ilNapolista

Il Napoli a Praga per una gara di contenimento. Ma la gestione della palla è già costata 8 punti agli azzurri

Il Napoli a Praga per una gara di contenimento. Ma la gestione della palla è già costata 8 punti agli azzurri

Penultimo turno di Europa League. Sfida a Praga fra le due capilista del gruppo I, Sparta e Napoli. Pare che il pari potrebbe star bene al Napoli che concluderà il girone al San Paolo contro lo Slovan Bratislava, squadra-cuscinetto (zero gol all’attivo, 14 al passivo) che gli azzurri hanno già battuto a casa sua. Ma lo Sparta chiuderà pericolosamente a Berna contro lo Young Boys che potrebbe mirare al sorpasso, lanciato da quella vittoria sul Napoli che fa ancora scandalo dalle nostre parti per come la squadra di Benitez l’ha incassata.

Lo Young Boys, che in questo penultimo turno passeggerà con lo Slovan, anche se giocherà in trasferta, potrà fare la sorpresa finale. Perciò allo Sparta contro il Napoli il pareggio starebbe stretto in vista del successivo impegno a Berna.

Si pareggia poco nei tornei europei. Solo ventidue pari su 96 partite in Europa League. Nel girone degli azzurri nessun pareggio finora. Lo Sparta punterà a vincere.

Pensando anche al campionato, il Napoli ha problemi di formazione fra indisponibili e giocatori più provati (Higuain affaticato), ma avrà quattro giorni di riposo prima del posticipo di lunedì sera a Genova con l’arrembante Sampdoria (quarto posto a -1 dagli azzurri). E il Napoli, in difficoltà nella gestione della palla (così ha perduto almeno otto punti in campionato), non è squadra che sembra capace di “tenere” il pareggio.

È probabile che lo Sparta farà la partita puntando su una difesa che ha incassato solo cinque reti nelle ultime dieci gare (otto vittorie, 22 gol, 10 di Lagata, 6 di Dockal). Ha un centrocampo eccellente con due esterni pericolosi, a destra Dockal che va spesso a rete e a sinistra il talento di ventidue anni Krejci. Lukas Marecek fa il centrocampista davanti alla difesa a quattro. Lo Sparta gioca con una sola punta (Lafata, 33 anni, super-cannoniere con 198 gol in carriera). La squadra ceka può mettere in difficoltà il Napoli che proprio sugli esterni lamenta le assenze più importanti.

Se lo Sparta premerà, il Napoli potrà colpire di rimessa. Al San Paolo un gol di Higuain e una doppietta di Mertens sistemarono i praghesi che erano andati in vantaggio (Husbauer). Conterà molto la tenuta atletica, lo Sparta sicuramente meno stressato dai suoi impegni in un campionato che ha vinto 36 volte. Ci vorrà un Napoli coraggioso che non dovrà abbassarsi molto.

A Jorginho, che rientra, pare sia affidato il compito di gestire il ritmo della squadra. Ma soprattutto la difesa azzurra dovrà tornare solida dimenticando i “buchi” della partita col Cagliari. Si spera che per Koulibaly si sia trattato solo di una giornata storta. Inspiegabilmente, ha abbandonato il suo gioco semplice e sicuro. Rientra Albiol. De Guzman potrebbe essere l’uomo-sorpresa (tre gol allo Young Boys, due in campionato) facendo da spalla al Pipita (Zapata giocherà uno spezzone di partita).

Meglio cominciare con i migliori richiamandoli in panchina a partita bene avviata anziché ricorrerci per l’emergenza del risultato.

Partita aperta in un momento topico per il Napoli: il cammino in Europa League da consolidare e l’assalto della Samp al secondo posto da deludere. A Praga ci vorrà un Napoli attento, di buon governo e molta lotta.
Mimmo Carratelli 

EUROPA LEAGUE. Giovedì 27.

Girone I: Sparta Praga-Napoli (ore 19), Slovan Brastislava-Young Boys. Classifica: 9 Sparta Praga (11-4); 9 Napoli (8-3); 6 Young Boys (8-6); 0 Slovan Bratislava (0-14).

Girone B: Torino-Bruges.

Girone F: Inter-Dnipro.

Girone K: Guingamp-Fiorentina (già qualificata). 

ilnapolista © riproduzione riservata