Gabbiadini ringrazia tutti tranne Sarri: non è un caso, spiega il loro rapporto e l’inevitabile addio

Il post su Facebook di Manolo Gabbiadini mette fine a un rapporto che poteva essere e non è stato. Anzi, lo descrive perfettamente con il peso dell’assenza. Un peccato, ma succede.

Gabbiadini ringrazia tutti tranne Sarri: non è un caso, spiega il loro rapporto e l’inevitabile addio

Il peso dell’assenza

Abbiamo scritto dell’addio di Gabbiadini ai tifosi del Napoli. Del resto, è stata una scelta precisa di Manolo: Facebook, piazza pubblica, tutto si vede e si legge ed è passabile di giudizio. Nel mondo della comunicazione digitale, scrivere una cosa e farla/farsi leggere è una scelta. Esattamente come il contenuto, di cui parliamo adesso. Andiamo al di là di tutta la (bella) parte dei tifosi, dei sentimenti, dell’introversione e così via. Diciamolo velocemente: Gabbiadini non ha ringraziato Sarri. Ha ringraziato addirittura Benitez, ha fatto il nome del tecnico spagnolo. Non ha fatto quello di Sarri. Lo ripetiamo, è una scelta. Una strategia. Voluta, assolutamente voluta.

Oltreché voluta, è indicativa. Racconta e dice tanto, di un rapporto che doveva essere e in realtà non era mai stato. Fuga i dubbi: secondo Gabbiadini, la colpa della mancata esplosione di Gabbiadini ha un nome e un cognome, quindi un responsabile unico. Ed è Maurizio Sarri. 

Tattica? Umanità?

Ora, ognuno può interpretare a modo suo lo scritto, e pure il non scritto. Questione di incompatibilità puramente tecnico-tattica, quindi calcistica? Questione di rapporto umano deteriorato o mancante o nato male? Ecco, questo non si sa perché non c’è scritto apertamente. Neanche nell’era della comunicazione digitale. Ma conosceremo presto, giusto alla prossima conferenza stampa, la versione di Sarri. Che sarà minimal, già sentita e risentita. Già letta anche nel post di Gabbiadini su Facebook: “Con me, la media gol di Manolo è la più alta della sua carriera”.

In tutto ciò, a molti tifosi non è sfuggita la frase del tecnico toscano: “Il Napoli deve abituarsi ad avere un centravanti come Pavoletti”.  Un concetto che, in tale misura, non è mai stato formulato per Gabbiadini. O almeno non così apertamente, era più una cosa collettiva: “Dobbiamo adattarci agli attaccanti oggi a disposizione”. È stato una specie di mantra, per Sarri. Che però ha anche spiegato che una squadra non poteva snaturarsi per andare incontro a Gabbiadini.

Tutto è bene…

Per dirla in breve: Sarri non vedeva Gabbiadini. O meglio: non lo vedeva nel suo calcio, nel suo schema, nel suo Napoli. Ognuno gliene fa una colpa nella misura in cui crede, non è un delitto da Cluedo, è una semplice scelta tecnica. Probabilmente, solo tecnica. Potrebbe esserci qualche retroscena umano o comportamentale, non è dato saperlo. Di certo, nel caso, le insofferenze sono state “mascherate” bene da entrambe le parti in causa. Entrambi molto professionali, in pubblico. Tutto si è ridotto a una semplice questione di campo, che in qualche modo avalla ancor di più il finale di questa storia. La cessione, l’addio, il Southampton e questo cambio con Pavoletti dal risultato tutto da verificare. Non poteva che andare così, non c’era altra soluzione. Per Manolo, per il Napoli, per Sarri. Una storia triangolare che poteva essere e non è stata, semplicemente. Punto e a capo, pagina bianca. Succede.

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TERMINI E CONDIZIONI
  • Andrea Castaldo

    Patrimonio tecnico dilapidato. Non c’era altra soluzione per la testardaggine di Sarri. Vedremo quale sara’ la media gol di Pavoletti.

    • FredMor

      Ancelotti non ha capito Henry, e mi sembra che se la sia cavata piuttosto bene. Henry.

    • Luigi Ricciardi

      Andrea, ne abbiamo discusso anche da un’ altra parte, ma ancora non capisco: quale sarebbe la testardaggine di Sarri? Alternarlo con MIlik? Non cambiare tutta la squadra per far giocare Gabbiadini seconda punta, e passare quindi a un 442 con Milik centravanti, Gabbiadini seconda punta, e far giocare al massimo uno solo tra Insigne, Mertens e Callejon, magari come centrocampista di fascia?

    • giancarlo percuoco

      È un raffronto difficilmente proponibile dal momento che, quando rientrerà Milik, lo spazio per Pavoletti si restringera’ di molto.

      • Andrea Castaldo

        Giusto, per caratteristiche non puo’ fare nemmeno l’esterno Pavoletti. Allora la domanda e’: ha un senso questa operazione di mercato? Per me la societa’ calcio Napoli ci ha rimesso. E’ andata come ADL non avrebbe voluto costretto dalla cattiva gestione del calciatore da parte del tecnico. E’ davvero curioso sentire che quando un calciatore va alla grande e’ sempre merito del maestro Sarri, quando non rende invece e’ perche’ ha limiti evidenti. Bah… Sarri ha molti limiti: non sa leggere bene le partite in corsa, non sa far ruotare la rosa bilanciando il carico di lavoro motivando tutti, e’ monotematico nel suo tipo di gioco… Indubbiamente sa insegnare calcio alla grande, ma per diventare un grande allenatore per grandi palcoscenici ci vuole ben altro: capacita’ di gestione, duttilita’ tattica, competenza di mercato. Come e’ ora Sarri e’ perfetto come insegnante a Coverciano.

        • giancarlo percuoco

          Bisigna anche capire quali sono i grandi palcoscenici. Tu dici che il Napoli è troppo per Sarri?

          • Andrea Castaldo

            Domanda interessante. Forse dipende da cosa vuole diventare il Napoli?

          • Marazola

            DOMANDA per chi critica Sarri su Gabbiadini: che formazione avreste schierato con Gabbiadini in campo? grazie per la risposta….

        • Luigi Ricciardi

          Perche’ il Napoli ha bisogno di due centravanti di ruolo, e con Gabbiadini si e’ dimostrato non averne.
          Per cui avremo Milik e Pavoletti centravanti.
          Come ho scritto sopra, per far giocare Gabbiadini al meglio (forse, quando ha giocato per pochissimo seconda punta non ho visto sfracelli) avremmo dovuto mettere un 442, e rinunciare a Callejon, Mertens e Insigne, forse tenendo il solo Callejon a laterale destro.
          E’ andata come ADL non avrebbe voluto se Gabbiadini avesse fatto decentemente il centravanti.
          Decentemente: non gli si chiedevano le stesse medie di Mertens, Milik e Higuain, ma qualcosa in piu’ di 3 gol (uno su rigore) e nessun assist in mezzo campionato in una squadra che ha la media di due gol e mezzo a partita.
          E’ cosi’ difficile da capire? Il Napoli aveva bisogno di un centravanti, con Gabbiadini non lo aveva. Punto.
          E dopo l’infortunio di Milik che si doveva fare, mettere Mertens centravanti e Gabbiadini seconda punta, togliere Insigne e mettere Callejon ala destra, perche’ Gabbiadini o gioca seconda punta o non gioca?
          Se volevamo una seconda punta in un 442 forse lo avremmo tenuto, ma non facciamo il 442 (perche’ i piu’ forti sono esterni d’attacco, e col 433 abbiamo fatto il record di punto della storia del Napoli), e perche’ ho anche i miei dubbi che in un 442 Mertens o Callejon sarebbero peggio di Gabbiadini.
          Sarri non ha flessibilita’: infatti e’ arrivato per fare il 4312 e dopo un po’ ha giocato col 433. Ha avuto 4 centravanti, Higuain, Milik, Gabbiadini e Mertens.
          Higuain, fuoriclasse che amava giocare anche fuori area. Milik, classico ariete pivot. Gabbiadini, seconda punta da profondita’. Mertens, dribblomane piccolo. Tutti modi di giocare diversi, tutti con medie gol altissime (tranne uno): e sarebbe un tencico che non sa adattarsi?

          • Marazola

            DOMANDA per chi critica Sarri su Gabbiadini: che formazione avreste schierato con Gabbiadini in campo? grazie per la risposta

        • Enrico Pessina

          Squadra da quinto posto che arriva seconda.
          Gioco spettacolare.
          Battuti tutti i record della storia del Napoli.
          Moltiplicazione del valore della rosa.
          Penso che basti.

          • Andrea Castaldo

            Beato te, sarai sempre felice e contento. Per me l’organico del Napoli e’ inferiore solo a quello della Juventus. Un vero peccato che il calcio spettacolare del profeta Sarri non ci abbia fatto vincere contro Pescara, Sassuolo e Palermo…

          • Enrico Pessina

            I fatti sono quelli e sono eloquenti.
            Per me Roma ed Inter hanno una rosa superiore a quella del Napoli.

          • Andrea Castaldo

            Guarda se il terzo posto va bene andava bene anche con Benitez o Mazzarri che qualche coppetta l’hanno vinta ma che non hanno goduto di questa idolatria verso chi, al momento, non ha vinto nulla pur avendo un organico superiore (a detta di Hamsik). Per questo piazzamento non c’era bisogno di Sarri che non conosce nemmeno i giocatori, almeno a livello internazionale. Questo dice la storia recente. Mi piacerebbe sapere invece quale criterio hai usato tu per appurare i fatti.

          • Enrico Pessina

            Il gioco spettacolare, i record battuti e l’incremento di valore della rosa sono fatti oggettivi.
            E’ un fatto anche il secondo posto con la stessa squadra che con Benitez arrivò quinta.

          • Andrea Castaldo

            Arrivo’ quinto il secondo anno grazie al rigore gettato ai Camaldoli da Higuain. L’anno prima (il primo di Benitez) arrivo’ terzo dietro Juventus e Roma che fecero il record assoluto di punti. I fatti vanno detti tutti, non solo quelli che ci fanno comodo. Se poi ti basta il bel gioco… contento tu.

          • Enrico Pessina

            Beh, restando ai fatti, arrivare secondi è meglio che arrivare terzi o quinti.
            In più, con il bel gioco.

          • Andrea Castaldo

            I fatti dicono che Sarri ha una squadra piu’ forte dele precedenti ma non vince trofei e si piazza piu’ o meno come Mazzarri e Benitez. Questi sono i fatti. Un po’ di onesta’ intellettuale su…

          • Luigi Ricciardi

            I fatti dicono che il Napoli lo scorso anno si e’ piazzato secondo, facendo il record dei punti della sua storia, dietro una formazione che ha vinto qualcosa come 26 partite consecutive.
            Benitez secondo non ci era arrivato mai, e mai aveva superato il girone di Champions.
            E questi sono fatti, mi pare.
            E sul non vincere trofei, vediamo: il Campionato e’ quasi impossibile, la Coppa Italia difficile (affrontiamo la Juve, che non e’ male, e se anche passiamo la semi magari prendiamo la Roma, che e’ una squadra fortissima), la Champions ovviamente impossibile: se dovessi giudicare Sarri senza tenere in conto le circostanze, forse dovresti farla tu qualche considerazione sull’ onesta’ intelletuale.

          • Andrea Castaldo

            Fino ad ora in due anni Sarri non ha vinto nulla. Io aspetto la fine del suo contratto con tutta calma, c’e’ tempo per vincere, poi ne riparleremo. Guarda che io non sono allineato al pensiero dominante che circola su questa testata ma certamente non mi sottraggo al confronto.

          • Enrico Pessina

            A proposito di onestà intellettuale, i fatti (che tu non vedi) dicono altro.
            Il Napoli di quest’anno ha certamente più ricambi all’altezza dei titolari, ma nessuno dei nuovi ti fa la differenza e ti cambia le partite.
            L’11 che va in campo, quindi, è comunque meno forte di quello dell’anno scorso perché manca l’unico fuoriclasse che avevamo in rosa.

          • Andrea Castaldo

            Solo un giocatore valeva una rosa intera, e’ andato via quasi 30 anni fa. Sempre per restare ai fatti il Napoli al momento ha segnato piu’ gol rispetto allo scorso anno, con buona pace di Higuain.

          • Enrico Pessina

            Appunto. Questo fatto non ti suggerisce proprio niente?

          • Andrea Castaldo

            …non so come ringraziarti per avermi illuminato. Finalmente ho capito, ho capito perche’ abbiamo 5 punti in meno rispetto allo scorso anno. Ho visto i numeri… I numeri dicono che abbiamo preso piu’ gol… Poi ho pensato… qualche papapera di Reina certo… Ma non basta… mi sono ricordato di qualche difensore che perde palla perche’ gli e’ sempre tassativamente vietato lanciarla lunga… ricordo attaccanti che vanno a pressare i portiere al minuto 89 quando non ne hanno piu’ invece di coprire in mediana… poi mi sono ricordato dei mancati inserimenti di qualche centrocapista in piu’ a dieci minuti dalla fine per mantenere il risultato… aaaahhhhh benedetto Mahatma Sarri….

          • Enrico Pessina

            Il Napoli di Sarri prende meno gol di quello di Benitez.
            Ti arrampichi sugli specchi e fai brutte figure.

          • Andrea Castaldo

            Peccato che Hamsik abbia detto che questo Napoli e’ molto piu’ forte. Si riferiva solo all’allenatore? Non credo priorio. Per il resto le tue astiose asserzioni non mi turbano piu’ di tanto. Buona luna di miele 🙂

          • Enrico Pessina

            È più forte perché gioca meglio. Lo stesso Hamsik gioca meglio. Ma tu sei l’unico a non accorgersene.
            Astiose sono le tue affermazioni su Sarri. Deve averti fatto qualcosa che non sappiamo.

          • Andrea Castaldo

            Lascia stare… e leggi l’articolo su ADL di poco fa. Ve la cantate e suonate da soli. Il fatto che sia quasi l’unico a scrivere qui sottolineando i limiti evidenti dell’allenatore non significa che sia il solo a pensarla cosi’. Questo luogo non e’ il mondo caro mio…

          • Enrico Pessina

            Il fatto che tu sia l’unico dovrebbe pur suggerirti qualcosa.

          • Andrea Castaldo

            Guarda io non vivo recluso in casa. Forse avete qualche problema…. Qualche giretto per Napoli in piu’ non farebbe male. Posso presentarti decine e decine di persone che la pensano come me. Se non scrivono qua un motivo ci sara’… e credo che questo aspetto non deponga a favore di questa testata. Viva il pluralismo, sempre!

          • Enrico Pessina

            Temo proprio che sia tu ad avere qualche problema.
            Quindi è meglio darti ragione.

          • Enrico Pessina

            Ma quale falso storico. Tra i giocatori di movimento la squadra era la stessa con il solo Hysaj in più.
            Quanto al portiere, beh, con tutta la stima e la simpatia per Reina, non è che arrivò Neuer.

          • Andrea Castaldo

            Vedo che le pluri cappellate di Rafael sono solo un pallido ricordo. Bene. Al Napoli bastavano pochi punti in piu’ per arrivare in CL quell’anno. Il solo Reina li avrebbe assicurati sicuramente.

          • Enrico Pessina

            E le pluricappellate di Reina quanti punti ci sono costate?

          • Andrea Castaldo

            Ah be’… se preferisci Rafael a Reina pensando che possa garantire praticamente lo stesso rendimento, alzo le mani.

          • Enrico Pessina

            Fingi di non capire.

          • Andrea Castaldo

            Sei tu che fingi di non capire che bastava Reina due anni fa per darci i tre punti in piu’ che servivano. I giocatori fanno la differenza. Nel calcio e’ sempre stato cosi’.

          • Enrico Pessina

            Il Napoli di Benitez faceva meno gol, ne prendeva di più e divertiva di meno.

          • Luigi Ricciardi

            Quindi e’ colpa di Higuain che il Napoli non sia arrivato terzo, non del fatto che la squadra fosse sfilacciatissima e prendeva una mappata di gol per le praterie a centrocampo.
            E’ colpa della squadra se uscimmo a Bilbao.
            Quindi era una squadra piu’ scarsa, ma grazie a Benitez riusciva a limitare i danni, giusto?

          • Luigi Ricciardi

            Ma siamo a 10 risultati utili nel solo campionato, primi nel girone di Champions e in semi di coppa Italia.
            Una curiosita’: dove sono i tuoi commenti alle vittorie del Napoli di quest’anno? Non me ne ricordo…

          • Andrea Castaldo

            Io ho espresso la mia opinione sulla gestione di Gabbiadini. Per il resto saro’ il primo a cambiare idea appena il Napoli vincera’ un qualsiasi trofeo con Sarri. So che qui e’ molto difficile portare avanti certe tesi ma, ti assicuro, non sono l’unico a Napoli a pensarla cosi’.

          • Luigi Ricciardi

            Quindi se non vinciamo la Coppa Italia (abbiamo la semifinale con la Juve, che è una squadra piuttosto forte, e secondo i tuoi parametri deve vincere, perchè ha la rosa superiore, e quindi Sarri non potrà essere biasimato per l’eventuale sconfitta), e idem per campionato e Champions (perchè ci sono sempre la Juve e il Real, per cui vedi sopra) la stagione del Napoli dovrà considerarsi fallimentare?
            Seguendo il tuo ragionamento, visto che consideri la rosa del Napoli inferiore solo alla Juve (e credo anche al Real Madrid), non potremo vincere niente. Ma Sarri sarà un fallimento. La logica non sta in piedi, mi pare.

    • Marazola

      certo doveva aspettare Gabbiadini cambiare modulo sacrificare mertens e callejon perdere punti a manetta ma aspettare gabbiadini… meno male che non alleni tu va…

      • Andrea Castaldo

        Se ti piacino gli allenatori monotematici non posso farci nulla… Se poi ti piace riempirti gli occhi ma restare a mani vuote… credo che questo sia un problema.

        • Marazola

          no vedo il bene del gruppo prima del singolo tranne se il singolo é maradona e ti fa vincere da solo, gabbiadini che va a giocare nell undicesima in classifica d inghilterra non é maradona, smettiamola..

          • Andrea Castaldo

            A certo… figurati Pavoletti…

          • Marazola

            non si capisce che vuoi dire

          • Andrea Castaldo

            Esplico: se Gabbiadini non e’ Maradona figurati Pavoletti. Chiaro?

          • Marazola

            Chiaro che nn hai capito per pavoletti nn serve cambiare modulo o costruire attorno a lui ma x gabbiadini lo pretendevate mettendone fuori ruolo sei per recuperare gabbiadini

          • Andrea Castaldo

            Mi inchino umilmente alla tua sapienza di seguace del profeta, integralista certo ma come tutti i profeti…

          • Marazola

            Per pavoletti nn si deve cambiare modulo x gabbiadini metterne fiori ruolo sei x recuperarlo sta li la differenza che c entra maradona con pavoletti mi sa che nn hi capito

  • Venio Vanni

    Pavoletti è un Pampa Sosa 2.0. Gabbiadini molto più forte, molto più tecnico. Molto più giocatore. Speriamo torni Milik al più presto. Il Pavoletti visto con il Palermo come attaccante di riserva ci ha fatto fare tre passi indietro.

    • FredMor

      Ricordo tutte le sue sfavillanti prestazioni e la caterva di reti decisive. A leggere alcuni ci sarebbe da chiedersi com’è che l’attaccante titolare fosse Higuain. O perché la Samp schierasse Okaka prima punta.

      • giancarlo percuoco

        Già. Io ricordo che ha segnato spesso quando è entrato nelle partite già compromesse per gli avversari, a difese allentate. Da titolare non mi viene in mente nuente di positivo, o quasi. L’unico esperimento interessante è quando l’anno scorso è stato affiancato come seconda punta a Higuain.

        • FredMor

          Sono d’accordo. Però non credo valesse la pena riesumare le due punte bocciate lo scorso anno solo per far posto a Gabbiadini. Con tutto il rispetto per un buon calciatore.

          • giancarlo percuoco

            Ma sono d’accordissimo. La squadra gira bene in quel modo, mica si può rischiare per far piacere al singolo.

  • Alfonso Di Maio

    Parliamo di media gol, ma perché non ci soffermiamo su questi gol?
    Ricordo un momento importante della stagione 2016, 4 partite in cui Gabbiadini ha mostrato le sue capacità e i suoi limiti.
    Napoli-Genoa 3-1, Napoli-Verona 3-0 e Napoli-Bologna 6-0.
    Gabbiadini segna 4 gol in 3 partite, ma tra Verona e Bologna si va a giocare la partita più importante, Inter-Napoli, con Higuain squalificato dopo Udine, e con la necessità di vincere per non abbanondare il sogno scudetto. Risultato? Gabbiadini non pervenuto, l’Inter vince 2-0 e la Juventus scappa.
    Non è dato sapere se quella partita avrebbe potuto veramente cambiare le sorti del campionato, ma sicuramente si sarebbe andati 2 settimane dopo a Roma con maggior verve evitando magari un’immeritata sconfitta.
    Tutti ricordiamo quelle 3 trasferte perse, 9 punti gettate alle ortiche, di cui 8 costituiranno il distacco dalla Juventus.
    Vincere a Milano avrebbe potuto cambiare le cose, o forse no,fatto sta che se c’è stato un momento in cui ho cominciato a provare un certo scetticismo nei confronto di Gabbiadini è sicuramente a seguito della partita di Milano.
    Troppo semplice parlare di media gol per minuti giocati, tra l’altro inferiore a quella di Zapata, parliamo piuttosto di capacità di fare la differenza, di impatto con i match di una certa importanza.
    Ebbene Gabbiaidini in questi casi non è mai riuscito ad esprimersi al meglio, come accaduto anche in Napoli-Roma 1-3 di questa stagione.
    Ti auguro tutto il bene Manolo, ma a me non mancherai.

    • Fabio Milone

      Si, mo’ abbiamo perso a Milano con l’Inter per colpa SOLO di Gabbiadini?
      Prova a dimostrarlo se ci riesci…

      • Alfonso Di Maio

        Il Napoli chiuse la partita con 10 tiri/2 in porta, l’Inter con 11 tiri/4 in porta.
        Gabbiadini toccò veramente pochissimi palloni, tirando solo una volta, da fuori area, senza inquadrare la porta.
        Considerando che il dato possesso palla del Napoli a fine partita recitava Inter 36%, Napoli 64%, e tenendo conto del gioco Higuain-centrico dello scorso anno, possiamo concludere che in quella partita Gabbiadini non è riuscito a capitalizzare la mole di gioco creata dagli azzurri, o meglio, come gli è accaduto spesso anche quest’anno, è rimasto fuori dal gioco.
        Ergo il Napoli non ha perso con l’Inter solo per colpa di Gabbiadini, ma visto l’evolversi della partita, l’assenza di Higuain in quella partita non fu colmata a dovere. Il Napoli con ogni probabilità depose le armi in quel di Milano dopo quella sconfitta, la seconda consecutiva in trasferta, e purtroppo il buon Manolo porta sulle spalle quella Caporetto.

        • Il Boemo

          Io ricordo un napoli inconsistente in attacco che subisce il primo gol di Icardi in fuorigioco. Non ricordo gol mangiati da Gabbiadini o simili. I tiri credo li abbiamo fatti sul 2-0 quando la disperazione ci ha portati in avanti. Almeno per quel che ricordo

          • dino ricciardi

            Quella partita me la ricordo bene perchè ero allo stadio.
            MI ha fatto smadonnare tutta la partita,letteralmente incosistente,faceva sempre la scelta sbagliata,quando doveva venire incontro scappava e viceversa quando doveva dettare il passaggio in profondità….sempre nascosto dietro ai due centrali…nullo.

          • Alfonso Di Maio

            Nessun gol mangiato, nessun tiro in porto, sempre fuori dal gioco.
            Un po’ il copione di tante partite, come Napoli-Roma 1-3, Napoli-Lazio 1-1, Napoli-Sassuolo 1-1.
            E poi, se permettete, dallo stadio ci si può concentrare con maggiore attenzione sui singoli giocatori perché anche a palla lontana è possibile osservarne i movimenti, e Gabbiadini mi ha sempre dato la sensazione di essere spaesato, di non sapersi muovere, soprattutto quest anno, mai in anticipo sui difensori, MAI.

          • Il Boemo

            quando un centravanti non fa un tiro in porta è perché la squadra gioca male. Certo magari Higuain veniva a prendersi la palla a centrocampo, ma come ho sempre detto Higuain è un centravanti atipico, gli altri se non gli dai delle palle buone difficile che segnino. Gabbiadini non sarà adatto a fare la punta con due esterni, ma non certo per quella partita.

  • FredMor

    Non capisco l’isteria. Alcuni tra i più grandi cicli di questo sport sono iniziati con rinunce a veri e propri fenomeni. Il Barcellona piú grande di sempre è nato senza Ronaldinho, uno che con i piedi poteva scrivere la Dichiarazione d’indipendenza. La squadra è più importante del singolo. Magari possiamo augurare il meglio a Gabbiadini e al Napoli, visto che una cosa non esclude l’altra.

  • giancarlo percuoco

    Chiedete ad Hamsik, a Koulibaly, a Jorginho quanto sono stati capiti da Benitez. La risposta è che nel calcio queste cose accadono.

  • Fabio Milone

    Da estimatore di Gabbiadini avrei preferito che nel suo commiato menzionasse anche Sarri.
    Non importa se e quanto ci fosse incompatibilita’ tra i due, escludere l’allenatore dalla lista dei destinatari del suo saluto e’ alquanto terra-terra.
    Peccato, ma lo stesso auguro a Manolo tanta fortuna qui in GB.

    • Mauri Franksson

      Per me sarebbe stato ipocrita da parte sua salutare Sarri. È stato zitto e buono per un anno e mezzo, non ha fatto polemiche, non ha fiatato. E adesso, per non averlo ingraziato alla fine di un’esperienza alquanto infelice, lo critichiamo pure? Ma dai. Mica lo ha mandato a quel paese.

      Non pretendiamo troppo.

      • giancarlo percuoco

        Vabbuo lo poteva mettere nella letterina, ma augurandogli però anche qualche malanno.

      • Fabio Milone

        Questione di bon ton (che non e’ ipocrisia). Se non avesse fatto un lungo elenco sarebbe stato piu’ elegante, ma escludendo Sarri dalla lista ha volutamente fatto capire chiaramente che non sente di avere stima nei confronti dell’allenatore.
        Padronissimo, non ci piove, ma per i miei criteri, alquanto scortese per non dire meschino.

  • TaRo

    Immagino già la risposta di Sarri: “Non parlo di giocatori di altre squadre”….

  • Luigi Ricciardi

    Questione Gabbiadini, almeno per come la vedo io (Alfonso Fasano, se hai tempo, mi farebbe piacere una tua risposta, grazie).

    Il giocatore e’ una seconda punta, che ama giocare sul lato destro, ma che non partecipa alla fase difensiva in maniera profonda.
    Quindi, in un ipotetico 442, avrebbe visto il Napoli schierato piu’ o meno cosi’ (al netto degli infortuni e delle singole scelte):
    Reina,
    Hysay, Albiol, Koulibaly, Ghoulam,
    Callejon, Jorginho, Hamsik, Zielinski,
    Milik, Gabbiadini.

    La formazione avrebbe visto la rinuncia contemporanea di Insigne e Mertens, a meno che uno dei due non si sarebbe dovuto adattare ad ala pura a centrocampo (difficile).
    Volendo mantenere il 433 attuale, avremmo visto Gabbiadini al posto di Callejon avanti, e tutto come al solito.
    In questa, stante le caratteristiche di copertura che un 433 richiede, avrebbe visto Gabbiadini rientrare a difesa come Callejon o Insigne (ancora piu’ difficile).
    Se ne deduce che in entrambi i casi, il calciatore non era teoricamente schierabile nella formazione ideale.
    Qualche volta, in emergenza, il Napoli ha giocato col 424. A memoria, contro l’Atalanta negli ultimi 15 minuti, contro la Samp e contro il Palermo. Nei primi due casi ha giocato lui (ininfluente con l’ Atalanta, gol con la Sampdoria), nel terzo Pavoletti.
    Nella situazione effettiva, si e’ trovato a sostituire Milik. Come lo ha fatto? Nella maniera in cui si e’ dovuto adattare Mertens e prendere Pavoletti, quindi male.
    Per cui: o restava a fare il panchinaro da buttare dentro solo nel 424, o si adattava a centravanti. Visto che nel primo caso non si e’ voluto adattare lui, e nel secondo ha fallito, ha fatto benissimo ad andarsene lui e il Napoli a venderlo.
    Personalmente, un calciatore che non ha adattabilita’ tattica e che, se non nella sua posizione, ha un rendimento non piu’ basso dello standard abituale ma vicino allo zero, lo vedo poco consono a una squadra di alto livello.
    Sul mancato saluto a Sarri: una cafonata niente male.

    • Alfonso Fasano

      Non c’è bisogno di tempo. È una disamina perfetta, almeno per me. La cessione si imponeva. Su Gabbiadini è stato commesso un errore di valutazione, in estate. Lo si pensava centravanti. Sarri ci ha provato, poi ha rinunciato. Sul Napolista l’abbiamo sostenuto nel momento in cui era rimasto come unico “attaccante” del Napoli. Non c’era altro da fare, uno svincolato non avrebbe avuto utilità. Lui non ce l’ha fatta, perché (cito una frase de L’Ultimo Uomo) “sa giocare talmente bene a pallone che non ha mai imparato come si fa a giocare a calcio”. Da qui, le strade dell’adattabilità tattica e dell’atteggiamento mentale. Scadenti, entrambi. Il giocatore di pallone non si discute, il calciatore sì.

      • Luigi Ricciardi

        Vero, al frase sull’ eccesso di talento la ricordo, una cosa che vale anche per tanti altri atleti di tanti sport.

      • Marazola

        Alfonso hai centrato il punto il ragazzo ha ottimi fondamentali ma manca di carattere grinta sopportazione delle responsabilitá e della pressione e adattabilitá oltre che voglia di combattere secondo me e “occhi della tigre” é troppo borghese per il napoli

      • Attimo Fuggente

        Per me,a parte l’incerta collocazione tattica e il carattere,ha anche grandi limiti tecnici, Ha un favoloso tiro sinistro ( a cui deve la reputazione che ha) ma quasi nient’altro

    • Marazola

      ESATTO OVVERO COME DISSE SARRI: sacrifico tutti per uno o ne sacrifico uno e salvo tutti? la gente che dice che si doveva sfruttare Gabbiadini dimentica una cosa CALLEJON si parlava di cessione con l arrivo di Sarri ve lo siete dimenticati??????????????????? non aveva collocamento nel 4-3-1-2 e mertens? insigne? etc etc etc e l anno scorso Higuain??? L ERRORE É DELLA SOCIETA´sarri l aveva detto sempre e subito che non lo voleva per non modificare tutta la squadra su di lui.. adl ha insistito… io scrissi PIU GIOCA PIU SI SVALUTA …

      • Luigi Ricciardi

        Ciao Franco,
        Sarri disse anche: non e’ che spostarsi di venti metri vuol dire non poter giocare, che e’ piu’ o meno come dire: mi sta bene che fuori ruolo rendi di meno, ma il meno non puo’ essere prossimo allo zero.

        • Marazola

          esatto per me il problema Gabbiadini non era tattico ma mentale e di tenuta alla pressione e infatti gioca nell 11esima in classifica in inghilterra, poi gli auguro il meglio perché mi semrba una bravissima persona.. mertens fuori ruolo ha messo caxximma ed é riuscito

    • Marazola

      MA CMQ non solo problema tattico ma evidenti limiti nel non saper sopportare la pressione come Rafael quando si sentiva titolare e crolló

  • Marazola

    posso solo confermare quanto ho sempre affermato: Gabbiadini (l ho detto in tempi non sospetti) ha sofferto della sindrome che ha colpito anche RAFAEL ovvero CREDERE DI ESSERE MEGLIO DI MERITARE DI PIÚ Gabbiadini senza higuain pensava che sarebbe toccato a lui e cosi é stato ma non ha retto la pressione, perché il suo problema non é tattico ma mentale, egli é un attacante da Bologna da Sampdoria come titolare oppure se vuole stare in una grande si metta l anima in pace e faccia la riserva, non appena é venuto a mancare Higuain la pressione l ha schiacciato; inutile parlare di media goal, la media goal quando non conta niente… Gabbiadini non sará mai un campione come non lo sará nemmeno Zapata, il napoli guardi altrove. Milik é il futuro e Pavoletti sará la riserva, dopodiché questi giocatori, come avviene anche alla juve, si alterneranno nel ruolo di riserva un anno c é Gabbia un anno Pavoletti un anno alla juve Zaza un anno Berardi sono gente di contorno… grazie per la professionalitá e ti auguri IL MEGLIO DEL MEGLIO ma cmq é andato al Sothampthon mica all arsenal…

    • giancarlo percuoco

      La media gol più alta è quella di Tonelli.

  • Salvatore

    Questo vi fa capire che brutta persona sia sarri,pronta a definire come un figlio un traditore come h e costringere un bravo ragazzo nonché a mio parere ottimo calciatore adabbandonare napoli.meditate gente .meditate.

    • Enrico Pessina

      Già, Sarri è stato brutto e cattivo a non sacrificare gli interessi di tutta la squadra per compiacere un giocatore mediocre.
      Come diceva Totò, ma mi faccia il piacere …..

      • Salvatore

        Lo immaginavo.ormai parlare male di sarri è lesa maestà.la verità è che al momento chi ha dimostrato la mediocrità del suo operato è proprio sarri.fino a 3 anni fa era un perfetto sconosciuto che, alla sua età ,non ha dimostrato niente ne vinto niente.vi siete mai chiesti perché tutta la stampa e l informazione è lì ad elogiare sarri?il motivo è che un cane che non morde anche se ogni tanto abbaia.questo significa che al massimo ci possiamo accontentare di vincere qualche battaglia ma la guerra con lui non la vinceremo mai.

      • dino ricciardi

        Enri,è sempre lo stesso …ha solo cambiato nik 🙂

        • Salvatore

          Non so a cosa ti riferisci.

          • Enrico Pessina

            Io sì.

        • Enrico Pessina

          Grazie Dino, ricevuto.

  • Mascetti

    Il problema é alla base.

    Come non ha mancato di sottolineare più volte, Sarri non vedeva Gabbiadini come esterno nel suo modo di far giocare la squadra, ovvero come alternativa a Callejon. Se ne può discutere, ma fino a prova contraria la formazione la fa lui ed é una valutazione assolutamente legittima. Soprattutto alla luce del calcio che ci sta facendo vedere ed anche delle straordinarie valorizzazioni di alcuni giocatori sotto la sua gestione (leggasi Koulibaly, Jorginho, Mertens…)

    Assodato questo punto, ed assodato anche l’evidente mezzo fallimento di Gabbiadini nel ruolo di prima punta (al netto delle medie gol snocciolate dal giocatore stesso e da Sarri) la domanda da farsi é una sola: di chi é stato l’errore di valutazione l’estate scorsa, della società o di Sarri? Perché nessuno si prende la responsabilità di una scelta che si é rivelata così clamorosamente sbagliata?

    Quest’estate, fallito l’assalto a Icardi, si decise di cominciare il campionato con Milik e Gabbiadini a contendersi il ruolo di prima punta. Perché? In tutto il campionato scorso nessuno si era accorto del problema tattico di Gabbiadini?

    La logica avrebbe imposto di vendere Gabbiadini a luglio quando furono offerti 25 milioni e comprare Immobile che é un ottimo centravanti (tatticamente molto più simile a Hiiguain) giovane, si trova a memoria con Insigne ed in più a Napoli sarebbe venuto praticamente camminando sui ceci, come ha più volte detto! Invece l’abbiamo fatto andare alla Lazio per 8 (OTTO) milioni, salvo poi ritornare sui propri passi a gennaio e vendere Gabbiadini per 17, e comprare per 18 (DICIOTTO) milioni un giocatore di 28 anni con alle spalle una carriera giocata tra D e B ed una sola stagione discreta in serie A al Genoa! Gestione imperdonabile.

    • Attimo Fuggente

      Sarri non mette parola nel mercato.E’ stato colpevolmente imposto da adl dopo che non aveva comprato quanto promesso (Icardi ,Aumebajang,Kalinic) e nemmeno “seconde scelte”che almeno erano punte vere (Pavoletti ,Bacca ,Immobile)

      • Mascetti

        Infatti é proprio dove volevo arrivare: é assurdo che Sarri non metta bocca in sede di mercato. Non faccio nessuna polemica per partito preso contro il presidente, ma non é pensabile non interpellare l’allenatore nelle scelte di mercato e nelle strategie societarie, soprattutto dopo un’annata come quella passata (ovvero dopo la conferma della bontà del progetto tecnico che legittimava una programmazione a medio/lungo termine).

    • giancarlo percuoco

      Infatti si è pasticciato un po.

  • ivan

    In mezzo a tutta questi commenti, non capisco solo quelli che ritengono Gabbiadini adatto solo a una piccola o media squadra. Considerati questi due anni travagliati e la breve carriera precedente, credo sia senz’altro prematuro bollare Manolo quale non adatto per grandi palcoscenici, alla luce appunto dell’esperienza napoletana. Con questo non voglio dire che lo vedo come un titolare inamovibile in una grande, ma come uno che possa dare un contributo significativo. Inoltre mi verrebbe anche da chiedermi perché sia stato convocato sia da Conte che da Ventura nonostante la non continuità di gioco. al di là del numero sempre più ridotto di italiani, evidentemente c’è anche del talento o una certa potenziale efficacia

    • Luigi Ricciardi

      Ciao Ivan,
      so che tifi Atalanta, per cui puoi anche non aver visto Gabbiadini all’ opera nel Napoli.
      Il motivo e’ questo: nel 75% delle partite giocate, e’ stato praticamente assente in campo. In un altro posto citavi Petagna, e la sua trasformazione da giocatore mediocre a titolare.
      Sicuramente ci sara’ stato un miglioramento tattico e tecnico, ma immagino che la sua presenza in campo sia stata subito palpabile e utile alla squadra, non sia stato visto quasi come un peso per la squadra: la differenza e’ tutta qui.

      • ivan

        Ciao Luigi, concordo con quello che dici. per quanto ho visto, Manolo è stato certamente poco attivo nel gioco di Sarri ed era chiara la sensazione di estraneità dai meccanismi e anche una certa freddezza con i compagni, Insigne in primis. Petagna è stato da subito decisivo e lo sapete bene. Certo, nella Samp, ricoprendo solitamente un altro ruolo la sua incidenza era nettamente superiore. Forse la ragione sta in mezzo, certo che questi due anni che potevano essere decisivi per fargli compiere altri passi in avanti l’hanno visto regredire. E ripeto che anche il Napoli dal punto di vista economico non ha fatto l’affare che poteva immaginare Adl alla Cavani.

        • Luigi Ricciardi

          Ciao Ivan,
          e’ pero’ anche vero che tanti giocatori hanno dei buoni momenti e poi non confermano, anche recentemente: mi vengono in mente Iturbe, Zaza, in parte Berardi: brillare in una piccola non e’ la stessa cosa che affermarsi in una grande.

  • 26_07_06

    Condivido il senso dell’articolo. Correggerei solo “Non poteva che andare così, non c’era altra soluzione” con “A QUESTO PUNTO Non poteva che andare così, non c’era altra soluzione”.
    Fasano potrà ritenere sbaglaito il non aver ringraziato Sarri ma farlo sarebbe stato incoerente e forse è più apprezzabile così.
    Sarri ha voluto Pavoletti ed alla prima difficoltà giustamente si è esposto per difenderlo (difendere le sue scelte) per Gabbiadini questo tipo di comportamento non si è mai visto. Che Gabbiadini nel Napoli di Sarri, voluto da Sarri, nel ruolo di centravanti non c’entrasse, è stato evidente in questo scorcio di campionato. Provarlo al posto di Callejon in partite in cui il Napoli fa 70% possesso palla nella metà campo avversaria non credo potesse essere sbagliato ma non è stato mai neanche pianificato.

    • Enrico Pessina

      Pensi davvero che Gabbiadini avrebbe potuto fare il gioco di Callejon? Ma ce lo vedi a fare la fascia avanti e indietro da un’area all’altra? A rincorrere gli avversari? A fare pressing? A fare il difensore aggiunto?

      • 26_07_06

        Infatti Callejon è Callejon per questo lo amiamo. Gabbiadini non avrebbe mai potuto fare quello che fa lo spagnolo, assurdo solo chiederlo, ma non solo a Gabbiadini ma al 90% dei giocatori che conosco. Questo vuol dire che giocheremo con Callejon le prossime 300 partite di fila? Un’alternativa va trovata o almeno cercata. Comunque avevo detto che Gabbiadini poteva giocare esterno in quelle partite tipo quella di domenica col Palermo dove per la fase difensiva non serviva l’apporto dello spagnolo.

        • Enrico Pessina

          Sono d’accordo sul fatto che bisognerebbe pensare ad un’alternativa a Callejon. Purtroppo non c’è in rosa ed è difficilissimo da trovare sul mercato.
          Secondo me Gabbiadini è sinceramente convinto di essere più forte di quanto sia in realtà.

          • 26_07_06

            Guarda non voglio darti contro perchè i fatti per ora ti danno ragione e anche se nel calcio l’obiettività non esiste io tento di esserlo.
            Diciamo che spero Gabbiadini faccia bene. Spero faccia bene perchè alcuni dei suoi gol (con la maglia del Napoli) ancora li riguardo su youtube (es. col Frosinone , Midtjylland) mi hanno emozionato.

          • Enrico Pessina

            Sono d’accordo anche su questo. Gabbiadini è un bravo ragazzo e gli auguro di smentirmi.

  • Attimo Fuggente

    FATT’ACCATTA’ ‘A CHI NUN TE SAPE ! – Proverbio napoletano(trad. :fatti comprare da chi non ti conosce). Vuol far credere a chi non lo conosce bene o agli incompetenti che Sarri non lo ha saputo sfruttare. Arrivò quà a prezzo d’occasione(11mil.) scartato dalla Juve,come attaccante esterno (vedi Bologna e Samp.) non richiesto da Benitez.E’ rimasto perchè ,venduto Higuain,presumeva di poter fare il centravanti,cosa che non gli è mai riuscita se non nelle giovanili dell’Atalanta 6 anni fa.A Sarri invece dovrebbe ringraziarlo.Visto quello passava il convento (cioè Adl), gli ha dato fin troppe opportunità anteponendolo prima a Milik e poi a Mertens.Questi saluti per apparire legato a squadra e tifosi sono ipocriti e fatti apposta per escludere Sarri. Non dimentico quando se ne andò negli spogliatoi mentre la squadra festeggiava il secondo posto sotto le tribune e quandò fu sostituito e rifiutò platealmente il saluto di Insigne,reo,a suo parere, di non avergli passato un pallone.Oltre ad aver rotto le scatole di continuo tramite il procuratore.Pessimo.Adesso va nella squadra che ha il terz’ultimo attacco della Premier e che gli darà 2,5 milioni l’anno più bonus.Almeno questo,ogni tanto, dovrebbe farlo sorridere.

  • drnice

    io già lo rimpiango.

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