De Laurentiis è il Napoli. I soldi li mette solo lui. E solo lui può parlare

Al Napoli non serve un presidente diverso, servirebbe più concorrenza, una rete di azionisti indipendente. Ma non c’è. Comanda lui, perché investe solo lui. E nessun altro.

De Laurentiis è il Napoli. I soldi li mette solo lui. E solo lui può parlare
Aurelio De Laurentiis al Santiago Bernabeu (Cuomo)

Presidente mussoliniano

È passato qualche ora, abbiamo metabolizzato la quasi scontata sconfitta, siamo tornati alla normalità, e possiamo finalmente parlare di lui con la dovuta calma. Per lui s’intende il nostro presidente Aurelio De Laurentis. Il più mussoliniano dei presidenti di calcio (tanti lo sono), e non solo perché la sua missione della vita è fare tutto da solo. Mussoliniano perché quest’uomo, al culmine della sua storia calcistica (la partita di ieri), s’è alzato, è uscito sul balcone, s’è piantato le mani sui fianchi, e ha urlato alla folla vociante: ringraziate sempre me se siete arrivati fin qui. Se abbiamo perso ieri non è colpa mia. In sintesi: rompete i coglioni a Sarri.

Personalmente, sono convinto che lo sfogo di De Laurentis rientri in una categoria ben precisa. Quella di chi da anni si sente di fare il possibile e oltre, e quando a un certo punto sente puzza che la società potrebbe essere messa al muro da critiche “comparative”, perde con scientifica consapevolezza la brocca e si concede un vaffa amichevole a Sarri. Critiche che ho sentito ieri prima della gara anche da autorevoli commentatori che ironizzavano sul fatto che l’organizzazione del Madrid era perfetta e si chiedevano, con sarcasmo, “ma la nostra società quando sarà capace di raggiungere tali risultati?”.

Efficiente come un very powerful Ceo

Aurelio De Laurentis è un manager capace, che conosce il settore in cui opera e nello stesso tempo è bravissimo a imboccare i media e l’establishment, come ha fatto ieri giocando sui tempi del possibile ironico linciaggio alla sua capacità manageriale e imprenditoriale. E quindi non credo che la sua esternazione sia stato solo il risultato della pancia ma sono convinto che nelle sue “uscite” ci sia tanta testa.

De Laurentiis, nella lunga storia dei presidenti che si sono avvicendati al timone dei uno dei più difficili e complessi club di calcio italiani, è l’Homo Sapiens che segue una genia di neanderthaliani. Fra l’altro, a me sta anche simpatico. Efficiente come un very powerful CEO, introdotto negli ambienti giusti come un sindacalista, accattivante come un lobbista, non c’è da stupirsi se i giornali in questi giorni, dopo la sua uscita, non giochino e non giocheranno a freccette con la sua testa. Come sarebbe stato il caso. Ma è tutto studiato e soprattutto logico!

Il Napoli non è il Real Madrid

Ve l’immaginate, un presidente di un club come il Madrid che davanti ad un coro di proteste dei tifosi per una partita di Champions andata male, risponde con la cravatta ben annodata e il capello in ordine: ma andatevene a quel Paese? La colpa è di Zidane, prendetevela con lui!

No che non ve l’immaginate. Ludwig von Mises, forse il più grande economista del Ventesimo secolo, amava parlare di “sovranità del consumatore”. Milton Friedman descriveva l’economia come di un contesto nel quale si vota ogni giorno, in ogni momento: e gli elettori sono i consumatori. Ma perché i consumatori possano votare, non deve esserci un partito unico.

Noi siamo ospiti paganti

Il problema del Napoli è precisamente questo. A tutti i tifosi del club è ora limpidamente chiaro che viaggiamo sui voli internazionali per gentile concessione del signor De Laurentis. Noi non acquistiamo un biglietto: siamo ospiti paganti. Il presidente del Madrid (a proposito non chiamatelo Real perché a Madrid, per i madridisti, non esiste “un altro Madrid”), laddove sussiste l’azionariato popolare, avrebbe chiesto scusa ai suoi soci in cinese, e regalato all’universo mondo dei tifosi che, a torto o a ragione, si sentivano delusi, biglietti a prezzi popolari per la partita di ritorno.

I tifosi del Napoli invece si sono presi tre giorni di ferie, hanno macinato chilometri inghiottendo ritardi senza colpo ferire, si sono indebitati per essere nella storia, hanno vissuto una esperienza unica ma amara ed era quindi normale che il presidente se ne fosse uscito con la classica risposta formale di ringraziamento alle migliaia di tifosi accorsi in terra di Spagna confortandoli per un rientro sereno.

Un uomo solo al comando

Invece no, quelle di ieri erano le frasi di “un uomo solo al comando” ripetute per la rabbia di chi non ama quelli che sperperano il suo patrimonio o che comunque non lo valorizzano in pieno (Maksimovic, Tonelli, Pavoletti, ecc).

Non facciamo gli ipocriti. Il presidente è stato solo capace di manifestare il pensiero di tanti di noi. E lo fa a suo modo, spesso “fuori dalle righe”.

Non è responsabile della sua arroganza

De Laurentis è un bravo manager-imprenditore – e non è responsabile della sua arroganza. La sua è solo l’educazione del presidente- unico azionista e monopolista nel misero mondo della nostra imprenditoria e ancor di più della nostra minuta borghesia illuminata. L’unico che ha messo soldi veri, l’unico che dice ai microfoni dei media “se ho speso 25 milioni per un calciatore…” (e non utilizza mai il plurale maiestatis) per sottolineare che la mano nella tasca l’ha messa solo lui mentre noi stavamo marcendo alla ricerca di improbabili tycoon con altri obiettivi (ricordate Gaucci?).

Il presidente è quello che mangi questa minestra, o buttiamoci pure dalla finestra. Il presidente del Madrid con una rispostaccia del genere farebbe un danno al suo azionista, e rischierebbe il posto. Guai a mettere a repentaglio la reputazione del club per cui lavora.

Al Napoli servirebbe più concorrenza

Al Napoli non serve un presidente diverso. Servirebbe solo più concorrenza, servirebbe una rete di azionisti autenticamente indipendente, che potrebbe discutere e negoziare anche le uscite in sala stampa del massimo esponente della società.

A De Laurentis per essere ancora più bravo (e più gentile) serve un po’ di ansia da prestazione, del genere che solo un componente di un consiglio di amministrazione puo’ garantire.

Ma si nun mettit ‘è sord, adda cumanna’ iss ! Altrimenti state zitti!

Vincenzo Imperatore ilnapolista © riproduzione riservata
TERMINI E CONDIZIONI
  • Eduardo

    Io dico che il presidente ne capisce anche di calcio……magari avrà anche qualcuno esperto che lo imbocca.
    Ha anche parlato di tattica, di difesa alta e bassa………..ma nessuno ne parla.
    Noi non sappiamo difenderci bassi…………..su questo dovrebbe lavorare tantissimo il maestro Sarri che da quello che leggo fa anche allenamenti specifici per i difensori ma non se ne vedono i frutti.

    • Luigi Ricciardi

      Eduardo, ti voglio bene: cerca di guardare le cose senza gli occhi dell’ amore per De Laurentiis.
      Il presidente ne capisce di calcio? Forse, ma quello che ha detto dopo Real-Napoli e’ assolutamente sbagliato, calcisticamente parlando: ha parlato di Mertens (perche’ era lui l’obiettivo) additandolo a colpevole della sconfitta, e vaneggiando su Pavoletti.
      Ha detto che non gli importa perdere i punti in campionato, perche’ quelli si recuperano, ed e’ una solenne cretinata, perche’ il Napoli, che non perde da quasi 3 mesi (2 pareggi e 8 vittorie) non riesce a superare la Roma.
      Noi non sappiamo difenderci bassi perche’ non abbiamo i giocatori per farlo. Sarri fa allenamenti sulla fase difensiva, e infatti il Napoli difende bene, perche’ tutti i gol che prende sono a difesa schierata e per errori individuali: ma non e’che Sarri puo’ trasformare Hysai in un saltatore, non puo’ evitare che Koulibaly faccia tre veroniche contro la Roma o si sieda contro Ronaldo, o che Reina si faccia passare la palla sotto la pancia sul tiretto di Keita.
      E’ un allenatore, non un mago con la bacchetta magica.

      • Eduardo

        Il presidente ha parlato bene individuando tutte le pecche di Sarri………….gli uomini li abbiamo per difenderci bassi.
        A Milano contro il Milan ci siamo difesi bassi negli ultimi venti minuti e in questo TONELLI è stato determinante come STRINIC………….se uno è poi fissato c’è poco da fare

        • Luigi Ricciardi

          Va bene, il Napoli puo’ difendersi basso, Tonelli e’ quello che e’ mancato a Madrid, il Milan e’ uguale al Real Madrid, Sarri e’ fesso.
          Hai ragione tu.

          • giancarlo percuoco

            Si sfiora il ridicolo.

          • Eduardo

            E il presidente che tiene ragione 😂😂😂

        • giancarlo percuoco

          Appunto, se uno è fissato c’è poco da fare.

          • Raffaele Sannino

            Anche chi vuole Sarri santo subito è un fissato.Lui non sbaglia mai.

          • giancarlo percuoco

            Io alla guida del Napoli lo sostituirei con Tonelli.

          • Raffaele Sannino

            Puoi fare tutto lo spirito che vuoi.Ci aspettano 5 gare sempre più rognose in 19 giorni.Voglio vedere se Sarri continuerà a far giocare sempre i soliti 13 + Reina.Se non cambierà e i risultati dovessero essere negativi,ne riparliamo.

          • Luigi Ricciardi

            Ciao Raffaele,
            sbaglia come tutti, ma molto meno di quanto da alcuni si accusi: siamo terzi in campionato a sei punti dai quarti, ancora in corsa per la Coppa Italia, e, tutto considerato, ancora in corsa per la Champions.
            Chi ci precede in campionato e’ una corazzata in ambito europeo (la Juve) o non ha la Champions (oltre a una bella squadra, come la Roma), chi ci ha appena battuto in Champions e’ una corazzata mondiale, e sempre in Coppa Italia giochiamo ancora contro la corazzata di cui sopra.
            Siamo non in linea con quanto previsto, ma a livelli superiori.

        • dino ricciardi

          Eduardo non facciamo il gioco delle tre carte.
          Il presidente ha detto che la difesa alta è pericolosa.
          Quanti gol abbiamo preso per colpa della difesa alta? a memoria nemmeno uno…..sempre a difesa schierata e per errori dei singoli.

          • Eduardo

            Voglio undici TONELLI 😂😂😂😂

        • Giuseppe Ballirano

          edua scusami ma un consiglio:togli sti puntini da mezzo che tanto non servono. Se ci metti un solo punto invece che tutta sta sfilera di puntini, vai bene lo stesso, fidati, si capisce ancora meglio quello che vuoi dire.
          ciao:)

          • Eduardo

            …………………..ciao!!!😂😂😂😂😂😂😂

          • Giuseppe Ballirano

            🙂

      • Giuseppe Ballirano

        non è questione di uomini ma di allenamento. sarri non ha mai chiesto ai suoi di difendere bassi, non ce l’ha nella sua filosofia per cui non lo allena questo concetto. cioè tu mi vuoi dire che su 5 difensori come Albiol, Koulibaly, maksimovic, Tonelli e Chiriches non ce ne sono un paio che possono stare in una difesa bassa?
        Sarri di sicuro dovrebbe allenare di più questa cosa perchè ci sono partite o momenti della partita in cui non riesci a stare alto e bisogna saperli affrontare.

        • Luigi Ricciardi

          Sono 5 centrali, e ne giocano massimo 2.
          Il Napoli non puo’ perche’ gli esterni non sono forti fisicamente (tranne forse Strinic, che pero’ soffre chi lo punta sullo stretto, per esempio Politano prima che si infortunasse nella partita col Sassuolo) e non abbiamo mediani fisici (Allan, l’unico mediano, e’ piccolino, e Diawara da solo non potrebbe fare granche’).

          • Giuseppe Ballirano

            e che vuol dire che ne giocano 2? allora una squadra ha 10 centrali e diciamo che non può giocare bassa perchè ne giocano soltanto 2? non capisco il senso.
            poi gli esterni non sono forti fisciamente? e questo quanto come e dove influisce sulla capacità di difendere bassi. te ne trovo a bizzeffa di esempi di squadre con terzini esili e che difendevano o difendono basse. la juve lo scorso anno aveva lichtesteiner a destra ed evra a sinistra! ma che dici?!
            Lascia stare gli uomini, è questione di mentalità, sarri non ha mai giocato basso, mai! non lo concepisce, e in questo per me , a questi lievlli, pè troppo conservatore.

          • Luigi Ricciardi

            Mi hai nominato 5 calciatori, e sono tutti centrali, quindi solo due possono giocare li’.
            Dimmi quali squadra gioca bassa senza terzini e mediani forti fisicamente e bravi in marcatura (Maggio, Hysai e Ghoulam non lo sono mi pare).
            La Juve aveva Evra (che giocava meta’ delle partite, sorpassato da Alex Sandro) ma Pogba su quel lato, che una certa presenza fisica l’aveva.
            Sarri non allena a giocare basso perche’ ogni allenatore ha, ovviamente, le due idee di gioco, che tende ad adattare ai giocatori a disposizione, tant’ e’ che parti’ col 4312 per passare al 433, quando si accorso che Insigne rendeva molto meglio esterno.
            Dubito che con gli uomini che abbiamo potremmo giocare un calcio diverso.

          • Giuseppe Ballirano

            Allora il terzino può essere basso e giocare basso solo e soltanto se ha la mezzala sullo stesso lato forte fisicamente, altrimenti niente? questa mi è nuova. Poi mi chiedo Lichtesteiner a destra chi aveva?
            Mezza serie A gioca bassa! 100 anni di storia del calcio italiano hanno visto giocare bassi e di ripartenza le squadre con ogni sorta di giocatore (alto o basso che sia). Anche anzi, soprattutto per questo, Sarri è considerato un rivoluzionario, ancora di più in italia.
            Allora non diciamo baggianate. Il napoli ha gli uomini per giocare in ogni modo, si tratta solo di decidere quello che si vuole fare.
            Sarri è fortissimo, ma se dovessi trovargli una pecca, che paradossalmente a volte può essere anche la sua forza, direi che è un pizzico troppo integralista e comunque resta il fatto che i suoi metodi, per quanto efficaci siano, siccome molto/troppo lunghi e difficili da acquisire, talvolta perdono di efficienza.

          • Giuseppe Ballirano

            detto questo, sono felicissimo di sarri e del napoli di sarri e me lo terrei ancora molto a lungo se fosse possibile.

          • Luigi Ricciardi

            Lichsteiner e’ forte di per se fisicamente, sicuramente piu’ di Hysaj.
            Vero che mezza serie A difende basso, ed e’ quella meta’ che sta da 6 a oltre punti sotto di noi. Il catenaccio moderno esiste ancora, e lo fa l’Atletico Madrid, in parte la Juventus, qualche altro. E’ efficace? Certo, avendo gli uomini per farlo. Poi magari arriva Allegri e il Napoli vince la Champions.
            Il quesito generale e’ un altro: se il Napoli giocasse diversamente, avrebbe piu’ o meno punti?
            Io credo meno, poi ovviamente posso sbagliare.
            Siamo arrivati a un livello alto, e per arrivare all’ altissimo dobbiamo solo far crescere i nostri giovani, e utilizzare gli incassi dei posizionamenti e della TV per migliorare la rosa dove possibile.
            Ad esempio, io cercherei un’ alternativa a Hysaj, perche’, pur giovane, ho il sospetto che piu’ di quello che rende adesso non potra’ fare. Magari mi sbaglio (e spero sia cosi’).
            Sui tempi di Sarri sono d’ accordo: sono lunghi, ma poi portano efficacia: e’ per questo che lui vorrebbe la squadra al completo all’ inizio del ritiro estivo, e che odia le interruzioni infrasettimanali.
            Io sono davvero curioso di vedere questo stesso Napoli il prossimo anno, magari con un terzino ambidestro in piu’ .

          • Giuseppe Ballirano

            non è questione di uomini ma filosofia. Mai detto che con allegri (tanto per dire) al posto di sarri avremmo più punti, anzi. Dico solo che sarri è perfezionabile nonostante il livello sia già alto.

          • Luigi Ricciardi

            Lo siamo tutti, ma e’ piu’ perfezionabile una rosa che un allenatore: una rosa e’ fatta da un sacco di gente, l’allenatore e’ singolo.
            Dovesse andare via Sarri e arrivare un altro bravissimo allenatore che sappia valorizzare la rosa sarei contentissimo, ma non so se, nell’ immediato, sia possibile.

          • Giuseppe Ballirano

            Ma io sono talmente un estimatore di Sarri che credo incida moltissimo sulle prestazioni del napoli. Da qui , se può migliorare, ben venga. no? Chiaro che poi se gli dai i migliori giocatori, le cose non fanno altro che migliorare in generale, ma penso anche che con il fatturato che abbiamo difficilmente possiamo permetterci dei calciatori di livello superiore e già pronti all’uso. Voglio dire che la società in questo senso ha fatto abbastanza bene e che se sarri ci può mettere dell’altro, lo facesse pure. Dire che non si può difendere bassi perchè ci mancano gli uomini giusti io la trovo una cosa assolutamente non vera alla luce di tutti gli esempi che abbiamo nel calcio e alla luce pure del fatto che la carriera di sarri parla chiaro in questo senso. Poi c’è da dire anche un ‘altra cosa, nel caso volessi concederti il fatto che gli uomini non sono giusti, allora mi chiedo: perchè non s’è li è fatti comprare?

          • Giuseppe Scazziota

            beh un po anche di uomini se invece di Hysay, Albiol, Koulibaly e Ghoulam metti Tassotti, Baresi, Costacurta e Maldini scommetti che vinciamo lo scudetto? Con la Juve non avremmo perso e nemmeno con la Roma….

          • Giuseppe Ballirano

            chiaro ma noi i top player non possiamo permetterceli. Così scivoleremmo in un altro discorso.
            Dico che a questo punto Diawara vale Jorginho e Zielinsky vale Allan, nel senso che seppur con caratteristiche diverse, bene o male sono paragonabili come valori assoluti.
            Poi se mi dai Kross, io me lo prendo ma non saprei come pagarlo, te lo dico:)

          • Giuseppe Ballirano

            si ma è chiaro che si parla in proporzione a quanto possiamo spendere. Se ci portano Kross noi ce lo prendiamo pure (o no?), ma poi chi lo paga?

          • Giuseppe Ballirano

            Si ma si intendeva che si ragiona in base alle possibilità che abbiamo.
            Certo se ci portano Kross ce lo prendiamo (o no?), ma poi chi lo paga?

          • Giuseppe Ballirano

            Dai a Simeone i giocatori del Napoli e poi ti faccio vedere se non impariamo a difendere bassi.
            Viceversa, dai i giocatori dell’atletico a Sarri e poi vediamo se non iniziano a pressare sulla trq avversaria.
            Zeman non giocava col 433 perchè gli uomini erano quelli e basta. Zeman adottava una filosfia di gioco che non prevedeva la cura della fase difensiva, e si vedeva. Molti giocatori di zeman hanno poi giocato con moduli diversi e sono riusciti comunque.
            In sintesi, i giocatori fanno la differenza in termini di qualità nell’interpretazione del dettame tattico, della filosofia di gioco, e l’allenamento in questo senso, fa del gruppo di calciatori una squadra capace di muoversi in un senso piuttosto che in un altro.

          • Giuseppe Ballirano

            Ma scus poi volendo seguire questa tua eccentrica teoria, Goulham ti sembra uno che non ha fisico? Ma parlami dell’attitudine alla fase difensiva dei singoli, piuttosto che i ruoli che hanno ricoperto nella loro carriera, ma non mi dire che il terzino può difendere basso solo se ha fisco. Ma pessotto (juve) che era? benarrivo (parma dei miracoli)?! se mi metto te ne trovo altri 100.

          • Eduardo

            E ROG cos e.?.??

          • Luigi Ricciardi

            Un interno di centrocampo che puo’ giocare ala alta e, forse, mediano piu’ basso, se impara a tenere le distanze tra i reparti.
            Fortissimo fisicamente, grande tecnica, tiene troppo palla. Per adesso e’ una specie di Zanetti in erba.

        • Eduardo

          Bravissimo anche questo ha detto il presidente………….che ne capisce.
          Ha fatto bene a dagli una strigliata al misterrr

          • Giuseppe Ballirano

            si fa bene, o meglio non fa male strigliarlo, ma non in pubblico e dopo una partita del genere e dopo un periodo del genere. Edua per me ha sbagliato tempi e modi sicuro, e non è poco.

        • Attimo Fuggente

          Si difende alto se hai gente mediocre sull’uomo e forte nella lettura collettiva e nell’impostazione .Mi dispiace contraddirti ,ma tutti i nostri difensori sono così(non sono Chiellini Barzagli Manolas Miranda Ferrara Cannavaro Bruscolotti ecc.). E analizzando costi e benefici per l’organizzazione collettiva del gioco, non varrebbe la pena addestrarli diversamente.

          • Giuseppe Ballirano

            scusami, ma:
            koulibaly ce lo cerca mezzo mondo (50 milioni).
            Albiol (campione del mondo e bla bla)
            Maksimovic è uno che costa 25 milioni e pure lo volevano in molti
            Chirihes se non altro ha giocato per il Tottenah, e cmq è nazionale rumeno
            Tonelli mi pare essere uno che le caratteristiche per difendere a campo chiuso ce le ha.
            Ma come devono essere sti difensori? cioè secondo la tua logica ci sono 3 o 4 squadre al modo che possono difendere basso?

          • Attimo Fuggente

            Ma non ho detto che sono scarsi,anzi hanno caratteristiche considerate indispensabili per una squadra di alto livello,che non intende difendere bassa perchè questo pregiudica una certa impostazione del gioco.

          • Giuseppe Ballirano

            nemmeno io ho detto che tu hai detto che sono scarsi. tu hai detto che su 5 nessuno di loro può giocare basso. allora secondo il tuo ragionamento solo la juve può difendere bassa in italia. In europa credo nessuno o quasi, e ti sbagli perchè lo fanno in molti (e bene) sia in italia che in europa. Ma dai , con quei difensori puoi difendere come ti pare, fidati. E’ questione che sarri ha impostato il gioco in un certa maniera e probabilmente non vuole snaturarlo (nemmeno per qualche minuto a gara in corso) perchè, per ora, non vuole dare segnali opposti ai giocatori rispetto alla strada intrapresa. Per me ci sta pure, ma al momento la vedo come una pecca, una piccola macchia.

    • dino ricciardi

      mettesse l’esperto in panchina.
      Se ADL capisce di calcio io sono Napoleone.

    • Marazola

      adl capisce di calcio esattamente quanto malgioglio di donne

  • giancarlo percuoco

    è pure uno che si spara nelle palle però.

  • Rosario

    Il solito articolo provocatorio per fare un po’ di ammuina e raccogliere qualche click….

    Io non critico il Presidente a prescindere, lo faccio solo quando lui la fa fuori dal vaso… mercoledì ha bagnato tutta la sala stampa. Ed è stato anche inefficace, perché in questi giorni di tutto si è parlato tranne che degli eventuali errori di Sarri. Se lui voleva il popolo adorante a piazza Venezia ringraziarlo e prendersela co l’abissino Sarri ha sbagliato strategia.

    Tra parentesi, io un po’ di soldi nel Napoli c’è li metterei… perché non si quota? Certo, anche la nostra derelitta Consob avrebbe difficoltà ad accettare la quotazione in borsa di una società così deficitaria sotto il punto di vista organizzativo e strutturale,.. almeno un DG? Un addetto stampa? Una Sede?

    • Venio Vanni

      Uno scrive e sei mettono mi piace… La verità è che tanti di voi non hanno una proposta su niente, ma sanno benissimo solamente dire che quello che viene detto/proposto non va bene… Siete troppo napoletani… Mettetevi a studiare, informatevi, documentatevi…

      • Rosario

        Beh, quello che ha scritto prova a risponderti senza dilungarsi troppo.

        Per quanto il mio sia un mero commento e in quanto tale sia necessariamente sintetico, non mi pare che la critica sia insufficientemente motivata e/o le proposte manchino.

        Ripeto che io non critico DeLa a prescindere, e aggiungo che nella sostanza posso anche essere d’accordo con lui su alcuni aspetti (per esempio, Rog mi fa impazzire e la gestione delle partite a gara in corso da parte di Sarri deve migliorare…), ma non posso che ribadire come nell’occasione abbia sbagliato in:
        – tempistica: non dopo una sconfitta – comunque onorevole – a Madrid
        – luogo: davanti a un microfono e non in privata sede con Sarri
        – opportunitá: a tre settimane dal ritorno, criticando praticamente tutta la squadra E tutti i giocatori… indicarne solo uno positivamente significa indicare tutti gli altri, individualmente, negativamente

        Risultato: siamo ancora a parlare della sua uscita invece della scivolata di Kouly sulla centesima finta (sempre la stessa) di Ronaldo. E nessuno pensa minimamente a criticare Sarri anche laddove, magari, lo meriterebbe.

        Per quanto riguarda le proposte, converrai con me che la societá vada rafforzata, o no?

        Un Direttore Generale che sappia gestire societá, dirigenti e lo stesso Presidente mi sembra sempre piú necessario. Secondo te l’intervista di mercoledí sarebbe stata uguale con un DG a fare da filtro?

        Uno stadio di proprietá é troppo, ma almeno un centro sportivo lo vogliamo costruire o no? Costa meno di un giovane di belle speranze, ma aumenterebbe la capacitá attrattiva del Napoli dimostrando anche una progettualitá di lungo termine che non sia basata solo sulla (finora ottima) gestione del patrimonio “calciatori”. Last but no least, ci sarebbe una ricaduta sul territorio che finora questa societá – che, ricordiamolo, deve i suoi ricavi soprattutto ai tifosi NAPOLETANI – non ha prodotto. E te lo dice uno che purtroppo manca da Napoli da 35 anni.

        Infine, azionariato popolare. Ribadiamo che una societá cosí strutturata non potrebbe quotarsi in Borsa, ma ipotizziamo che DeLa decida veramente di aprirsi al mercato. Premesso che secondo me una societá con i conti a posto come il Napoli e con i dovuti accorgimenti organizzativi potrebbe anche trovare investitori professionali, sono convinto che un’eventuale IPO (flottante del 40, 50%) potrebbe racccogliere i fondi necessari per finanziare gli investimenti di cui sopra senza costringere il Presidente a perdere il controllo della societá.

        Quelle somme potrebbero essere destinate alla costruzione dello stadio, del centro sportivo, al disegno di un vero sito internet… insomma, investimenti di medio/lungo termine che getterebbero le basi per competere con le grandi del Nord.

        Il problema é… il Presidente é disponibile? temo proprio di no..

        Tu, invece, che proposte hai?

        • Venio Vanni

          Io propongo di ignorare le parole di DeLa. E parlare del Napoli…

          • Rosario

            Hai visto il ridicolo silenzio stampa? Pensi veramente che le sue parole non incidano sul Napoli squadra?

          • Venio Vanni

            Conseguenze effettive sul rendimento della squadra? Il silenzio stampa non credo abbia ripercussioni sul campionato.

      • n3m0

        Perdonami, chi appoggia la logica Bentamiana del padre padrone e chi sa solo rispondere con un “fate voi” dimostrano di essere indietro di 140 anni.
        Come buttare scienze dell’organizzazione, management in un commento ed un articolo.

      • Attimo Fuggente

        La mia prima proposta è praticare “il principio di realtà”,che a causa di articoli come questo e commenti come i tuoi ,è in via di sparizione…..I mestieri del terzo millennio…mi rendo conto che richiedono studio e informazione:non si diventa ciarlatani dalla sera alla mattina.Quanto ai napoletani,purtroppo hanno questo grave difetto di non essere fessi,cosa che renderebbe tutto più facile per gli addetti al suddetto settore.

  • Salvatore Caiazzo

    Il tutto può essere anche condivisibile, ma non dopo una sconfitta con il Real Madrid. Dopo le partite con il Pescara, Sassuolo o Palermo. Ma non dopo Madrid. Questo è solo fottutissimo, ignorantissimo autolesionismo. E contribuisce a farci prendere per il culo più di quanto sino ad oggi non lo siamo stati grazie a questo personaggio (parlo dell’uomo e non dell’imprenditore), che incarna la perfetta crasi del peggior napoletanromano…

    • Massimo

      Parlare di ADL e’ inutile , chiamate la neuro.

      • Salvatore Caiazzo

        Purtroppo hai perfettamente ragione … o forse, più che la neuro, bisognerebbe chiamare l’antidoping

        • Giuseppe Ballirano

          bravo. il problema vero è che questo si droga! sentite a me! :))

  • polytropos

    In sintesi, “Mi impegno al massimo per essere uno str…, e parto pure da una buona base”, ma “il pallone è mio, e quando me ne salgo sopra per la pappa, voi non giocate più!”.

  • Lluixhi

    Un presidente capace avrebbe parlato in privato con Sarri senza utilizzare la televisione come cassa di risonanza. Parlando il pubblico ha solo avvelenato l’ambiente e diviso lo spogliatoio. In questo atteggiamento non vedo nessuna intelligenza imprenditoriale, tutt’altro. giudico, pertanto, l’articolo totalmente strampalato.

  • rudykrol

    Beh allora…. chiaramente, come dice il buon Rosario, è un articolo provocatorio e clickbaiting. Allo scrivente, il sig. Imperatore (nomen omen?) sottolineo solo due cose.

    1) In pratica l’articolo dice che ADL è pienamente legittimato a comportarsi come il marchese del Grillo, secondo cui “io so io, e voi nun siete un xaxxo” (hanno pure l’accento romanesco in comune). Quindi ADL sarebbe liberissimo di attribuirsi i meriti delle vittorie e scaricare sugli altri (allenatore, giocatori, la stampa, i marziani, i lombrichi) le colpe della sconfitta. Non commento oltre per carità di patria.

    2) L’articolo dice nel titolo che “Comanda lui, perché investe solo lui”. Beh ci sarebbero da dire molte cose su questa affermazione, ma non voglio riaprire vecchi (e noiosi ) discorsi da curva B. Dico solo che se ADL “investe” i soldi, i soldi non sono direttamente suoi o di famiglia, ma sono soldi che gli vengono dai diritti TV, dalla Champions, etc. ADL non è Berlusconi o Agnelli. Lui ha messo i soldi suoi nell’acquistare il famoso e tanto decantato “pezzo di carta” dal tribunale, ed ha avuto indubbiamente intuito e fiuto. E tuttavia, il successo del Napoli, in campo e dal commercialista, è frutto non degli investimenti di famiglia. ma di un circuito virtuoso che lui ha saputo e sa gestire, circolo virtuoso che semplicemente non esisterebbe se non ci fossero 5 mln e oltre di tifosi. Quindi calma, Imperatore, quando dici che lui può fare quello che vuole perchè i soldi sono “suoi”. Se lui è un bravo CEO, lo deve pure ai suoi tantissimi “clienti” (i tifosi) e ai suoi ottimi dipendenti (i calciatori, l’allenatore) che ha. E i clienti e i dipendenti vanno trattati bene, non a pesci in faccia. E’ una regola fondamentale del business. E anche della famosa “Wall Street”.

    Forza Napoli sempre.

    • E però tu sei un krol che lancia la palla in tribuna, nel caso tuo il fatto del nomen non funziona. Tu dici clickbaiting di fronte alla verità ragionieristica e giuridica quando invece il clickbaiting lo fai tu con queste argomentazioni da Alice nel paese delle meraviglie. Ricordati che le chiacchiere so’ belle ma il Banco di Napoli non le impegna.

      • rudykrol

        Quale delle cose che ho scritto è falsa?

        • Non mi sono spiegato, non sono false, è solo che non c’entrano niente col ragionamento posto nell’articolo. Per sedere nei consigli di amministrazione ci vogliono soldi contanti no i se i ma e i però.

          • Raffaele Sannino

            Ferdinà , a Napoli esiste una figura non riconosciuta dal diritto societario,ma che nel comune sentire è estremamente radicata:l’azionista morale.Il tifoso,in quanto tale,è proprietario di una quota del club.Non ci mette soldi,ma vorrebbe comunque comandare.Inutile che ti dica cosa ne penso di questa assurdità.

          • rudykrol

            Io ho detto un’altra cosa, però vabbe’ non fa niente.

          • tu hai detto cose che nel mondo reale non contano niente e le hai dette a commento di un articolo che diceva tutt’altro. Non è un peccato mortale, ma ogni tanto facciamoci un bagno di umiltà, meno male che l’egocentrico è solo il presidente!

    • White Shark

      👍.

  • L’articolo inanella grandi verità, forse un po’ scontate ma indiscutibili. Si tratta di concetti semplici pure tuttavia inafferrabili per la massa alla quale infatti sfuggono, vedi il presente thread.
    Quante aziende quotate in borsa abbiamo a Napoli?

    • Raffaele Sannino

      E perchè il Napoli calcio non è abbastanza strutturato.Sai ,i napoletani sono estremamente puntigliosi e pragmatici:su certi aspetti non si deroga.Se bisogna metterci i soldi,la società deve avere tutti i crismi, altrimenti nisba.Che ti credevi?

  • Luigi Ricciardi

    Il discorso su “padrone” e comportamento e’ etico piu’ che calcistico, ed e’ vecchio quanto la storia dei rapporti umani in una societa’ civile.
    La banalizzazione del “lui ci mette i soldi, e quindi dice quello che vuole” ci fa arretrare di un paio di secoli nella storia dei rapporti lavorativi, e, nel caso specifico, ci accomuna a Zamparini piu’ che a (ahime’!) Agnelli.
    E tra l’ altro, visto che la sparata e’ stata fatta in un contesto piuttosto seguito come la Champions, ha avuto anche un’ eco maggiore rispetto alle sorti del nostro campionato.
    http://www.thesirenssong.com/2017/2/16/14630912/aurelio-de-laurentiis-interview-napoli-real-madrid-champions-league-lash-out-sarri

    • rudykrol

      Perfetto.

    • Giuseppe Ballirano

      Ma scusa cosa c’è di strano o sbagliato nel dire che è Padrone nonché Presidente perciò fa e dice quello che vuole?? nulla. Pensi che Agnelli non sia padrone e non faccia e dica quello che vuole? Il punto è che quello che si vuole si può dire e fare con tempi e modi diversi, possibilmente più proficui per la società e nostra squadra del cuore.

      • Luigi Ricciardi

        Certo, ed e’ appunto la differenza tra Zamparini e Agnelli.

        • Giuseppe Ballirano

          Quale? che fa discorsi più etici ed è avanti anni luce nei rapporti lavorativi?
          non credo sia quello il punto.

          • Luigi Ricciardi

            Uno straparla e danneggia la propria squadra, l’altro no.
            Allora ti chiedo: quale apporto positivo potrebbero dare al Napoli, internamente ed esternamente, le dichiarazioni di De Laurentiis?
            Internamente te lo dico io: coalizzare giocatori e allenatore ancora di piu'(a meno che uno non si rompe e va via, tipo Higuain), esternamente mi pare che siamo al ridicolo diffuso.

      • Attimo Fuggente

        Ha detto che è vietato dissentire

  • Enrico Pessina

    Articolo troppo delirante per essere vero.

  • Ernesto Cirillo

    L’intervista è stata a dir poco delirante. Ad un certo punto è entrato nel merito della ‘linea alta’. Ridicolo! Mi chiedo ma chi Presidente nella storia, dopo aver perso a Madrid, accusa così ingiustamente la propria squadra. Neppure i Presidenti del Bayer, Barcellona ecc lo farebbero.
    Sospetto fosse ubriaco!

    • Simone

      Giustissimo, Ernesto. De Laurentis si è rivelato un provinciale. Dal punto di vista comunicativo una nullità. Anche a Bilbao fu la stessa buffonata, moglie, figlio … tutti appresso al club come se fosse il circo Barnum (con rispetto per quest’ultimo che almeno il mondo l’ha girato con successo). Perché ai microfoni durante le grandi occasioni parla sempre e solo il propietario. Dove sono i suoi dirigenti? Perché questa mentalità da borgataro? Dov’e la tanta venduta pianificazione? Sono 6 anni che il Napoli gioca in ambiti internazionali, quando vuole crescere dal punto di vista manageriale? … con il senno di poi si capisce perché Benitez sia fuggito.

      • Ernesto Cirillo

        Condivido

  • Cuono Izzo

    Secondo me l’analisi su DeLa è più semplice di quanto si voglia far credere.

    E’ un cafone con i soldi

    • Rosario

      Grande

    • Francesco

      L’ho scritto pure io in un altro commento. Infatti non si capisce dove voglia andare a parare l’articolo: visto che mette i soldi (per beneficenza, è ovvio), il pubblico o il tifoso non può rilevare che è un cafone coi soldi?

  • dino ricciardi

    In settimana due prestigiosi Club(barca e Arsenal),con fatturato annuo di 600 e 400 milioni,lira piu lira meno)hanno preso due scoppole paurose e fatto veramente una figura di m…
    Veramente inguardabili.
    Il Napoli contro il Real,che a livello di fatturato si può definire Davide contro Golia, ha fatto una partita più che dignitosa lasciando aperto la qualificazione al ritorno.
    Domanda :
    Chi secondo voi dei tre presidenti(Barca,Arsenal,Napoli) avrebbe avuto DAVVERO DIRITTO DI SBRAITARE IN TELEVISIONE?

  • Pasquale Guadagni

    L’estensore dell’articolo avrebbe potuto concludere auspicando che Dela, per il diritto divino che gli viene dai soldi che ci mette, la prossima volta davanti ai microfoni inizi a saltare e ad urlare AMAMMECHINNALLUCCFAEBUCCHI’.

  • Whistl3r

    Il concetto è semplice, almeno per me. Il calcio non ha motivo d’esistere senza i tifosi, ergo, De Laurentiis non ha motivo d’esistere – come preseidente del Napoli – se non fosse per noi tifosi.

  • Angelo De Roma

    Un articolo semplicemente ridicolo. Obiettivo numero uno di qualche scribacchino del Napolista: andare controcorrente ad ogni costo. Non importa quanto siano assurde e forzate le affermazioni… ciò che conta è dire il contrario di ciò che pensa il 99% dell’umanità con un briciolo di cervello.
    Che tristezza…

  • drnice

    se non fossi certo che quest’articolo è volutamente e spassionatamente provocatorio direi che, altrimenti, è delirante. l’aspetto positivo è che si può curare, il delirio intendo.

  • Domenico Lellis

    La possibilita’ di metterci i soldi non mi pare l’abbia ancora data – certo, e’ vero che quando fu il momento, 13 anni fa, fu l’unico a mettere le garanzie sul tavolo
    Cosa di cui e’ stato ampiamente ripagato: per wuanti anni ancora divremo ringraziarlo perche’ non c’erano i palloni ?
    La verita’ e’ che Adl e’ un “putecaro” un po’ cialtrone, che ti sbatte in faccia la mazzetta di soldi tenuti con l’elastico
    Che farnetica da anni di uno stadio di proprieta’, perfino a Caserta, ma che quando poi si tratta di fare davvero qualcosa fa il furbo, perche’ lui mezza lira nello stadio (e nella “cantera”, nella sede sociale, nel centro sportivo……) non la vuole mettere: affitta tutto, come su un set cinematografico
    Fa ottima attivita’ di trading sui calciatori, e sicuramente ha dato una continuita’ di risultati sconosciuta finora
    Ma rovina tutto quando il suo ego smisurato ci vuole ricordare che e’ lui a mettere i soldi, e quindi e’ anche libero di prendere il giocattolo bello nuovo e spaccarlo in mille pezzi
    Facciamo un bel progetto di azionariato popolare, o comunque di quotazione, e poi ne parliamo.
    Ma, a parte il fatto che una societa’ quotata si deve dotare di organigramma ed organi di controllo, lui non lo fara’ mai, perche’ facendo le sue sparate deve dar conto non solo agli azionisti, ma anche agli organi di controllo
    Purtroppo chest tenimm……

    • Tesi interessante, la tua azienda quante decine di milioni di euro fattura?

      • Il Boemo

        A lui concedono appalti per lo stadio dall’oggi al domani.

  • Marazola

    TUTTO PERFETTO I SOLDI LI METTE LUI LUI PUÓ PARLARE LUI PAGA GLI STIPENDI MA NON É l unico che offre questo lavoro, percio nn incaxxiamoci poi se Sarri se ne va.. ad esempio

    • Il Boemo

      È andato mazzarri via e abbiamo fatto meglio, andato via benitez e idem…

      • Marazola

        Si ma si ricomincia sempre da capo

        • Il Boemo

          Non mi pare. Sarri ha continuato gran parte del gioco di Benitez migliorandolo in difesa basta prendere sempre allenatori con gioco simile e non passare da 3 a 4 e da 4 a 3 che devi cambiarli tutti o quasi.

  • Marazola

    semplicemente AURELIO SI CHIEDA COME MAI IL PUBBLICO LO CRITICA E LO INSULTA NONOSTANTE I RISULTATI E LO STADIO NON É PIENISSIMO empatia simpatia feeling cose delle quali lui se ne frega altamente.. buon per lui, con questa uscita tutti sono schierati contro di lui

    • Il Boemo

      Perché i napoletani hanno l’atteggiamento di chi è frustrato da anni di stagioni fallimentari pre-fallimento nelle quali ha visto gli altri vincere e giocare in coppa al martedi o al mercoledi sera e ora pensa che tutto gli è dovuto, che in fondo de laurentiis non fa niente di particolare e che farebbe chiunque – “napoli è nostro e i soldi sono i nostri” – e che i piani “quinquennali” di de laurentiis non sono una sana progettazione, quella che da sempre è mancata alle società della SSCN, ma una scusa per non sbarcare il lunario, ma anzi serve a fregarci – pensiero sintetizzato dal “vulimm vencere” di molti dei papponisti. Una città che con l’ascesa del leghismo si sente ancora più abbandonata a se stessa ma invece di impegnarsi civilmente riversa tutte le proprie frustrazioni nel calcio, dove apparentemente sembra tutto più facile, uno svago che trova un unico bastone fra le ruote: il modo di gestire il club del presidente de laurentiis. Il tutto sintetizzato da quel “siamo il napoli” che non significa nulla e che fa sorridere ai molti che ci guardano dall’esterno.

      • Raffaele Sannino

        Un commento che ,qualcuno ,dovrebbe imparare a memoria.

  • Eduardo

    Sapete che vi dico che sarebbe anche ora di pensare a qualcosa di diverso anche tatticamente magari con un bel 4231 per sfruttare al meglio tutte le risorse a disposizioni

    MAGGIO. MAK. TONELLI…..STRINIC

    DIAWARA. HAMISK.

    CALLEJON. MERTENS. INSIGNE

    PAVOLETTI

    • White Shark

      mi spieghi il senso di questa formazione? È per una partita di rollerball?

      • Eduardo

        Te sei un cenio😂😂😂

  • 13 minuti di ordinario narcisismo verbale non possono nulla contro 13 anni di straordinari fatti concreti: crescita costante nei risultati, con scalata alle vette mondiali; bilanci perfetti, senza avere multinazionali alle spalle; campioni in maglia azzurra come mai nella storia. Io sto con de laurentiis, senza che debba per forza piacermi.

  • nith

    Ma si nun mettit ‘è sord, adda cumanna’ iss ! Altrimenti state zitti!

    L’essenza del giornalismo…

  • 26_07_06

    Ahimè condivido da sempre ed in toto l’ultima frase dell’articolo, ma … tutto il resto sono ragionamenti a caso. ADL è un cafone arrogante e presuntuoso con una certa dose di fortuna che ad oggi è l’unico proprietario della ssc Napoli.

  • ivan

    Da imprenditore capisco la logica da imprenditore nella quale le quote si contano e non solo si pesano come avrebbe detto Cuccia a proposito delle azioni. Per me l’analisi è semplice: semplice reazione stizzita e impulsiva enfatizzata dalla delusione e da uno stato di alterazione che osservandolo è piuttosto semplice da desumere.

  • Sergio Tritto

    Zitti a chi? La liberta’ di opinione ed il diritto di esprimerla sono costituzionalmente garantiti (art.21). De Laurentis facesse quello che vuole, ma il tifoso – che nel suo piccolo caccia i soldi pure lui – ha il sacrosanto diritto di criticare.

  • Attimo Fuggente

    Stanno zitti Giuntoli (addirittura per contratto), Sarri e chi sta al suo soldo e parte dei suoi servi (un’altra parte lo adula come sempre) .Io, se permetti ,parlo quando mi pare e piace,a maggior ragione se provocato(voglio sperare solo per procacciare contatti) da articoli che sono un insulto all’intelligenza e all’onestà intellettuale.

  • Attimo Fuggente

    Mette i soldi? Ma se non rischia un euro ! Il suo sogno
    proibito in realtà sarebbe giocare in qualche stadietto con soli vip in tribuna
    prendendolo in fitto ogni partita,lucrando su introiti televisivi e plusvalenze
    di giovani promesse prese in giro (altro che stadio,vivaio e strutture).E ha avuto fortuna,e fortuna significa Hamsik Lavezzi Cavani Higuain Benitez Sarri,cioè risultati e soldi caduti dal cielo per anni senza alcun merito da parte sua ,incompetente qual’è.E’solo
    un ereditiero grossolano, miope e avaro che dopo aver portato sull’orlo del
    fallimento l’impero paterno, ebbe dalla moglie,come ultima spiaggia,
    i 30 milioni per comprare il Napoli da usare come garanzia finanziaria della Filmauro.

  • Attimo Fuggente

    Scusate,una domanda:se voi foste un allenatore che va per la maggiore,che riceve elogi sperticati da tutti gli addetti ai lavori del mondo e con un sacco di offerte miliardarie,restereste al soldo di un imbecille che,dopo aver lasciato la squadra senza una punta e comprato 3 ventenni dice :”Evidentemente si pretende troppo da chi è stato spostato in un ruolo non suo” e “i nostri non sono da meno del Real Madrid” ? Io no.Tu sei il padrone e dici quello che ti pare.Io però ti lascio perchè fai danni e soprattutto perchè mi disgusti

  • Papageno

    Mussolini, von Mises, Friedman. Manca solo Pinochet e il Pantheon è completo per questo tentativo di una Teoria Generale della Dittatura Proprietaria.
    E invece no.
    Nonostante Reagan, la Thatcher, lo stesso Pinochet, e varia altra umanità, continueremo a proclamarci socialisti e democratici, e a pensare che il diritto di parola ce l’hanno ugualmente tutti, proprietari e non. E che infierire sulle competenze (Sarri), solo perché datori di lavoro, è un atteggiamento infantile, autolesionista, e persino antimoderno.
    Già, perché nelle grandi aziende europee – BMW, FCA, VW, giusto per fare degli esempi che possono capire tutti – il management non corrisponde alla proprietà, e dunque il CEO non è proprietario se non delle sue competenze. Le monarchie assolute, anche proprietarie, appartengono al passato.
    Almeno, dopo un certo livello di fatturato.
    Si informi.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per la pubblicità e alcuni servizi. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Cliccando su “Accetto”, scollando o cliccando qualunque elemento di questa pagina acconsenti all’uso dei cookie.