Napoli si è messa in fila. Due giorni e tutto esaurito per il Real Madrid

Ha avuto ragione De Laurentiis, persino col metodo primitivo di vendita. Avrebbe potuto mettere pure le curve a cento euro.

Napoli si è messa in fila. Due giorni e tutto esaurito per il Real Madrid
La foto di una ricevitoria, chiusa al pubblico dopo il termine dei biglietti. Con cartello annesso (dal profilo Twitter di Gianluca Gifuni)

Il papponismo si è dissolto

Sold out. Tutto esaurito. Così recita un cartello sulla ricevitoria del Kappa Store a Fuorigrotta. L’ha twittata il giornalista Gianluca Gifuni, di Radio Marte. Attendiamo l’ufficialità del Calcio Napoli ma non la notizia non ci sorprende. Venduti i quarantunomila tagliandi di curve e distinti per la gara di ritorno di Champions tra Napoli e Real Madrid. Aurelio De Laurentiis ha venduto tutto in due giorni. I napoletani si sono messi in fila e hanno acquistato i biglietti disponibili. Nessuna protesta per il caro-biglietti. Neppure, a parte il Napolista, per l’impossibilità di acquistare i biglietti on line.

Avrebbe potuto vendere le curve persino a 100 euro

Ancora una volta, Aurelio De Laurentiis ha dimostrato di conoscere meglio di chiunque altro la propria platea. Anzi, probabilmente ha commesso un errore per difetto. Avrebbe potuto vendere le curve anche a cento euro, avrebbe ugualmente riempito il settore. E anche i distinti a 150. Il cosiddetto papponismo, come peraltro abbiamo già scritto pochi giorni fa, si è dissolto come neve al sole. Mostrando ancora una volta la sua intrinseca insignificanza.

Vedremo se ci sarà un mercato nero

Per noi, resta un mistero che ai tempi di Amazon ci si debba mettere in fila dodici ore per acquistare il biglietto di una partita di calcio. Non sappiamo che cosa abbia indotto De Laurentiis a questa scelta di retroguardia. Anche volendo essere malpensanti, si poteva ugualmente destinare una fetta di tagliandi alla vendita on-line. Una scelta che peraltro non ha punito la società.

Napoli-Real Madrid farà registrare il record d’incassi della storia del Napoli. Un evento storico. Che giustamente è stato compreso dai tifosi del Napoli. Per noi resta il rammarico di una modalità d’acquisto decisamente non al passo coi tempi. Ma dobbiamo anche prendere atto che i napoletani non hanno fatto una piega. Si sono messi in coda e hanno acquistato. Vedremo nei prossimi giorni se ci sarà un mercato nero dei biglietti, oppure se realmente i biglietti sono andati esauriti.

Per ora, De Laurentiis può brindare e ridere del papponismo.

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TERMINI E CONDIZIONI
  • Pasquale Guadagni

    Proclama il tutto esaurito chi dai suoi superiori riceve la consegna di proclamarlo. Succede per teatri da qualche centinaio di posti, figuriamoci quando i margini riguardano per migliaia e migliaia di volte singoli riporti. Sarebbe bello raccontare la storia non romanzata di un biglietto venduto oggi a x, rivenduto tra cinque giorni a x+350 e ririvenduto dopo l’andata, a seconda dei casi, a x+500 oppure a x (nel primo caso con successo, nel secondo no). Sì d’accordo, è il mercato, ma di fronte a questo mercato mi convinco che i bagarini degli anni ottanta erano rispettabilissimi faticatori degni dell’ordine al merito di cavaliere del lavoro.

  • Marazola

    Vedremo prima e dopo il real se avrà avuto ragione ricordiamoci he solo di campionato ne deve vendere 19 di partite..

    • Francesco

      Infatti non si capisce l’enfasi data al sold-out per unon ottavo di Champions col Real…

  • Francesco Sisto

    Il problema non deve essere la modalità di acquisto dei biglietti, fine a se stessa (tanto per dirci moderni…), non c’è niente di male a vendere i biglietti in ricevitoria, anzi, se proprio vogliamo essere giusti, DEVE essere possibile acquistarli anche in ricevitoria, come ai “vecchi tempi”, perche c’è gente che non ha il computer, o non lo sa usare, o non ha la carta di credito/debito, e cosi via, e bisogna tutelare anche loro.
    I biglietti dovrebbe essere possibile acquistarli in tutte e 2 i modi, senza quote e quotette, biglietti nominativi, fino ad esaurimento scorte.

    • Venio Vanni

      Se non hanno carta di credito e nn sanno usare il CPU sono degni esemplari dell’ignoranza e disinformazione che regna a Napoli

  • Eduardo

    Diciamo solo che il mercato secondario non dovrebbe esistere perché i biglietti dovrebbero essere nominativi.
    Solo su questo aspetto si dovrebbe indagare ……

  • Antonio Schiattarell

    …. incasso complessivo di “Natale a Londra” 4 mln di euro … tolti i soldi per i cinema e per la produzione quanto resterà? … 1,5 mln? …,e allora mi sa, che la prima attività di DeLa sia diventata ufficialmente la SSC Napoli… non sarà forse papponismo … però …

    • A parte il fatto che tolte le spese la sscn è in leggera perdita, ti fa rosicare così tanto che una persona guadagni? Per me se paga le tasse più guadagna e più sono contento.

      • Francesco Sisto

        Ma perche non era chiaro ancora che tutte le accuse di papponisno e compagnia bella, vengono per la maggior parte dall’invidia verso i successi altrui?
        Che poi questi sono come quello della storiella, che per fare dispetto alla moglie si tagliò gli attributi.
        Invece di essere contenti…

        • Antonio Schiattarell

          Mettete in fila le cose, respirate (tanto per dare aria al cervello) e poi rispondete. L’articolo diceva che “Per ora, De Laurentiis può brindare e ridere del papponismo.”

          Io ho solo ricordato che forse non sarà papponismo ma di sicuro la SSC Napoli è diventata (ma da anni ormai) la principale se non addirittura, di fatto, l’unica attività finanziaria della famiglia De Laurentis. Nulla di male. Non vi è giudizio, semmai è un aspetto da considerare. Quindi l’invidia non centra nulla. E’ un dato di fatto e dirlo a quanto pare vi infastidisce cosi tanto.

          PS: Replicare accusando invidia in italia sono rimasti in tre. Briatore, la Belen e i tifosi della Filmlauro.

    • Raffaele Sannino

      Schiattarè,sei così ripetitivo e monotematico,che già leggerti una seconda volta vieni a noia.Per questo ti blocco,non mi perderò nessuna perla di saggezza e mi raccomando ,dimostrati almeno intelligente:evita di rispondermi ché tanto non ti posso più vedere.

  • Luigi Ricciardi

    Caro direttore,
    se il Presidente del Napoli fosse stato Pol Pot, il medico sociale Mengele, il direttore sportivo Idi Amin Dada e la partita si fosse giocata al Simonetta Lamberti di Cava dei Tirreni ci sarebbe stato il tutto esaurito lo stesso, si fossero anche distribuiti i biglietti come si concedeva la sopravvivenza nel film “Saw”.
    Ma nessuno avrebbe detto che Pol Pot, Mengele e Dada sarebbero stati gli uomini migliori del mondo e il pur a me caro Simonetta Lamberti (visti gli ultimi Deep Purple col Mark II e degli ottimi Pink Floyd) l’impianto adatto alla Champions.
    Le mie iperboli servono ad indicare quanto appunto iperbolica e fuori classifica sia questa partita rispetto a tutte le altre.
    Se proprio volete insistere su anti e papponisti (categorie acritiche che squalificano e scoraggiano una qualunque analisi in potenza, soprattutto dai gestori di un sito come questo), cercate le ragioni del perche’ il San Paolo sia semivuoto per quasi tutto l’anno.
    Perche’ , per certi versi, il pienone di questa partita sarebbe piuttosto il sigillo alla “sconfitta”delle politiche societarie sul riempimento dello stadio, e non il contrario.

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