbero affermato la grandezza esattamente il contrario. Con ciò non voglio dire che il Napoli di Sarri non si concreto. Diciamo che aspetto che la concretezza si realizzi secondo il progetto di ADL e Sarri.

    • Giuseppe Petrella

      Con una società come il Napoli che a livello di fatturato/spesa ingaggi si trova al 5 posto dietro alla Juve Roma Inter e Milan, al maestro Sarri gli devi fare una statua.
      Qui l’unico che deve crescere è solo ADL.

      • Venio Vanni

        Ma si sta parlando dell’attacco e della difesa e sul tipo di gioco. Le contrapposizioni uterine sono fuori tema.

        • Giuseppe Petrella

          Sono fatti mio caro. Vatti a rileggere la spesa/forza economica delle società.
          Siamo quinti. Grande Sarri

          • Venio Vanni

            Ma è inutile che dici Grande Sarri per farmi uno sberleffo. Mi sembri un bambino… Ripeto sei fuori argomento rispetto all’articolo.

          • Giuseppe Petrella

            Sono perfettamente in tema invece.

    • giancarlo percuoco

      la forza della juve nessuno la nega, però io aspetterei che la vincesse questa coppa, perché poi si elogia tanto il calcio difensivo, l’atletico, la juve. però a memoria l’unico che ha vinto il massimo titolo con quel tipo di gioco è Mourinho.

    • White Shark

      Ma a te veramente sono piaciute le prove del Barcellona? Io ho visto una squadra con una difesa oscena ed un rendimento anonimo delle sue decantate punte (Iniesta per me il gol se l’è mangiato) a Torino ed un ritorno pregiudicato dai 3 gol a zero dell’andata. Nel confronto ha prevalso quella che era messa meglio.

      • Venio Vanni

        No. A me è piaciuta da morire la Juve. Il Barça ha finito il ciclo.

        • White Shark

          Premesso che per questioni genetiche a me la Juve non piacerà mai, mi sembra un tantino esagerato il tuo “da morire”. De gustibus.

          • Venio Vanni

            Ma se viviamo accecati dal tifo dall’odio e dalla disistima delle qualità altrui ogni giudizio sarà sempre alterato. La Juve ha fatto una partita di enorme spessore. Che vorrei vedere un giorno disputata dal Napoli. Che sia di Sarri o di altri.

  • Rosario

    Lo posso dire? quante chiacchiere a vuoto…

    Se il Napoli di Sarri avesse Bonucci e, come dice qualcuno, un portiere che para e i due terzini dell’Atalanta (dico, Atalanta, non Monaco…) sarebbe col fiato sul collo della strisciata.

    La fase difensiva del Napoli é fantastica, molto proattiva e piú aggressiva di quella della incolorata. Il problema é la qualitá dei difensori… semplice come l’acqua calda.

    • Giuseppe Petrella

      Se il Napoli avesse i difensori della Juve sarebbe una delle più forti al mondo.

      • Fabio Milone

        A me verrebbe da piangere, perche’ quelli hanno al massimo un altro anno o due di vita calcistica.
        Io invece sono stra-sicuro che con la gioventu’ che abbiamo in squadra, accoppiata al talento e agli insegnamenti di Sarri, sognero’ e mi divertiro’ per molti anni ancora

        • Giuseppe Petrella

          Intanto con quelli hanno vinto 7 tricolori mentre la nostra a parte Koulibaly è da rifare. Siamo sinceri.
          Sarri é l’oro di Napoli non c’è dubbio.

          • Fabio Milone

            La nostra difesa e’ tutt’altro che da rifare.
            Basta leggere i dati e i numeri (= fatti non le leggende metropolitane): grazie a Sarri la nostra squadra e’ tra quelle che meno concede occasioni agli avversari.
            Mi pare piu’ o meno ai livelli, se non meglio di Chiellini & Co.
            Ora le occasioni lasciate all’avversario possono essere causate o da errore del singolo (scarso o non al livello di Chiellini), oppure ad esempio da un super Chiellini che fa un interventi difensivo perfetto ma subisce rimpallo sfavorevole – il fattore negativo e’ che a parita’ di occasioni lasciate agli avversari, noi subiamo gol piu’ spesso.
            Ora basta mettersi d’accordo e magari banalissimamente arrivare alla conclusione che la sfortuna fa si che a parita’ di occasioni l’avversario nostro fa gol e quello della super difesa no.
            O, se non vogliamo essere banalissimi, che Defrel fa il super gol della domenica, mentre alla banda bassotti l’avversario prende il palo o sbaglia clamorosamente?
            In ogni caso mi sembra di avere dimostrato che non si puo’ parlare di super difesa vs ciofeca.

          • javierm

            Mi piacerebbe condividere la tua analisi (come mi capita quasi sempre), ma ahimè non la vedo prorio così. Le poche occasioni che concediamo nascono dall’elevatissimo possesso palla accompagnato ad un baricentro alto. Quando le circostanze (stanchezza, forcing avversario o tentativo nostro di gestire) fanno sì che la nostra linea si abbassi, è proprio lì che vengono fuori i limiti della nostra difesa, che purtroppo ci sono e come. Al Bernabeu quando non riuscivamo nel pressing alto siamo stati costantemente in sofferenza, per non parlare dei tanti goal presi su palle inattive (e.g. Atalanta) o degli ultimi minuti contro la Roma. Voglio comunque essere ottimista e ti dirò che la giusta combinazione di più elevata qualità dei singoli, che mi auguro ci porti il prossimo mercato, maturazione di alcuni elementi già in rosa, applicazione in allenamento, lasciano sperare in un miglioramento negli anni a venire (ammesso che Sarri rimanga!). E speriamo di colmare questa lacuna che a mio avviso è piuttosto evidente e ci è costata tantissimo quest’anno.

          • Fabio Milone

            Mi pare chiaro che non riesco a spiegarmi bene.
            Il punto focale e’ la PARITA’ di poche occasioni concesse all’avversario.
            Noi subiamo molti piu’ gol, mentre loro sono salvati dal palo o il tiro va fuori di poco.
            Ergo la qualita’ del difensore c’entra poco visto che l’avversario ha un’occasione per fare gol.
            Forse stavolta sono riuscito a chiarire il pensiero.

          • javierm

            Fabio, il tuo pensiero era chiaro anche prima. Io però sono dell’opinione che nel calcio le statistiche contino poco o niente. Ho in mente la nostra difesa: sontuosissima quando deve tenere la linea alta e impedire le ripartenze (ed in questo ha grossissimi meriti nel dato strabiliante di possesso palla), spesso e volentieri in affanno quando la linea si abbassa o in situazioni di palla inattiva. Ho ancora in mente i sette birilli nell’area piccola sul corner che ha portato al primo goal dell’Atalanta, e, sempre nella stessa partita, l’azione del secondo goal con il tiratore indisturbato. Aggiungi poi un portiere quest’anno non impeccabile.
            Ieri ho visto i biancozozzi quasi mai in difficoltà, sebbene sotto pressione per 80 minuti, con pochissimi errori. Se proprio vogliamo analizzare il dato di parità di occasioni concesse da te citato, diciamo che ci arriviamo in due modi diversi: loro difendendosi bene nella loro metacampo, noi concedendo poche volte all’avversario di arrivare nella nostra. Se avessimo difensori/portiere di qualità superiore, difficilmente queste poche occasioni concesse si concretizzerebbero, come in realtà accade.
            Perdonami, ma per me è molto riduttivo parlare di difese di valore simile, e goal in più subiti per puro mazzo: a mio avviso la differenza di qualità oggi c’è, ed è evidente. Confido in Sarri e nella società per arrivare presto a colmare il gap.

        • @mezzonero

          Sono STRADACCORDISSIMO

        • Ste13MD .

          insomma…
          Bonucci è dell’87, Benatia è dell’87, (e 30 anni per un difensore non è molto) Chiellini si farà almeno un paio d’anni, solo Barzagli è sull’uscio.
          Però dietro di loro ci sono Rugani ’94 che potrebbe già essere titolare, Caldara ’94 che non aspetta altro di essere portato a Torino, in B Romagna ’97
          Non mi sembra ci sia molto da piangere

    • quqquacha

      E a conferma totale di quanto dici basti riguardare la partita di ieri e come siano state decisive le qualità tecniche individuali dei singoli. Gli anticipi di Bonucci e Chiellini, la capacità di lettura di quest’ultimo, l’esplosività e la scelta di tempo. Tutte caratteristiche che non dipendono certo dal disegno tattico o dagli schemi preparati. Semplicemente, hanno difensori tra i più forti del mondo. Punto.

    • javierm

      Esatto. E aggiungo che se Messi, Neymar, Iniesta, Suarez ieri (o anche 2 su 4) avessero giocato al massimo delle loro capacità e della loro fama, oggi saremmo tutti ad esaltare la bellezza del calcio propositivo capace di aprire come cozze le difese più ostiche.

      • Giuseppe Petrella

        Sfido io a togliere un pullman davanti a Buffon.

        • javierm

          Messi se gioca da par suo toglie anche un TIR, altro che pullman. Ma ieri la sua impotenza si è vista anche quando ha avuto un calcio di punizione dalla sua mattonella preferita e lo ha calciato in maniera del tutto inoffensiva.

          • Giuseppe Petrella

            Guarda ti dirò di più. Se ieri avesse giocato il Napoli di Sarri, due gol li avremmo fatti di sicuro.
            Questo è per farti capire la vena di ieri del Barcellona.

          • Venio Vanni

            buahaiahahahahahah

          • Giuseppe Petrella

            Almeno noi al Real in casa gliene abbiamo dati 2 dando spettacolo.
            In più alla Juve gliene abbiamo rifilati 3.
            Fatti non chiacchiere.

          • Venio Vanni

            Veramente se la memoria non m’inganna al Real in casa ne abbiamo fatto 1. Ma ti rendi conto della pochezza delle tue argomentazioni? Fatti quali? Due eliminazioni?

          • Ciccio Bomba

            fatti:
            1. il real degli ultim tre anni è nettamente superiore al barcellona in campo europeo. lo dice la champions.
            2. il real è nettamente superiore quest’anno al barcellona. lo dice anche la liga.
            3. la juve è superiore al napoli, nessuno lo nega. ma negli scontri diretti questa superiorità non si è vista: 4 partite equilibratissime, nonostante decisioni arbitrali quantomeno discutibili.
            4. l’obiettivo minimo del napoli erano gli ottavi. raggiunto. quello della juve le semifinali. pari sono, per il momento.
            5. l’età media del napoli è nettamente inferiore a quella della juve. quindi, in prospettiva, abbiamo chances di miglioramento importanti.

            T bastano come fatti?

          • Venio Vanni

            1,2 e 4 mi stanno bene anche se negli ultimi tre anni l’albo d’oro dice Real Barça Real
            3 è un’opinione non un fatto.
            5 è un fatto temporale, nulla osta che la Juve possa ringiovanirsi.

          • Ciccio Bomba

            l albo d oro quindi dice 2-1 per il real. l altro anno è arrivato in semifinale mentre il barca è uscito ai quarti entrambe le volte negli altri due anni se non sbaglio. non c è paragone tra le due, così come non c era nel trienno precedente, a favore del barcellona.

            3 non è un opinione. leggi occasioni, supremazia territoriale, tiri in porta: è stato equilibrio. fatto. reti: 8-6 (guarda caso, due rigori di differenza ma vabbè…)
            5 è un fatto temporale. quindi è un fatto, lo scrivi pure tu. nulla osta che la juve si ringiovanisca ma, se lo fa, vedremo se avrà la stessa potenza che ha ora con bonucci buffon e chiellini (che fanno 100 anni in 3)

          • Venio Vanni

            il 3 è un’opinione. Perchè di fatto il napoli è fuori.

          • Ciccio Bomba

            ok, allora non guardare più le partite. limitati a controllare il risultato sul televideo. per te “vincere è l’unica cosa che conta”.

          • Marchese di Carabàs

            Ricordo il rigore per la spinta su Dybala nei primi minuti, ma non mi viene in mente il secondo penalty non concesso a cui fari riferimento.
            Però ricordo bene i giocatori (e i tifosi) del Napoli furiosi per il tuffo (punito) di Cuadrado, ma non per quello di Albiol, sfiorato in area quando ormai era già da mo’ in caduta libera.

          • Ciccio Bomba

            i due rigori cui faccio riferimento sono i due concessi alla juve. il tuffo di cuadrado non mi pare sia stato punito, visto che è stato concesso il rigore a suo favore. non so di cosa parli, sinceramente.

          • Marchese di Carabàs

            Ah, quando il portiere sfiora la palla e poi falcia l’attaccante si chiama tuffo? Basta mettersi d’accordo.
            (parlo del ritorno comunque, per quanto riguarda Cuadrado)

          • White Shark

            Chiacchiere perché non c’è la controprova. Ma tu davvero pensi che abbia detto una stupidaggine Giuseppe? Una cosa so, ed è quella che la difesa del Barça è imbarazzante più di quella nostra quando va a farfalle. Anche Piquè è in fase calante, meglio dire in picchiata. Non so se hai visto la gara di campionato che ha preceduto la Champion. Hanno beccato 2 gol da delle pippe.

          • Venio Vanni

            Squalo sono tutte chiacchiere… le mie le tue le sue… una sola verità non c’è

          • Jean Paul Sartre

            Chiamate un’ambulanza!

          • drnice

            perchè stai male ????

          • Jean Paul Sartre

            Ahahahahahah

    • francesco russo

      Perfetto! Ma il Napolista oramai ha l’inziria che non si vince per colpa di Sarri

      • Enrico Pessina

        Esattamente. Il Napolista ha la stessa posizione del simpatico Mauro.

      • Franco Sisto

        Parlando di Inzirie …Però prima era tutta colpa di Benitez, nonostante avesse una difesa ed un centrocampo che per qualità di uomini (Britos, Inler, Lopez, dzemaili, e ne dimentico qualcuno) erano di molto inferiori a quelli che ha a disposizione il nuovo tecnico, ma per molti di quelli che si inalberano appena viene nominato Sarri, il tecnico Spagnolo non sapeva fare la fase difensiva…(nonostante titoli vinti a man bassa in carriera).
        Come si suol dire, “il tempo e galantuomo”

        • francesco russo

          Ma su questo non c’è dubbio.
          Personalmente non ho mai criticato Benitez. E all’epoca faceva bene il napolista a sottolineare i suoi meriti.
          Un po’ di coerenza non guasterebbe.

    • Marazola

      Fanno pena ormai

  • Matteo64

    Gira e rigira è il solito tradizionale calcio all’italiana modernizzato
    Come la RUBENTUS di Trap o l’Italia di Bearzot ma anche- come dice l’articolo- l’Inter di Mou
    Non è un dispregiativo quando si vince….
    SE però perdi giù critiche….
    Comunque nel calcio si è sempre detto che una grande squadra parte da una grande difesa
    Il Barca visto all’opera è sembrata chiaramente una squadra a fine ciclo
    Adesso è più chiaro perché ci hanno rubato la semifinale di coppa Italia …. pensano al triplete…

    • Jean Paul Sartre

      Catenaccio solo perché gli ultimi 20 minuti abbiamo preferito controllare la partita invece di scoprirci inutilmente? Sei un fine intenditore 😂😂😂

      • Er gribgo

        Incompetente, la Juventus ha vinto perché il Barcellona è stato irriconoscibile

        • Jean Paul Sartre

          Anche il Napoli avrebbe eliminato il Barcellona, giusto? 😂😂😂

          • Er gribgo

            Non so: è da verificare. Quello che so è che il Napoli almeno un goal lo avrebbe fatto alla Juventus e lo ha dimostrato nelle recenti partite. Ha anche vinto al San Paolo contro la Juventus.

          • White Shark

            Hai la controprova giusto?

  • quqquacha

    Poi, ai tanti cultori dell’efficacissimo e vincente calcio di Atletico e Juve vorrei chiedere se si ritiene più efficace una strategia difensiva come quella juventina, che davanti alla pressione alta e aggressiva tende a lanciare palla lunga o “in touche” oppure se è più efficiente l’uscita corale con triangolazioni strette come fa il Napoli. A me sembra che nel primo caso si finisce col restituire palla all’avversario nel 90% dei casi, creando di fatto una situazione di pressione costante sulla difesa. Nel secondo caso invece, oltre a tenere il possesso, si propiziano delle ripartenze in transizione rapida e ove l’avversario lasci linee di passaggio pulite, verticale, quindi molto pericolose. Ad ogni modo si favorisce un “break”, spezzando il forcing avversario e imponendogli un ripiegamento.

    Però c’avete ragione voi, meglio lanciare via il pallone e non correre rischi.

    • Jean Paul Sartre

      Resta da capire perché il fantastico Napoli contro la Juve in coppa Italia allo Stadium e contro il Real al Bernabeu non abbia mai superato la metà campo.

      • Er gribgo

        Ma che sciocchezze dici, incompetente?

        • Ciccio Bomba

          ignoralo e bloccalo. il terrunciello juventino viene a scrivere qui perchè il massimo che può fare per festeggiare è saltare sul letto della sua stanzetta, dato che lo stadio della sua squadra del cuore(…) disterà circa 800 km

      • White Shark

        Il Napoli non ha mai superato la metà campo a Torino? Intendi dire che non è mai andato verso la sua porta?

    • quqquacha

      Dite al gobbo senza voce che ha risposto che lui e tuttta la sua stirpe sgradita (e qui decisamente fuori posto) è bloccato e che se dovessi averne voglia sarò lieto di leggere le loro elucubrazioni su juventibus e roba simile. Qui non siete benvenuti. E non mi interessa ciò che “pensate”

      • Fabio Milone

        Quello che in un certo senso fa molta tristezza e’ che Gallo, con questo articolo, sia riuscito a trovare ampi consensi sopratutto tra i MERDJ.
        Il che e’ tutto dire….

        • quqquacha

          Passo per complottista se dico che non credo affatto che sia un caso?!

  • mic

    Vi svelerò un segreto, in genere vince il più forte.
    Se tu difendi bene ma io attacco meglio, vinco.
    Se io attacco bene ma tu difendi meglio al massimo posso pareggiare.
    In tutto questo noi vorremmo vincere lo scudetto anche vincendo tutte le partite 1 – 0, ma se ci sono più goal ci divertiamo di più noi e si diverte di più chi guarda la partita da non tifoso.
    e chest’è!!!

  • Jean Paul Sartre

    La Juve ha eliminato una squadra che ha un fatturato fuori portata. E adesso chi glielo spiega a Sarri e sarriani vari 😀😀😀

    • Giuseppe Petrella

      Pure Sarri sta facendo miracoli portando una squadra al 5 posto nella classifica dei fatturati/spesa ingaggi al 2/3 posto.
      Ognuno fa i suoi miracoli. 😀

    • White Shark

      Credo che sottovaluti il tuo fatturato

  • Joe Sebastianich

    Parliamo di spina dorsale della squadra:

    Buffon – Bonucci – Khedira – Higuain
    vs.
    Reina – Albiol – Hamsik – Milik (Mertens)

    Fingiamo che ciascun tassello sia il capo del rispettivo reparto, nel confronto one to one paghiamo dazio dove in esperienza e mentalità, dove in tasso tecnico.
    Il Napoli ha un ottimo impianto di squadra, una buona organizzazione difensiva (che però può essere migliorata con giocatori più bravi e non necessariamente più esperti) e una complessiva gestione del campo e della fase offensiva come pochi in Europa.
    Come (purtroppo non avvenne) nel secondo anno di Benitez, andrebbero rinforzati i ruoli dove esiste il gap più forte e provare con una ancora maggiore consapevolezza dell’organizzazione a portare a casa il titolo.

    • Fabio Milone

      Dimentichi il vertice ancora piu’ alto della spina dorsale bassottiana: l’arbitro.

      • Joe Sebastianich

        Vabbè, quando hai la capacità di fargli tre palloni e di tenere il pallone per il 60/65% del tempo l’arbitro può farci ben poco: piuttosto avere un portiere che para e un difensore che difende…

        • Fabio Milone

          Il danno lo ha fatto all’andata al Cessus. Quella partita al massimo doveva finire 2-2 e in finale ci saremmo andati noi.
          Credo che anche i MERDJ in cuor loro sanno che gli e’ andata di lusso e di scippo.

  • Eduardo

    I conti si fanno alla fine 😂😂😂😂😂😂

  • Eduardo
  • Eduardo

    Ma avete visto come corre lotainnnnm…..imbarazzante!!!
    Sembra un nonno in carriola………….ieri sera era costretto a fare il volante…….potrebbe essere una soluzione per il futuro😂😂😂😂😂

    • Fabio Milone

      Piu’ che il volante ieri mi sembrava il clacson!
      😀

      • Eduardo

        In alcuni momenti sembrava assumere le fattezze del gabibbo!!?

        • White Shark

          L’ennesimo uomo qualunque nell’ambiente giusto per lui. Salterà un po’ dopo la vittoria e poi finirà nel dimenticatoio dei suoi magnifici supporters

  • Attimo Fuggente

    Certo ,certo.Il succo è questo:la
    difesa è importante e Allegri ,come tutti i grandi allenatori, lo ha capito
    ,mentre Sarri,pur avendo adl messogli a disposizione uno squadrone con grandi
    difensori puri ,senz’altro al livello di Chiellini Bonucci Barzagli -Baresi
    Costacurta Maldini Tassotti -Samuel Lucio Cordoba Chivu ,spreme la squadra in
    un continuo gioco offensivo solo per il piacere estetico. Napolista sei una
    carta conosciuta,speri ancora di convincere qualcuno? Qui il 90% è gente
    competente. Solo i soliti due troll condividono (fingendo).

    • Giuseppe Petrella

      Applausi.

  • Attimo Fuggente

    Il Napoli attuale, per la qualità(non la bellezza) del gioco, con Buffon Bonucci Chiellini e Higuain (o affini) lotterebbe per scudetto e Champions.Potrebbe in certi momenti attaccare con meno uomini,difendere più basso e pressare meno .Con quello che abbiamo stiamo giocando nel solo modo possibile,con risultati miracolosi.

    • Giuseppe Petrella

      Sei stato perfetto come spesso accade.

    • White Shark

      Attimo mo non esagerare. Difensori più forti si, ma non quelli. Non li vedo per niente inseriti nel gioco di Sarri. Ci vuole gente che sappia starci. Quando si riesce in un meccanismo vuol dire che tutti gli elementi giusti sono al posto giusto. Prendiamo nasone. Un fabbro che difende menando (e che può farlo in virtù di una certa immunità) ma che è anche forte in quel quel modo di giocare. Ce lo vedi tenere la linea del fuorigioco o giocare altissimo? Ho i miei dubbi ma ovviamente sono e rimarranno tali.
      Bonucci mister simpatia (una rettoscopia è preferibile) ha il vizio di tenere palla e lanciarla lunga. Si inserirebbe da noi? Non credo e aggiungerei meno male. Un essere come quello, nemmeno gratis.
      Poi il calcio è fatto molto da momenti. Prendi Iniesta a Torino. Sono convinto che se rifà quel tiro un milione di volte, 999 mila lo mette dentro. Poi vogliamo osannare Buffon ci puo pure stare, ma quello per me resta un gol mangiato.
      Ritorno a Barcellona. Che succede se Messi mette dentro quel tiro che avrà segnato decine e decine di volte? Credi che la Juve avrebbe giocato con la stessa tranquillità per il resto della partita? Partire con un 3-0 a favore aiuta, sient a me.
      Ovviamente nel doppio confronto è emersa la più forte. Il Barcellona s’è fatt viecchio. Ogni scarpa addiventa scarpone.

  • drnice

    difendersi non è una vergogna ? giustissimo. a volte l’avversario ti costringe ad avere un atteggiamento quantomeno prudente. è la mentalità difensivistica che è vergognosa. e noi italiani che ne abbiamo portato la bandiera ,senza malcelato ritegno, non dovremmo esserne fieri.

    • Jean Paul Sartre

      Premettendo che la Juve non ha nessuna mentalità difensiva (con un po’ di precisione in più, allo Stadium poteva finire 7-0 e al Camp Nou 0-3), chi è che ha deciso che la mentalità offensiva è meglio di quella difensiva?

      • drnice

        ridicolo come sempre.

  • Marazola

    Ho fatto un calcolo di quanto è costato al Napoli L 11 titolare ebbene 74 milioni di euro, la Juve solo uno L ha pagato 94, ora potete pur dire che Sarri non vince perché non Sa difendere ma la verità è nella differenza dei giocatori e poi ma chi L ha vista la partita ieri? Io no della Juve me ne frego e guardò solo il Napoli e le partite belle non di sicuro quella di ieri

  • Marazola

    Napolista ma quando allenava il tuo amico Benitez sti articoli sulla difesa nn li mettevi 😂😂😂😂😂😂

    • Francesco

      Bravo Franco. Le mode calcistiche e il Napolista: Mazzarri fa la difesa a 5 e gioca di rimessa? W Benitez e il possesso palla vincente. Allegri vince con Alex Sandro, Bonucci, Chiellini e Buffon? W la difesa e abbasso Sarri

  • 26_07_06

    sicuramente la fase difensiva va curata e valorizzata di più. E quando dico valorizzata dico sia dai giornalisti, che dai tifosi, per finire al presidente con un diverso peso del tetto dei salari per reparto.
    Per i post sotto posso solo dire che si con Bonucci e Chiellini saremmo passati anche noi magari anche vincendo al Camp Nou ma mi sento di dire che avremmo subito di sicuro un gol. E’ una questione mentale o di forma mentis.
    Gli attaccanti si sentono appagati se segnano, quelli come Mertens se segnano e risegnano ed ancora ed ancora. Spesso sono i migliori in una squadra i veri top player e lo sono per questa fame ed applicazione.
    I difensori spesso si sentono necessari al risultato e basta. Probabilmente manca lo spirito del top player che ti fa cercare la prestazione super, la soddisfazione personale. I vari Bonucci e Chiellini bisogna ammetterlo rappresentano nel loro ruolo dei top player quindi non subire gol al Nou Camp è l’equivalente del portarsi il pallone a casa dopo una tripletta. LORO lo hanno capito i nostri mi sa ancora no.

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