Ben venga Pavoletti se è stato voluto da Sarri

Abbiamo qualche dubbio sull’affare – diversi da quelli dei tifosi -, ma bisogna riconoscere al Napoli di aver preso il miglior profilo disponibile sul mercato italiano. A gennaio, tra l’altro.

Ben venga Pavoletti se è stato voluto da Sarri

Il Napolista, Sarri e Pavoletti

Esattamente una settimana fa, Il Napolista pubblicava un pezzo lungo sul centravanti del Napoli. Sul futuro centravanti del Napoli. Una “Guida ragionata per l’acquisto del nuovo centravanti del Napoli” che parlava anche di Pavoletti. Non benissimo, lo premettiamo. Scrivevamo così:

Qui ci viene il dubbio. Il nome più caldo di queste ore è quello del centravanti del Genoa, tanti gol nelle serie inferiori e pure in Serie A. Venti milioni al Genoa, o giù di lì, e una nuova avventura. La differenza con Gabbiadini, a livello di qualità assoluta, è però minima. Quella di aderenza al gioco di Sarri è tutta da verificare.

E allora, la nostra domanda è la seguente: posto in calce che il Napoli ha bisogno di un centravanti, un investimento come quello per Pavoletti, per un calciatore come Pavoletti, ha senso? Pavoletti saprebbe adattarsi agli schemi di Sarri? In virtù di tutto questo, Pavoletti migliora davvero la situazione o il Napoli acquisterebbe solo per acquistare?

Ora, chi è preposto a “fare”, letteralmente, il mercato del Napoli, ha sciolto questi dubbi. Cioè, magari in realtà non li ha mai avuti. Nel senso che quelli che erano i nostri dubbi, quelli che sono i nostri dubbi, forse non sono mai esistiti se non in noi. E Pavoletti, allora, era davvero l’obiettivo numero uno perché un calciatore richiesto espressamente da Sarri. Questo, in qualche modo, ci rassicura e ci dà fiducia. Chi, meglio dell’allenatore del Napoli, sa come deve giocare il Napoli? E quindi, chi deve essere acquistato?

Basiamo questa nostra domanda retorica anche su una considerazione che facciamo sempre in redazione: ma davvero Sarri sa così poco di mercato e altrettanto poco rompe le scatole sul mercato? Ci è sempre sembrata, francamente, una forzatura. Un’auto-costruzione del personaggio Sarri, che può essere o meno condivisibile. Ma che è lontana dalla realtà. Anche perché, sono i giornali a scriverlo in queste ore, pare sia stato proprio il tecnico a volere fortemente Pavoletti. Quindi, la conferma all’ipotesi che abbiamo fatto prima, quella della richiesta espressa.

Diritto di critica

Tutto questo, però e ovviamente, non è che ammazza il diritto di critica. Il diritto di avere perplessità, di fare considerazioni su questa scelta di mercato. Ecco, noi più o meno confermiamo quanto scritto una settimana fa. I milioni non sono venti – chi scrive 15, chi scrive 18 -, ma siamo più o meno in quell’ordine di idee. E Pavoletti resta quello, nel senso di centravanti double face, bravo sottoporta ma anche discretamente aggregativo nel suo gioco.

Aggregativo, nel calcio di oggi, identifica un giocatore in grado di far parte di un sistema di gioco strutturato. E “far parte”, in questo caso, non vuol dire entrare nell’undici titolare e basta, ma avere un ruolo attivo in tutte le fasi del gioco. Basti pensare a Higuain l’anno scorso, egoista in area avversaria quanto sempre pronto a cucire la manovra. O a Milik, un’evoluzione meno tecnica ma pure meno autoreferenziale, con continui moti alternati tra l’appoggio al centrocampo e l’inserimento assassino alle spalle del difensore.

Chi è Pavoletti

Calcisticamente, Pavoletti è più un calciatore “di rabbia”. Intendiamo fisico, sportellate, capacità di occupare e difendere lo spazio e lo spazio del proprio controllo di palla. Per dirla con termini enfatici, un centravanti del passato perfettamente calato nel presente. Nel presente in cui c’è meno spazio per l’attaccante di una volta, fermo in area o al massimo pronto a inserirsi dietro la linea avversaria. Nel presente in cui è inserito alla grande il Napoli che ormai da due anni è definito all’unanimità “una squadra europea”, veloce, “non italiana”. Quando la parola “italiana”, ovviamente, identifica uno stile di gioco vecchio, ancorato al passato.

Dal punto di vista strettamente tecnico e tattico, l’upgrade rispetto a Gabbiadini dovrebbe essere netto. Non perché la qualità sia così alta, anzi – confermiamo la nostra visione iniziale -, ma per una questione di aderenza. Il fatto che sia quasi a costo zero, considerando il quasi certo addio dell’ex Sampdoria, mitiga un po’ quelle che sono le (solite) perplessità sparse dei tifosi azzurri su questa operazione. Che poi, sono un po’ anche le nostre, solo che differiscono nella concezione iniziale. Pavoletti è poco, per una certa parte dei tifosi, perché ci vuole da Kalinic in su. Pavoletti potrebbe essere “poco”, per noi, a livello di prospettiva futura, di crescita dell’organico.

Gennaio, la prospettiva, l’esempio-Milik

Come detto anche una settimana fa, l’idea di comprare Pavoletti potrebbe assomigliare più a un’idea di tappabuchi piuttosto che a un concreto investimento. Per investimento, intendiamo Milik. Intendiamo Diawara, Zielinski. Intendiamo Rog, anche se è ancora presto per dirlo. Pavoletti ha questo margine di crescita? Probabilmente sì, ma resta un calciatore di 28 anni alla prima esperienza lontano dalla provincia, o comunque dalla media borghesia. La risposta, comprensibile, potrebbe essere: “sì, ma Pavoletti conosce il campionato italiano. Serve un calciatore pronto”. Vero, certo. Ma è vero pure che Milik non conosceva il campionato italiano, che ha 22 anni e che era comunque abbastanza “pronto”. Le vere domande che ci poniamo, quindi, sono: questa eventuale “prontezza” di Pavoletti è una garanzia sufficiente a pareggiare la prospettiva non altissima, tecnica ed economica, di questo investimento? E poi, soprattutto: c’era qualcosa di meglio?

Queste sono domande che non hanno risposta. O meglio: a cui ognuno può rispondere come vuole. In base al proprio pensiero. Chi scrive pensa che i tecnici (in questo caso Sarri, ma si parla in generale) abbiano ragione nella maggior parte dei casi. Soprattutto sul mercato, quando indicano o chiedono un calciatore. Quindi, ben venga Pavoletti se Pavoletti è stato voluto da Sarri. Ben venga anche se, magari, i soldi di Gabbiadini potevano attirare un altro giovane alla Milik, un calciatore dal pedigree internazionale importante ma comunque con un margine di crescita più ampio.

Da qualche parte, abbiamo letto “rischio d’impresa” nell’invocare Kalinic o similari. Ecco, magari per noi il rischio d’impresa vuol dire un’altra cosa. Vuol dire Milik o Edu Vargas. Vuol dire, quindi, calciatori diversi da Pavoletti, più futuribili. Il qualcosa di meglio di cui sopra, che non è facile trovare a gennaio. Va riconosciuto anche questo, al Napoli. Che ha preso il miglior profilo disponibile sul mercato italiano, pur con tutte le incertezze di questa condizione. Ecco, questa è la frase chiave. Forse, noi avremmo scelto un altro tipo di incertezza. Ovviamente, speriamo di aver commesso un errore. Vediamo come andrà.

Alfonso Fasano ilnapolista © riproduzione riservata

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TERMINI E CONDIZIONI
  • Il Boemo
    • AntonioCareca

      Sarri: “Il mercato lo fa la societa’io alleno e basta”.

      Se permetti io credo di piu’ al nostro maestro piuttosto di Tuttospork.

      • Antonio Baiano

        Veramente credete che Sarri si disinteressi del mercato? e che un Giuntoli non si confronti con lui su scelte come queste?

        • n3m0

          mi sembrerebbe assurdo. Infatti io non ci credo.
          Il punto è sempre quello: bisognerebbe sapere fin dove può sarri e fin dove si spinge la società.

          • steph-

            ma abbiamo bisogno davvero di saperlo? sembra come se ci tenessero nascosto qualcosa, a me basta che gli acquisti abbiano un senso e sinceramente non mi sembra di vedere casi Vargas da qualche anno. Tutti i giocatori sono adatti al progetto tattico di Sarri, alcuni (Gabbiadini, Strinic) li si voleva valutare bene prima di cederli. mi sembra un ragionamento cosi lineare…

        • AntonioCareca

          Perche’ non crederci?
          In fondo anche Adl in una conferenza stampa disse apertamente che Sarri fa l’allenatore e lui l’imprenditore, facendo capire chiaramente a chi tocca decidere.

          • Antonio Baiano

            Può essere possibile in generale, ma per una operazione come questa sarebbe folle a mio avviso procedere senza un OK dell’allenatore.

          • AntonioCareca

            Perche’ Dela non ha sempre operato cosi’?
            Che io ricordi solo Benitez ha avuto un pochino voce in capitolo, ovviamente dovendosi accontentare sempre delle 4 e 5 eppure 6 scelte.

          • steph-

            infatti, la terza scelta Higuain, l’ottava e nona scelta Albiol e Callejon, l’undicesima scelta Reina (che anche a Liverpool per puro caso era stato allenato da Rafa)
            per non parlare degli invisi a Mazzarri Mesto, Britos, Mascara, Lucarelli…tutta gente che il tecnico toscano non ha mai suggerito ma che il Pappoide gli ha fatto trovare a castelvolturno con un grande fiocco rosso.

          • Marazola

            Higuain era come albiol fuori progetto reina cacciato dal liverpool con i video irridenti in rete dei suoi errori, sai cosa: il napoli ebbe la bravura di prendere gente brava in cerca di rilancio, gente al minimo storico della carriera, gente che cercava il rilancio occasioni di mercato da squadre grandi real e liverpool per questo ribadisco doveva fare balotelli quest estate

          • White Shark

            Al confronto con la cosca dei ragionieri, quelli del califfato ne escono come illuministi.

          • AntonioCareca

            Benitez è stato l’unico allenatore a cui è stato completamente (quasi non del tutto) affidato l’intero mercato del Napoli, sia in entrata che in uscita. Non a caso molti arrivarono dalla scuderia di uno suo amico procuratore di cui adesso non ricordo il nome.
            Invece sia Mazzarri(soprattutto) che adesso Sarri, si devono accontentare delle briciole.
            Diciamo che tra i 3 Benitez era quello che aveva maggiore voce in capitolo.
            Certo in ogni caso tutti e 3 dovevano e devono tutt’ora scontrarsi con i paletti imposti dalla società.
            Ti faccio un esempio: Benitez chiede Mascherano?Accontentati di Lopez.
            Mazzarri chiede Criscito e Vidal? Accontentati di Britos e Dzemaili. E così via…

          • steph-

            mi fa piacere come eviti di menzionare che al posto di Criscito e Vidal siano arrivati Zuniga (pagato 9 milioni dal Siena) e Inler (18 dall’Udinese. ed all’epoca Inler era un giocatore molto più “di moda” di Vidal). Però conviene sempre raccontare una versione alternativa della realtà. Dzemaili per qualità/prezzo è stato un ottimo acquisto tra l’altro, funzionale alla crescita graduale del nostro organico, ma chiaramente anche lì nulla andava bene.

          • AntonioCareca

            Vedo che hai la memoria un po’ corta. Va be’ adesso cerco di rifrescartela.
            Mazzarri in questo periodo come terzo centrale di sx voleva uno tra Criscito e Bocchetti. Si dovette accontentare di Britos perché aveva un stipendio più basso. Zuniga non c’entra niente.
            Invece dopo Inler , Mazzarri voleva Vidal. Infatti Dela all’epoca disse che il troppo stroppia ricordi?
            In più come vice Cavani voleva Pazzini. Si dovette accontentare di Calaiò arrivato nel periodo invernale.
            Bigon su Vidal ci arrivò prima della Juve.

          • steph-

            Britos era una fissazione di Mazzarri dai tempi in cui giocò contro di noi con la maglia del Bologna, tant’è che fece di tutto per farselo strapagare (altro che accontentarsi, probabilmente costò anche di più di quanto ci sarebbe costato Bocchetti). Mazzarri non voleva Vidal, figurati se avrebbe mai consigliato un giocatore della Bundes. Il Napoli cercò di prenderli entrambi ma la Juve gli offrì uno stipendio con cui non potevamo competere (anche qui, dinamica lineare) ed in ogni caso Inler all’epoca era ritenuto giocatore dal profilo maggiore, tant’è che più che di Vidal soffiato al Napoli quell’estate c’era la convinzione che noi avevamo soffiato ai bianconeri (strapagandolo anche qui, cari Pappaboys) il pezzo pregiato. Pazzini il Mago lo voleva AL POSTO di Cavani, non come vice. Quella di Calaiò fu una soluzione d’emergenza per tappare un buco a gennaio, non una decisione strategica di mercato. E come vice Cavani solo uno del genere potevi avere visto che il Matador le giocava TUTTE.

          • AntonioCareca

            Ripeto:
            Britos fu la 3/4 scelta di Mazzarri dopo aver chiesto inutilmente sia Criscito che Bocchetti.
            Su Vidal Bigon ci arrivo’ per primo e lo boccio’ De Laurentiis(se non mi credi ho un articolo che lo dimostra) secondo me per una questione d’ingaggio.
            Nel mercato estivo di quel periodo si parlò di Pazzini come vice Cavani a tal punto che fu lo stesso Mazzarri a contattarlo.
            Ti lascio alle tue convinzioni

        • steph-

          io davvero resto basito di fronte a questa visione manichea della società calcio napoli. secondo alcuni la dichiarazione di Sarri sta a significare che durante il mercato lo chiudono in uno stanzino o non gli rivolgano la parola nei corridoi di castelvolturno. i compartimenti stagni proprio.

          • Antonio Baiano

            Proprio come la barca di Peppe Lanterna…a prua si combatteva e a poppa nisciun’ o ssapev’! 😀

      • Papponis

        Santa verita’!

      • Il Boemo

        Io no. Il calcio è una grande bugia lui dice che non li sceglie per non dare adito a voci ma ha i suoi pupilli.

    • Luigi Ricciardi

      Piu’ che altro credo che non chieda giocatori specifici, come facevano Mancini, Mourinho e forse pure Benitez, ma dia dei profili o delle preferenze su liste di nomi.

      • Il Boemo

        Credici..

      • AntonioCareca

        Vero.

  • Zurg

    Per me un attaccante che ha giocato (bene) con Gasperini vuol dire che ha assimilato movimenti e automatismi che potrebbe giocare in qualsiasi squadra. L’unica remora su Pavoloso è la salute fisica, questa veramente deficitaria

  • Franco Sisto

    Centravanti “vecchio” stampo, da area di rigore, che attacca benissimo gli spazi, forte fisicamente e di testa, sa fare quello che un centravanti dovrebbe principalmente fare, buttarla dentro, mi sembra anche abbastanza veloce e con sufficiente cazzimma.
    Quello che serve al Napoli, ammesso che sia vero che sia stato acquistato, avremmo una coppia di centravanti molto forte di testa e fisicamente capace di fare a sportellate coi difensori.
    In definitiva mi pare un ottimo acquisto, non perche il calciatore sia tecnicamente un fuoriclasse, ma perche è stato preso quello che serviva al Napoli, lui e Milik sono intercambiabili perfettamente, e se impiegati insieme in un 4-4-2 assicurerebbero una forza d’_urto non indifferente.

  • AntonioCareca

    Per no a Pavoletti si a Kalinic#

    • Roberto Losanno

      è certo…..Kalnic vogliono 50 milioni…fa na colletta

      • Ciruzzo

        Se ne voleva spendere oltre 60 per Icardi dove sta il problema?

        • steph-

          che nemmeno il Real Madrid spende 60 milioni a gennaio?
          Kalinic è l’unico attaccante di una squadra che ambisce all’Europa e ce lo danno a noi.

        • AntonioCareca

          Ben detto grazie!

  • Luigi

    Anche se siamo abituati ad altri tipi di acquisti, è l’acquisto giusto per gennaio. e credo che non abbiano preso un investimento sul futuro perchè abbiamo già Milik.

  • Luigi Ricciardi

    L’acquisto di Pavoletti sarebbe una discreta novita’ nel mercato del Napoli, perche’ per eta’, valutazione ed eventuale rivalutazione futura si allontanerebbe dal calciatore giovane da far crescere e valorizzare, con tutte le ingognite che pero’ si accoppiano a tale profilo.
    Come dire: prendo un giocatore che vale 15 milioni, magari non varra’ mai 60 (o molto meno, nel caso di mancata evoluzione), ma neanche meno del suo valore effettivo, e di immediata utilita’, perche’ avendo l’esperienza del ruolo (anche se non ad altissimi livelli) si puo’ integrare immediatamente in una squadra.
    Vedremo, spero sia una scelta giusta.

  • ArMa

    L’ESEMPIO DI PAVOLETTI TRA LIBRI E MAIALI

    Quando ho segnalato Pavoletti per la Nazionale, lunedì scorso, non potevo aver letto Sw, uscito ieri. Ho appreso che Pavoletti non ha tatuaggi («mi sento più originale senza», voto 7,5), che aveva cominciato col tennis e il calcio non gli piaceva («troppa gente che gridava»), che a Genova lo paragonano a Milito, ma lui butta acqua sul fuoco («Milito era il principe del gol, io un operaio », altro 7,5) e, infine, che nella sua casa di Livorno da anni c’è un maiale vietnamita (voto 8) che è il suo portafortuna. Ce lo portò, dice Pavoletti, l’ex ragazza di suo fratello, il maiale era piccolino. «Adesso pesa un quintale ». Se è così, mettetelo un po’ a dieta, controllate il colesterolo. Mi sono documentato, per un maiale vietnamita un quintale è già un peso a rischio. Il maiale di Pavoletti si chiama Mou. Non è il caso di farsi venire cattivi pensieri supplementari. Dice Pavoletti che, in vietnamita, mou significa maiale. Non ho potuto controllare e gli lascio la responsabilità suina. L’8 è dovuto al fatto che Mou vive in giardino. Bene, lui. Il giardino un po’ meno. Un po’ di spazio è importante per il maiale. Non so quanto sia grande il giardino di Livorno, certo Mou non dispone dei tre ettari a testa (fonte: Giornale) di cui godono i maiali allevati da Josè Perez, in arte Joselito, che ha coniato il termine “prosciutti felici”. Definizione ardita, anche per chi come me crede alla felicità dei maiali e alla piccola gioia che può dare un jamón de bellota.

    Un maiale vietnamita può campare dai 20 ai 30 anni. Mou non ne ha ancora 4. Max aveva sfiorato la ventina. È morto nel 2006. dopo 18 anni nella stessa casa. «È stata la relazione sentimentale più lunga nella mia vita », disse il famoso convivente, George Clooney. Un vip. Vip totale è l’anagramma di Pavoletti e non credo gli piaccia. È un calciatore atipico, sorride spesso anche in campo e non ha l’aria incazzatissima di tanti suoi colleghi, manco stessero costruendo le piramidi. Legge molti libri. È livornese e milanista. E, con Perin e i volontari della Fabbrica del Sorriso, quando può si mette un naso rosso, si veste da clown e va nei reparti infantili degli ospedali. «Siamo andati via sentendoci piccoli piccoli davanti a quei bimbi che stanno attaccati a dei tubi senza un lamento». Voce dal fondo: avrà pure un difetto ‘sto Pavoletti, o no? Ne avrà, come tutti. Al momento non pervenuti. Lo attenzioneremo: ecco uno dei verbi più repellenti in circolazione. Lo uso nella speranza che si noti quant’è repellente. Quasi come raga per ragazzi. Grazie (7) a Fiorello per averlo esplicitamente chiesto sul Corsera: «Basta dire raga». Magari l’avesse letto Maurizio Crozza, e si regolasse e limitasse.

    Gianni Mura è sicuramente un grande giornalista. Secondo me capisce anche di calcio.

    • Enrico Pessina

      Bravissimo

    • giancarlo percuoco

      Motivi in più per farsi stimare.

    • Andrea Filippo Gagliardi

      dovresti scrivere di piu è bello leggerti

      • Marazola

        L ha scritto gianni mura il pezzo

        • Andrea Filippo Gagliardi

          oops grazie franco non leggo mai repubblica da qd esiste il fatto

  • Marazola

    Sarri non fa mercato nel senso (e l ha detto anche lui “mi hanno proposto aboumejang e un altro e ho detto che preferivo l altro”) che non fornisce nomi specifici il ds arriva e dice Sarri chi vuoi Pavoletti o Tizio e lui dice preferisco Pavoletti ma non chiede il De Guzman della situazione tanto per dire. su Pavoletti: lo trovo professionale, simpatico testa a posto, non vale 18 mln ma se Sarri lo preferisce ad altri (non sappiamo se magari é la seconda scelta ad esempio di Kalinic per l allenatore) beh allora ben venga. rimane il concetto che non lo prenderei perché non lo ritengo un profilo con esperienza internazionale e il giocatore che servirebbe a gennaio é uno che viene a tappare la falla fino a giugno dove si muoveranno giocatori migliori e piu forti che a gennaio non partono. io sarei per spendere meno ma se il napoli spende questa cifra e sarri é contento ben venga, certo é che pavoletti nn si presenterá fuori forma perché é uno che sa fare il professionista vero

    • Francesco

      Se dovesse davero arrivare Pavoletti, sarebbe davvero un acquisto insolito per il Napoli. Ma vorrebbe dire molto per il prosieguo della stagione. Però mi chiedo: ma anziché 18 a Pavoletti a Gennaio, perché non 20 di ingaggio a Ibrahimovic per 2 anni lo scorso luglio?

      • Ferdinando Palermo

        Perché al lordo sono 40

    • Il Boemo

      Tu credici che non fa nomi…

  • Papponis

    Per alcuni (noti) perche’ il mercato lo fa Sarri:
    ovvio per usarlo da scudo in caso di fallimento…dalla serie: l’ha voluto Sarri, decide tutto lui. PAPPONIS gli propone i TOPO- player e lui li scarta😂😂

  • Tony

    Se pensiamo che nel 2018 la Champions si allargherà a quattro squadre e che già quest’anno siamo in cammino col Real, oltre che in campionato per conquistare almeno il terzo posto, un investimento ‘pronto’ come questo mi sembra più che intelligente e azzeccato.

    Permetterebbe di rinforzare la squadra da subito e mettere sui binari giusti per il futuro e assicurarsi gli introti, inoltre dare a Sarri una alternativa tattica a Milik di sfondamento e poi…28 anni non sono pochi ma neanche molti. Se col Real questo fa 2 gol il volpone di ADL lo rivende al doppio. Kalinic invece costerebbe troppo e sarebbe sprecato da mattere in panchina o sarebbe sprecato al contrario mettere in panchina Milik.

    Tenendo conto di questa visione economica prospettica e che 1) Gabbiadini probabilmente è meglio che cambi 2) Milik non puó nè deve avere troppe responsabilità..un investimento in cui la societa ci guadagna subito (se vende Gabbia), per un giocatore che se è abbastanza maturo e pronto (speriamo, e speriamo lo dica Sarri effettivamente) di cui l’unica cosa bisogna valutare bene le sue condizioni fisiche.

  • Franco Sisto

    Tornando per un momento a quando non c’erano internet ed i social, ve li immaginate che sarebbe successo se oggi il Napoli acquistasse Romano dalla triestina?
    Appenderebvero il Pappine a piazza del Carmine, nudo, a testa in giù 😁

    • Papponis

      Ti sbagli perche ricordati che i giovani crescono accanto ai campioni.
      Un conto e metterlo in una rosa ricca di campioni, ed un altro ricca di giovani.

    • giancarlo percuoco

      Però quando il Napoli prese Romano chi altri aveva in squadra? E comunque noi abbiamo preso Hisay, Jorginho, Diawara, che come profilo siamo la.

      • Ciruzzo

        Avevamo un certo Diego Armando Maradona.
        Già questo dovrebbe bastare.

  • Dario

    queste discussioni su chi fa il mercato, chi ha voluto Pavoletti, Tizio o Caio, sono un tantino stucchevoli. Anche se è una società, per così dire “snella”, il Napoli ha un suo organigramma, dove ciascuna figura ha le sue competenze e responsabilità. Ciò non toglie che ci siano confronti tra le varie aree e, auspicabilmente si cerchi di arrivare ad una convergenza. Il fatto che Sarri dica di non occuparsi di mercato, mi pare rispettoso dei ruoli e delle funzioni societarie, ma pensare che per questo non parli con Giuntoli, col Presidente e viceversa, significa avere scarsa considerazione di Sarri, di Giuntoli e del Presidente

    • Papponis

      Mi scusi….
      Perche’lei ha fatto la scoperta dell’acqua calda che come presidente abbiamo “un faccio tutto io?”
      Se Sarri non avesse vinto queste ultime 3 partite tra un po’se lo vedeva pure in panchina.

      • Dario

        probabilmente l’acqua calda ancora la devo scoprire, perchè non è quello che ho detto, o almeno non intendevo quello. Inoltre non credo che faccia tutto lui, sebbene sia uno “molto presente”, e non ci vedo nulla di strano nel fatto che la visione complessiva sia lui a dettarla. D’altra parte lo fa già scegliendo un tecnico piuttosto che un altro. Sul fatto di vederlo in panchina poi, mi pare particolarmente ingeneroso verso AdL che, avrà pure 1000 difetti, ma ha sempre dimostrato di mantenere calma nei momenti difficili, dando fiducia ai suoi tecnici (Da Rejia in poi, tranne Donandoni non ne ha esonerato nessuno, e non è che obiettivi falliti o momenti difficili non ce ne siano stati)

        • Papponis

          Sarri come il fu Mazzarri allena solo quello che gli passa il convento e questo ormai credo che lo sappiano tutti.
          Ma come?? Si e’ dimenticato che il suo caro presidente tempo fa si permise pure di consigliare il modulo? Non a caso Sarri ci rimase molto male.

          • Dario

            Ripeto, il fatto che Sarri alleni quello che gli passa il convento mi pare sia coerente con il suo ruolo. Altro è dire che il “convento” non si confronti anche con lui nello stilare il “menù”. Allo stesso modo, credo che “l’ingerenza” di AdL sarebbe stata del tutto normale, ossia la si potrebbe far rientrare in un normale confronto tra le parti, se semplicemente non l’avesse fatta pubblicamente… ma questa è un’altra storia. Per quanto mi riguarda, però, non condivido l’idea di giudicare AdL o Sarri sulla base di esternazioni, siano esse sciocche, fuori luogo o anche non coerenti con il loro operato o, almeno, li ritengo difetti assolutamente marginali, su cui si montano gigantesche polemiche, ma che hanno ripercussioni sul Napoli (che è l’unica cosa che mi interessa) generalmente minime. Attaccare Sarri per le sue dichiarazioni spesso fuori luogo (palloni invernali o simili o anche le recriminazioni pubbliche per il mancato intervento della società, anche lì, sacrosante se le avesse fatte in privato) quando siamo di fronte, forse, al miglior Napoli di sempre in termini di gioco, mi sembra un’operazione assolutamente lecita, ma priva di qualsiasi senso per un tifoso del Napoli. Analogamente contestare AdL perchè spara frasi ad effetto ed è odioso o parla di stadio, di scugnizzeria e poi, nei fatti, è evidente che segue altre strategie, mi pare lecito ma altrettanto privo di senso per un tifoso del Napoli, visto che, nei fatti, la strategia che persegue comunque ha portato ad una costante crescita ed a risultati costantemente sopra (ma di molto) la media storica del club. Detto ciò, se tutta la ssc Napoli stesse in perenne, interminabile silenzio-stampa, penso che non mi strapperei i capelli. Saluti e ForzaNapoli…ed un consiglio: si goda il Napoli anziché amareggiarsi perché il presidente le è irrimediabilmente sulle scatole, provi a filtrare tutte le sue dichiarazioni o, meglio, le ignori proprio, ne trarrà giovamento soprattutto il fegato. Sono certo che negli ultimi anni e, probabilmente, anche per i prossimi, se tutti noi ci concentrassimo semplicemente nell’essere “tifosi”, evitando di fare anche gli allenatori, i ds, gli Amministratori Delegati e gli esperti di marketing e gestione aziendale, ci divertiremmo molto di più. Di nuovo saluti e ForzaNapoli

        • White Shark

          Il suo pensiero mi sembra equilibrato ma al tempo stesso difficile da far comprendere a gente che definire integralista nella sua quotidiana lotta contro ADL, fa apparire quelli del califfato come gente di larghissime vedute. Un saluto.

          • AntonioCareca

            Senza offesa x me tu e Papponis siete 2 integralisti:
            lui sempre contro mentre tu sempre a portargli l’acqua santa.

          • White Shark

            Spero per te che non faccia lo psicologo altrimenti non guadagneresti un granché, vista la tua capacità di inquadrare le persone. Equipararmi ad uno che esprime un solo pensiero…. mah. Dove tu abbia percepito questa mia propensione a schierarmi a favore di ADL, lo sai solo tu, che al contrario noto che ultimamente ti stai appiattendo verso lo stantio refrein del clan dei ragionieri. Ti stai per caso affiliando (Senza offesa)? Lasciati spiegare una cosa. Io come tanti, tifo Napoli indipendentemente da chi ne possegga la proprietà, ne indossi la casacca o ne abbia la guida tecnica (confesso però la mia stima per Sarri). Qualcuno direbbe “tenere alla maglia”. Diverso è sognare la luna nel pozzo (accezione positiva) o fare illazioni (aspetto delererio). Non credo di aver mai inveito contro nessuna componente del Napoli nel suo complesso pur ovviamente non condividendo la totalità degli aspetti. Quelle che assolutamente non mi convincono sono le soluzioni basate sugli slogan o sui sentito dire. Per intendersi, “cacc’e sord” (smentito dai fatti) e “si sta mettendo i soldi in tasca” (non ho la presunzione di conoscere i conti del proprietario, ripeto pro prie ta rio). Vince sempre uno solo e nellla storia, di Davide contro Golia (inteso come potenze economiche) non è che siano piene le cronache. Io mi godo il Napoli nel bene e ci soffro nel male tifando perché la favola si avveri.
            PS. Ho notato che il clan ultimamente ne ha collezionate di pernacchie per le proprie posizioni. Non l’hai notato questo?

          • AntonioCareca

            Il clan, ti stai affiliando, il club dei ragionieri.
            Hai uno strano modo di vedere le cose. Per me esiste solo un blog dove ci sono 100 e più persone che hanno un loro personalissimo modo di pensare e di vedere le cose.
            Tu invece sei bravo solo a mettere etichette e attaccare chi non la pensa come te. Tifosi qua lo sono tutti. O credi sul serio di essere l’unico?
            Ti saluto.

          • White Shark

            Perché tu cosa stai facendo?

  • Roberto Losanno

    Zaza nn vi piaceva, Pavoletti non è un investimento futuribile….
    se lo vuole Sarri per me va bene, il Napoli ha bisogno di un po di fisicità…E cmq una cosa è 15 milioni e una 20….Se è 15 lo paghi poco più del suo reale valore 10-12 e cmq a Gennaio se vuoi un giocatore che rappresenta un punto di forza di un altra squadra anche se non di fascia altissima lo devi pagare di più. Per Kalinic il presidente viola parla di 50 milioni , per un giocatore da max 15 goal all anno in tutte le competizioni, nn scherziamo…Se Belotti vale 100 , Pavoletti a 15 è un buon affare. Cmq a me sembra ovvio che l’investimento sul futuro è Milik, però a noi una prima punta serve e se dobbiamo prendere un giovane per sentirci dire che ci vuole tempo non va bene perchè ne serve uno pronto per forza. Quindi chi?….Gli investimenti di prospettiva raramente prendono vita a gennaio…Questa viene chiamata sessione di riparazione per un motivo….E Pavoletti è un tassello che se riesce ad integrarsi bene ti rende il sono un pò più tranquillo nel caso a Milik venga un raffreddore….non è male, quindi non icominciamo a lamentarci

    • Ferdinando Palermo

      aggiungo, quando l’investimento è futuribile non va bene perché non è pronto, quando è pronto non va bene perché non si può fare plusvalenza, quando si fa plusvalenza manco va bene perché bisogna prenderli pronti, uaneme ‘o priatorio!

  • Ciruzzo

    Pavalotti passa più tempo in infermeria che in campo!

  • Effe Bongi

    se fosse vero, per me sarebbe l’acquisto ideale.
    è bravo e tecnicamente è esattamente quello che non abbiamo in attacco.
    un prospetto straniero sarebbe stato troppo rischioso a gennaio.

  • Alfonso De Vito

    Credo siano legittimi anche i dubbi sulla sua fragilità: cinque infortuni muscolari in un anno e mezzo, oltre il 30% delle partite saltate…
    Per il resto un buon giocatore, che se riesce a inserirsi nei movimenti del Napoli darà sicuramente un contributo di atletismo, senso del goal, presenza in area sia di piede che di testa. Condivido quindi che la volontà di Sarri è la garanzia principale. Poi certo a 28 anni difficilmente diventerà mai molto più che un buon giocatore

  • Ferdinando Palermo

    Lo hanno in qualche modo bloccato, poi proveranno a vedere se prima di Natale esce qualcosa di meglio altrimenti lo prendono.
    Direi che questa mossa smentisce per l’ennesima volta i detrattori della società, si tratta di persone intelligenti quindi se insistono con certe tesi non è perché sono stupide, avranno altri interessi.

    • Edoardo

      Il fatto che si prenda Pavoletti al mercato di gennaio, correndo ai ripari dopo mesi giocati senza una vera punta centrale ed essendo costretti a svendere Gabbiadini che soltanto pochi mesi fa ci si è rifiutati di cedere per oltre 25 mln, smentirebbe i detrattori della societá? In che modo? Non si potrebbe essere un tantino meno radicali ed ammettere che ci si muove a gennaio perchè, pur avendo fatto un ottimo mercato estivo, è mancato il solito soldino che apparava la lira?

      • Ferdinando Palermo

        Visto che in estate Pavoletti valeva la metà di Gabbiadini non si può parlare di soldi che sono l’oggetto delle giaculatorie quotidiane dei contrari a prescindere. Si può parlare di errore, sì, ma sai che dopo l’estrazione sono tutti bravi a indovinare i numeri.

  • Ferdinando Palermo

    Mi diverte molto il pensiero che Sarri disponga la spesa di decine di milioni per acquisti di calciatori che lui al massimo può visionare su YouTube. È logico invece che la scelta sia collegiale e non può non esserlo.

  • Miguel Anglani

    Cioe’ adesso viene fuori che il principale difetto di pavoletti e’ non essere una potenziale plusvalenza, dopo mesi a criticare la societa che compra solo per fare plusvalenze.

    A me pare uno che se va male tra due anni e’ di nuovo al genoa o al chievo avendoci perso una manciata di milioni, se invece va bene e’ il nuovo milito. Piuttosto l’aquisto dovrebbe essere subordinato a qualche presenza per dimostrare che e’ sano, altrimenti e’ come comprare una macchina usata senza provarla.

  • Bugatti

    Per me è un buon acquisto, esattamente quello che ci vuole per il nostro modo di giocare. Sono però perplesso sull’aspetto fisico, dall’inizio del campionato è stato fermo due volte e per periodi neanche tanto brevi. Che dire, speriamo che il medico del Napoli ci veda bene.

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