Il mio Real Madrid-Napoli, spazzato via dalle folli parole di De Laurentiis

Che cosa sarebbe accaduto se avessimo giocato con la faccia tosta? Davvero pensavamo di poter mettere paura al Real. Tutte domande inutili, dopo la sfuriata presidenziale.

Il mio Real Madrid-Napoli, spazzato via dalle folli parole di De Laurentiis
Koulibaly tra Benzema e Cristiano Ronaldo (foto Cuomo)

Il mio Real Madrid – Napoli 3-1

– Alla vigilia ero confuso. Non ho saputo viverla e precisamente non sapevo bene cosa aspettarmi.
– Il Napoli di Sarri ha dimostrato di poter giocare contro chiunque e in giornate particolari di poter realizzare partite memorabili. Ecco, una parte di me, quella forse meno razionale, ha atteso il super evento con la recondita speranza di riuscire in qualcosa di inimmaginabile.
– Non appena questo pensiero si è però fatto largo dentro di me, l’altra parte, quella pensante e rompiscatole, immediatamente si è contrapposta con idranti, cemento e cazzuola e ha stoppato qualsiasi fantasioso incendio per costruire l’alto muro della realtà: non ti illudere. Sono i campioni del mondo. I Galacticos. Goditela come una festa.

Non sapevo come vivermela

– Diciamo che sono arrivato a pochi istanti prima del fischio d’inizio senza aver saputo scegliere. Con la curiosità di chi vuol capire. O magari di chi fa finta di non capire. Saranno state le strade semi deserte che si vedono solo alla vigilia di Natale, sarà stato l’entusiasmo e la gioia collettiva di un numero imprecisato di tifosi azzurri in terra iberica, sarà che mi sono lasciato travolgere dalle parole in conferenza in cui si chiedeva rispetto e faccia tosta, saranno state anche le ultime uscite davvero al rallentatore e con una difesa imbarazzante degli spagnoli, sta di fatto che Ronaldo e compagni in alcune fasi della giornata di ieri mi sono sembrati piccoli piccoli, quasi invisibili.
– Sono però bastati 20 secondi per farli tornare tra noi a grandezza naturale e se Benzema, dal centro dell’area, l’avesse inchiodata in porta, probabilmente, mi sarei tranquillizzato e avrei di nuovo realizzato quanto grande fosse la montagna blanca.
– Invece no, la confusione ha continuato a raggomitolarsi nei miei pensieri e nei miei umori. E quando Insigne, dopo che aveva sbagliato malamente tre interventi su tre, si è inventato un tiro a giro anomalo da 35 metri, mentre tutta la stanza urlava “ma che cazz ti tiri?!”, la palla non ha solo allargato le maglie della rete madrilena, ma ha allargato i miei orizzonti illusori, aprendo come un fulmine uno squarcio nella nebbia della mia mente alterata, regalandomi la luce di un miraggio.

Il titano Insigne

– Insigne mi è apparso come un titano.
– È strano come si possa attendere un evento del genere, contando giorni che non passano mai, e poi agognare all’improvviso che il tempo trascorra il più velocemente possibile e che la partita finisca all’istante per stroncare le sofferenze che da quel momento sai che la partita non potrà fare a meno di arrecarti.
– Quante volte, in questi giorni, abbiamo sentito parole dette tra il serio e il faceto come: favola, sogno, impresa, storia?
Ecco, dalla pazza corsa di Insigne il titano, quelle parole hanno riecheggiato dentro di me e di nuovo Ronaldo ha ripreso le sembianze di un microscopico pulviscolo bianco.
– Ho pensato che la squadra si sarebbe scrollata di dosso quella comprensibile paura reverenziale e avrebbe iniziato a far girare le gambe e la mante più liberamente. Possibilmente mostrando i muscoli e la famosa faccia tosta.

Poi il sogno si è sgretolato

– A sinistra, Ronaldo si è spesso acceso in combinazioni veloci col terzino di Striscia la notizia, e a destra James ha ricamato col mancino, ma non mi hanno più indotto alla paura come prima e un paio di palleggi prolungati dei nostri, simili a un torello, hanno partorito un fallo di frustrazione di Ramos che si è beccato un giallo sacrosanto.
Tutto combaciava con il sogno.
– Nemmeno il tempo di bestemmiare all’annaffiatore del Bernabeu che ha reso un campo di calcio in uno di pattinaggio e all’arbitro che ha preso decisioni che nemmeno Rizzoli con la sciarpa bianconera, che il sogno, l’impresa e Ronaldo acarizzato si sono nuovamente sgretolati come carte al vento. La sofferenza da prevista è diventata percepita.
– Carvajal, il terzino semi infortunato, il nostro Hysaj, colui che tra tutti i calciatori del Real ha meno dimestichezza con l’attrezzo sferico, ha scodellato un pallone di esterno come se avesse il piede di Dunga proprio sulla zucca di Benzema che è svettato su Albiol e ha pareggiato facile facile.

Benzema non segnava dai tempi in cui giocava Santillana.

– Il timore in realtà non è mai svanito e non si è riusciti a giocare come al solito. Abbiamo subìto una grande pressione e si ha avuto difficoltà a rompere il muro che si ammassava nei pressi della nostra tre quarti. Purtroppo, quando si è riusciti a superare il primo pressing, nonostante si aprissero ampi spazi, non siamo stati cattivi e determinati nell’ultimo passaggio e forse nemmeno nel penultimo.
– Il Real invece, con o senza palla, ci ha attaccato in massa e in due occasioni siamo stati fortunati a terminare il primo tempo in parità: la gigantografia di Ronaldo, che è tornato a farmi tremare le gambe, ha sprecato di sinistro dal dischetto tirando altissimo e Benzema, solo davanti a Reina, si è divorato il vantaggio cogliendo il palo. La sofferenza da percepita é diventata costante.
– Dal gol di Benzema, ho avuto la netta sensazione che la corsa pazza di Insigne fosse l’ultima illusione. Mentre la mia confusione tra giganti rimpiccioliti e nani ingigantiti ha iniziato a sgranarsi e a mostrarmi le reali dimensioni.

La ripresa

– Nella ripresa è parso che il Napoli avesse più voglia di stare nella metà campo avversaria. Ma una corsa e uno scricchiolio hanno rovinato qualsiasi piano prestabilito.
– Ronaldo si è preso gioco di Kulì sulla destra, ha guadagnato il fondo e ha scelto Kroos per cantarci la messa: Reina preso in contropiede, palla nell’angolo e amen 2-1.
– Kroos non segnava dai tempi di Gallego e Martin Vazquez.

Il masochismo sul terzo gol

– Le premesse per il terzo le abbiamo invece apparecchiate noi, in un’azione di puro masochismo: sul pressing madrilista, si è scelto di non buttare la palla, ma di giocare nelle retrovie come se di fronte ci fossero Caprari, Verre e Benali.
– Palla persa, rimpallo e rimbalzo perfetto nei pressi di Casemiro. Casemiro, il centrocampista che tra i calciatori del Real è l’uomo quantità, il nostro Allan. Casemiro, senza esitazione, ha scagliato un siluro terra aria di prima intenzione dai 25 metri. Roba che ho visto fare a Lothar Matthaus. 3-1
– Casimiro non segnava dai tempi di Di Stefano.
– Il Napoli non so se ha accusato il doppio colpo perché in verità ha continuato a giochicchiare con poca verve come prima, ma è riuscito a farmi smadonnare quando Mertens, servito dal solito taglio di Calle, ha sparato alto da una posizione che in campionato azzecca 5 volte su 5.

Di buono c’è il ritorno di Milik

– Il Real ha più volte creato le situazioni per il quarto gol, aiutato spesso dagli svarioni di Kulì, ma fortunatamente il risultato è rimasto immutato e la qualificazione ha ancora un suo perché in vista del ritorno al San Paolo.
– Di buono c’è il ritorno di Milik dopo 4 mesi. Si attende ora che rientri anche Zielinski che ieri si è dimenticato di giocare, che la testa di Kulì torni dal Senegal e siamo al completo.
– Alla fine, la mia riluttante parte razionale è stata definitivamente smascherata dai giocatori e dal gioco del Real. Non potendosi più nascondere, mi ha detto: e non lo sapevi che andava a finire così? Di cosa ti illudevi? Già è tanto che non è finita 5-0.

Cosa sarebbe accaduto con la faccia tosta?

– Non ho saputo controbattere. Mi sono solo chiesto se davvero fossimo scesi in campo con meno rispetto e più faccia tosta, cosa sarebbe accaduto. Ma poi, sempre la razionalità mi ha ripreso: e che te lo chiedi a fare? La maggior parte dei calciatori azzurri non aveva mai giocato a Madrid; i giocatori del Real hanno più presenze in Champions che i giocatori del Napoli in campionato. Se la tensione e il tremolio alle gambe non li avverti al Bernabeu, dove dovrebbe accadere?
– Non ho saputo controbattere. Sta di fatto che ci stava pure di perdere 5-0, ma non è accaduto. E ora che sono immerso nella realtà fino al collo, e che ho ben chiaro quanto sia alto Ronaldo e quanto sia basso Hysaj, una domanda però mi frulla insistentemente nelle testa: ma con un 3-1, si deve necessariamente vivere la partita di ritorno come una festa o si può pensare a un San Paolo bolgia che rievochi il sogno, la favola, l’impresa e la storia?

Sono confuso. Non guarirò mai. Né mai voglio guarire.

(Questo è l’inutile l’articolo che avrei voluto scrivere. Si autodistruggerà in pochi istanti per far spazio alle follie di Aurelio del dopo gara che mangeranno ogni cosa).
Forza Napoli Sempre
Sarri non si tocca.
Gianluigi Trapani ilnapolista © riproduzione riservata
TERMINI E CONDIZIONI
  • Enrico

    Con l’ultima frase hai superato te stesso.
    SARRI NON SI TOCCA

  • Oscar Rafone

    Ecco quello che mi sento di dire, al termine di una partita in cui, per una volta, mi sento più deluso dalla prestazione che dal risultato, è proprio questo: Sarri non si tocca!

  • Diego della Vega

    Infatti la dimensione del Real l’ha data proprio quel cross delizioso d’esterno del più normale dei giocatori madrilisti: Carvajal. Avevamo una sola speranza ieri sera ovvero un Real distratto e svogliato. Ma se 18 campioni incluso il più forte giocatore del mondo scendono in campo con quella cattiveria non hai scampo. Trapani ti sei dimenticato di menzionare Diawara: questo ragazzo ha giocato bene in mezzo a dei mostri sacri. Mi sembra una nota super positiva insieme al fatto che a differenza di Arsenal e Barcellona, il Real deve ancora guadagnarsi i quarti e spero che il Napoli venda cara la pelle. Ma sono considerazioni inutili: le parole di ADL mi hanno fatto più male del tiro collo esterno al volo di Casemiro.

  • Davide Mosca

    ottimo pezzo, uno dei migliori anche se senza battute ad effetto (daltronde il momento non le richiedeva)
    Purtroppo ADL d’avanti ai microfoni ha la lucidità dei discorsi al bar del porto dopo il quinto limoncello….
    Questa partita sarà un altro mattone nella crescita di questa squadra e del nostro condottiero-allenatore (purtroppo in quella di ADL come commentatore ci ho messo una pietra sopra…)

    • Marazola

      FIDATI che é lucidissimo lo fa a posta per scaricare sugli altri e qualche tifosotto gli va pure dietro, basti vedere che qui qualcuno chiedeva la testa di Sarri ma dopo ieri tutti hanno capito

  • Lluixhi

    ADL non perde occasione per dimostrare incapacità dialettica, miopia imprenditoriale, autolesionismo e presunzione.

    Speriamo solo Sarri abbia una capacità di sopportazione elevata. Io me ne sarei già andato.

  • giancarlo percuoco

    Ottimo pezzo, come sempre.

  • Venio Vanni

    La 10 non si tocca. Ma di Maradona il Napoli attuale può farne tranquillamente a meno….

  • 26_07_06

    Ottimo articolo e soprattutto ricalca fedelmente passo passo le mie identiche sensazioni. Complimenti Trapani.
    Forza Napoli sempre.
    Amo Maradona, la 10 non si tocca … ma ieri era meglio che se ne fosse rimasto in Arabia o dove vive lui ora.

    • Non ho capito cosa c’entra Maradona con la partita, mica giocava lui? Porta sfiga? Non penso proprio

      • 26_07_06

        Quello che volevo dire che tutto quanto è successo in questi giorni è servito per caricare i giocatori ma si è andati troppo in la ed il risultato è stata solo troppa tensione. Anche Maradona è stato un andare fuori dai soliti schemi invece bisognava restare tranquilli. Sottolineare l’eccezionalità della partita non serviva, forse sarebbe stato più utile rimarcare che si gioca in 11 contro 11 e che le coppe rimangono in bacheca non scendono in campo. Sarebbe stato inutile, il Real è il Real ma tutto questo clamore è servito solo a caricare loro che hanno giocato la migliore partita da mesi a questa parte.

  • luigio

    E’ proprio vero è stata la prima volta che che più del risultato è stata la prestazione che ha fatto storcere il naso. Ma di fronte c’era il Real Madrid campione del mondo e prima nella Liga.
    Che dovrebebro dire allora i tifosi del Barcellona e dell’Arsenal per le 4 e 5 pappine prese dal PSG e dal Bayern.
    Comunque fra tre settimane possono cambiare tante cose e non dimentichiamci che anche il Chelsea aveva perso a Napoli 3 a 1 e poi si è qualificato, perchè non dovremmo farlo anche noi.

    Sarri non si tocca!… De Laurentiis invece

  • Pasquale Maltempo

    #Sarrinonsitocca

  • Antonio Baiano

    Tutto del tuo articolo ricalca le mie sensazioni, specialmente la chiosa finale.

  • SalBont

    Come detto da molti ha perfettamente descritto le sensazioni di ognuno di noi!!!
    Ma davvero ADL ha perso un’ottima occasione per stare zitto!!!

  • ghino di tacco

    Me sa che quella querela al Tempo non sarà più fatta e che ADL stia cominciando a preparare il terreno

    • Rosario

      No, secondo me Sarri non aveva nessuna intenzione di andare alla Juve….. ma dopo ieri, chi potrebbe obiettare se lo fa?

  • Francesco

    Bravo

  • Franco Sisto

    Sarà, ma io ho ancora la sensazione che si poteva fare di più, diciamo la verità, per dirla alla Sarri, alcuni giocatori “si sono cagati sotto” (bastava guardare l’espressione di Koulibaly prima Dell’inizio della ripresa, si guardava attorno spaesato, con l’aria di chi è nel posto sbagliato) e credo che, senza quella paura, la gara di ritorno sarà tutta un altra cosa.
    Per me la qualificazione è apertissima

    • Nicila

      sicuramente il Napoli puo fare meglio perchè molti errori commessi non erano figli di una forzatura dell’avversario ma gratuiti.
      tolti quelli avremmo sicuramente eseguito meglio numerose ripartenze e potevamo fare male al Real.
      Poi loro hanno una forza d’urto esagerata, ma se giochiamo comer sappiamo ce la giochiamo.

  • White Shark

    Caro Gianluca, anche se non ti conosco, nei tuoi pezzi mi ci riconosco alla grandissima. Ieri sera ero ospite a casa di parenti per vedere la partita e al tiro di insigne ho detto esattamente quello che ha detto la tua combriccola, beccandomi gli sberleffi degli altri quando abbiamo realizzato che quel pallone scagliato da Insigne invece di finire in orbita, ha mandato noi nello spazio.
    Come te dico, anzi grido forte Sarri non si tocca. Non so se serva e non mi aspetto nulla, ma vorrei che alla prima al San Paolo lo stadio faccia sentire forte questo sentimento all’unico che deve ammettere di aver sbagliato, e che il grido gli arrivi dovunque esso sia. Non sono di quelli contro ma a cosa è servita la sua “fuga”, perché di questo si tratta, a Los Angeles (tirerà in ballo impegni da produttore che ormai è il suo secondo lavoro) mettendo la sordina a tutti? Servirà solo a far scatenare i detrattori che non hanno creduto alle loro orecchie per l’assist fornito ieri al Bernabeu nel dopo partita ed hanno subito iniziato a martellare.
    Chiudo però con una convinzione. In cuor mio sono sicuro che faremo una grande partita al ritorno e che c’è la faremo. 2-0.

  • White Shark

    Sto ascoltando in radio un ipocrita e falso come una banconota da 2 centesimi. Corbo. Che insieme a qualche altro bel
    personaggio del panorama nostrano volteggia come un avvoltoio in attesa della carcassa da rosicchiare. Ora scusate vado a 🤢

  • Nicila

    io notavo, oltre alla maggiore velocità di gamba dei madrileni, una fisicità in tutti i loro giocatori che noi nemmeno ci sognamo.
    i nostri giganti, si fa per dire, KK e Albiol. sembravano signorine e non dico nei confronti del solo Sergio Ramos, ma di tutti gli avversari salvo Modric.
    Per reggere quella forza d’urto devi sbagliare pochissimo e ieri non l’abbiamo fatto.
    Mi da speranza il fatto di sapere che il NApoli è molto più di quello visto ieri, e il San Paolo darà loro una spinta forse ancor maggiore di quella madrilista di ieri per l Real

  • Nicila

    dimenticavo:
    grazie ad Aurelio per averi intossicato la nottata.
    Se Sarri dovesse andarsene segnerò sul calendario quella data.

  • Nicila

    dela è stato imbarazzante.
    prima dice che non dirà nulla sulla formazione e il rispetto dei ruoli , poi si lascia andare sulla tattica.
    poi ritiene che i suoi investimenti non vengano sfruttati perchè alcuni giocatori giocano poco, dimenticando che Sarri i suoi investimenti sulla rosa li ha più che raddoppiati.
    solo un po piu tardi con l’aiuto dei giornalisti ed opinionisti si capiva che Dela forse si riferiva all’impiego di Pavoletti che invece finiva in Tribuna.
    davvero incomprensibile: ma l’ha visto in che condizioni l’ha acquistato?
    Pavolette è stato provato per qualche spezzone e ha dimostrato di non poter scebdere in campo al BArnabeu.

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