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Napoli-Juventus 1-3 / Hamsik e Higuain da 4 in pagella. Bene David Lopez e Mertens. 5 a Benitez

Napoli-Juventus 1-3 / Hamsik e Higuain da 4 in pagella. Bene David Lopez e Mertens. 5 a Benitez

Le pagelle di Napoli-Juventus 1-3, a cura di Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

RAFAEL s.v. – Niente da fare sui gol. Forse coperto, sfiora il forte tiro a giro di Pogba. Caceres in lieve fuorigioco gli segna da pochi passi. La rete di Vidal è apparsa imparabile. Blocca una forte conclusione di Caceres. Ed è tutto. In fondo, per la Juve quattro tiri, tre gol

A guardare il bicchiere mezzo pieno ci è quasi andata bene. In altri tempi sarebbero stati quattro tiri quattro gol #forzaRafaelsempre – 6 

MAGGIO 4,5 – Guardando la palla a centro-area non copre Pogba che, alle sue spalle, segna indisturbato il primo vantaggio bianconero. Si danna sulla fascia dove avanza Evra e si allarga Pogba. Senza esito le proiezioni offensive.

A metà primo tempo ho esclamato: “Ma che bella partita sta facendo Maggio!”. Mai più, durante il match non parlerò mai più – 4,5 

ALBIOL 5 – Continua a non dare sicurezza alla difesa. Dovrebbe esserne il leader. Vince il duello fisco con Llorente. Ferma una volta Tevez sfuggito a Maggio. Si porta avanti nella ripresa dopo il pareggio azzurro. Non svetta nel mucchio sulla punizione di Pirlo che consente a Caceres di firmare il 2-1 in leggero fuorigioco. Lascia campo alla Juve sul terzo gol in contropiede.

È tutto un “non”: non dà sicurezza, non svetta, non blocca, non difende. NON – 5 

KOULIBALY 6 – Rientra dopo il riposo a Cesena e risulta sempre il difensore più affidabile, pronto a bloccare l’ultimo spunto degli attaccanti juventini. È lesto anche nel dare palla in avanti.

Non mi è piaciuto il fallo su Buffon. Non mi è piaciuta la faccia quando ha messo il gomito a fare il furbo. Mi è piaciuto, invece, il sorriso con cui ha confessato di averlo fatto – 6 

BRITOS 5,5 – Primo centro quest’anno, terzo gol in azzurro, che riportava il Napoli a galla e buon secondo tempo. Ma, nel primo, è sempre in ritardo su Caceres.

Quando l’unico gol fatto in partita è di Britos, alzo le mani e non parlo più – 6,5

DAVID LOPEZ 6,5 – Il migliore della fase passiva, sempre in pressione su Vidal che segna solo nel finale in contropiede con tutta la difesa azzurra scoperta. Si spinge anche avanti saltando più di un bianconero. Un colpo di testa, alto, su corner, all’inizio del match.

Ha di buono che le sue giocate sono sempre importanti, anche quando non urlate e meno apparenti. Ha di cattivo che se noi non segniamo molti neppure se ne accorgono – 6,5

GARGANO 5,5 – Corre, pressa, contrasta ma con poca lucidità. Non riesce mai a costruire gioco anche perché Hamsik cui dare la palla è fuori partita. Diventa capitano dopo l’uscita di Hamsik. Esce nel finale.

L’unica cosa che possiamo chiedere a Walter è di correre, pressare e contrastare. Se con questo centrocampo chiediamo a lui di costruire il gioco vuol dire che ci siamo arresi in partenza – 6 

ZAPATA 4 – Entra per Gargano all’84’ sull’1-2 per rafforzare l’attacco. Lanciato in gol da Mertens, becca il giallo per simulazione sulla plateale caduta al limite contro Buffon. Con freddezza poteva filare in gol.

Aveva superato Buffon. Era gol. Era suo. Poteva segnarlo. Fare il furbo contro una squadra che quando fa la furba viene sempre premiata è come commettere un delitto. Amo Zapatone, ma questa non gliela perdono – 3

CALLEJON 6 – In crescita, ma il Napoli bada solo a difendere. Deve contenere Evra, non eccelso, e deve raddoppiare sul Pogba. Un paio di cross non sfruttati dai compagni. L’unica vera conclusione gliela devia Chiellini in corner. Esce al 73’.

Meno peggio di tante altre volte (sempre a voler guardare il bicchiere mezzo pieno) – 6 

GABBIADINI 5 – Debutto del nuovo acquisto. Entra per Callejon restando sulla fascia destra. Cerca sempre il rientro al centro per fare gioco e cercare il tiro. Non ci riesce mai.

L’ho guardato con molta curiosità. Lo aspettavo come tutti. Mi è sembrato abbia toccato tre palloni e che li abbia sbagliati tutti e tre. È presto per giudicarlo, naturalmente, visto che è appena arrivato. Ma questo è – 5

HAMSIK 4 – Un solo spunto all’inizio quando duetta nello stretto con Higuain e poi consegna a De Guzman la palla-gol che l’olandese spreca. Poi risulta sempre fuori partita, non si inserisce mai nel vivo del gioco, perde parecchi palloni. Tira con rabbia al 38’ e la conclusione gli viene murata sul limite bianconero. Sostituito dopo un’ora di sbiadita presenza.

Cazzarola, Hamsik. Cazzarola, Hamsik. Cazzarola. Hamsik – 4

MERTENS 7 – Entra per Hamsik (60’) e il Napoli ritrova brio all’attacco. Guadagna e batte il corner del pareggio di Britos. Conclude fuori una volta. Offre ad Higuain una palla da battere a rete. Allegri se ne preoccupa e fa entrare Lichtsteiner per marcarlo.

Avremmo combinato qualcosa se fosse entrato un po’ prima? Purtroppo non lo sapremo mai (promemoria per il futuro) – 7

DE GUZMAN 5 – Molto lavoro “sporco” e l’imperdonabile palla-gol battuta alta che al 17’ poteva orientare il match a favore del Napoli. Assiste  il centrocampo retrocedendo spesso a marcare Marchisio. Quando esce Hamsik, ne prende il ruolo, ma senza molta ispirazione.

Mi è piaciuta la fiducia che gli ha dato Benitez tenendolo in campo tutta la partita mentre sostituiva gli altri. Ma quel gol mancato non me lo spiegherò mai – 5 

HIGUAIN 4 – Manca clamorosamente l’appuntamento. Aveva punito la Juve in Supercoppa con una doppietta, venti giorni dopo è un fantasma. Non rientra a prendere palla, non dà profondità, debole nei contrasti. Una sola conclusione, nel recupero, deviata da Chiellini in corner.

Ma come: in Supercoppa mimi che “Noi ci abbiamo gli attributi” e poi in campionato quando ci stiamo giocando il terzo posto prendi gli attributi, li strizzi e li butti oltre la linea di fondo? No. No. No. No – 4

BENITEZ 5 – A sorpresa, il Napoli gioca una partita rinunciataria. In frantumi la filosofia di Rafa. La fase passiva in qualche modo funziona, ma la squadra non fa gioco. I raddoppi di marcatura dei centrocampisti esterni a sostegno dei difensori tolgono alla squadra la possibilità di iniziare la manovra. Gli esterni non sono mai pronti a ribaltare il fronte. Hamsik e Higuain falliscono la partitissima e, allora, amen. Se i migliori scompaiono, il Napoli è dimezzato. Inspiegabile la sostituzione di Callejon per il debutto di Gabbiadini. Azzeccato invece l’inserimento di Mertens per lo spento Hamsik, però solo dopo un’ora di gioco. Nel finale, col Napoli di nuovo sotto, rischia il tutto per tutto con quattro punte: Gabbiadini, Higuain, Zapata, Mertens che però non hanno mai giocato insieme e il solo belga entra in partita. Sul gol di Caceres per il 2-1 della Juve si può discutere: la rete è viziata dal fuorigioco. Ma il Napoli non è stato mai in partita se non per contenere la Juve e per una ventina di minuti a inizio di ripresa quando ha finalmente osato centrando il momentaneo pareggio. Inspiegabile la retromarcia della squadra rispetto alla Supercoppa.

Invece per me la retromarcia è spiegabilissima: non avremo mai continuità, perché non abbiamo carattere, né cinismo, né fame, né sangue agli occhi. Abbiamo solo alcuni sprazzi in cui giochiamo da Napoli. Per il resto è come se ci bendassimo ed andassimo a giocare dicendo “ma vediamo un po’ oggi che cosa si dice al San Paolo”. Dico io: la Roma pareggia contro la Lazio e tu, squadra, non scendi in campo col sangue agli occhi per vendicare storia, fuorigioco, ingiustizie, partite perse per favori arbitrali, e per lottare per un terzo posto, magari secondo (o magari primo), fino a che non ti scoppia il cuore in petto e ti si spezzano le gambe? No, questo Napoli non lo fa. Se proprio devo trovare qualcosa di inspiegabile lo cerco nell’esordio del neo arrivato Gabbiadini in una partita così importante, o nel mancato anticipo della sostituzione dello spento Hamsik. Detto ciò, le scelte come sempre non le faccio io. Detto ciò, è successo davvero poco, ai fini della classifica, tranne il fatto che, ancora una volta, non ne abbiamo approfittato. Imperdonabile, sì, ma sanabile ancora, anche se fa parecchio incazzare. E forza Napoli. Sempre – 5
Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia

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