Icardi potrebbe essere deferito dalla Figc per le frasi della sua autobiografia

Il nuovo procuratore federale Pecoraro ha acquisito i testi del libro e potrebbe comminare a Icardi una sanzione: possibile una semplice ammenda, ma anche l’interdizione dagli stadi.

Icardi potrebbe essere deferito dalla Figc per le frasi della sua autobiografia
Icardi

Alla fine, Icardi ha cancellato dalla sua autobiografie le frasi che davano fastidio agli ultrà. Però, si sa: verba volant scripta manent. Ed ecco, allora, un’altra conseguenza del suo (avventato) gesto letterario: una copia della sua autobiografia, quella prima dell’eliminazione delle frasi scomode, è finita sulla scrivania di Giuseppe Pecoraro. Che fino all’altro ieri faceva il prefetto di Roma, oggi è il nuovo procuratore federale della Figc. Non è una differenza da poco.

Lo racconta la Gazzetta, che spiega pure cosa è avvenuto e cosa potrà avvenire: «Non stupisce, quindi, che il Procuratore abbia acquisito li libro dell’attaccante dell’Inter e abbia aperto un fascicolo per verificare se nel passaggio citato e nel capitolo che rievoca lo scontro con gli ultrà dopo la sconfitta col Sassuolo, si possano ravvisare perfino gli estremi del deferimento per istigazione alla violenza (articolo 12 del Codice di giustizia sportiva)».

Le conseguenze? Una possibile ammenda, ma anche l’interdizione dagli stadi italiani (pena ascrivibile a quella di un tifoso reo di atti di violenza). Ovviamente, parliamo del massimo del pessimismo e della pena. Però, c’è anche altro: tipo la possibilità che, in altri passaggi dell’autobiografia, non ci siano «dichiarazioni lesive (articolo 5) o violazioni della lealtà sportiva (1). In entrambi i casi, se deferito e condannato, Icardi se la caverebbe molto probabilmente con un’ammenda».

Insomma, questo è uno dei libri più controversi di sempre. Un caso letterario, forse più di molti altri bestseller di romanzieri che fanno davvero questo mestiere, non i calciatori. Sotto, riportiamo di nuovo il passaggio incriminato e vi linkiamo la nostra recensione del libro, a cura di Ilaria Puglia.

«Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo».

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